Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Torino Pride 2013’

Arcigay “Rainbow” sfila al Torino Pride 2013.

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Arcigay “Rainbow” al Torino Pride – 08 giugno 2013.

970002_504941556225701_155781017_nArcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli aderisce ai valori e si unisce alla richiesta di diritti civili* del Torino Pride 2013: partecipa e invita tutti a partecipare alla sfilata per le vie di Torino dell’ 8 giugno.

Chi è interessato a partecipare o a sfilare con noi al Pride può contattarci tramite le e-mail della sezione “contatti” di questo blog oppure direttamente ai seguenti recapiti telefonici:

cell. 3470188849  Anita

cell. 3495272350 Laura

family pride  8 giugno 2013* Di seguito ripubblichiamo il documento con le richieste politiche del Family Pride: matrimonio egualitario, disciplina delle unioni civili etero- e omosessuali, adozione per i singoli e per le coppie omosessuali, riconoscimento dei diritti del genitore non biologico, nuova normativa per la procreazione medicalmente assistita, legge contro l’omo\transfobia, nuova normativa per il cambio di genere sessuale, depatologizzazione della transessualità, divieto di riassegnazione coatta del sesso per le persone intersessuali, disciplina del testamento biologico.

TORINO PRIDE 2013 – Documento Politico

Un mese di “Pride” in tutta Italia…

imagesPer iniziare a prepararci ai nostri appuntamenti del mese di giugno e grazie alla cortesia di Arcigay “Gioconda” di Reggio Emilia, pubblichiamo l’elenco dei Pride delle principali città italiane: buon Pride a tutt*!!!

8 giugno
– Torino
dall’8 al 15 giugno
– Barletta
dal 14 al 23 giugno
– Palermo (Gay Pride Nazionale)
15 giugno
– Roma
– Vicenza
dal 25 al 29 giugno
– Milano
29 giugno (Anniversario della rivolta di Stonewall)
– Bologna
– Cagliari
– Catania
– Napoli
6 luglio
– Torre del Lago

Di seguito un link con gli appuntamenti internazionali:

http://www.nighttours.com/gaypride/

Adesione e sostegno al Torino Pride 2013 – Documento politico.

family pride  8 giugno 2013Pubblichiamo un comunicato della segreteria del Torino Pride LGBT.

Carissime e carissimi,
è con molta gioia che vi annunciamo ufficialmente che anche quest’anno a Torino celebreremo il Pride con una serie di iniziative che culmineranno nella manifestazione dell’8 giugno.

Pride che nasce attorno al focus principale delle “famiglie” – tema che non mette in ombra la pluralità delle nostre rivendicazioni ma che anzi in qualche modo le comprende tutte – ed infatti per questo motivo abbiamo deciso di chiamarlo “FAMILY PRIDE”, ovvero il pride di tutte le famiglie perché riteniamo che sia totalmente anacronistico che nel nostro paese non esista alcun tipo di riconoscimento per le nuove costruzioni sociali di cui è composta l’intera società.

Ecco allora che Vi scriviamo, care amiche e cari amici, per chiedervi un’adesione formale al nostro documento politico (che alleghiamo a questa mail) da inviare via mail a segreteria@torinopride.it

e una partecipazione, nella forma che più riterrete idonea (carro, striscione…) alla grande manifestazione dell’8 giugno.

Diffondiamo la notizia e invitiamo alla partecipazione, che è sempre segno di democrazia e della nostra voglia, che sappiamo essere anche vostra, di non arrenderci ad una società in cui i diritti civili siano privilegio di alcuni e non patrimonio di tutte e tutti!

Un caloroso saluto!

per il Coordinamento TorinoPride GLBT
la coordinatrice
Donata Prosio
349 56 424 58


Coordinamento Torino Pride GLBT
c/o Associazione Lambda
Via Santa Chiara, 1 – 10122 Torino
C.F. 97710760014

Tel/Fax 011 036 11 21
mail: info@torinopride.it
web: http://www.torinopride.it

Estratto del Documento politico.

Pur in un contesto come l’Italia, in cui è assente ogni riconoscimento legislativo, abbiamo deciso di porre quest’anno l’accento per il Pride 2013 sulla questione delle famiglie, poiché riteniamo che sia necessario:
– combattere innanzi tutto ogni forma di discriminazione e di violenza contro le persone LGBTTIQ (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali, Transgender, Intersessuali, Queer);
– riconoscere i diritti delle famiglie formate da persone gay, lesbiche, bisessuali e trans, e dei figli che ne fanno parte, siano essi nati all’interno della coppia o concepiti in una precedente relazione eterosessuale; – sostenere ed accompagnare nel percorso di accettazione le famiglie con figli non eterosessuali, che pagano lo stigma sociale di essere considerate ambienti educativi fallimentari.
La nostra richiesta è d’investire nella sensibilizzazione, in/formazione
ed educazione sulle tematiche LGBTTIQ, allo scopo di costruire una società più accogliente e meno discriminante, nella speranza che l’Italia segua i migliori esempi a livello internazionale. Nel Pride, che è al tempo stesso commemorazione della rivolta di Stonewall del 1969 e occasione di festa, rivendichiamo nello specifico alcune azioni concrete:
– il MATRIMONIO per le coppie gay e lesbiche;
– le UNIONI CIVILI accessibili a tutte le persone che vogliano scegliere liberamente quale istituto giuridico meglio le rappresenti e tuteli;
– le ADOZIONI dei minori per i singoli, le singole e le coppie non eterosessuali;
– il RICONOSCIMENTO DEL GENITORE NON BIOLOGICO nelle coppie gay e lesbiche che procreano; – l’abolizione della legge 40 sulla PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA;
– l’estensione della legge Mancino ai reati di OMOFOBIA, LESBOFOBIA E TRANSFOBIA;
– la revisione della legge 164/82 sul CAMBIO DI GENERE SESSUALE, per il riconoscimento del sesso desiderato nei propri documenti di identità, indipendentemente dagli interventi chirurgici di riassegnazione sessuale;
– la DEPATOLOGIZZAZIONE DELLA TRANSESSUALITà con
la cancellazione dal DSM della transessualità in quanto malattia psichiatrica;
– che si fermino le ri-assegnazioni chirurgiche del sesso per le persone INTERSESSUALI fino a che la persona non abbia la facoltà di esprimersi in merito e non sia in grado di dare il proprio consenso informato ad eventuali trattamenti;
– una LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO che riconosca ai cittadini il diritto alla libera scelta sul proprio fine vita.
Il Pride 2013 è dedicato ad Alessandro Ozimo, nostro coordinatore, ed ai temi che maggiormente gli stavano a cuore e per i quali si è sempre battuto: la solidarietà e le famiglie di e con persone LGBTTIQ.

TORINO PRIDE 2013 – Documento Politico

8 giugno 2013 il Torino Pride diventa Family Pride!

family pride  8 giugno 2013Pubblichiamo un comunicato del Torino Pride.

Quest’anno Torino Pride è Family Pride!

Sabato 8 giugno 2013 l’orgoglio gay, lesbico, bisessuale e transgender sfilerà per le strade di Torino coinvolgendo tutta la città. “Le nostre battaglie contro l’omo-lesbo-transfobia quest’anno puntano in particolare a celebrare i molti modi di costruire famiglie, di scambiarsi amore, sostegno e progettualità” dice Donata Prosio, coordinatrice del Coordinamento Torino Pride. “Ma tu quante famiglie conosci?” È la domanda che campeggia sul manifesto dove la grafica del gioco degli scacchi suggerisce anche lo scacco matto alla discriminazione e alla visione escludente del mondo.

Valentina Violino di RGR (Rete Genitori Rainbow) parla delle persone LGBT che hanno avuto figli da una precedente relazione eterosessuale: “Si tratta di storie di vita molto complesse, anche perché non sono mai previste! Lesbiche, gay e transessuali che si sono negati per tanti anni, che non hanno saputo riconoscere il proprio orientamento sessuale o la propria identità, condizionati da contesti familiari e sociali omofobi e transfobici, dal momento della consapevolezza e del coming out troppo spesso sono colpevolizzate, sono giudicate come genitori, possono essere disconosciute negli affetti.”

Continua Laura Mariotti di Agedo (Associazione di genitori, parenti e amici di omosessuali): “Ricordiamoci che i nostri figli subiscono quotidianamente, nel nostro Paese, atti di violenza a causa della loro differente identità affettiva e sessuale, senza che la ex maggioranza parlamentare abbia avuto la forza, il coraggio, la voglia di estendere la legge Mancino ai reati si stampo omofobico e transfobico. Chiediamo con forza che le cose possano cambiare in tempi brevi e che l’Italia possa iniziare un allineamento verso i paesi più civili d’Europa.”

Segue Silvia Casassa di Famiglie Arcobaleno che afferma: “I nostri figli hanno bisogno di uno Stato che valorizzi, riconosca e tuteli giuridicamente il loro nucleo affettivo, la loro famiglia. Vogliamo poterci sposare e poter sancire il legame di genitorialità con i nostri figli non biologici, nel loro interesse. Oggi i nostri bambini sono figli di uno Stato Minore.”

Conclude Franco Quesito della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni “La società necessita che l’approccio culturale sia un approccio laico, quindi non escludente e che tenga conto della complessità della vita reale che normalmente sfugge a qualunque imposizione moralistica.”

Il Coordinamento Torino Pride celebra anche quest’anno i moti di Stonewall del 28 giugno 1969, diventati festa civile di tutte e tutti, ponendo al centro del discorso pubblico le famiglie.

Donata Prosio
Coordinamento Torino Pride GLBT
349 56 424 58

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