Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Rete genitori Rainbow’

Famiglie LGBTQI #contiamoci!

Su indicazione di Arcigay Reggio Emilia vi segnaliamo un’importante iniziativa…

Famiglie LGBTQI #contiamoci! La prima raccolta dati sulle famiglie LGBTQI in Italia finalmente online dal prossimo 13 luglio.

L’indagine è promossa dal Centro Risorse LGBTI in collaborazione con le associazioni Famiglie Arcobaleno e Rete Genitori Rainbow, nell’ambito del progetto finanziato da ILGA-Europe.

Il questionario, volto a scattare una fotografia del presente, è compilabile all’indirizzo http://datacollection.risorselgbti.eu/famiglielgbtqi/ accompagnato da un video promozionale realizzato da Milena Bargiacchi e Christian Leonardo Cristalli, con la partecipazione di alcune famiglie LGBTQI sparse per il territorio italiano.

I/Le protagonisti/e del video, Roberta, Chiara, Emma e Giada; Marco e Andrea; Laurella; Fabrizio e Lavinia; Valentina e Valentina; Michele e Gianluca sono solo alcuni degli esempi di ciò che l’indagine vuole mettere a fuoco.

L’obiettivo è raccogliere dati sulle famiglie composte da: relazioni stabili composte da persone LGBTI con un/a o più partner, single e coppie con figli/e.

Il “claim” del progetto #contiamoci! ha tre livelli di significato: contiamoci per sapere quante famiglie siamo; contiamoci per raccontarci; contiamoci per rivendicare i nostri diritti.

Sulla base dei dati raccolti il Centro Risorse LGBTI produrrà un report finale, che sarà presentato alle istituzioni locali e nazionali e verrà utilizzato dalle associazioni partner, nell’ambito delle proprie azioni di advocacy.

Famiglie LGBTQI: #contiamoci!

Contatti:
e-mail: centro@risorselgbti.eu

cel: 349 2301084

Prima raccolta dati sulle famiglie LGBTQI CS

Di seguito il video promozionale :

Annunci

Buon compleanno CasArcobaleno! Da sabato 23 a lunedì 25 aprile si festeggia il primo anniversario di CasArcobaleno a Torino

image-1Pubblichiamo volentieri un comunicato di CasArcobaleno in occasione del suo primo compleanno che salutiamo con gioia!

Un anno di iniziative, di progetti, di incontri, un anno di partecipazione e di evoluzione: CasArcobaleno, la casa dei diritti di tutte e di tutti, luogo di cittadinanza attiva e consapevole, in occasione della Festa della Liberazione celebra il suo primo anno di attività con una grande festa della durata di tre giorni.

Sabato 23 aprile alle 20,00 si dà il via ai festeggiamenti in via Lanino 3/a, con buffet, djset e taglio della torta.
Domenica 24 aprile dalle 11.00 le Associazioni di CasArcobaleno si faranno conoscere in una giornata a porte aperte a tutta la cittadinanza mentre
alle 19.00 Tekhné Teatro presenterà in forma ridotta lo spettacolo [OMISSIS] non dimenticare, un viaggio attraverso la storia della Costituzione dell’Italia come libera Repubblica.
Lunedì 25 aprile le persone e le associazioni di CasArcobaleno parteciperanno alla fiaccolata organizzata dall’ANPI Torino, che partirà da piazza Arbarello e arriverà fino in piazza Castello, per tener fede all’impegno antifascista che è stato idealmente sottoscritto in occasione dell’inaugurazione della Casa. CasArcobaleno infatti è stata inaugurata un anno fa il 25 aprile, Festa della Liberazione, giornata fondamentale per la Storia d’Italia.

CasArcobaleno, nata per rispondere ad alcune esigenze della città e della sua popolazione LGBTI, è diventata luogo di incroci e contraddizioni, di sovrapposizioni e contaminazioni. Oggi sono 15 le associazioni che la abitano ed è diventata la sede del Coordinamento Torino Pride GLBT. CasArcobaleno non è solo la dimora di molte associazioni e gruppi della variegata galassia LGBTI: essa fa vivere l’incontro e l’apertura con gruppi che a questo mondo non appartengono, affinché lo facciano aprire all’esterno e creino coinvolgimento e collaborazione anche nelle proprie dinamiche associative e politiche, in modo che la battaglia per il diritto sia davvero di tutte e tutti, di amiche e amici, fuori dai confini ristretti dei limiti costruiti dalle reciproche mission.
In un anno, CasArcobaleno ha seguito tre percorsi diversi: da un lato ha potenziato gli sportelli di accoglienza, ascolto, mutuo aiuto e consulenza, che ora sono diventati dieci (Accoglienza, Migranti, Giovani, Genitori, Salute, Legale, Lavoro, Mobilità internazionale, Assistenza morale non confessionale, R-Esistente – quest’utlimo in collaborazione con CGIL NIDL) e nel corso dell’anno hanno fornito oltre 600 ore di apertura e assistenza gratuita, grazie anche al prezioso sostegno della Circoscrizione 7 tramite il progetto Accoglienza a Colori. Di recente, grazie alla collaborazione tra il Gruppo Salute di Arcigay e ODV CasArcobaleno, e forti del sostegno di Farmacie Comunali e Farma Onlus, è nato SanArcobaleno, uno sportello composto da personale medico sanitario aperto l’ultimo venerdì di ogni mese fornisce test HIV e sifilide a risposta rapida in forma anonima e gratuita.
In costante incremento è anche il settore culturale della Casa, che ha visto nell’anno trascorso la proiezione di oltre 20 film a tematica LGBTI e inerenti al tema delle discriminazioni, l’organizzazione di 3 incontri con fumettisti di interesse nazionale, la presentazione di oltre 5 libri, l’organizzazione di 4 appuntamenti della rassegna Bed Time Stories con ospiti illustri del panorama LGBTI italiano, l’ideazione di due settimane di Festival Diffuso delle Arti Performative dedicato prima Settimana delle memorie in occasione del 27 gennaio e poi alla Festa delle Donne dell’8 marzo, e, per concludere, l’esposizione della mostra Adelmo e gli altri – omosessuali al confino nel Materano a cura di Cristiforo Magistro, con il tentativo di riuscire a tessere una trama tra le diverse minoranze che subirono la persecuzione nazi-fascista.
Infine, da due mesi la Casa ha scelto di espandersi ulteriormente organizzando eventi serali per dare la possibilità agli abitanti del quartiere di interagire e poter frequentare gli spazi, programmando così un calendario fitto di appuntamenti dal giovedì al sabato. L’obiettivo è quello di trovare una necessaria integrazione tra gli sportelli e le attività serali, al fine di informare correttamente circa la disponibilità di servizi di CasArcobaleno e di ottimizzare tempi e risorse, favorendo il sostegno dell’autodeterminazione delle persone anche tramite l’integrazione con il quartiere.
Sono nate così serate di riflessione, come la Queer Night, o momenti di divertimento come la serata karaoke, ma anche serate di storie e racconti personali e collettivi con lo Story Telling o l’accogliente mixitè del sabato all’Arcobaleno.
CasArcobaleno è anche momento politico e spazio resistente: forti dell’impegno preso in occasione dello scorso 25 aprile è nello spazio della contaminazione e della costruzione progettuale e personale che CasArcobaleno offre il suo lato più importate, ovvero quello di essere incubatore di percorsi di vita resistenti e spazio di libertà e liberazione.

CasArcobaleno è abitata da:
Agedo Torino, Altera Cultura, Arcigay “Ottavio Mai” Torino, Associazione culturale e ricreativa Sauna 011, BADhOLE Video, CooGen Torino, Famiglie Arcobaleno, Giosef Unito, Gruppo Sportivo GatTo Nero, Odv CasArcobaleno, Polis Aperta, Quore Torino, Rete Genitori Rainbow, Trepuntozero, Uaar Torino

image-2CasArcobaleno via Bernardino Lanino, 3/A Torino – http://www.casarcobaleno.eu
Ufficio Stampa CasArcobaleno +39 347 060 6422 +39 347 451 7240 – casarcobaleno.torino@gmail.com
Segreteria Stampa con.testi + 39 011 5096036 +39 347 7726482 +39 333 444 2790 – direzione@contesti.it

Il Meeting annuale di “Rete Genitori Rainbow” e il discorso della nostra Presidente – Torino, 7 marzo 2015

RGR_logoArcigay “Rainbow” è stata invitata a partecipare al meeting annuale di “Rete Genitori Rainbow” che si è svolto sabato 7 marzo 2015 a Torino. Ringraziando ancora per la considerazione e affetto mostrateci, pubblichiamo il discorso che in quella occasione ha tenuto la nostra Presidente, Anita Sterna.

È un onore oltre che un piacere essere qui con voi oggi e avere la possibilità di parlare davanti alla vostra Associazione, perché sia io che tutta Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli pensiamo che voi siate l’unico vero baluardo della famiglia che ci resta in Italia!

Pochi in Italia infatti si impegnano ancora come voi per avere una famiglia e allevare figli e figlie e la vostra lotta per il riconoscimento di questo impegno per le vostre e le nostre famiglie è una lotta culturale e civile importante per la società tutta che vive una profonda crisi delle famiglie.

Perciò l’attività della vostra Associazione è un esempio di tutela di un valore sociale, tanto più che tutti quegli altri che dicono di lottare per la famiglia è chiaro che usano la famiglia più o meno tradizionale solo come pretesto per mantenere le loro rendite di posizione politiche, rendite di posizione spesso di dubbia moralità.

Voi coppie same-sex, siete anche un baluardo di civiltà e di civilizzazione del Paese, perché con le vostre semplici rivendicazioni, sì perché si tratta di rivendicazioni logiche, condivisibili e semplici, voi siete in prima linea nel contrastare un modello retrogrado di società basato sull’imposizione mortificante di stereotipi sessuali ridicoli, basato sulla subordinazione della donna all’uomo e troppo spesso basato ancora sulla chiusura confessionale della società.

Siamo nel mese dedicato alla donna e a proposito di stereotipi sessuali ridicoli e mortificanti, permettetemi di rivolgermi particolarmente a tutti gli uomini: liberatevi finalmente dell’atavismo che spesso vi condanna a non sapervi prendere cura de* figli* e imparate dai padri che vedo qui stasera!

Fortunatamente però in Italia non siamo gli unici a pensarla così, perché, anche se la politica nazionale continua a far finta di niente o a fare molta fatica in questo senso, la Giurisprudenza a partire dalle recenti sentenze della Cassazione, ha già riconosciuto che le vostre sono famiglie a tutti gli effetti e come tali meritevoli di tutela.

A tal proposito ricordo solo che la “step child adoption” non è tanto un diritto dell’adulto, ma una salvaguardia dei diritti dei e delle minor* di vedere riconosciuta la loro sicurezza affettiva e stabilità economica, ed è uno scandalo che ci sia qualcun* che ha ancora il coraggio di eccepire in merito!

Allora diciamo al nostro legislatore che ben vengano le unioni civili paritarie perché, come Associazione, siamo favorevoli a una pluralità di istituti che regolino le relazioni familiari, ma solo in un quadro di totale eguaglianza tra coppie omo- ed eterosessuali e quindi subito matrimonio egualitario, matrimonio per tutt*, ossia diritto di scelta, diritto di potersi o meno sposare per tutt* e tutela delle coppie di conviventi!

Il lavoro che facciamo tutt* noi, tutte le nostre Associazioni, riguarda quindi una vera battaglia per la parità di diritti.

Quello che in particolare state facendo voi, alla luce della parità di trattamento e fruizione dei vostri diritti come famiglie, ha una portata enorme e il vostro contributo in questo senso è determinante ed essenziale, essenziale e determinante.

Perciò con profonda riconoscenza ringrazio “Rete Genitori Rainbow” per averci invitati a unirci a voi per portare il nostro piccolo contributo.

11034633_10206339448628920_1162400184_oAnita Sterna, Presidente di
Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli

Seminario sul coming out dei genitori: “Dire, non dire” – 14\15 febbraio 2015 a Torino

clip_image002[3]Su indicazione di Valentina Violino di “Reti Genitori Rainbow” segnaliamo un’iniziativa a Torino

Dopo il successo della prima edizione tenuta a Roma, “Rete Genitori Rainbow” propone anche per il 2015 il seminario dedicato a genitori omosessuali e al coming out con i propri figli.

Questa volta a Torino,
il 14 e 15 febbraio 2015.

ascoltare

DIRE, NON DIRE

Figlie, figli e coming out.

COME FARE COMING OUT CON I FIGLI?
QUALI PAROLE USARE?
E DOPO IL COMING OUT, COSA VIENE?

Il pregiudizio viene da fuori. Ma viene anche da dentro. E può metterci i bastoni tra le ruote nella realizzazione dei nostri desideri. Che cosa succede, però, quando sono coinvolti anche i nostri figli? Come possiamo impedire al pregiudizio e alla paura di intromettersi tra noi e loro?

Il seminario, condotto dalla psicologa Daniela Ciriello, è dedicato a madri e padri omosessuali e ai loro partner per lavorare sui temi legati al coming-out e su ciò che può impedire una comunicazione buona e fluida con i figli. Per comprendere l’importanza della coerenza e dell’ascolto, della chiarezza e della sincerità. Un percorso di consapevolezza per sviluppare relazioni più autentiche con se stessi e con i propri figli.

DESTINATARI/E: genitori omosessuali e genitori transessuali, loro partner.
OBIETTIVO: fornire gli strumenti utili alla gestione del coming out, in particolare con i propri figli e con le proprie figlie.
METODOLOGIA: il seminario sarà condotto integrando parti teoriche e parti esperienziali.
QUANDO: sabato 14 febbraio 2015 14.30 – 19.30 e domenica 15 febbraio 9.00 – 13.00
DOVE: Torino
COSTO: 90 euro a persona.
NUMERO PARTECIPANTI: min 10 max 14 persone.
INFO E PRENOTAZIONI: seminari@genitorirainbow.it

Rete Genitori Rainbow – associazione di genitori LGBT con figli da relazioni etero: http://www.genitorirainbow.it in collaborazione con Daniela Ciriello, psicologa, psicoterapeuta, arteterapeuta e counselor, che lavora da 20 anni sui temi dell’omosessualità, dell’omogenitorialità e dell’omofobia. Autrice di “Oltre il Pregiudizio” (Il Dito e La Luna, 2000), primo libro di approccio psicologico pubblicato in Italia sull’omogenitorialità.

Daniela Ciriello http://www.danielaciriello.it/

“Da oltre vent’anni mi occupo di psicologia e psicoterapia*. E dei modi possibili di aiutare le persone a trasformare la difficoltà in opportunità e benessere. Questi modi esistono. E stare meglio è possibile. Attraverso queste pagine, desidero mettere a disposizione tutta la mia esperienza e la mia competenza per tutti coloro i quali vogliono trovare un proprio modo di farlo.”

La presentazione del progetto “CasArcobaleno” a Torino – 5 novembre 2014

Arcigay “Rainbow” ha ricevuto un invito che estende a tutt* alla presentazione di un importante progetto per la comunità LGBT di Torino e del Piemonte:

image002

https://www.facebook.com/casarcobaleno

CONFERENZA STAMPA

5 novembre 2014 – ore 11.30

Scuola Holden – Aula 3

(Piazza Borgo Dora 49 – Torino)

Intervengono

Monica Cerutti – Assessore Pari Opportunità Regione Piemonte

Elide Tisi – Vicesindaco Città di Torino

Ilda Curti – Assessore Pari Opportunità Città di Torino

Emanuele Durante – Presidente Circoscrizione 7

Durante la conferenza stampa verrà presentata ufficialmente CasArcobaleno: un polo integrato di servizi di interesse pubblico rivolti alla popolazione LGBT (lesbica, gay, bisessuale e transessuale) e di servizi diretti alla popolazione cittadina creati dalla popolazione LGBT e non solo. Un luogo che mette in rete e in cui lavoreranno insieme associazioni LGBT e NON LGBT.

CasArcobaleno è una casa: un luogo pubblico e privato, abitato da una o molte associazioni, a seconda del momento scelto per visitarlo, è un luogo mentale – che presuppone la presenza di una modalità di ragionamento inclusivo e di valorizzazione delle differenze di chi lo compone – ed anche fisico che obbliga tramite la configurazione degli spazi e dei tempi a una contaminazione di proposte e identità.

Fortemente voluta dalla Città di Torino, CasArcobaleno nasce per rispondere ad alcune esigenze del capoluogo torinese e della sua popolazione. Ad oggi hanno aderito al progetto: Agedo Torino, Arcigay “Ottavio Mai” Torino, Associazione culturale e ricreativa Sauna 011, Badhole Video, Coogen – Coordinamento genitori Torino, Famiglie Arcobaleno, Franti Nisi Masa, Giosef Unito, Gruppo sportivo Gatto Nero, Odv Casa Arcobaleno, Polis Aperta, Quore, Rete Genitori Rainbow, Trepuntozero.

Durante la conferenza stampa verranno presentati il nuovo logo, scelto attraverso un concorso per giovani grafici e designer e il video promozionale diretto da Simone Tizzi che sarà anche complemento della campagna di crowdfunding attiva dal 5 novembre sulla piattaforma Produzioni Dal Basso.

CasArcobaleno Via Bernardino Lanino 3, Torino http://www.casaarcobaleno.eu

Ufficio Stampa con.testi + 39 011 5096036 +39 347 7726482 +39 333 4442790 direzione@contesti.it

L’autodeterminazione è un diritto. Richiesta di celere discussione ed approvazione del ddl405, norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso

bannersitoCondividiamo la lettera aperta con cui lo scorso 10 ottobre 32 associazioni LGBT hanno chiesto al Parlamento e al Consiglio dei Ministri di riformare la legge 164/82 per la rettifica di nome e sesso anagrafico e Arcigay “Rainbow” invita tutt* a firmare la petizione a stesso oggetto al link:

https://www.change.org/p/per-l-approvazione-di-una-legge-che-tuteli-le-persone-transessuali

http://disegnodilegge405.blogspot.it/

Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri, Dott. Matteo Renzi
Sig. Presidente del Senato della Repubblica, Dott. Pietro Grasso
Sig. Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, Dott. Luigi Manconi
Sig.ra consigliera in materia di pari opportunità, Dott.ssa Giovanna Martelli
Sig. Presidente della Commissione Giustizia al Senato, Dott. Francesco Nitto Palma
Ai componenti della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica

Oggetto: Richiesta di celere discussione ed approvazione del ddl405, norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso.

Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri,

Le associazioni ed i collettivi firmatari della presente si rivolgono a Lei per richiedere una legge che consenta alle persone transessuali di assicurarsi nome e sesso coerenti al proprio vivere sociale e per impedire qualsiasi intervento genitale su bambini nati con condizione intersex/DSD.
I firmatari di tale documento ritengono sia indispensabile una modifica della 164/82 che abroghi l’attuale iter giudiziario per la rettifica di nome e sesso anagrafici, in favore di un più snello e gratuito iter amministrativo che ponga il sesso sociale al di sopra di quello genitale, perché questa oggi è l’interpretazione più consona alla società italiana ed europea. Sentiamo forte, inoltre, la necessità di uniformare su tutto il territorio nazionale i percorsi, perché diverse sono le impostazioni delle regioni dal punto di vista dei servizi alle persone transessuali e diversi sono gli orientamenti dei tribunali nell’interpretare la sopracitata legge 164/82.
Attualmente occorrono anni per poter ottenere la rettifica di nome e sesso, anni in cui il solo mostrare un documento è motivo di esclusione sociale e lavorativa e motivo di continua violazione della privacy: ci si trova costretti e costrette a dover spiegare la discrepanza tra documenti ed aspetto a datori di lavoro, ad impiegati di negozi, banche e poste, all’iscrizione a qualsiasi corso, associazione o alla stipula di qualsiasi tipo di contratto e persino alle urne prima del voto. Troppe sono le persone transessuali che per questo motivo faticano a trovare lavoro, una casa in affitto e troppe sono le persone transessuali che per mettersi al riparo dalla transnegatività evitano situazioni che le obblighino ad esporsi: la discriminazione nei confronti delle persone transessuali, secondo un sondaggio ISTAT (1), è sentita dall’80% dei cittadini.
L’Italia è uno dei paesi dell’unione Europea che, secondo la Trans Right Europe Map di TgEu (2), costringe le persone transessuali (ed intersessuali) alla sterilizzazione per poter accedere alla riassegnazione del sesso.
Una modifica della legge 164/82, che renda possibile il cambio anagrafico senza la necessità di affrontare chirurgie mutilanti, è auspicata anche da Amnesty International (3), in accordo con il rapporto Lunacek (4) redatto dal Parlamento europeo.
Siamo concordi con Marco Perolini, esperto in materia di discriminazioni di Amnesty International quando afferma: “vi sono persone transgender che intendono usufruire dei trattamenti medici disponibili, ma molti altri non vogliono. Gli stati non dovrebbero forzare le scelte delle persone transgender facendo dipendere il riconoscimento legale della loro identità di genere da interventi chirurgici, trattamenti ormonali o sterilizzazioni – molte persone transgender devono superare enormi ostacoli prima di conciliarsi con la loro identità e i problemi aumentano a causa di una manifesta discriminazione di stato – Gli stati devono assicurare che le persone transgender possano ottenere il riconoscimento legale della loro identità di genere attraverso una procedura veloce, accessibile e trasparente nel rispetto di ciò che la singola persona sente rispetto alla propria identità di genere, proteggendo il diritto alla riservatezza ed evitando d’imporre requisiti obbligatori che violino i diritti umani” 5). A quanto appena descritto si aggiungono le sentenze di alcuni tribunali italiani (Roma, Rovereto, Siena), che hanno disposto il cambio di nome e sesso anagrafico in assenza di chirurgia genitale.

Per i motivi sopra esposti e per garantire dignità, inserimento sociale e uguaglianza tra tutti i cittadini, chiediamo che il disegno di legge 405, norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso, venga presto calendarizzato nella Commissione Giustizia del Senato e trasformato in legge.

Ringraziamo per quanto potrà essere fatto per favorire il rispetto dei diritti delle persone transessuali ed intersessuali e per il contrasto dell’omo-trans-negatività, ancor oggi imperante in Italia.

Inviamo i nostri migliori saluti, in attesa di una cortese risposta.

Gruppo promotore DDL405 – disegnodilegge405.blogspot.it
Maurice GLBTQ
Coordinamento trans Sylvia Rivera
Mit- movimento di identità transgender
Associazione Consultorio Transgenere
Sat. Pink – Sportello Accoglienza Trans Verona
Sportello Trans Ala Milano Onlus
ATN – Associazione Transessuale Napoli
ONIG – Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere
Associazione Radicale Certi Diritti
Arcigay – associazione LGBT italiana
Arcilesbica associazione nazionale
Equality Italia – Diritti. Energia per l’Italia
Plus Onlus
Amnesty International
Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford
Rete Genitori Rainbow – genitori LGBT con figli/e da relazioni eterosessuali
A.GE.D.O. – Associazione Genitori Di Omosessuali
Polis Aperta – associazione LGBT appartenenti alle Forze Armate e alle Forze dell’Ordine
Aven Italia
Circolo di cultura omosessuale – Mario Mieli
Stonewall – associazione d’iniziativa GLBT di Siracusa
Di’Gay Project – DGP
Mondo Arcobaleno LGBT
Circolo culturale Harvey Milk
Coordinamento Torino Pride
Ireos – Centro Servizi Comunità Queer Firenze
Arcigay “Tralaltro” Padova
Arcigay “Marcella di Folco” Salerno
Intersexioni
Anguane – Collettivo Anarco- Queer Ecovegfemminista
DeGender Communia
Contronatura – collettivo anarcofrocio
Fondazione GIC – Genere Identità Cultura
SInAPSi – Servizi per l’inclusione attiva e partecipata degli studenti – Univ. Napoli
Be Free Cooperativa Sociale contro tratta, violenze e discriminazioni.

1) La popolazione omosessuale nella società italiana – 17 maggio 2012
2) http://www.tgeu.org/Trans_Rights_Europe_Map
3) In Europa le persone transgender subiscono discriminazione e trattamenti disumani e degradanti – 04/02/2014
4) http://www.unar.it/unar/portal/?p=2084
5) http://www.arcigay.it/comunicati/rapporto-lunacek-italia-legiferi-per-i-diritti-delle-persone-trans/

Lettera Richiesta di celere discussione ed approvazione del ddl405, norme in materia di modificazione dellattribuzione di sesso

Comunicato stampa affermate la dignità e i diritti delle persone transessuali e intersessuali

 

Concoso fotografico “Love is in the air” ad Asti.

10409854_10203939654400842_411015338_nArcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli è felice di informarvi che la nostra Presidente, Anita, assiame a rappresentanti della “Rete Genitori Rainbow”, di “Agedo”, di “Tessere le identità” e di “Donne di cuori”, farà parte della giuria del concorso fotografico

“Love is in the air”

venerdì 6 giugno 2014
ore 16:00

in occasione della inaugurazione della sede

dell’ Ufficio Nuovi Diritti CGIL

in Via Ventura, 26 ad Asti.

Evento organizzato da Ufficio Nuovi Diritti CGIL Asti e Agedo.

https://www.facebook.com/events/1468334023401405/

Pic by Giulia Borrelli — con Agedo Torino, Tinello Barbara, Giulia Lorenzi, Katia Baldin, Anita Sterna, Letizia Salerno Pittalis e Chiara Dalla Longa a Asti.
10457921_393332184138336_458119688449243643_n

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: