Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

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“Rovesci e Diritti”, il Cineforum di Arcigay “Rainbow”! Secondo appuntamento con “The Hours” di Stephen Daldry – Borgosesia, 28 ottobre 2016

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Arriva il secondo appuntamento con il cineforum 2016\17 di Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli e Biella!

Proietteremo di Film di Stephen Daldry

“The Hours”

venerdì 28 ottobre 2016
alle ore 20:30

presso la Sala Botta
in Via Vittorio Veneto, 60
a
Borgosesia (VC)

 

“Una giornata nella vita di tre donne in tre città diverse e tre momenti storici differenti che convergono in un’unica storia: ogni donna è inconsapevolmente attratta verso l’altra dalla forza di una grande opera di letteratura che sta inesorabilmente cambiando la loro vita.
All’inizio troviamo Virginia Woolf (Nicole Kidman), nei dintorni di Londra, negli anni ’20, che lotta contro la follia mentre cerca di scrivere il suo romanzo “Mrs. Dalloway”.
Vent’anni dopo, ecco Laura Brown (Julianne Moore), moglie e madre, che vive a Los Angeles alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dedita alla lettura di Mrs. Dalloway, un romanzo che la sta esortando a cambiare radicalmente la propria vita.
E infine, nell’odierna New York, troviamo Clarissa Vaughan (Meryl Streep), la moderna versione di Mrs. Dalloway, innamorata del suo amico Richard, un poeta brillante che sta morendo di AIDS.
Le storie di queste tre donne, vissute in periodi diversi, si intrecciano misticamente tra loro….”

http://www.comingsoon.it/film/the-hours/1310/scheda/

“Stephen Daldry, dopo la sorprendente linearità di “Billy Elliot”, suo primo grande successo, costruisce una trama dall’incredibile complessità strutturale, giocata tra continui rimandi tra le tre protagoniste. Il regista sfrutta abilmente i punti di contatto tra le vite delle tre, per effettuare i passaggi d’epoca necessari alla storia.
Il romanzo di Michael Cunningham, da cui è tratta la pellicola, ha il raro pregio di portare un’opera classica nel nostro tempo rendendola attuale e fruibile; completamente incentrato sull’universo femminile, ne esplora i dubbi, le incertezze e le delusioni.
L’efficacia del tutto è comunque indiscutibilmente subordinata alla bravura delle tre protagoniste, forse le migliori attrici in circolazione al momento. Triste, disperato, ma emozionante!”

http://filmup.leonardo.it/thehours.htm

 

Come sempre, prima dell’inizio della proiezione ci prenderemo un po’ di tempo per chiacchierare tra di noi e per conoscerci meglio;

inoltre troverete il nostro stand con i gadgets dell’Associazione, le t-shirts, i gadgets e gli opuscoli della campagna nazionale Arcigay contro l’omo\transfobia; ci sarà anche materiale informativo per sensibilizzare sulle MST e le pratiche di sesso sicuro e verrà distribuito gratuitamente materiale di prevenzione.

E infine, per chi vorrà venirci a trovare, ci sarà una bella sorpresa!

Non mancate!

 

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Segnalazione: Michael Cunningham – “Un cigno selvatico”

un-cigno-selvaticoSegnaliamo la traduzione dell’ultimo libro di Michael Cunningham,

“Un cigno selvatico”,

pp. 150, € 18,00;
La Nave di Teseo, 2016.

Le storie della buonanotte non sono mai state così dark, perverse, e reali. Una mela avvelenata e una zampa di scimmia dotata del potere di cambiare il destino; una ragazza dai lunghissimi capelli in grado di provocare eventi catastrofici; un uomo con un’ala di cigno; una casa nel cuore della foresta, fatta di caramelle e pan di zenzero, glassa alla vaniglia e zucchero filato.
In “Un cigno selvatico”, i personaggi di terre molto, molto lontane – le figure mitiche che tanto hanno incantatola nostra infanzia – diventano protagonisti di storie che rivelano molto di noi e del nostro presente.
Qui ritroviamo i dettagli che le nostre fiabe preferite hanno dimenticato o volontariamente omesso: gli anni che seguono allo spezzarsi di un incantesimo, l’euforico realizzarsi di un miracolo inatteso, il destino di un principe guarito solo a metà da una maledizione. Potremo incontrare la Bestia in fila davanti a noi al minimarket, che compra snack e sigarette, il sorriso affamato rivolto alla cassiera; un ometto malformato con un talento per le piccole magie che non si ferma davanti a nulla per procurarsi un bambino; Jack, pigro e rozzo, che preferisce vivere nel seminterrato di sua madre che ottenere un lavoro, fino al giorno in cui scambia una mucca con una manciata di fagioli magici. E ancora, il matrimonio di Raperonzolo entra in crisi quando comincia a perdere i capelli, Hansel e Gretel diventano due teppisti violenti e senza freni.

Dieci favole della tradizione rielaborate da uno dei narratori più dotati della sua generazione, l’autore Premio Pulitzer di Le Ore Michael Cunningham, e illustrate da Yuko Shimizu.

http://www.lanavediteseo.eu/item/un-cigno-selvatico/

http://www.lastampa.it/2016/04/25/cultura/tuttolibri/le-favole-dark-di-michael-cunningham-2ENBqqGuskZwVNPuyIJ1gO/pagina.html

http://www.anobii.com/books/Un_cigno_selvatico/9788893440004/01db35284f4647d473

220px-Michael_Cunningham_JB_by_David_ShankboneMichael Cunningham nasce a Cincinnati e cresce in California. Ha studiato Letteratura inglese alla Stanford University (dove si laurea) e alla University of Iowa dove riceve il premio Michener Fellowship; viene premiato come Master of Fine Arts dall’Iowa Writers’ Workshop. Mentre studia nell’Iowa pubblica alcune storie brevi su “The Atlantic Monthly” e su “The Paris Review”. Nel 1993 riceve il Guggenheim Fellowship, nel 1998 il National Endowment for the Arts Fellowship e nel 1995 viene premiato con il Whiting Writers’ Award. Cunningham insegna al Fine Arts Work Center di Provincetown, nel Massachusetts, e al Brooklyn College. Dichiaratamente omosessuale, già militante di Act Up nella lotta contro l’Aids e attivista per i diritti LGBT, tale tematica è molto importante in tutte le sue opere.

Famoso per il romanzo Le ore (The Hours), premiato con il prestigioso premio Pulitzer per la narrativa e che gli ha permesso di ottenere una fama di livello mondiale, amplificata anche dal successo del film con Nicole Kidman, Meryl Streep e Julianne Moore, Cunningham è autore di altri romanzi tra cui: “Carne e sangue”, “Dove la terra finisce” e “Una casa alla fine del mondo” (da cui è stato tratto un altro film).

http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Cunningham

 

Segnalazione: Francesco Gnerre – “La biblioteca ritrovata”

gnerre_piccola1Segnaliamo il saggio di Francesco Gnerre,

“La biblioteca ritrovata. Percorsi di lettura gay nel mondo contemporaneo”,

pp. 400, € 19,50;
Rogas Edizioni, 2015.

Con modalità diverse una cultura gay è sempre più diffusa, anche nei paesi dove sono ancora in vigore leggi esplicitamente omofobe e dove ancora i diritti non sono uguali per tutti. Grazie anche a Internet, ai social network, alla ridefinizione del matrimonio, alla diffusione di storie gay nella letteratura, nel cinema e nelle serie televisive, pregiudizi atavici sono in crisi ovunque e la questione gay è diventata ormai un importante parametro per valutare lo stato della democrazia e della modernità di un Paese.
In Italia il tema è ancora problematico. Una ricca tradizione culturale gay esiste da sempre, ma non è riconosciuta come tale e non ha ancora un’adeguata legittimazione né nei libri di storia, né nella critica letteraria né nelle storie della letteratura. Questo libro prova a farne una prima sistemazione presentando una guida ragionata alle opere e agli autori non solo italiani, europei e angloamericani, da quelli universalmente noti ad alcuni esordienti di talento (tra gli altri Colm Toibin, Edmund White, David Leavitt, Alan Hollinghurst, Michael Cunningham, Gianni Farinetti, Walter Siti, Tommaso Giartosio, Andrea Pini, Ivan Cotroneo, Matteo B. Bianchi, ecc.), ma prendendo in considerazione anche voci che arrivano da paesi emergenti ( Fernando Vallejo, Abdellah Taia, Rachid O., Jaime Bayly, Mehmet Murat Somer, R. Raj Rao, ecc.). Sono autori che praticando varie tipologie di scrittura, con modalità proprie e con esiti diversi, esprimono il loro impegno etico e civile contro i pregiudizi e l’omofobia e danno un notevole contributo alla conoscenza di una realtà per molti aspetti misconosciuta o mistificata. Si tratta a volte di opere saggistiche di storia, di sociologia o inchieste giornalistiche, più spesso di testi letterari. E in questi casi in particolare gli autori non fanno mai un discorso ideologico o polemico, né intendono dare una rappresentazione socio-antropologica della realtà gay, ma senza rinunciare a nessuna di queste forme conoscitive, le problematizzano con i modi propri della letteratura raccontando delle storie che fanno del vissuto gay il tema dominante della loro scrittura dandoci in questo modo un quadro ricco e variegato dell’immaginario gay contemporaneo.

http://www.repubblica.it/cultura/2015/10/12/news/gay_la_biblioteca_ritrovata-124940522/

http://www.culturagay.it/recensione/1600

francesco_1_bioFrancesco Gnerre, originario di Santa Paolina (AV), vive e lavora a Roma, dove ha insegnato materie letterarie nelle scuole superiori e Teoria della letteratura presso l’Università di Roma Tor Vergata. È autore di testi scolastici (tra gli altri, ha curato l’edizione della Divina commedia, Petrini, Torino 2015) e di studi di Sociologia della letteratura. Sui rapporti tra omosessualità e letteratura ha pubblicato una prima ricerca agli inizi degli anni Ottanta, a cui sono seguiti l’antologia “Avventure dell’eros” (Gammalibri, Milano 1984), il saggio “L’eroe negato. Omosessualità e letteratura nel Novecento italiano” (Baldini & Castoldi, Milano 2000) e, insieme a Gian Pietro Leonardi, “Noi e gli altri. Riflessioni sullo scrivere gay” ( Il dito e la luna, Milano 2007). È tra gli autori del Who’s Who in Gay&Lesbian History (Routlege, London and New York 2001) e del Dictionnaire des cultures gays et lesbiennes (Larousse, Paris 2003). È stato per anni tra i redattori dei mensili Babilonia e Pride. Attualmente è tra i collaboratori della rivista francese Inverses, Littératures, Arts, Homosexualités.

COLLANA ATENA

Segnalazione: Michael Cunningham – “La regina delle nevi”

2967149-9788845276453Segnaliamo l’ultimo romanzo di Michael Cunningham,

La regina delle nevi,

pp. 288, € 18,00;
Bompiani editore, 2014.

Barrett Meeks, reduce dall’ennesima delusione amorosa, sta camminando per Central Park quando all’improvviso sente di dover guardare verso il cielo; lassù vede una luce pallida, evanescente, che sembra illuminare proprio lui con un’aura quasi divina. Barrett non crede nelle visioni – o in Dio – ma non può negare ciò a cui ha appena assistito. Allo stesso tempo, nel più modesto quartiere di Bushwick, a Brooklyn, Tyler, il fratello di Barrett, un musicista ancora in cerca del successo, sta tentando – con poca fortuna – di scrivere una canzone per la sua fidanzata Beth, da eseguire il giorno del loro prossimo matrimonio. Beth è molto malata e Tyler è deciso a scrivere una canzone che non sia solo una ballata romantica, ma una vera e propria espressione di eterno amore. Barrett, ossessionato dalla luce, si butta a capofitto nella religione. Tyler invece si convince sempre più che solo le droghe possono sbloccare la sua vena creativa. Beth da parte sua cerca di affrontare la vita con la forza e il coraggio che riesce a raccogliere. Come in Le Ore, Michael Cunningham coglie i personaggi di questo suo sesto romanzo nei momenti decisivi delle loro esistenze, momenti in cui si toccano la vita e la morte, il dolore e il piacere, il desiderio e l’abbandono. E con La regina delle nevi ci consegna una storia luminosa che arriva diritta al cuore del lettore e che lo accompagnerà per lungo tempo.

http://www.corriere.it/cultura/14_giugno_20/carrierismo-non-abita-piu-usa-0afab3a8-f85c-11e3-8b47-5fd177f63c37.shtml

http://cultura.panorama.it/libri/michael-cunningham-regina-delle-nevi

220px-Michael_Cunningham_JB_by_David_ShankboneMichael Cunningham nasce a Cincinnati e cresce in California. Ha studiato Letteratura inglese alla Stanford University (dove si laurea) e alla University of Iowa dove riceve il premio Michener Fellowship; viene premiato come Master of Fine Arts dall’Iowa Writers’ Workshop. Mentre studia nell’Iowa pubblica alcune storie brevi su “The Atlantic Monthly” e su “The Paris Review”. Nel 1993 riceve il Guggenheim Fellowship, nel 1998 il National Endowment for the Arts Fellowship e nel 1995 viene premiato con il Whiting Writers’ Award. Cunningham insegna al Fine Arts Work Center di Provincetown, nel Massachusetts, e al Brooklyn College. Dichiaratamente omosessuale, già militante di Act Up nella lotta contro l’Aids e attivista per i diritti LGBT, tale tematica è molto importante in tutte le sue opere.

Famoso per il romanzo Le ore (The Hours), premiato con il prestigioso premio Pulitzer per la narrativa e che gli ha permesso di ottenere una fama di livello mondiale, amplificata anche dal successo del film con Nicole Kidman, Meryl Streep e Julianne Moore, Cunningham è autore di altri romanzi tra cui: “Carne e sangue”, “Dove la terra finisce” e “Una casa alla fine del mondo” (da cui è stato tratto un altro film).

http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Cunningham

 

Recensione: “Le cose cambiano”….

516+4SK2bqL._SY300_Pubblichiamo una recensione della nostra Serena, che ringraziamo sempre moltissimo, alla edizione italiana del testo curato negli Stati Uniti di Dan Savage e Terry Miller,

AA.VV.
“Le cose cambiano. Storie di coming out, conflitti, amori e amicizie che salvano la vita.”

Edizione italiana a cura di Linda Fava,

pp. 320, € 7,90;
ISBN Edizioni, ottobre 2013.

Capita che si arrivi ad un punto in cui ci si stanca di subire ingiustizie palesi e madornali.

E’ inaccettabile che nel 2013 l’omofobia uccida ancora e si accosti l’omosessualità alla pedofilia, al concetto di maniaco sessuale o in generale a qualcosa di viscido, sporco e non sano.

In seguito a episodi di suicidi di adolescenti gay, vittime di bullismo omofobico nelle scuole, la coppia americana Dan Savage e Terry Miller ha ritenuto urgente e indispensabile realizzare un progetto chiamato “It Gets Better” con l’obiettivo di dare coraggio a tutti i ragazzi LGBT al fine di impedire che questi suicidi continuino.

Sono riusciti così a raccogliere più di 200 video in cui personaggi LGBT famosi e non raccontano le loro storie.

http://www.itgetsbetter.org/

La gran parte di queste iniziano in salita, ma hanno SEMPRE un lieto fine.

Intervengono anche Hilary Clinton e Barack Obama, schierandosi apertamente a favore del riconoscimento dei diritti LGBT.

Questo è un libro pieno di speranza che dà coraggio a chi si sente solo e sbagliato, a chi pensa che non potrà mai essere felice a causa del suo orientamento sessuale.

La felicità invece arriva, queste testimonianze ne sono una prova.

Tutti abbiamo il diritto di amare, di avere un happy ending e chi odia alla fine, presto o tardi, perde sempre.

Il progetto in Italia è stato tradotto e pubblicato col nome di “Le Cose Cambiano” perché nel nostro Paese appartenere alla comunità LGBT è tutt’altro che semplice in quanto ancora nessun diritto è riconosciuto e l’omofobia è all’ordine del giorno.

Sicuramente questo libro farà riflettere e scuoterà molte coscienze o perlomeno ce lo auguriamo.

Buon viaggio in queste storie a lieto fine e coraggio!

Quando pensate di non farcela, leggetene una e siate orgogliosi di ciò che siete!

Serena Segantini.

Dan+Savage+Terry+Miller+6BcBQ4DydqLm

http://en.wikipedia.org/wiki/Dan_Savage

http://instagram.com/terrysphots

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