Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘omogenitorialità’

Segnalazione: AA.VV. – “Genitori come gli altri e tra gli altri”

Segnaliamo la raccolta di saggi curata da Marina Everri,

“Genitori come gli altri e tra gli altri. Essere genitori omosessuali in Italia”,

pp. 180, € 16,00;
Mimesis Editore, ottobre 2016.

Nel nostro paese l’omogenitorialità sta occupando il discorso e l’immaginario pubblico suscitando reazioni di sdegno, passione, rabbia, desiderio di riscatto e, recentemente, interventi legislativi che hanno (finalmente) sancito il riconoscimento delle unioni civili tra coppie dello stesso sesso. Ma a che punto è la ricerca su questo tema in Italia? I professionisti, che strumenti hanno per fare fronte alle richieste delle famiglie omogenitoriali? E le istituzioni politico-legislative stanno davvero accogliendo le rivendicazioni delle persone omosessuali, quali quelle di essere riconosciute cittadini al pari degli altri, ma anche genitori come gli altri e tra gli altri? Il volume intende rispondere a questi interrogativi raccogliendo i contributi di ricercatori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni politico-legislative per fornire una panoramica su che cosa significa essere genitori omosessuali oggi in Italia. La prima parte è dedicata alle ricerche scientifiche che hanno preso in esame le dinamiche della coppia e della genitorialità omosessuale. La seconda parte fornisce strumenti operativi attraverso le esperienze di professionisti dei servizi educativi, clinici e sociali che hanno iniziato ad interrogarsi su come rispondere in modo adeguato ai bisogni delle nuove famiglie. Infine, la terza parte si proietta verso il futuro e interpella i rappresentanti delle istituzioni giuridiche e politiche e dell’associazionismo sulla necessità di aprire la strada ad un cambiamento a livello macro-sociale che possa includere quelle diversità che, nelle varie forme, stanno caratterizzando l’assetto socio-culturale del nostro paese. Nei diversi capitoli del volume abbiamo voluto mettere in risalto come sia necessario definire una prospettiva di studio e di intervento nuova, che non necessariamente sia circoscritta a queste famiglie. Le famiglie omogenitoriali, infatti, ci obbligano a vedere che la trasformazione socio-culturale nel nostro paese è in atto, a interrogarci e a intervenire su più fronti. Infine, la struttura e le finalità rendono il volume adatto ad un pubblico di studenti, professionisti o, in generale, di persone che vogliono capire meglio che cosa significa essere genitori omosessuali in Italia.

Il volume, edito da Mimesis Edizioni (Milano), nasce a seguito di un evento omonimo realizzato nel maggio 2014 all’Università di Parma, con il supporto del Comune e dell’Associazione Italiana di Psicologia, finalizzato a riunire la comunità scientifica, professionale e politica per discutere come studiare, lavorare e riconoscere i diritti delle famiglie omogenitoriali che vivono in Italia.

http://www.unipr.it/notizie/pubblicato-il-libro-genitori-come-gli-altri-e-tra-gli-altri-essere-genitori-omosessuali

Marina Everri è una psicologa sociale, ricercatrice, e psicoterapeuta. I suoi interessi di ricerca riguardano lo studio delle relazioni e dei processi comunicativi delle famiglie contemporanee e la definizione di metodologie in grado di cogliere le specificità del funzionamento di forme familiari diverse da quelle tradizionali. Il suo percorso di formazione e ricerca è stato influenzato dall’approccio sistemico e socio-costruzionista e da discipline affini alla psicologia come l’antropologia e la sociolinguistica. Collabora con l’Università di Parma in Italia e le Università della California di Los Angeles (UCLA) e di Berkeley (UCB) negli Stati Uniti. Nel 2015 ha ottenuto un premio di ricerca Europeo, Marie Skłodowska-Curie, presso il Department of Psychological and Behavioural Science della London School of Economics, UK, dove lavora attualmente ad un progetto di ricerca sul ruolo dei media digitali nella comunicazione tra genitori e figli adolescenti.

http://mimesisedizioni.it/genitori-come-gli-altri-e-tra-gli-altri.html

Segnalazione : Alessandro Taurino – “Due papà Due mamme “

41fI4OZV6VL._SX354_BO1,204,203,200_Segnaliamo il saggio di Alessandro Taurino,

“Due papà. Due mamme. Sfatare i pregiudizi”

pp. 220, € 18,50;
Edizioni la meridiana, febbraio 2016.

Di genitorialità omosessuale si parla tantissimo, ma se ne parla molto spesso attraverso prospettive discorsive inquinate in partenza, da cui si fanno discendere o derivare concezioni che rinforzano o confermano visioni distorte. Se la genitorialità è una dimensione che implica il rimando a precise competenze, che in linea generale ineriscono la dimensione della cura, secondo quali criteri è possibile pensare che le persone omosessuali possano non avere o non abbiano tale competenza? Perché a livello sociale e culturale sembra persistere e resistere una visione di omogenitorialità come contesto disadattivo e deviante per la crescita dei bambini e delle bambine? Lo scopo di questo volume è quello di inaugurare nuovi saperi che diano adito ripercorrendo simbolicamente un noto paradigma foucaultiano – a nuove forme di potere. Un potere che non è quello negativo legato all’esercizio della forza, al predominio, al controllo, alla coercizione, ma potere positivo della relazione, dell’incontro, dell’apertura e dell’ampliamento degli orizzonti di senso; dell’integrazione dei diversi punti di vista attraverso cui si può guardare alla complessità del reale; potere come abbattimento di chiusure comunicative, confronto dialettico e costruttivo, condivisione di vissuti ed esperienze, destrutturazione del pregiudizio, della discriminazione, della stigmatizzazione, dell’esclusione.

L’obiettivo del libro non è pertanto quello di convincere il lettore in modo ideologico della funzionalità della genitorialità omosessuale, ma di presentare e discutere approfonditamente i criteri epistemologici e metodologici per guardare alla genitorialità come complessa funzione psicologica, oltre che come dimensione di ruolo.

http://www.lameridiana.it/SchedeDettaglio/DettaglioPubblicazione/tabid/61/Default.aspx?isbn=9788861534544

http://video.repubblica.it/edizione/bari/unioni-civili-lo-psicologo-racconta-ai-bambini-due-papa-e-due-mamme/229991/229372

resize_1391092652Alessandro Taurino è ricercatore in Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Bari. Studioso esperto di questioni di genere e di orientamento sessuale ha tra i suoi principali interessi di studio, ricerca e intervento il tema della sessualità, dell’omosessualità, del transessualismo e trangenderismo, della formazione, prevenzione e contrasto dell’omofobia e della transfobia in contesti educativi, scolastici e formativo-istituzionali. Si occupa anche di pluralità dei modelli familiari e delle funzioni genitoriali con specifico rimando al contesto socio-culturale contemporaneo. Collabora con diverse realtà associative ed istituzionali per la promozione delle pari opportunità di genere e di orientamento sessuale, coordinando e gestendo interventi formativi per il superamento di stereotipi e pregiudizi inerenti l’orientamento sessuale e l’identità di genere. Ha pubblicato diversi articoli su riviste nazionali ed internazionali ed è autore e co-autore di numerosi volumi e saggi inerenti il tema della sessualità, della genitorialità, della psicologia clinica e degli interventi formativi e psico-educativi in chiave clinico-dinamica.

http://www.lameridiana.it/SchedeDettaglio/DettaglioAutore/tabid/72/autID/926/cTabID/61/cMid/382/isbn/9788861534544/Default.aspx

” Papa, Mamma e Gender ” di Michela Marzano a Biella – 5 marzo 2016

Marzano - BiellaArcigay  “Rainbow” ha ricevuto un gradito invito che volentieri estendiamo a tutt*

La Fondazione “Biella Domani” è lieta di invitarVI all’incontro con

Michela Marzano

che si svolgerà

Sabato 5 marzo alle ore 21.00

presso il Palazzo Gromo Losa
in Corso del Piazzo, 24 a Biella .

L’autrice presenterà il suo ultimo libro:

” Papà, Mamma e Gender “

che affronta un tema di straordinaria attualità:

Le discriminazioni e la violenza contro le donne e le persone omosessuali e transessuali sono oggi, almeno a parole, unanimemente condannate in Italia. Una frattura profonda divide invece il Paese quando si discute dei mezzi per combattere questi mali. Al centro del durissimo dibattito c’è la cosiddetta “teoria del gender”. Da un lato, i sostenitori sentono tutta l’ingiustizia di una società in cui una persona può ancora essere considerata inferiore a causa del proprio diverso orientamento sessuale, del proprio sesso, della propria identità di genere. Dall’altro, gli oppositori vedono nella teoria una pericolosa deriva morale, il tentativo di scardinare i valori fondamentali del vivere umano. È una questione sulla quale esiste, come diceva il cardinale Martini, un “conflitto di interpretazioni” perché ha a che fare con “le caverne oscure, i labirinti impenetrabili” che ci sono dentro ognuno di noi.

Sulla questione, Michela Marzano fa convergere la luce – a tratti incandescente – di tutta la sua passione, sensibilità e intelligenza. Raro esempio di “filosofa pubblica”, spiega nitidamente al lettore la genesi e le implicazioni dell’idea di gender e, senza mai rinnegare le sue radici cattoliche, decostruisce le letture spesso fantasiose che ne danno oggi molte associazioni religiose. Soprattutto, come sanno i suoi lettori, non esita mai a mettersi in gioco direttamente, raccontando se stessa e identificandosi nell’esperienza di chi ha vissuto da vittima innocente il dramma dell’esclusione.

http://www.utetlibri.it/libri/papa-mamma-e-gender/

danese-recensione-papa-etc

Segnalazione: Federico Ferrari – “La famiglia inattesa”

frontiere-psiche-ferrari-famiglia-in-attesaIn occasione della imminente votazione in Senato del DdL “Cirinnà” segnaliamo il saggio di Federico Ferrari,

“La famiglia inattesa. I genitori omosessuali e i loro figli”,

pp. 259, € 22,00;
Mimesis Edizioni, dicembre 2015.

Prefazione di Paolo Rigliano.

Se il matrimonio tra persone dello stesso sesso è ormai discusso apertamente e legittimato in molti paesi, sulle possibilità per le coppie omosessuali di avere dei figli c’è ancora molta chiusura. Le ragioni addotte si rifanno spesso a presunte ricadute negative sul benessere che deriva ai bambini dall’avere un modello affettivo e relazionale diverso da quello di due genitori eterosessuali. Federico Ferrari, psicoterapeuta familiare, smentisce questi preconcetti sulla base delle evidenze scientifiche e delle esperienze pratiche. L’autore, a partire dalla realtà delle famiglie omogenitoriali, riscopre le dinamiche fondamentali del fare famiglia e del divenire genitori, al di là degli stereotipi di genere e delle forme del familiare ad essi improntate. Il libro include un capitolo sulla consulenza con i genitori omosessuali e i loro figli, per sostenere queste famiglie ad affrontare un contesto sociale, istituzionale e scolastico, che spesso, ancora, non le prevede e può mostrarsi fortemente discriminatorio. Chiude il volume una raccolta dei maggiori studi suddivisi secondo la metodologia della ricerca e il tipo di campione utilizzato.

http://mimesisedizioni.it/la-famiglia-inattesa.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/23/famiglie-in-attesa-tutto-cio-che-non-sai-sullomogenotorialita/2326541/

federico-ferrari1Federico Ferrari psicologo psicoterapeuta, formatore, didatta del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, consulente presso l’UOC di Psicologia Clinica dell’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano, collabora con l’Associazione Famiglie Arcobaleno dal 2006 ed è autore di diversi saggi ed articoli sull’identità sessuale e l’omogenitorialità, tra cui: con P. Rigliano e J. Ciliberto, Curare i gay? Oltre l’ideologia riparativa dell’omosessualità (2012), e Le ricerche sulle famiglie omogenitoriali, in P. Bastianoni e C. Baiamonte (a cura di), Le famiglie omogenitoriali in Italia. Relazioni familiari e diritti dei figli (2015).

Alcune ovvietà sul DdL “Cirinnà”…

UnknownIl dibattito sul Ddl “Cirinnà” attualmente in votazione al Senato oltre alla preziosa possibilità di esprimere la cultura, l’umanità e l’alto senso civico degli italiani e delle italiane ha dato purtroppo anche nuova visibilità a politicanti mummificati, riciclati vari screditati da vent’anni di fallimenti professionali e umani e a tutto un circo di piccole, spesso piccolissime associazioni confessionali per lo più finanziate da regimi stranieri più o meno autoritari, ma sempre poco raccomandabili. Di fronte a questo rigurgito di malcostume che crede di poter essere ancora protagonista della vita civile del Paese è necessario ribadire quello che in tutte le democrazie occidentali è una verità della ragione civile, un valore della vita associata e il buon senso della vita quotidiana.

L’omosessualità e l’eterosessualità sono condizioni esistenziali di pari dignità umana e sociale e l’orientamento sessuale è in sé irrilevante per la salute psicologica e le capacità intellettuali e morali di una persona. Ogni volta che l’omosessualità è associata a una mancanza psichica, intellettuale o morale, questa circostanza è una pura coincidenza o è il danno prodotto da una discriminazione ingiusta e violenta. Perciò chi lavora attivamente per mantenere la discriminazione giuridica, sociale e simbolica delle persone LGBT non agisce per una superiore razionalità o moralità, ma nasconde con argomenti più o meno puerili la volontà di danneggiare le persone omosessuali per un pregiudizio nutrito spesso da oscuri e inconfessabili motivi.

Quando si riconosce pari dignità giuridica alle persone LGBT, non si creano nuovi diritti, ma si elimina una discriminazione irrazionale e odiosa ristabilendo l’equilibrio dell’ordine giuridico.

Da quasi un secolo nel diritto delle democrazie occidentali il matrimonio è il luogo della pari dignità dei coniugi e con ciò del sostegno materiale e morale al libero sviluppo delle loro personalità: su questa base la differenza sessuale dei coniugi è irrilevante dal momento che le coppie omosessuali ed eterosessuali sono altrettanto stabili e capaci di prestarsi reciproca assistenza e di contribuire al libero e armonico sviluppo dei loro componenti, perciò non c’è nessuna ragione razionale per restringere l’istituto matrimoniale alle sole coppie eterosessuali.

Da tempo e per fortuna la riproduzione non è più il fondamento e il fine dell’istituto del matrimonio, tanto che la capacità riproduttiva dei coniugi è irrilevante per la sua validità e i figli nati fuori e dentro il matrimonio hanno finalmente raggiunto anche in Italia pari dignità giuridica e sociale; a sostenere il contrario restano solo i propagandisti prezzolati di una “famiglia confessionale” il cui riferimento ideologico e giuridico è il Codice Canonico di uno stato straniero, Codice che ha però una concezione volgare e inumana del rapporto matrimoniale ridotto a contratto d’uso reciproco degli organi genitali dei coniugi!

Ormai, nel Diritto delle democrazie occidentali, solo se garantisce tutti questi presupposti un matrimonio viene riconosciuto come il luogo più adatto per dare il supporto materiale, morale ed educativo necessario allo sviluppo armonico dei bambini e delle bambine, come dimostra ampiamente tutta la legislazione e giurisprudenza sulla sospensione della potestà parentale.

Inoltre le associazioni degli Psicologi, degli psichiatri, dei pediatri e degli educatori delle principali democrazie occidentali e la totalità degli studi scientificamente accreditati sull’argomento concordano che i bambini e le bambine non hanno bisogno di generiche e astratte “figure” paterne e materne, ma di persone concrete che siano presenti, competenti e amorevoli: quindi, dal momento che il sesso e l’orientamento sessuale del genitore è irrilevante per la salute fisica e psichica del figlio, non c’è nessun argomento razionale per negare la genitorialità alle persone omosessuali. Su questo punto tra gli esperti non c’è nessun contrasto o divisione e chi afferma il contrario per incompetenza o malafede compie un falso e un danno gravissimo non solo alla verità, ma soprattutto alla vita di migliaia di famiglie!

Per tutte queste ragioni è evidente che chi oggi lavora contro i diritti matrimoniali delle persone LGBT in realtà lavora contro la parità giuridica e sociale di tutte le donne, confinate al loro ruolo riproduttivo e ridotte quindi tradizionalmente, loro sì, a uteri in affitto in cambio di un minimo di riconoscimento sociale ed economico; lavora contro la parità di diritti dei bambini nati fuori del matrimonio, parità raggiunta non a caso tanto tardi e con tanta fatica nel nostro Paese; lavora contro la vita, la serenità e la felicità dei figli delle coppie omoparentali, fino a poter concepire la follia inumana e spregevole di strapparli agli unici genitori che hanno mai conosciuto; lavora contro la stessa esistenza di tutti i bambini e le bambine concepite grazie alle tecniche di fecondazione assistita, gestazione per altri compresa, bambini e bambine che si pretende mostruosamente e vigliaccamente non vengano al mondo, perfino contro la volontà stessa dei loro genitori, perché la loro nascita sarebbe contro la “retta ragione” e la “dignità umana”!

Di fronte al pozzo di squallore di questa follia superstiziosa e inumana, noi di Arcigay “Rainbow” chiediamo a tutte le persone di buona intelligenza, buon cuore, buon senso e buona volontà di mobilitarsi, di fare sentire la loro voce in modo chiaro e non equivoco in tutti gli spazi pubblici di discussione, di non tacere, non sfumare, ma condannare il pregiudizio, la menzogna, la, falsificazione, la violenza e la discriminazione! Perché oggi è minacciata non l’estensione dei diritti di una minoranza, ma la qualità stessa della nostra vita civile e la verità della nostra democrazia, perché i diritti di uno sono sempre i diritti di tutti! Grazie!

11034633_10206339448628920_1162400184_oIl Direttivo di
Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli

 

Articolo pubblicato integralmente su :

http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?titolo=VERCELLI_-_Il_Ddl_Cirinn%E0_ha_dato_nuova_visibilit%E0_a_politicanti_mummificati_-_L%27Arcigay_%27%27Rainbow%27%27_dice_la_sua_sul_decreto_legge_pi%F9_discusso_degli_ultimi_tempi&id=66319&id_localita=2

Comunicato Arcigay nazionale “Mentre la politica agita fantasmi, la Giustizia non ha dubbi: non si discriminano i bambini”

UnknownPubblichiamo un comunicato di Arcigay nazionale.

Bologna, 10 dicembre 2015 – “Apprendiamo con sollievo dal portale articolo29.it della sentenza della Corte d’Appello di Milano che ha disposto la trascrizione dell’adozione piena e legittimante di una bimba per la madre sociale, ex coniuge in Spagna della madre biologica, attribuendo perciò alla piccola il doppio cognome”: lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretarionazionale di Arcigay. “Finalmente – prosegue – dopo settimane di spiacevoli polemiche fuoritema, abbiamo l’opportunità di riportare il dibattito nel cuore della questione omogenitorialità e di occuparci, come sottolineano i giudici, dell’interesse superiore dei bambini e delle bambine, quelli che già esistono. Si noti allora che la Corte d’Appello di Milano ha ordinato la trascrizione dell’adozione piena e legittimante per la minore, non una forma di vincolo più debole, come invece accade nel ddl sulle unioni civili in discussione al Senato. In un dibattito a senso unico, che sembra ammettere solo ridimensionamenti all’attuale testo di legge, finalmente intravediamo la possibilità di una spinta verso l’alto. I bambini non si discriminano: riconosciamo legami solidi ad ogni figlio o figlia, anche a quelli con due papà o due mamme. A chi ancora tentenna sull’istituto della stepchild adoption chiediamo di mettersi una mano sulla coscienza e chiedersi piuttosto quanto quella legge sia ancora distante dalla piena uguaglianza e dal diritto superiore dei bambini di vedersi riconosciuti a pieno i propri affetti”, conclude Piazzoni.

http://www.arcigay.it/comunicati/due-mamme-arcigay-mentre-la-politica-agita-fantasmi-la-giustizia-non-ha-dubbi-non-si-discriminano-i-bambini/

Segnalazione: Abbie E. Goldberg – “Omogenitorialità”

omogenitorialita-famiglie-con-genitori-gay-o-lesbiche-studi-e-ricercheSegnaliamo la traduzione dell’importante saggio di Abbie E. Goldberg,

“Omogenitorialità. Famiglie con genitori gay o lesbiche: studi o ricerche”

pp. 262, € 25;
Edizioni Centro Studi Erickson, 2015.

Negli ultimi anni si è discusso molto sulla possibilità per le coppie dello stesso sesso di diventare genitori, in un acceso dibattito che vede, da un lato, un approccio eterosessista e conservatore che ritiene in pericolo la famiglia tradizionale e che tende a non riconoscere diritti legali alle unioni e all’adozione per gli omosessuali, e dall’altro i primi risultati di studi e ricerche longitudinali che analizzano le dinamiche di coppia, lo sviluppo di identità, la percezione di sé e il benessere dei figli che crescono con due padri o due madri. Ma quali sono le esperienze di transizione alla genitorialità di queste coppie? Quali sono le conseguenze, positive e negative, sullo sviluppo dei figli? Come sta cambiando il concetto di famiglia? “Omogenitorialità” propone una panoramica delle ricerche su famiglie con genitori dello stesso sesso, esplorando le differenti modalità con cui gay e lesbiche rivisitano e trasformano i concetti di genere e famiglia. Integrando ricerche qualitative e quantitative il volume prende in considerazione il punto di vista di madri lesbiche e padri gay e dei loro figli sulle dinamiche familiari, i rapporti con i pari in varie fasi della crescita, la lotta contro i pregiudizi e le nuove prospettive di vita che riguardano le minoranze sessuali.

“Omogenitorialità” è il primo volume in italiano che presenta le ricerche internazionali più importanti e recenti condotte sulle famiglie con genitori gay o lesbiche. Realizzando una rassegna di studi sull’argomento completa, suffragata da una solida bibliografia scientifica e da un’approfondita prospettiva sociologica, l’autrice risponde alle domande più frequenti che oggi ci si pone sull’argomento “omosessualità e genitorialità”, ovvero: i gay possono essere buoni genitori? I bambini che crescono con due genitori dello stesso sesso avranno problemi di identità di genere? Avranno altri problemi psicologici?

Presentazione di Claudio Rossi Marcelli

http://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=41085

goldberg-200x300Abbie E. Goldberg è Professore Associato presso il Dipartimento di Psicologia della Clark University, autrice di saggi e articoli sull’omogenitorialità, la cultura di genere, l’adozione e gli stili di parenting.

http://wordpress.clarku.edu/agoldberg/

 

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