Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Mondadori Editore’

Segnalazione: Walt Whitman – “Foglie d’erba”

Segnaliamo la nuova traduzione a cura di M.  Corona, dell’opera di Walt Whitman,

“Foglie d’erba”,
pp. CLXXXVI-1658, Euro 80,00;

testo inglese a fronte;

Meridiano Mondadori, settembre 2017.

“Foglie d’erba” è il libro di una vita che, come un albero, cresce su se stesso attraverso varie edizioni, ciascuna caratterizzata da ritocchi, tagli, accrescimenti, spostamenti, espunzioni o nuove riammissioni. Un libro che nella sua veste iniziale conteneva 12 poesie e che nella versione ultimativa qui presentata – quella stabilita da Whitman in punto di morte – arriva a contarne 389, dimostrando in maniera piena e convincente tutta la carica esplosiva, la sensualità, l’innovazione linguistica e la pluralità di registri dispiegati nella voce di un animo tormentato e sempre sfuggente. La nuova traduzione e l’apparato critico a cura di Mario Corona testimoniano con attenzione e motivata partecipazione lo sviluppo di un’opera fondamentale della nostra modernità.

http://www.oscarmondadori.it/libri/foglie-derba-walt-whitman-2/?_ga=2.28822652.1966492202.1506781510-404182846.1506781510

Walt Whitman  West Hills, 31 maggio 1819Camden, 26 marzo 1892), è stato un poeta, scrittore e giornalista statunitense. È conosciuto per essere l’autore della raccolta poetica Foglie d’erba, pubblicata in diverse edizioni a partire dal 1855.

Fu cantore della libertate e di un ideale visionario che pone l’uomo come momento centrale rispetto al senso di percezione e comprensione delle cose. Cantò, soprattutto, l’essenza di quello che diventerà successivamente il «sogno americano».

https://it.wikipedia.org/wiki/Walt_Whitman

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Segnalazione: Sandro Penna – “Poesie, prose e diari”

Segnaliamo l’importante pubblicazione del Meridiano dell’opera di Sandro Penna,

“Poesie, prose e diari”,

pp. 1568, € 80,00;
I Meridiani Mondadori Editore, giugno 2017.

Il volume raccoglie l’intero corpus delle poesie di Sandro Penna, le prose pubblicate in vita dall’autore e una scelta cospicua degli scritti di diario finora inediti. La curatela di Roberto Deidier – cui si affianca Elio Pecora nella preziosa e intensa Cronologia – consente la lettura avvertita e partecipe di uno dei massimi poeti del Novecento, e stabilisce un nuovo ordinamento delle poesie, sostenuto da un accurato lavoro critico e filologico. Un efficace ritratto di “Penna secondo Penna”, ricco di testimonianze inedite. Tutta l’originalità di un poeta che – ha detto Garboli – «trascrive direttamente dal vissuto, riducendo a pochi suoni inimitabili una tastiera letteraria fatta di combinazioni miracolose».

http://www.leparoleelecose.it/?p=27954

http://www.nuoviargomenti.net/poesie/poesie-prose-e-ddiari-di-sandro-penna/

Sandro Penna (1906-1977) nasce a Perugia ma vive in gran parte a Roma. Di formazione ragioniere ma poco incline al lavoro, Penna rappresenta l’ideale del poeta “totale”, afflitto da nevrosi e assai lamentevole ma forte del prezioso sostegno di illustrissimi amici intellettuali e artisti, da Saba a Montale a Natalìa Ginzburg.

http://www.librimondadori.it/libri/poesie-prose-e-diari-sandro-penna

Segnalazione: Margherita Giacobino – “Ritratto di famiglia con bambina grassa”

GiacobinoSegnaliamo il romanzo di Margherita Giacobino

“Ritratto di famiglia con bambina grassa”

pp. 264, € 17,00;
Mondadori, marzo 2015.

C’è Maria, la madre amatissima, astro nel cielo dell’infanzia, e il padre Gilin, l’uomo di vento; c’è Michin, la caustica e brillante prozia zitella, mai conosciuta ma vicina come una gemella d’anima; e poi Polonia, la zia ostetrica dolce e gaudente… Ma soprattutto c’è magna Ninin, la zia con cui Margherita è cresciuta, brusca e brontolona, sempre presente e insostituibile, «l’origine e l’archetipo. Ninin l’instancabile, Mulier Fabricans». Sì, perché Margherita Giacobino, classe 1952, è cresciuta in una famiglia di donne, e sente più che mai vive le proprie radici silenziose e forti. Il sangue che le scorre nelle vene è denso di storia e di storie che solo la scrittura può salvare: «Si dice che offrire cibo ai morti serva a placarli, perché non tornino a disturbare i vivi. Ma a me piacerebbe che tornassero, non sarebbe affatto un disturbo; e scrivendo ho cercato di persuaderli a venirmi a trovare». Nel ripercorrere le ramificazioni della propria famiglia, attraversa oltre un secolo di storia italiana: dalle campagne del Canavese alla fine dell’Ottocento alla Germania in cui il padre viene fatto prigioniero durante la Seconda guerra, dal boom economico fino a oggi. Dall’arcaica e implacabile gerarchia degli avi, con le storie raccontate nella stalla mentre i bambini aiutano a cardare la lana, alla felice convivenza delle magne, che negli anni Venti scelgono il lavoro in fabbrica liberandosi dall’oppressione della famiglia d’origine. Dalla incredibile vicenda di una bimba che da sola attraversa l’oceano fino al negozio di alimentari di cui la madre dell’autrice è signora incontrastata e si conquista giorno dopo giorno l’indipendenza e la libertà. Giacobino attinge al pozzo prezioso del dialetto, suggello dell’appartenenza a un mondo, lingua madre: la sola capace di evocare e tenere vivo in noi «un tempo prima del ricordo», di far emergere «minuscoli frammenti fossili nella materia opaca del passato». E con questi frammenti di memoria costruisce un grande romanzo sull’identità e sull’amore. Seguendo le tracce della propria infanzia con l’attenzione e la cura di un archeologo, interroga i suoi familiari, li racconta, ridà loro vita con afflato lirico e acume antropologico, con una scrittura magistrale, con nostalgia e ironia. Con infinito affetto. Perché solo tramite chi ci ha preceduto possiamo arrivare a conoscerci davvero.

http://www.librimondadori.it/libri/ritratto-di-famiglia-con-bambina-grassa-margherita-giacobino

http://www.criticaletteraria.org/2015/04/ritratto-di-famiglia-con-bambina-grassa.html

margherita_giacobinoMargherita Giacobino vive a Torino, è scrittrice, saggista e traduttrice; si occupa prevalentemente di gender studies, di letteratura e di cultura lesbica. Ha tradotto, tra gli altri, Emily Brontë, Gustave Flaubert, Margaret Atwood, Dorothy Allison, Audre Lorde. Il suo primo libro, “Un’americana a Parigi” (Baldini e Castoldi), è uscito nel 1993 con l’eteronimo di Elinor Rigby; il romanzo più recente è “L’uovo fuori dal cavagno” (Elliot, 2010). Collabora alla rivista satirica online ‘Aspirina’.

Segnalazione: Claudio Rossi Marcelli – “Lo zoo delle famiglie. Manuale per genitori moderni e molto moderni”

rossi-marcelliSegnaliamo la raccolta di Claudio Rossi Marcelli

“Lo zoo delle famiglie. Manuale per genitori moderni e molto moderni”,

pp. 176 , € 13,80;
Vallardi Editore, ottobre 2015.

Ogni settimana Claudio Rossi Marcelli risponde a una domanda dei lettori di “Internazionale” nella rubrica “Dear Daddy”. Utilizzando un linguaggio diretto e rassicurante, nei suoi scambi settimanali che toccano i più svariati argomenti legati all’essere genitori, il giornalista esprime con coerenza e levità il proprio credo: non dovrebbero essere le convenzioni a guidare le nostre scelte, ma la forza dell’amore. Attraverso le risposte al contempo serie e lievi a chi gli si rivolge per un consiglio o un suggerimento, emerge un quadro delle famiglie di oggi, in tutte le loro declinazioni: eterosessuali, omosessuali, monogenitoriali, ricostituite, allargate ecc. Con un saggio introduttivo dell’autore e la postfazione della psicoterapeuta e scrittrice Irene Bernardini.

http://www.vallardi.it/catalogo/scheda/lo-zoo-delle-famiglie-libro.html

teaser-news-marcelli-eventi_a3_2_news_imgClaudio Rossi Marcelli, giornalista, ha collaborato con varie testate per adolescenti occupandosi di musica, cinema, tecnologia. Dal 2003 fa parte della redazione del settimanale «Internazionale» dove, fra l’altro, scrive le rubriche «Le regole» e «Dear Daddy», e nel 2011 ha pubblicato il libro autobiografico Hello daddy!. Vive a Copenaghen con il marito e i loro tre figli.

Segnalazione: Claudio Rossi Marcelli – “Hello daddy!”

51xr053teJL._SX347_BO1,204,203,200_Segnaliamo il saggio di Claudio Rossi Marcelli

“Hello daddy! Storie di due uomini, due culle e una famiglia felice”,

pp. 204 , € 17,50;
Mondadori Editore, settembre 2011.

È andato tutto secondo copione. Claudio è stato svegliato nel cuore della notte al primo cenno di contrazioni: è arrivato il momento. Bisogna solo mettere quattro cose in valigia e correre all’ospedale. Peccato che l’ospedale sia dall’altra parte dell’oceano Atlantico.
Ma il viaggio di Claudio e Manlio, due giovani gay determinati a diventare genitori, è stato molto più lungo di un volo intercontinentale. È cominciato parecchi anni prima, quando si sono messi in testa di realizzare il loro sogno: «Non ci sembrava di chiedere troppo, volevamo solo una famiglia normale: padre, padre e figlio».
Scartata l’adozione – in Italia vietata alle coppie omosessuali – si mettono alla ricerca di un’amica con cui avere un bambino. Dev’essere equilibrata, bella, intelligente e, inutile a dirsi, disperatamente single: insomma, una figura mitologica. Ai due non resta, allora, che un’ultima possibilità, dal nome esotico e misterioso: la Gpa. Ovvero la «gestazione per altri», meglio nota con la definizione di maternità surrogata.
Claudio e Manlio partono così per gli Stati Uniti, ritrovandosi catapultati nello strano mondo delle cliniche della fertilità, e grazie all’aiuto di Tara, una simpatica ragazza del Midwest disposta a portare avanti la gravidanza al posto loro, tornano in Italia con due gemelle in braccio.
E scoprono una società molto più aperta di quanto immaginassero.
A dare una mano ai neogenitori, sfiancati dall’inesorabile sequenza cambio pannolino-poppata-cambio pannolino, c’è un microcosmo di amici e parenti, una galleria di personaggi teneri ed esilaranti: la nonna altoborghese alla perenne ricerca della perfetta «normalità », che si parli di scarpe, piante o figli. La tata Ruriko, una giapponese che osserva il nostro paese con gli occhi di un’aliena in visita sulla terra e nasconde una passione erotica per Romano Prodi. Susanna, l’amica etero devastata dal fatto che «perfino i suoi amici froci fanno figli prima di lei». E poi l’incontro con gli uffici pubblici, il pediatra, la scuola, tutti obbligati a fare i conti con la nuova realtà che si trovano di fronte.
Attraverso il sorprendente susseguirsi di situazioni spesso surreali, Hello daddy! ripercorre la straordinaria esperienza di due aspiranti genitori decisi a farsi riconoscere il diritto di avere un bambino. Dall’Ohio alla Svizzera, dall’Australia al Giappone, questa è la storia vera di un nucleo familiare costruito con l’aiuto di persone appartenenti a mondi diversi. Un racconto che affronta con delicatezza e autoironia un tema di grandissima attualità e mette in crisi l’idea di famiglia tradizionale, creando una nuova normalità.

http://www.mondadoristore.it/Hello-daddy-Storie-due-Claudio-Rossi-Marcelli/eai978880461297/

http://www.lettofranoi.it/2011/09/3-bambini-e-2-papa-claudio-rossi-marcelli-hello-daddy/

teaser-news-marcelli-eventi_a3_2_news_imgClaudio Rossi Marcelli, giornalista, ha collaborato con varie testate per adolescenti occupandosi di musica, cinema, tecnologia. Dal 2003 fa parte della redazione del settimanale «Internazionale» dove, fra l’altro, scrive le rubriche «Le regole» e «Dear Daddy», e nel 2011 ha pubblicato il libro autobiografico Hello daddy!. Vive a Copenaghen con il marito e i loro tre figli.

Segnalazione: Claudio Rossi Marcelli – “E il cuore salta un battito”

image-4Segnaliamo l’autobiografia di Claudio Rossi Marcelli

“E il cuore salta un battito”,

pp. 228 , € 19,00;
Mondadori Editore, giugno 2015.

«”Ormai non ti scappo”: fu così che Manlio mi salutò a fine serata, qualche ora dopo che ci eravamo conosciuti. E anche se ero già cotto di lui, questa sua uscita non me l’aspettavo proprio. Nella mia testa frullava di tutto: e adesso che faccio, lo bacio?» Roma, giugno 1996, lo struscio del venerdì sera, piazza Ungheria. Camuffato all’interno di un’uscita di gruppo, c’è un appuntamento combinato. I due ragazzi si sorridono, si piacciono. Ma se a vent’anni la passione può esplodere facilmente, poi però passa con altrettanta rapidità: la storia tra Claudio e Manlio non sopravvive neanche all’estate. Eppure nell’istante in cui si dicono «restiamo amici» comincia a nascere tra loro qualcosa che li coglierà di sorpresa: l’amore di una vita. Dal primo appuntamento alle pause di riflessione, passando per le notti abbracciati, i tradimenti, la gelosia: potrebbe essere la storia di tanti altri ventenni, ma nel 1996 le giovani coppie omosessuali che vivono il loro rapporto alla luce del sole sono poche. «Non c’erano modelli da indicare ai nostri genitori per spiegargli: ecco, io sono come loro. Gli unici modelli di riferimento che avevamo eravamo noi stessi: bisognava convincere tutti che la nostra vita sentimentale sarebbe stata uguale a quella degli altri, e prima ancora dovevamo convincercene da soli.» E il cuore salta un battito è l’istantanea di quel momento magico, tra i venti e i trent’anni, in cui si vive in balìa delle emozioni ma, al tempo stesso, senza rendersene conto, si gettano le basi della propria vita. Parallele alla vicenda dei due protagonisti ci sono le esperienze sentimentali dei due più cari amici di Claudio: Susanna, rovinosamente sconfitta nel tentativo di preservare la verginità fino al matrimonio, e Alberto, convinto che l’avvento delle chat sarà la sua salvezza. Intorno a loro c’è la Roma degli anni Novanta, con i locali e le mode del momento, e gli sforzi del movimento lgbt italiano di uscire dall’ombra, culminati nel World Pride del 2000 e nel successo di Muccassassina. Il tutto immerso nella colonna sonora dei successi musicali dell’epoca. Con ironia e tenerezza, Claudio Rossi Marcelli alterna momenti divertenti e personaggi grotteschi a passaggi di riflessione e grande profondità. E mentre in Italia divampa il dibattito sull’omofobia, il matrimonio gay e l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso, questo libro riporta la questione all’origine: le persone sono persone e quando ci si innamora ci si innamora. Le dinamiche e le emozioni in gioco sono le stesse. Claudio Rossi Marcelli, che ha sposato Manlio e ha creato con lui una numerosa famiglia, trasforma la semplicità dei primi baci, dei tira e molla, o dell’estenuante attesa di una telefonata in uno strumento per riflettere su grandi temi sociali. E per far rivivere al lettore i propri anni spensierati attraverso il racconto dei due giovani protagonisti.

http://www.librimondadori.it/libri/e-il-cuore-salta-un-battito-claudio-rossi-marcelli

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/18/e-il-cuore-salta-un-battito-due-ragazzi-lamore-e-il-rome-world-gay-pride/1782617/

teaser-news-marcelli-eventi_a3_2_news_imgClaudio Rossi Marcelli, giornalista, ha collaborato con varie testate per adolescenti occupandosi di musica, cinema, tecnologia. Dal 2003 fa parte della redazione del settimanale «Internazionale» dove, fra l’altro, scrive le rubriche «Le regole» e «Dear Daddy», e nel 2011 ha pubblicato il libro autobiografico Hello daddy!. Vive a Copenaghen con il marito e i loro tre figli.

Segnalazione: Ann-Marie MacDonald – “L’età adulta”

leta_adulta_un_incontro_con_ann-marie_macdonaldSegnaliamo la traduzione dell’ultimo romanzo di Ann-Marie MacDonald,

“L’età adulta”,

pp. 348, € 22,00;
Mondatori Editore, settembre 2015.

Non c’è nessun aspetto della vita di Mary Rose Mac-Kinnon che non sia frutto di una scelta ben precisa. Non ha niente di cui lamentarsi o di cui essere grata. Ha fatto outing quando l’omosessualità era ancora classificata come una malattia mentale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha contribuito a cambiare il mondo e tutto s’è aggiustato al punto che, dopo una vita da bohémien e diversi romanzi di successo, adesso può starsene al tavolo della sua cucina con la figlioletta di due anni e un figlio da riprendere a scuola, legalmente sposata a una donna che ama, e può tranquillamente sentirsi in trappola come una casalinga degli anni Cinquanta.

Mary Rose sembra definitivamente approdata all’età adulta fino a un normalissimo mattino d’aprile quando si alza con lo stesso dolore al braccio di cui aveva sofferto nell’infanzia. Ora riemerge improvviso nell’ansia per la visita dei genitori con cui non si è mai riconciliata del tutto dal giorno del suo coming out. La violenza del sintomo dimenticato riattiva una memoria a lungo nascosta. Perché quel male per anni non era stato curato? Cosa le era successo da bambina? Lo spettro di un segreto familiare non chiarito inizia a crescere nella testa di Mary Rose rischiando di mettere a repentaglio tutta la vita che ha costruito.

http://www.panorama.it/cultura/libri/ann-marie-macdonald-cantastorie-de-leta-adulta/

http://libreriamo.it/2015/09/22/lidentita-sofferta-de-leta-adulta-nel-nuovo-romanzo-di-ann-marie-ma-donald/

UnknownAnn-Marie MacDonald, (Baden-Baden, 1958) ha esordito nella narrativa nel 1996 con Chiedi perdono, un bestseller internazionale che ha vinto diversi premi fra cui il Commonwealth Writers’ Prize. Ha successivamente pubblicato Come vola il corvo (Mondadori, 2004), che ha ugualmente ottenuto un enorme riconoscimento di critica e di pubblico. Vive a Toronto.

http://www.librimondadori.it/libri/l-eta-adulta-ann-marie-macdonald

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