Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Polis Aperta’

Buon compleanno CasArcobaleno! Da sabato 23 a lunedì 25 aprile si festeggia il primo anniversario di CasArcobaleno a Torino

image-1Pubblichiamo volentieri un comunicato di CasArcobaleno in occasione del suo primo compleanno che salutiamo con gioia!

Un anno di iniziative, di progetti, di incontri, un anno di partecipazione e di evoluzione: CasArcobaleno, la casa dei diritti di tutte e di tutti, luogo di cittadinanza attiva e consapevole, in occasione della Festa della Liberazione celebra il suo primo anno di attività con una grande festa della durata di tre giorni.

Sabato 23 aprile alle 20,00 si dà il via ai festeggiamenti in via Lanino 3/a, con buffet, djset e taglio della torta.
Domenica 24 aprile dalle 11.00 le Associazioni di CasArcobaleno si faranno conoscere in una giornata a porte aperte a tutta la cittadinanza mentre
alle 19.00 Tekhné Teatro presenterà in forma ridotta lo spettacolo [OMISSIS] non dimenticare, un viaggio attraverso la storia della Costituzione dell’Italia come libera Repubblica.
Lunedì 25 aprile le persone e le associazioni di CasArcobaleno parteciperanno alla fiaccolata organizzata dall’ANPI Torino, che partirà da piazza Arbarello e arriverà fino in piazza Castello, per tener fede all’impegno antifascista che è stato idealmente sottoscritto in occasione dell’inaugurazione della Casa. CasArcobaleno infatti è stata inaugurata un anno fa il 25 aprile, Festa della Liberazione, giornata fondamentale per la Storia d’Italia.

CasArcobaleno, nata per rispondere ad alcune esigenze della città e della sua popolazione LGBTI, è diventata luogo di incroci e contraddizioni, di sovrapposizioni e contaminazioni. Oggi sono 15 le associazioni che la abitano ed è diventata la sede del Coordinamento Torino Pride GLBT. CasArcobaleno non è solo la dimora di molte associazioni e gruppi della variegata galassia LGBTI: essa fa vivere l’incontro e l’apertura con gruppi che a questo mondo non appartengono, affinché lo facciano aprire all’esterno e creino coinvolgimento e collaborazione anche nelle proprie dinamiche associative e politiche, in modo che la battaglia per il diritto sia davvero di tutte e tutti, di amiche e amici, fuori dai confini ristretti dei limiti costruiti dalle reciproche mission.
In un anno, CasArcobaleno ha seguito tre percorsi diversi: da un lato ha potenziato gli sportelli di accoglienza, ascolto, mutuo aiuto e consulenza, che ora sono diventati dieci (Accoglienza, Migranti, Giovani, Genitori, Salute, Legale, Lavoro, Mobilità internazionale, Assistenza morale non confessionale, R-Esistente – quest’utlimo in collaborazione con CGIL NIDL) e nel corso dell’anno hanno fornito oltre 600 ore di apertura e assistenza gratuita, grazie anche al prezioso sostegno della Circoscrizione 7 tramite il progetto Accoglienza a Colori. Di recente, grazie alla collaborazione tra il Gruppo Salute di Arcigay e ODV CasArcobaleno, e forti del sostegno di Farmacie Comunali e Farma Onlus, è nato SanArcobaleno, uno sportello composto da personale medico sanitario aperto l’ultimo venerdì di ogni mese fornisce test HIV e sifilide a risposta rapida in forma anonima e gratuita.
In costante incremento è anche il settore culturale della Casa, che ha visto nell’anno trascorso la proiezione di oltre 20 film a tematica LGBTI e inerenti al tema delle discriminazioni, l’organizzazione di 3 incontri con fumettisti di interesse nazionale, la presentazione di oltre 5 libri, l’organizzazione di 4 appuntamenti della rassegna Bed Time Stories con ospiti illustri del panorama LGBTI italiano, l’ideazione di due settimane di Festival Diffuso delle Arti Performative dedicato prima Settimana delle memorie in occasione del 27 gennaio e poi alla Festa delle Donne dell’8 marzo, e, per concludere, l’esposizione della mostra Adelmo e gli altri – omosessuali al confino nel Materano a cura di Cristiforo Magistro, con il tentativo di riuscire a tessere una trama tra le diverse minoranze che subirono la persecuzione nazi-fascista.
Infine, da due mesi la Casa ha scelto di espandersi ulteriormente organizzando eventi serali per dare la possibilità agli abitanti del quartiere di interagire e poter frequentare gli spazi, programmando così un calendario fitto di appuntamenti dal giovedì al sabato. L’obiettivo è quello di trovare una necessaria integrazione tra gli sportelli e le attività serali, al fine di informare correttamente circa la disponibilità di servizi di CasArcobaleno e di ottimizzare tempi e risorse, favorendo il sostegno dell’autodeterminazione delle persone anche tramite l’integrazione con il quartiere.
Sono nate così serate di riflessione, come la Queer Night, o momenti di divertimento come la serata karaoke, ma anche serate di storie e racconti personali e collettivi con lo Story Telling o l’accogliente mixitè del sabato all’Arcobaleno.
CasArcobaleno è anche momento politico e spazio resistente: forti dell’impegno preso in occasione dello scorso 25 aprile è nello spazio della contaminazione e della costruzione progettuale e personale che CasArcobaleno offre il suo lato più importate, ovvero quello di essere incubatore di percorsi di vita resistenti e spazio di libertà e liberazione.

CasArcobaleno è abitata da:
Agedo Torino, Altera Cultura, Arcigay “Ottavio Mai” Torino, Associazione culturale e ricreativa Sauna 011, BADhOLE Video, CooGen Torino, Famiglie Arcobaleno, Giosef Unito, Gruppo Sportivo GatTo Nero, Odv CasArcobaleno, Polis Aperta, Quore Torino, Rete Genitori Rainbow, Trepuntozero, Uaar Torino

image-2CasArcobaleno via Bernardino Lanino, 3/A Torino – http://www.casarcobaleno.eu
Ufficio Stampa CasArcobaleno +39 347 060 6422 +39 347 451 7240 – casarcobaleno.torino@gmail.com
Segreteria Stampa con.testi + 39 011 5096036 +39 347 7726482 +39 333 444 2790 – direzione@contesti.it

La presentazione del progetto “CasArcobaleno” a Torino – 5 novembre 2014

Arcigay “Rainbow” ha ricevuto un invito che estende a tutt* alla presentazione di un importante progetto per la comunità LGBT di Torino e del Piemonte:

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https://www.facebook.com/casarcobaleno

CONFERENZA STAMPA

5 novembre 2014 – ore 11.30

Scuola Holden – Aula 3

(Piazza Borgo Dora 49 – Torino)

Intervengono

Monica Cerutti – Assessore Pari Opportunità Regione Piemonte

Elide Tisi – Vicesindaco Città di Torino

Ilda Curti – Assessore Pari Opportunità Città di Torino

Emanuele Durante – Presidente Circoscrizione 7

Durante la conferenza stampa verrà presentata ufficialmente CasArcobaleno: un polo integrato di servizi di interesse pubblico rivolti alla popolazione LGBT (lesbica, gay, bisessuale e transessuale) e di servizi diretti alla popolazione cittadina creati dalla popolazione LGBT e non solo. Un luogo che mette in rete e in cui lavoreranno insieme associazioni LGBT e NON LGBT.

CasArcobaleno è una casa: un luogo pubblico e privato, abitato da una o molte associazioni, a seconda del momento scelto per visitarlo, è un luogo mentale – che presuppone la presenza di una modalità di ragionamento inclusivo e di valorizzazione delle differenze di chi lo compone – ed anche fisico che obbliga tramite la configurazione degli spazi e dei tempi a una contaminazione di proposte e identità.

Fortemente voluta dalla Città di Torino, CasArcobaleno nasce per rispondere ad alcune esigenze del capoluogo torinese e della sua popolazione. Ad oggi hanno aderito al progetto: Agedo Torino, Arcigay “Ottavio Mai” Torino, Associazione culturale e ricreativa Sauna 011, Badhole Video, Coogen – Coordinamento genitori Torino, Famiglie Arcobaleno, Franti Nisi Masa, Giosef Unito, Gruppo sportivo Gatto Nero, Odv Casa Arcobaleno, Polis Aperta, Quore, Rete Genitori Rainbow, Trepuntozero.

Durante la conferenza stampa verranno presentati il nuovo logo, scelto attraverso un concorso per giovani grafici e designer e il video promozionale diretto da Simone Tizzi che sarà anche complemento della campagna di crowdfunding attiva dal 5 novembre sulla piattaforma Produzioni Dal Basso.

CasArcobaleno Via Bernardino Lanino 3, Torino http://www.casaarcobaleno.eu

Ufficio Stampa con.testi + 39 011 5096036 +39 347 7726482 +39 333 4442790 direzione@contesti.it

L’autodeterminazione è un diritto. Richiesta di celere discussione ed approvazione del ddl405, norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso

bannersitoCondividiamo la lettera aperta con cui lo scorso 10 ottobre 32 associazioni LGBT hanno chiesto al Parlamento e al Consiglio dei Ministri di riformare la legge 164/82 per la rettifica di nome e sesso anagrafico e Arcigay “Rainbow” invita tutt* a firmare la petizione a stesso oggetto al link:

https://www.change.org/p/per-l-approvazione-di-una-legge-che-tuteli-le-persone-transessuali

http://disegnodilegge405.blogspot.it/

Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri, Dott. Matteo Renzi
Sig. Presidente del Senato della Repubblica, Dott. Pietro Grasso
Sig. Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, Dott. Luigi Manconi
Sig.ra consigliera in materia di pari opportunità, Dott.ssa Giovanna Martelli
Sig. Presidente della Commissione Giustizia al Senato, Dott. Francesco Nitto Palma
Ai componenti della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica

Oggetto: Richiesta di celere discussione ed approvazione del ddl405, norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso.

Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri,

Le associazioni ed i collettivi firmatari della presente si rivolgono a Lei per richiedere una legge che consenta alle persone transessuali di assicurarsi nome e sesso coerenti al proprio vivere sociale e per impedire qualsiasi intervento genitale su bambini nati con condizione intersex/DSD.
I firmatari di tale documento ritengono sia indispensabile una modifica della 164/82 che abroghi l’attuale iter giudiziario per la rettifica di nome e sesso anagrafici, in favore di un più snello e gratuito iter amministrativo che ponga il sesso sociale al di sopra di quello genitale, perché questa oggi è l’interpretazione più consona alla società italiana ed europea. Sentiamo forte, inoltre, la necessità di uniformare su tutto il territorio nazionale i percorsi, perché diverse sono le impostazioni delle regioni dal punto di vista dei servizi alle persone transessuali e diversi sono gli orientamenti dei tribunali nell’interpretare la sopracitata legge 164/82.
Attualmente occorrono anni per poter ottenere la rettifica di nome e sesso, anni in cui il solo mostrare un documento è motivo di esclusione sociale e lavorativa e motivo di continua violazione della privacy: ci si trova costretti e costrette a dover spiegare la discrepanza tra documenti ed aspetto a datori di lavoro, ad impiegati di negozi, banche e poste, all’iscrizione a qualsiasi corso, associazione o alla stipula di qualsiasi tipo di contratto e persino alle urne prima del voto. Troppe sono le persone transessuali che per questo motivo faticano a trovare lavoro, una casa in affitto e troppe sono le persone transessuali che per mettersi al riparo dalla transnegatività evitano situazioni che le obblighino ad esporsi: la discriminazione nei confronti delle persone transessuali, secondo un sondaggio ISTAT (1), è sentita dall’80% dei cittadini.
L’Italia è uno dei paesi dell’unione Europea che, secondo la Trans Right Europe Map di TgEu (2), costringe le persone transessuali (ed intersessuali) alla sterilizzazione per poter accedere alla riassegnazione del sesso.
Una modifica della legge 164/82, che renda possibile il cambio anagrafico senza la necessità di affrontare chirurgie mutilanti, è auspicata anche da Amnesty International (3), in accordo con il rapporto Lunacek (4) redatto dal Parlamento europeo.
Siamo concordi con Marco Perolini, esperto in materia di discriminazioni di Amnesty International quando afferma: “vi sono persone transgender che intendono usufruire dei trattamenti medici disponibili, ma molti altri non vogliono. Gli stati non dovrebbero forzare le scelte delle persone transgender facendo dipendere il riconoscimento legale della loro identità di genere da interventi chirurgici, trattamenti ormonali o sterilizzazioni – molte persone transgender devono superare enormi ostacoli prima di conciliarsi con la loro identità e i problemi aumentano a causa di una manifesta discriminazione di stato – Gli stati devono assicurare che le persone transgender possano ottenere il riconoscimento legale della loro identità di genere attraverso una procedura veloce, accessibile e trasparente nel rispetto di ciò che la singola persona sente rispetto alla propria identità di genere, proteggendo il diritto alla riservatezza ed evitando d’imporre requisiti obbligatori che violino i diritti umani” 5). A quanto appena descritto si aggiungono le sentenze di alcuni tribunali italiani (Roma, Rovereto, Siena), che hanno disposto il cambio di nome e sesso anagrafico in assenza di chirurgia genitale.

Per i motivi sopra esposti e per garantire dignità, inserimento sociale e uguaglianza tra tutti i cittadini, chiediamo che il disegno di legge 405, norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso, venga presto calendarizzato nella Commissione Giustizia del Senato e trasformato in legge.

Ringraziamo per quanto potrà essere fatto per favorire il rispetto dei diritti delle persone transessuali ed intersessuali e per il contrasto dell’omo-trans-negatività, ancor oggi imperante in Italia.

Inviamo i nostri migliori saluti, in attesa di una cortese risposta.

Gruppo promotore DDL405 – disegnodilegge405.blogspot.it
Maurice GLBTQ
Coordinamento trans Sylvia Rivera
Mit- movimento di identità transgender
Associazione Consultorio Transgenere
Sat. Pink – Sportello Accoglienza Trans Verona
Sportello Trans Ala Milano Onlus
ATN – Associazione Transessuale Napoli
ONIG – Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere
Associazione Radicale Certi Diritti
Arcigay – associazione LGBT italiana
Arcilesbica associazione nazionale
Equality Italia – Diritti. Energia per l’Italia
Plus Onlus
Amnesty International
Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford
Rete Genitori Rainbow – genitori LGBT con figli/e da relazioni eterosessuali
A.GE.D.O. – Associazione Genitori Di Omosessuali
Polis Aperta – associazione LGBT appartenenti alle Forze Armate e alle Forze dell’Ordine
Aven Italia
Circolo di cultura omosessuale – Mario Mieli
Stonewall – associazione d’iniziativa GLBT di Siracusa
Di’Gay Project – DGP
Mondo Arcobaleno LGBT
Circolo culturale Harvey Milk
Coordinamento Torino Pride
Ireos – Centro Servizi Comunità Queer Firenze
Arcigay “Tralaltro” Padova
Arcigay “Marcella di Folco” Salerno
Intersexioni
Anguane – Collettivo Anarco- Queer Ecovegfemminista
DeGender Communia
Contronatura – collettivo anarcofrocio
Fondazione GIC – Genere Identità Cultura
SInAPSi – Servizi per l’inclusione attiva e partecipata degli studenti – Univ. Napoli
Be Free Cooperativa Sociale contro tratta, violenze e discriminazioni.

1) La popolazione omosessuale nella società italiana – 17 maggio 2012
2) http://www.tgeu.org/Trans_Rights_Europe_Map
3) In Europa le persone transgender subiscono discriminazione e trattamenti disumani e degradanti – 04/02/2014
4) http://www.unar.it/unar/portal/?p=2084
5) http://www.arcigay.it/comunicati/rapporto-lunacek-italia-legiferi-per-i-diritti-delle-persone-trans/

Lettera Richiesta di celere discussione ed approvazione del ddl405, norme in materia di modificazione dellattribuzione di sesso

Comunicato stampa affermate la dignità e i diritti delle persone transessuali e intersessuali

 

Davide Bono, Sergio Chiamparino, Mauro Filingeri, hanno sottoscritto il documento di impegno redatto dal Coordinamento Torino Pride

logocoordinamento_okiPubblichiamo un comunicato del Coordinamento Torino Pride GLBT.

Il Coordinamento Torino Pride Lgbt rende noto che i candidati presidenti di Regione Davide Bono, Sergio Chiamparino e Mauro Filingeri hanno sottoscritto la proposta di impegno politico.

A oggi sono invece pervenute le seguenti firme di candidate e candidati al Consiglio Regionale: Silvana Accossato (PD), Daniela Albano (Movimento 5 stelle), Xavier Bellanca (Movimento 5 stelle), Igor Boni (PD), Damiano Carretto (Movimento 5 stelle), Marco Casciola (SEL), Luca Cassiani (PD), Monica Cerutti (SEL), Mario Cifarelli (Moderati), Dario Cucco (SEL), Michele Curto (SEL), Mirko Dancelli (Movimento 5 stelle), Emanele Di Caro (PD), Daniela Di Virgilio (Movimento 5 stelle), Lia Fubini (SEL), Marco Grimaldi (SEL), Lidia Krieger (SEL), Fabio Martina (Movimento 5 stelle), Piera Levi Montalcini (Moderati), Antonino Martino (SEL), Marcello Mazzù (PD), Michele Presutti (SEL), Rosaria Tribolo (SEL), Giovanni Zarrillo (Movimento 5 stelle) e Massimo Zesi (L’altro Piemonte a sinistra).

Il documento, che richiede alle candidate e ai candidati di impegnarsi a sostenere alcune richieste durante tutto il mandato, è diviso in otto punti, tra i quali: l’inserimento nello Statuto Regionale del principio di non discriminazione; l’approvazione di una legge quadro regionale per la piena applicazione del principio di non discriminazione, comprensivo della non discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere, nelle materie di competenza regionali; l’utilizzo di fondi strutturali per la realizzazione di iniziative di contrasto alle violenze e discriminazioni e assistenza alle vittime di violenza e discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere; l’estensione di diritti e doveri previsti dalle leggi regionali (nelle materie di competenza regionale) per le coppie sposate anche alle coppie non sposate (definite secondo la legge anagrafica) e inoltre la stesura di linee guida regionali per definire standard di qualità per l’accesso al servizio sanitario delle persone che intendono effettuare riconversione chirurgica (legge 164/1982) e la garanzia per l’utilizzo dei farmaci necessari durante l’intero arco di vita per il trattamento delle persone intersessuali. Infine chiede di mettere in campo iniziative rivolte al mondo del lavoro, dell’educazione, dell’associazionismo giovanile e sportivo per combattere l’omofobia e la transfobia e la strutturazione del dialogo tra le associazioni e la Regione.

Il documento è stato redatto dal Coordinamento Torino Pride LGBT (a cui aderiscono AGEDO Torino; ArciGay “Ottavio Mai” Torino; Associazione Culturale/Ricreativa Sauna 011; Associazione di Volontariato LAMBDA; Associazione GattoNero; Associazione Radicale Certi Diritti; Associazione TeSSo – Associazione Trasformazione e Sviluppo Sociale; Associazione Viottoli – Pinerolo esperienze di liberazione umana e di ricerca di fede; Centro Studi e Documentazione “Ferruccio Castellano” – fede, religione omosessualità; Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni; Gruppo L’Altra Martedì – spazio di politica, cultura e aggregazione lesbica femminista; Gruppo Luna – supporto e aggregazione per persone transessuali/trans gender; L’Altra Comunicazione, Associazione culturale per la diffusione della Cultura di Genere attraverso le arti visive; Maurice GLBTQ; Polis Aperta; RGR Rete Genitori Rainbow) e sostenuto dalle associazioni Arcigay Figli della Luna di Cuneo, Arcigay Rainbow Vercelli, Arcigay Nuovi Colori di Verbania e Tessere le Identità di Alessandria.

Il Torino Pride è on line su:

http://www.torinopride.it

http://www.facebook.com/TorinoPride

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