Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Segnaliamo la riedizione della traduzione del romanzo di Yukio Mishima,

“Colori Proibiti”,

pp. 478, € 14,00;
Feltrinelli Editore, 2009.

Shunsuke è un anziano e celebre scrittore, che dubita delle proprie qualità artistiche e soffre della propria bruttezza e mancanza di seduzione, che gli hanno fatto sviluppare una forma di misoginia. Yūichi invece è un bellissimo giovane, adorato da donne e uomini, e lo stesso Shunsuke ne subisce il fascino. Quando Yūichi, sul punto di sposarsi, gli svela di provare desideri omosessuali, il vecchio gli propone un patto che lo trasformerà nel suo strumento di vendetta. A causa del suo individualismo narcisista, del carattere glaciale e della voluttà che prova a far soffrire chi lo ama, il giovane è il soggetto perfetto per conquistare le donne e poi lasciarle crudelmente vendicando così tutti gli abbandoni subiti da Shunsuke. Lo scrittore in cambio lo introdurrà alla vita sessuale e al corteggiamento delle donne, concedendogli anche il prestito in denaro che gli occorre, e intanto lui frequenterà locali e uomini gay. Tra le braccia di Yūichi cade anche la bella, giovane e infelice Yasuko, che ha rifiutato Shunsuke. I due si sposano, ma lui la tradisce e non la amerà mai, interessato com’è a soddisfare solo il proprio piacere carnale con begli uomini e a intessere sempre nuove relazioni omo ed eterosessuali che gli rimandano l’immagine della propria bellezza. Il patto però nel corso del romanzo a poco a poco si incrina: Yūichi comincia a sottrarsi alla guida di Shunsuke, si riavvicina alla realtà delle relazioni e alla moglie che gli partorisce una figlia, anche se non intacca il suo amore di sé. Mentre lo scrittore, conclusa la sua opera, esce di scena.

http://ditadinchiostro.blogspot.it/2012/07/colori-proibiti-per-la-bellezza-si.html

Yukio Mishima, pseudonimo di Kimitake Hiraoka, (Tokyo, 14 gennaio 1925Tokyo, 25 novembre 1970) è stato uno scrittore, drammaturgo, saggista e poeta giapponese. Acceso nazionalista, ebbe notorietà anche come attore, regista cinematografico e artista marziale. Mishima fu uno dei pochi autori giapponesi a riscuotere immediato successo anche all’estero. Le sue numerose opere spaziarono dal romanzo alle forme modernizzate e riadattate di teatro tradizionale giapponese Kabuki e , quest’ultimo rivisitato in chiave moderna. Il suo suicidio rituale dopo l’occupazione del Ministero della Difesa, assieme a un gruppo di paramilitari da lui guidati, ha avuto ampia notorietà caratterizzando il personaggio di Mishima nell’immaginario della letteratura.

https://it.wikipedia.org/wiki/Yukio_Mishima

Feltrinelli ha pubblicato le sue opere di maggior successo: La voce delle onde (1961), Il padiglione d’oro (1962), Dopo il banchetto (1964), Confessioni di una maschera (1969), Trastulli di animali (1983), Lezioni spirituali per giovani Samurai (1990), La foresta in fiore (1991), Musica (1993), la tetralogia Il mare della fertilità, con Neve di primavera (2009), A briglia sciolta (2010), Il Tempio dell’alba (2011) e La decomposizione dell’angelo (2012), Colori proibiti (2009), Il sapore della gloria (2010), La scuola della carne (2013) e, nella collana digitale Zoom, Diario di preghiere (2013). Feltrinelli ha inoltre pubblicato Le ultime parole di Mishima, una doppia intervista di due celebri critici letterari giapponesi, Furubayashi Takashi e Hideo Kobayashi (2001).

http://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/colori-proibiti/#descrizione

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Pubblichiamo di seguito il link al kit informativo necessario per l’iscrizione al concorso “Diversodachi” promosso in collaborazione con l’Assessorato alle Pari opportunità del Comune di Biella :

http://bit.ly/Diversodachi_concorsoscuola2018

 

Il Direttivo di
Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli e Biella

Segnaliamo la traduzione dei sonetti omoerotici di Federico García Lorca,

“Sonetti dell’amore oscuro”,

Introduzione di Carlo Bo
Prefazione, traduzione e note di Mario Socrate

pp. 288, € 8,00;
Grzanti Editore, 2017.

Era noto da tempo, anche oltre la cerchia degli amici e dei più fedeli lettori, che tra i lasciti di Federico García Lorca – abbozzi, testi incompiuti da sistemare e definire – giaceva una corona di sonetti ispirati tutti al suo “eros diverso”, opera ultimata o interrotta dalla sua morte.
Custoditi gelosamente per anni dalla famiglia del poeta e pubblicati per la prima volta in Spagna solo nel 1984, i Sonetti dell’amore oscuro, opera forse interrotta dalla morte dell’autore, sono tra i lasciti più preziosi di Federico García Lorca. Definiti da Neruda versi di «incredibile bellezza», ci appaiono come una raffinata danza intorno all’amore: una corona di liriche tutte ispirate all’«eros diverso» di Lorca, dove ricordo, lamento, sensazioni sfiorano le cose, dissolvendone i confini. In quest’edizione i Sonetti sono proposti insieme a una scelta di Suites, anch’esse datate agli anni Venti e fortunosamente ritrovate.

http://www.garzanti.it/libri/federico-garcia-lorca-sonetti-dellamore-oscuro-suites-9788811811589/

http://www.culturagay.it/recensione/10394

Federico del Sagrado Corazón de Jesús García Lorca,  (Fuente Vaqueros, 5 giugno 1898Víznar, 19 agosto 1936), è stato un poeta e drammaturgo spagnolo appartenente alla cosiddetta generazione del ’27, un gruppo di scrittori che affrontò le Avanguardie europee con risultati eccellenti, tanto che la prima metà del Novecento viene definita la Edad de Plata della letteratura spagnola. Apertamente a favore delle forze repubblicane, scoppiata la Guerra civile spagnola viene catturato a Granada presso la casa di amici, e fucilato dalla polizia franchista perché di sinistra, omosessuale e massone, dopodiché è gettato “in un burrone ad alcuni chilometri alla destra di Fuentegrande” presumibilmente dagli stessi esecutori, miliziani del nazionalismo franchista.

https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Garc%C3%ADa_Lorca

Segnaliamo la raccolta di saggi a cura di Giuliana Valerio, Manuela Claysset, Paolo Valerio

“Terzo tempo, fair play. I valori dello sport per il contrasto all’omofobia e alla transfobia”,

pp. 1450, € 16,00;
Mimesis Editore,  2017.

Questo volume raccoglie i contributi presentati al convegno “TERZO TEMPO, FAIR PLAY. I valori dello sport per il contrasto all’omofobia e alla transfobia”, che si è svolto il 22 aprile 2015 a Napoli, organizzato dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope in collaborazione con il C.I.R.B., il Centro “Servizi per l’inclusione attiva e partecipata degli studenti” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’UISP (Unione Italiana Sport per tutti), la Fondazione Genere Identità Cultura e le Associazioni per i diritti delle persone LGBTI (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender e Intersessuali) Arcigay e Arcilesbica. Vuole rappresentare un supporto per sensibilizzare educatori, professionisti e tutti coloro che sono impegnati nel campo delle attività motorie e sportive a promuovere una cultura più inclusiva e rispettosa nello sport, a sviluppare azioni di prevenzione della discriminazione nei confronti di persone LGBTI, e a condannare qualsiasi manifestazione di intolleranza nei loro confronti.

http://mimesisedizioni.it/libri/terzo-tempo-fair-play.html

Segnaliamo il testo di Camilla Vivian,

“Mio figlio in rosa”,

pp. 192, € 16,00;
Manni Editore,2017.

La storia di Federico, 10 anni, bambino che si sente anche una bambina, raccontata da sua madre Camilla, la quale non gli chiede di rinunciare alla parte femminile di sé…

Mio figlio sa di essere biologicamente maschio. Non mi ha mai detto “Io sono una bambina” come invece so che fanno molti ragazzi simili a lui. Non ha mai affermato di appartenere all’altro genere. Lui dice di essere tutti e due. Quando però gli chiedo “Ma se sei tutti e due allora ogni tanto puoi anche vestirti da maschio” lui salta su con un “Che sei matta!? Non ci penso nemmeno!”

Camilla ha 46 anni, vive con tre figli dai 14 agli 8 anni e un cane.
La sua è una famiglia “normale”, con la particolarità che Federico, il secondogenito, biologicamente maschio, fin da quando ha un anno e mezzo ha manifestato il desiderio e l’esigenza di essere (anche) una bambina: vuole indossare gonne e abiti rosa e sbrilluccichini, preferisce la compagnia di amiche femmine, nei giochi si identifica con le fatine e non con Spider-Man.
E Camilla ha deciso di non ostacolarlo, di mettersi in ascolto, di assecondarlo. Perché così Federico è più felice.
Ha iniziato a documentarsi, a leggere, a trovare in Internet delle storie simili alla sua. Ha scoperto che esiste la disforia di genere, ed esistono i bambini transgender, quelli gender fluid, quelli gender smoothie, i non binari, e altri ancora. Esistono insomma molte strade in cui si incanalano gli sviluppi atipici dell’identità di genere, e Federico percorre la sua.
Con determinazione e delicatezza, e una buona dose di ironia, Camilla racconta la storia di Federico, 9 anni, bambino sereno e consapevole, con i capelli lunghi e lo smalto rosa.
Racconta la quotidianità della sua famiglia, con la scuola e la piscina, la spesa dal salumiere, le festicciole di compleanno, le pressioni del contesto sociale.
Racconta i propri dubbi e timori, il suo continuo interrogarsi e cercare di comprendere.
È tutto alquanto complicato, ma di una cosa Camilla è certa: non è la persona non conforme che deve adeguarsi, non sono i genitori a dovere accordare il figlio per proteggerlo, ma sono gli altri che devono imparare a conoscere, capire e accogliere.

http://www.mannieditori.it/libro/mio-figlio-rosa

http://cappelli.blogautore.repubblica.it/2017/01/31/mio-figlio-in-rosa/

https://www.pianetamamma.it/donna-e-mamma/mio-figlio-in-rosa-intervista-a-camilla-vivian.html

Cresciuta in molti luoghi differenti, fotografa, interprete di inglese ma soprattutto mamma di tre splendidi figli, a settembre 2016 decide di aprire il blog Miofiglioinrosa per raccontare la storia della sua famiglia che si trova ad affrontare la quotidianità con un figlio di otto anni che si sente anche una bambina. Dopo anni di studi personali sull’argomento e confronto con famiglie di altri paesi, decide che è giunto il momento che anche in Italia si parli della fluidità di genere, argomento molto difficile da affrontare nel nostro paese. Il blog attira l’attenzione della gente comune e dei media. Sta ora concludendo il libro sulla sua storia e si sta dedicando ad altri progetti come la creazione di una associazione che aiuti le famiglie come la sua a sentirsi “normali”.

http://www.tedxvicenza.com/camilla-vivian/

many different colorful people icons – vector illustration

A Vercelli uno SPAZIO dedicato ai GIOVANI LGBTQIA+ sotto i 28 anni!

TERZO INCONTRO
del
GRUPPO GIOVANI
Comitato Territoriale Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli e Biella,

venerdì 05 gennaio 2018,
dalle ore 18:00 alle 21:00

presso “IL CIRCOLO dei LAVORATORI”
in CORSO MARCELLO PRESTINARI, N° 193 a VERCELLI.

L’incontro si terrà in uno spazio sicuro, una stanza separata dal resto del locale…

Come ogni mese eccoci qua! Dopo le vacanze natalizie ci vediamo nel nostro posto sicuro. Come di consueto sarà un un momento di incontro, socializzazione, e discussione leggera di temi sensibili alla causa LGBTQIA+: questo mese parliamo di coming out e outing.

P.S. sì, anche le persone eterosessuali possono partecipare!
Per maggiori informazioni scrivi a arcigay.rainbow.vvb@gmail.com

Non mancate!

Segnaliamo la raccolta di racconti a tema di Jeanette Winterson,

“Dodici racconti di natale”

pp. 296, Euro 20,00;
Mondadori Editore, ottobre 2017.

Fantasmi irriverenti e spiriti del Natale; incontri d’amore e trabocchetti; ghiaccioli e slitte e rane d’argento; case stregate e mamme di neve; zuppa inglese allo sherry di papà Winterson e ravioli della «Shakespeare and Company». Dodici racconti e dodici ricette natalizie di Jeanette Winterson.

https://www.librimondadori.it/libri/dodici-racconti-di-natale-jeanette-winterson/

220px-Jeanette_Winterson_01Jeanette Winterson (1959),
nata a Manchester, viene adottata da una coppia pentecostale che la cresce ad Accrington, Lancashire, nella speranza che diventi una missionaria cristiana.

Annuncia di avere una relazione lesbica all’età di 16 anni e va via di casa. Studia inglese al St Catherine’s College a Oxford.

Dopo essersi trasferita a Londra, a ventisei anni, pubblica il suo primo romanzo, “Non ci sono solo le arance” vincendo il Whitbread First Novel Award. Il romanzo viene in seguito adattato in una serie TV dal titolo omonimo, che vince il BAFTA come migliore serie televisiva.

http://it.wikipedia.org/wiki/Jeanette_Winterson

http://federiconovaro.wordpress.com/2012/03/09/jeanette-winterson-perche-essere-felice-quando-puoi-essere-normale-mondadori-2012-segnalazione/

http://www.i-libri.com/jeanette-winterson-lperche-essere-felice-quando-puoi-essere-normaler.html

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