Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘queer theory’

Segnalazione: Cirus Rinaldi (a cura di) – “I copioni sessuali. Storia, analisi, applicazioni”

Segnaliamo la raccolta di saggi a cura di Cirus Rinaldi

“I copioni sessuali. Storia, analisi, applicazioni”,

pp. VIII – 440, € 35,00;
Mondadori Università Edizioni,  2017.

Il volume presenta, anche attraverso saggi tradotti per la prima volta in lingua italiana, la prospettiva sociologica dei copioni sessuali. Anticipando in modo inedito gli approcci foucaultiani e anche la più recente teoria queer, i copioni sessuali rappresentano una delle prime teorizzazioni complessive delle sessualità di derivazione squisitamente sociologica. Il volume, di impostazione volutamente interdisciplinare, vede confrontarsi studiosi nazionali e internazionali sulla storia, le analisi e le applicazioni di una prospettiva che, basandosi sulla decostruzione delle categorie sessuali e delle teorie eziologiche dei tipi sessuali, continua a porsi come critica rigorosa alle tassonomie e alle naturalizzazioni delle sessualità. Di indubbia utilità per la ricerca, la formazione e il dibattito pubblico, il volume si presenta come un’antologia densa e appassionata, riferimento imprescindibile per chi voglia accostarsi allo studio delle sessualità umane come fenomeno pienamente culturale.

«Il Sé, nel momento in cui diviene l’attore di una sceneggiatura [sessuale] diventa anche produttore di se stesso, gestisce risorse, investe in vantaggi a lungo termine e in liquidità a breve termine proprio quando diventa drammaturgo di se stesso».

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Cirus Rinaldi è Professore aggregato di Sociologia del diritto, della devianza e mutamento sociale presso il Dipartimento «Culture e Società» dell’Università degli Studi di Palermo. Si occupa di maschilità e violenza, di costruzione sociale delle sessualità e di etnografia della devianza. Tra i suoi lavori più recenti “Diventare normali. Teorie, analisi e applicazioni interazioniste della devianza e del crimine” (McGraw-Hill, Milano, 2016) e “Sesso, Sé e Società. Per una sociologia delle sessualità”, primo lavoro di ricostruzione interazionista simbolica dedicato alle sessualità (Mondadori Università, Milano, 2016). È componente del comitato scientifico della sezione «Studi di Genere» dell’Associazione Italiana di Sociologia.

http://www.mondadorieducation.it/libro/cirus-rinaldi/i-copioni-sessuali/120900054186

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Segnalazione: Giuseppe Burgio – “Adolescenza e violenza”

Segnaliamo il saggio di Giuseppe Burgio,

“Adolescenza e violenza. Il bullismo omofobico come educazione alla mascolinità”,

pp. 252, € 20,00;
Mimesis Edizioni, 2012.

La letteratura scientifica sul bullismo, sia quella italiana sia quella straniera, si limita a una trattazione generale del fenomeno, senza analizzare le variabili rappresentate dalle caratteristiche delle vittime. Questo libro si concentra invece sulla costruzione sociale e relazionale del bullismo omofobico al fine di individuare possibili spiegazioni di come esso nasca e perché. L’autore studia i legami tra genere maschile, orientamento sessuale e violenza in adolescenza, sulla base dell’ipotesi – assolutamente innovativa – che il bullismo omofobico possa costituire in adolescenza una tappa della costruzione della maschilità e che alcuni ragazzi ricavino un “vantaggio” dall’esercitarlo. Il bullismo omofobico emerge quindi come un modo per produrre (e sottolineare) la differenza tra eterosessuali e omosessuali in quel periodo nodale nella costruzione dell’identità sessuale che è l’adolescenza. La violenza si mostra allora come performance utilizzata per affrontare i compiti di sviluppo connessi all’identità maschile, come manifestazione di genere, come uno dei modi per costruire e mettere in scena la virilità

Giuseppe Burgio, professore associato di Pedagogia generale e sociale all’Università degli Studi di Enna “Kore”, è Graduated SYLFF Fellow della Nippon Foundation di Tokyo. Oltre a contributi in volumi collettanei e in riviste scientifiche in Italia, Francia e Spagna, ha pubblicato il volume La diaspora interculturale. Analisi etnopedagogica del contatto tra culture: i Tamil in Italia (2007) e Mezzi maschi. Gli adolescenti gay dell’Italia meridionale. Una ricerca etnopedagogica (Mimesis, 2008). Nel 2002, il suo corso di formazione Bulli e prepotenti nella scuola. Prevenzione e tecniche educative ha ottenuto il premio “Bonsignore” dell’Associazione Italiana Formatori.

Adolescenza e violenza

http://www.sololibri.net/Adolescenza-e-violenza-Il-bullismo.html

 

Segnalazione: Lorenzo Bernini – “Le teorie queer”.

Segnaliamo il nuovo saggio di Lorenzo Bernini,

“Le teorie queer. Un’introduzione”,

pp. 246, € 22,00;
Mimesis Edizioni, 2017.

Che cosa sono le teorie queer? Come pensano la sessualità? Quanti sessi riconoscono negli esseri umani? Quali rapporti intrattengono con la ‘teoria del gender’? Ogni interrogativo ne genera altri, in una progressione frattale. Il volume procede per problemi, indica piste di indagine, ipotizza genealogie. Lo scopo non è risolvere la questione del rapporto tra potere e sessualità in un’argomentazione lineare, ma lasciarla aperta nella sua pluralità di dimensioni. Né lo scopo è sedare le polemiche. Piuttosto, è presentare un settore particolarmente scomodo della teoria critica, spiegare perché continua a suscitare conflitti nei movimenti, nelle università, nell’opinione pubblica delle società contemporanee.

http://mimesisedizioni.it/le-teorie-queer.html

https://www.nazioneindiana.com/2017/07/07/chi-come-cosa-queer/

berniniLorenzo Bernini è ricercatore in Filosofia politica presso l’Università degli Studi di Verona, dove coordina il centro di ricerca Politesse – Politiche e teorie della sessualità. Fa parte del comitato scientifico di AG – About Gender: Rivista internazionale di studi di genere e della redazione di Filosofia politica. I suoi studi spaziano dalla filosofia politica classica alle teorie contemporanee della democrazia radicale, dal pensiero di Michel Foucault ai suoi sviluppi nei Gender Studies e nelle teorie queer. È autore di articoli pubblicati su riviste specializzate e volumi collettanei, e inoltre dei libri: Le pecore e il pastore: Critica, politica, etica nel pensiero di Michel Foucault (2008), Maschio e femmina Dio li creò!? Il sabotaggio transmodernista del binarismo sessuale (2010), La sovranità scomposta: Sull’attualità del Leviatano (2010, con Nicola Marcucci e Mauro Farnesi Camellone). Ha inoltre curato Differenza e relazione: L’ontologia dell’umano nel pensiero di Judith Butler e Adriana Cavarero (2009, con Olivia Guaraldo) e Michel Foucault, gli antichi e i moderni: Parrhesìa, Aufklärung, ontologia dell’attualità (2011).

 

Segnalazione: Judith Butler e Catherine Malabou – “Che tu sia il mio corpo”

Segnaliamo la traduzione del saggio di Judith Butler e Catherine Malabou,

“Che tu sia il mio corpo. Una lettura contemporanea della signoria e della servitù in Hegel”

pp. 122, € 10,00;
Mimesis Edizioni,  2017.

Scritta a quattro mani da Judith Butler e Catherine Malabou e tradotta per la prima volta in italiano, quest’opera prende le mosse da una rilettura della dialettica servo-padrone formulata originariamente da Hegel in Fenomenologia dello spirito. “Che tu sia il mio corpo” è il comando che il padrone impone allo schiavo. Malabou e Butler, da sempre attente studiose del corpo delle minoranze, sottolineano come questa ingiunzione sia di fatto impossibile, in quanto soggettività e corporeità non possono essere mai completamente disgiunte. Il distacco non può compiersi se non nella forma di un “attaccamento ostinato al distacco”, un attaccamento sempre più ostinato e addirittura disperato.

http://mimesisedizioni.it/libri/che-tu-sia-il-mio-corpo.html#yt_tab_products1

COL_News_Butler2_2318Judith Butler (Cleveland, 24 febbraio 1956) è una filosofa post-strutturalista statunitense.
Ha dato dei contributi nei campi del femminismo, della teoria queer, della filosofia politica e dell’etica. Attualmente è professoressa presso il Dipartimento di retorica e letterature comparate all’Università della California, Berkeley e professoressa presso European Graduate School. La sua ricerca varia dalla teoria della letteratura, alla moderna fiction filosofica agli studi femministi e della sessualità, alla letteratura e filosofia europea dei secoli XIX e XX, a Kafka e la perdita, il lutto e la guerra. Alcuni suoi lavori si sono concentrati sulla filosofia ebraica, esplorando le critiche alla violenza di stato pre e post sionismo.Nel 1990 ha pubblicato Gender Trouble, nel quale discute le opere di Simone de Beauvoir, Julia Kristeva, Sigmund Freud, Jacques Lacan, Jacques Derrida e Michel Foucault.

http://it.wikipedia.org/wiki/Judith_Butler

Catherine Malabou (1959), docente presso il Centre for Research in Modern European Philosophy (CRMEP) della Kingston University. La sua ricerca, di portata molto ampia, spazia dalle neuroscienze alla filosofia, dalla psicanalisi al femminismo.

http://ilrasoiodioccam-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/04/20/plasticita-tra-filosofia-continentale-e-neuroscienze-intervista-a-catherine-malabou/

Segnalazione: Judith Butler – “L’alleanza dei corpi”.

lalleanza-dei-corpi-d510Segnaliamo la traduzione di Federico Zappino del saggio di Judith Butler,

“L’alleanza dei corpi. Note per una teoria performativa dell’azione collettiva”;

pp. 352, € 17,00;
Nottetempo Edizioni, febbraio 2017.

Al centro di questo libro di Judith Butler è l’indagine sulla “politica della strada” e sul diritto plurale e performativo di apparizione del corpo all’interno del campo politico, attraverso l’esperienza del raduno collettivo. Dal movimento “Occupy” alle proteste di Atene, dalle cosiddette “primavere arabe” al Parco Gezi di Istanbul, dalle mobilitazioni queer a quelle degli immigrati irregolari, negli ultimi anni abbiamo assistito al moltiplicarsi delle manifestazioni di dissenso contro le logiche neoliberiste o contro governi e poteri repressivi. Al di là delle differenze, l’alleanza dei corpi in queste azioni collettive affronta ed “espone” all’attenzione di tutti una serie di temi interconnessi come la precarietà, la vulnerabilità, la rivendicazione di una vita vivibile e l’esclusione dalla sfera pubblica di apparizione. La tesi di Butler è che, nelle lotte democratiche, questi raduni possano esprimere forme di resistenza e solidarietà radicali da cui emerge una nuova idea di “popolo” – un popolo che sperimenta una ricomposizione contro la frammentazione e le disuguaglianze indotte, interrogando in modo inaggirabile le frontiere dell’etica.

https://www.edizioninottetempo.it/it/prodotto/lalleanza-dei-corpi

http://www.rsi.ch/rete-due/programmi/cultura/attualita-culturale/Judith-Butler-L%E2%80%99alleanza-dei-corpi-8588104.html

COL_News_Butler2_2318Judith Butler (Cleveland, 24 febbraio 1956) è una filosofa post-strutturalista statunitense.
Ha dato dei contributi nei campi del femminismo, della teoria queer, della filosofia politica e dell’etica. Attualmente è professoressa presso il Dipartimento di retorica e letterature comparate all’Università della California, Berkeley e professoressa presso European Graduate School. La sua ricerca varia dalla teoria della letteratura, alla moderna fiction filosofica agli studi femministi e della sessualità, alla letteratura e filosofia europea dei secoli XIX e XX, a Kafka e la perdita, il lutto e la guerra. Alcuni suoi lavori si sono concentrati sulla filosofia ebraica, esplorando le critiche alla violenza di stato pre e post sionismo.Nel 1990 ha pubblicato Gender Trouble, nel quale discute le opere di Simone de Beauvoir, Julia Kristeva, Sigmund Freud, Jacques Lacan, Jacques Derrida e Michel Foucault.

http://it.wikipedia.org/wiki/Judith_Butler

http://www.laterza.it//images/stories/pdf/9788858106761_Butler_Alphabeta2_gennaio_febbraio_2014.pdf

http://www.recensionifilosofiche.info/2014/03/butler-judith-questione-di-genere-il.html

Segnalazione: Judith Butler – “Fare e disfare il genere”

fare_e_disfare_i_546e11d2e9904_220x335Segnaliamo la nuova traduzione della raccolta di saggi di Judith Butler,

“Fare e disfare il genere”;

pp. 372, € 24,00;
Mimesis Edizioni, 2014.

Cosa resta del genere? Quali spazi per articolare criticamente un discorso sulla norma eterosessuale, sul femminismo, sulla parentela, sulle unioni tra persone dello stesso sesso, sul corpo, sull’identità di genere e i suoi presunti “disturbi”? E in che modo l’articolazione critica di un discorso sul genere sollecita, e veicola, motivi di ripensamento del riconoscimento intersoggettivo, dell’interdipendenza, della vulnerabilità, del desiderio – e dell’autodeterminazione? Questi i nodi trattati tra le pagine di Fare e disfare il genere, che costituisce la riflessione più matura – e vibrante – di Judith Butler sui temi che nei primi anni Novanta furono al centro del fondamentale, e tuttora discusso, Gender Trouble, caposaldo del femminismo contemporaneo e stella polare delle teorie queer. Si tratta, per molti aspetti, di una vera e propria riconsiderazione di quelle tesi iniziali: “to do and undo one’s gender”, infatti, non significa considerare il genere solo nei termini di una performance che si può fare o disfare, recitare in modo più o meno consapevole, più o meno critico, o più o meno dissidente. Significa, piuttosto, soffermarsi sulla processualità del “fare” e del “disfare”, individuale e collettiva, per cogliere in essa i tratti di una riconfigurazione costante dei parametri di intelligibilità del soggetto che il genere, incessantemente, produce.

COL_News_Butler2_2318Judith Butler (Cleveland, 24 febbraio 1956) è una filosofa post-strutturalista statunitense.
Ha dato dei contributi nei campi del femminismo, della teoria queer, della filosofia politica e dell’etica. Attualmente è professoressa presso il Dipartimento di retorica e letterature comparate all’Università della California, Berkeley e professoressa presso European Graduate School. La sua ricerca varia dalla teoria della letteratura, alla moderna fiction filosofica agli studi femministi e della sessualità, alla letteratura e filosofia europea dei secoli XIX e XX, a Kafka e la perdita, il lutto e la guerra. Alcuni suoi lavori si sono concentrati sulla filosofia ebraica, esplorando le critiche alla violenza di stato pre e post sionismo.Nel 1990 ha pubblicato Gender Trouble, nel quale discute le opere di Simone de Beauvoir, Julia Kristeva, Sigmund Freud, Jacques Lacan, Jacques Derrida e Michel Foucault.

http://it.wikipedia.org/wiki/Judith_Butler

http://www.laterza.it//images/stories/pdf/9788858106761_Butler_Alphabeta2_gennaio_febbraio_2014.pdf

http://www.recensionifilosofiche.info/2014/03/butler-judith-questione-di-genere-il.html

Segnalazione: Judith Butler – “Questione di genere”.

9788858108529Segnaliamo la nuova traduzione di S. Adamo del saggio di Judith Butler,

“Questione di genere. Il femminismo e la sovversione dell’identità”;

pp. 254, € 22,00;
Laterza Editori, 2013.

Il libro che ha segnato un punto di svolta del femminismo internazionale e che è divenuto un classico del pensiero di genere. Judith Butler argomenta perché il corpo sessuato non è un dato biologico ma una costruzione culturale.

“Questione di genere è un classico, nel senso migliore del termine: rileggere questo libro, o leggerlo per la prima volta, dà una nuova forma alle categorie attraverso cui facciamo esperienza delle nostre vite e dei nostri corpi. Il fatto che questo ci disturbi è un piacere intellettuale e una necessità politica.” Donna Haraway.

COL_News_Butler2_2318Judith Butler (Cleveland, 24 febbraio 1956) è una filosofa post-strutturalista statunitense.
Ha dato dei contributi nei campi del femminismo, della teoria queer, della filosofia politica e dell’etica. Attualmente è professoressa presso il Dipartimento di retorica e letterature comparate all’Università della California, Berkeley e professoressa presso European Graduate School. La sua ricerca varia dalla teoria della letteratura, alla moderna fiction filosofica agli studi femministi e della sessualità, alla letteratura e filosofia europea dei secoli XIX e XX, a Kafka e la perdita, il lutto e la guerra. Alcuni suoi lavori si sono concentrati sulla filosofia ebraica, esplorando le critiche alla violenza di stato pre e post sionismo.Nel 1990 ha pubblicato Gender Trouble, nel quale discute le opere di Simone de Beauvoir, Julia Kristeva, Sigmund Freud, Jacques Lacan, Jacques Derrida e Michel Foucault.

http://it.wikipedia.org/wiki/Judith_Butler

http://www.laterza.it//images/stories/pdf/9788858106761_Butler_Alphabeta2_gennaio_febbraio_2014.pdf

http://www.recensionifilosofiche.info/2014/03/butler-judith-questione-di-genere-il.html

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