Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Trans Awareness Month’

Segnalazione: Monica Romano – “Diurna. La transessualità come oggetto di discriminazione”

Nell’ambito delle nostre iniziative per il “Trans Awareness Month” e del TDoR,  segnaliamo il saggio di Monica Romano,

“Diurna. La transessualità come oggetto di discriminazione”,

pp. 156, € 16,00;
Costa & Nolan, 2008.

I transessuali vivono una condizione di marginalità in tutti gli ambiti sociali fino alla totale esclusione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro, nei rapporti sociali. Facendo riferimento alla situazione contemporanea in Italia, questo saggio, scritto da chi in prima persona ha sperimentato tale condizione, analizza le cause del processo e propone soluzioni in grado di favorire l’emancipazione e l’integrazione di questi soggetti. II libro si serve di supporti scientifici nell’ambito psichiatrico, genetico e biologico. Riporta inoltre una serie di testimonianze dirette, dal presente e dal passato (l’epoca classica, il Rinascimento, gli indiani d’America, la Germania nazista…), sottolineando come il fenomeno non sia recente ma storico. Un fenomeno che è stato purtroppo “scoraggiato” e ostacolato dall’occidentalizzazione e dalla modernizzazione. In particolare Monica Romano si sofferma sulla marginalizzazione nel mondo del lavoro e sulle norme antidiscriminatorie spesso assenti nei contratti nazionali.

“Ho trascorso buona parte dell’infanzia e dell’adolescenza a pormi domande. Quando sei bambino non hai bisogno di definirti, semplicemente “sei”. E non cogli l’imbarazzo delle persone che hai attorno. Poi arriva il giorno in cui qualcuno cerca di convicerti che qualcosa in te non va. Che non puoi muoverti in quel modo, parlare come parli, giocare a quei giochi. La mia identità di genere era visibile e percepita dagli altri. Gestualità, voce, sguardo, mi rivelavano. Crescendo, realizzi che ci sono i ragazzi, le ragazze, e tu. Quando vedi i tuoi compagni ridere e scherzare non con te, ma di te, vivendo quotidianamente il dileggio, gli insulti, le botte, inizi a porti domande. Nelle risposte può stare il senso di una vita.”

http://www.monicaromano.it/diurna-la-transessualita-come-oggetto-di-discriminazione/

Monica Romano è un’attivista del movimento per i diritti delle persone LGBT. Laureata in Scienze Politiche, ha collaborato con Arcitrans, Crisalide Azione Trans e La Fenice, che ha fondato e presieduto fino al 2009. Esperta di amministrazione del personale, si occupa anche di formazione sul tema della variabilità e non conformità di genere nella società e nel mondo del lavoro. Nel 2016 si è candidata per il Consiglio Comunale di Milano.

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Segnalazione: Monica Romano – “Trans. Storie di ragazze XY”

Nell’ambito delle nostre iniziative per il “Trans Awareness Month” e in occasione del TDoR,  segnaliamo il saggio di Monica Romano,

“Trans. Storie di ragazze XY”,

pp. 196, € 13,00;
Mursia editore, 2015.

“Sei maschio o femmina?” È il 1986 quando Ilenia si sente fare per la prima volta questa domanda. Al momento non sa cosa rispondere, non vuole essere diversa, è e basta. La ricerca di una vera risposta la accompagnerà lungo tutto il cammino attraverso l’adolescenza e verso l’età adulta. Il suo è il viaggio travagliato di una ragazza che sembra avere per la società e per i benpensanti un’unica meta, la prostituzione. Ma Ilenia è una persona che non si arrende e scompiglia fin da subito le carte del destino: nonostante bullismo, discriminazione, violenze fisiche e verbali, si laurea, trova un lavoro e un amore inaspettato, quello per una donna. Le paure, le battaglie, le ferite, i traguardi di una giovane trans, che come tante altre ragazze XY, lotta per una vita serena e autentica, verso la libertà di genere e il pieno diritto di cittadinanza per le persone transgender nella società civile.

Brenda è morta il 20 novembre, proprio nella giornata della memoria transgender. Quale sarà stato il suo cognome? Per i giornalisti noi trans non abbiamo il cognome, solo il nome. Solitamente si fanno beffa di noi e, strizzando l’occhio al lettore, lo mettono fra virgolette. Non contenti declinano participi e pronomi al maschile, cancellando una vita intera con la semplice scelta di una vocale. I peggiori usano definizioni offensive come «travestito» o «viado», parola spaventosa che in portoghese significa «deviato». Il suono, le immagini evocate, il contesto culturale che gli ha dato vita, tutto mi spaventa in questa parola. «Il viado Brenda ucciso da esalazioni di fumo». «Brenda: morto carbonizzato il travestito coinvolto nel caso Marrazzo». Il cognome di quella ragazza era Mendes Paes. Quali saranno stati i suoi sogni, i suoi pensieri, la sua storia? Quale opinione avrà avuto di quei «cronisti» che la rincorrevano nell’atrio di un portone?

http://gayburg.blogspot.it/2016/05/trans-storie-di-ragazze-xy-di-monica.html

Monica Romano è un’attivista del movimento per i diritti delle persone LGBT. Laureata in Scienze Politiche, ha collaborato con Arcitrans, Crisalide Azione Trans e La Fenice, che ha fondato e presieduto fino al 2009. Esperta di amministrazione del personale, si occupa anche di formazione sul tema della variabilità e non conformità di genere nella società e nel mondo del lavoro. Nel 2016 si è candidata per il Consiglio Comunale di Milano.

 

Segnalazione: Monica Romano – “Gender (R)evolution”

Nell’ambito delle nostre iniziative per il “Trans Awareness Month” e in vista del TDoR,  segnaliamo il saggio di Monica Romano,

“Gender (R)Evolution”,

pp. 222, € 16,00;
Mursia editore, 2017.

Dalla rivolta di Stonewall all’uccisione dell’attivista trans Hande Kader, passando per le battaglie del movimento LGBT italiano, Monica Romano racconta in prima persona la storia di quel lungo percorso di affermazione delle libertà individuali che ha visto protagonisti il movimento e la comunità transgender italiana e internazionale. La sua esperienza di attivista e militante si intreccia a quella di alcuni fra i più noti e principali esponenti del movimento.

Un libro di memorie che invita a riflettere e ad affrontare diffidenze e luoghi comuni, ma anche un testo informativo in cui la storia dell’autrice e dei suoi compagni viene contestualizzata e arricchita da schede di approfondimento, utili a chiarire significati e concetti, contro ogni mistificazione e pregiudizio.

«Le battaglie delle persone transgender hanno portata universale e possono migliorare la vita di tutti, perché le rigide aspettative di genere del nostro sistema culturale opprimono ogni essere umano, senza distinzioni.»

Monica Romano è un’attivista del movimento per i diritti delle persone LGBT. Laureata in Scienze Politiche, ha collaborato con Arcitrans, Crisalide Azione Trans e La Fenice, che ha fondato e presieduto fino al 2009. Esperta di amministrazione del personale, si occupa anche di formazione sul tema della variabilità e non conformità di genere nella società e nel mondo del lavoro. Nel 2016 si è candidata per il Consiglio Comunale di Milano. Con Mursia ha pubblicato Trans. Storie di ragazze XY (2015).

http://www.mursia.com/index.php/it/novit%C3%A0/romano-m-gender-r-evolution-detail

Segnalazione: “La persona de Leo” di Alberto Vendemmiati

s-l225In occasione della sua poiezione durante il terzo appuntamento del nostro cineforum “Rovesci e Diritti” nell’ambito delle nostre iniziative per celebrare il “Trans Awareness Month” :
venerdì 30 settembre 2016

https://rainbowvalsesia.wordpress.com/2016/11/17/rovesci-e-diritti-il-cineforum-di-arcigay-rainbow-terzo-appuntamento-con-la-persona-de-leo-di-alberto-vendemmiati-borgosesia-25-novembre-2016/

segnaliamo il film di Alberto Vendemmiati

“La persona di Leo”

con Nicole De Leo

Italia 2005.

“Avevo dodici anni, e seguivo già questo istinto, solo che avevo paura potesse far soffrire qualcuno…”. La persona De Leo N., come è nominata nelle perizie psichiatriche che analizzano la sua transizione da Nicola a Nicole, oggi è quarantenne e finalmente lotta nel tentativo di realizzare quell’istinto. Nulla è più intimo e più sociale della propria identità sessuale.
“Non pensavo potesse essere così difficile. Pensavo bastasse una decisione. La decisione c’è stata…” e il documentario ne racconta le conseguenze lungo quattro anni.
Nicole vive sospesa nell’atmosfera surreale del carnevale di Venezia, dove lavora proprio in un negozio di maschere e costumi. E’ impegnata come attrice in uno spettacolo dai continui travestimenti. Si prostituisce in strada per finanziare i suoi trattamenti cosmetici. Sono palcoscenici della sua memoria che la guidano secondo le procedure previste dalla legge al tanto atteso intervento chirurgico di rettificazione degli attributi sessuali e dell’identità sessuale anagrafica. Un percorso lungo e doloroso, soprattutto sotto il profilo psicologico. Vissuto nella solitudine esasperata dalla continua ricerca della madre, che non la vuole vedere perché non accetta che suo figlio possa diventare presto sua figlia.
Una storia personale. Non è un’inchiesta giornalistica, e nemmeno un reportage di costume che indaga il fenomeno, così intimo e quindi individuale. Piuttosto è il racconto emotivo di una vicenda vissuta in prima persona, che nella sua dimensione paradossale ed emblematica, agisce come una lente di ingrandimento dei bisogni, delle paure e delle speranze di ogni essere umano impegnato con grande sacrificio e coraggio nella realizzazione della propria identità.

http://www.cinemaitaliano.info/lapersonadileon

http://www.lapersonadeleon.net/

vendemmiati_alberto-filmmaker-bioAlberto Vendemmiati (San Donà di Piave, 1965) è un regista e direttore della fotografia italiano. Inizia la sua carriera artistica lavorando come attore per alcuni anni, dopo essersi diplomato presso la Scuola di Teatro di Bologna. Laureatosi nel 1993 al DAMS di Bologna in Spettacolo e Comunicazione, consegue nel 1994 il diploma di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Nei suoi primi lavori, due cortometraggi (“La grande Acqua” del 1993 e “Due” del 1994), indaga il legame tra documentario e finzione.
Nel 1996 dirige, insieme ad Andrea Aurigemma e Fausto Brizzi, il lungometraggio “Cadabra”, ispirato alla figura di Cesare Zavattini. Il film, interpretato da Felice Andreasi e coprodotto da Quadra Image e C.S.C., non viene distribuito.
Nel 1998 inizia la collaborazione con Fabrizio Lazzaretti realizzando i due documentari sul disagio mentale “Crucifige” e “Le voci fuori”, poi trasmessi da Rai 3.
La collaborazione con Lazzaretti prosegue con “Jung – Nella terra dei Mujaheddin”, dove Vendemmiati oltre ad essere coproduttore e coregista è anche operatore e tecnico del suono, e con “Afghanistan: effetti collaterali”, dove si occupa anche del montaggio. In questi lavori i due registi documentano le attività dell’ong Emergency in Afghanistan.
Realizza poi il documentario musicale “Agricantus in tour”, seguendo appunto il tour del gruppo world music degli Agricantus in Italia meridionale e in Siria tra l’estate 2003 e 2004.

https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Vendemmiati

“Rovesci e Diritti”, il Cineforum di Arcigay “Rainbow”! Terzo appuntamento con “La persona de Leo” di Alberto Vendemmiati – Borgosesia, 25 novembre 2016

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Per il terzo appuntamento con il cineforum 2016\17 di Arcigay “Rainbow”, nell’ambito delle nostre iniziative per celebrare il TDoR e il “Trans Awareness Month”,

proietteremo di Film di Alberto Vendemmiati

“La persona de Leo”

venerdì 25 novembre 2016
alle ore 20:30

presso la Sala Botta
in Via Vittorio Veneto, 60
a
Borgosesia (VC)

“Avevo dodici anni, e seguivo già questo istinto, solo che avevo paura potesse far soffrire qualcuno…”. La persona De Leo N., come è nominata nelle perizie psichiatriche che analizzano la sua transizione da Nicola a Nicole, oggi è quarantenne e finalmente lotta nel tentativo di realizzare quell’istinto. Nulla è più intimo e più sociale della propria identità sessuale.
“Non pensavo potesse essere così difficile. Pensavo bastasse una decisione. La decisione c’è stata…” e il documentario ne racconta le conseguenze lungo quattro anni.
Nicole vive sospesa nell’atmosfera surreale del carnevale di Venezia, dove lavora proprio in un negozio di maschere e costumi. E’ impegnata come attrice in uno spettacolo dai continui travestimenti. Si prostituisce in strada per finanziare i suoi trattamenti cosmetici. Sono palcoscenici della sua memoria che la guidano secondo le procedure previste dalla legge al tanto atteso intervento chirurgico di rettificazione degli attributi sessuali e dell’identità sessuale anagrafica. Un percorso lungo e doloroso, soprattutto sotto il profilo psicologico. Vissuto nella solitudine esasperata dalla continua ricerca della madre, che non la vuole vedere perché non accetta che suo figlio possa diventare presto sua figlia.
Una storia personale. Non è un’inchiesta giornalistica, e nemmeno un reportage di costume che indaga il fenomeno, così intimo e quindi individuale. Piuttosto è il racconto emotivo di una vicenda vissuta in prima persona, che nella sua dimensione paradossale ed emblematica, agisce come una lente di ingrandimento dei bisogni, delle paure e delle speranze di ogni essere umano impegnato con grande sacrificio e coraggio nella realizzazione della propria identità.

http://www.cinemaitaliano.info/lapersonadileon

http://www.lapersonadeleon.net/

Come sempre, prima dell’inizio della proiezione ci prenderemo un po’ di tempo per chiacchierare tra di noi e per conoscerci meglio;

inoltre troverete il nostro stand con i gadgets dell’Associazione, le t-shirts, i gadgets e gli opuscoli della campagna nazionale Arcigay contro l’omo\transfobia; ci sarà anche materiale informativo per sensibilizzare sulle MST e le pratiche di sesso sicuro e verrà distribuito gratuitamente materiale di prevenzione.

E infine, per chi vorrà venirci a trovare, ci sarà una bella sorpresa!

Non mancate!

 

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