Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Matrimonio omosessuale’

Alcune ovvietà sul DdL “Cirinnà”…

UnknownIl dibattito sul Ddl “Cirinnà” attualmente in votazione al Senato oltre alla preziosa possibilità di esprimere la cultura, l’umanità e l’alto senso civico degli italiani e delle italiane ha dato purtroppo anche nuova visibilità a politicanti mummificati, riciclati vari screditati da vent’anni di fallimenti professionali e umani e a tutto un circo di piccole, spesso piccolissime associazioni confessionali per lo più finanziate da regimi stranieri più o meno autoritari, ma sempre poco raccomandabili. Di fronte a questo rigurgito di malcostume che crede di poter essere ancora protagonista della vita civile del Paese è necessario ribadire quello che in tutte le democrazie occidentali è una verità della ragione civile, un valore della vita associata e il buon senso della vita quotidiana.

L’omosessualità e l’eterosessualità sono condizioni esistenziali di pari dignità umana e sociale e l’orientamento sessuale è in sé irrilevante per la salute psicologica e le capacità intellettuali e morali di una persona. Ogni volta che l’omosessualità è associata a una mancanza psichica, intellettuale o morale, questa circostanza è una pura coincidenza o è il danno prodotto da una discriminazione ingiusta e violenta. Perciò chi lavora attivamente per mantenere la discriminazione giuridica, sociale e simbolica delle persone LGBT non agisce per una superiore razionalità o moralità, ma nasconde con argomenti più o meno puerili la volontà di danneggiare le persone omosessuali per un pregiudizio nutrito spesso da oscuri e inconfessabili motivi.

Quando si riconosce pari dignità giuridica alle persone LGBT, non si creano nuovi diritti, ma si elimina una discriminazione irrazionale e odiosa ristabilendo l’equilibrio dell’ordine giuridico.

Da quasi un secolo nel diritto delle democrazie occidentali il matrimonio è il luogo della pari dignità dei coniugi e con ciò del sostegno materiale e morale al libero sviluppo delle loro personalità: su questa base la differenza sessuale dei coniugi è irrilevante dal momento che le coppie omosessuali ed eterosessuali sono altrettanto stabili e capaci di prestarsi reciproca assistenza e di contribuire al libero e armonico sviluppo dei loro componenti, perciò non c’è nessuna ragione razionale per restringere l’istituto matrimoniale alle sole coppie eterosessuali.

Da tempo e per fortuna la riproduzione non è più il fondamento e il fine dell’istituto del matrimonio, tanto che la capacità riproduttiva dei coniugi è irrilevante per la sua validità e i figli nati fuori e dentro il matrimonio hanno finalmente raggiunto anche in Italia pari dignità giuridica e sociale; a sostenere il contrario restano solo i propagandisti prezzolati di una “famiglia confessionale” il cui riferimento ideologico e giuridico è il Codice Canonico di uno stato straniero, Codice che ha però una concezione volgare e inumana del rapporto matrimoniale ridotto a contratto d’uso reciproco degli organi genitali dei coniugi!

Ormai, nel Diritto delle democrazie occidentali, solo se garantisce tutti questi presupposti un matrimonio viene riconosciuto come il luogo più adatto per dare il supporto materiale, morale ed educativo necessario allo sviluppo armonico dei bambini e delle bambine, come dimostra ampiamente tutta la legislazione e giurisprudenza sulla sospensione della potestà parentale.

Inoltre le associazioni degli Psicologi, degli psichiatri, dei pediatri e degli educatori delle principali democrazie occidentali e la totalità degli studi scientificamente accreditati sull’argomento concordano che i bambini e le bambine non hanno bisogno di generiche e astratte “figure” paterne e materne, ma di persone concrete che siano presenti, competenti e amorevoli: quindi, dal momento che il sesso e l’orientamento sessuale del genitore è irrilevante per la salute fisica e psichica del figlio, non c’è nessun argomento razionale per negare la genitorialità alle persone omosessuali. Su questo punto tra gli esperti non c’è nessun contrasto o divisione e chi afferma il contrario per incompetenza o malafede compie un falso e un danno gravissimo non solo alla verità, ma soprattutto alla vita di migliaia di famiglie!

Per tutte queste ragioni è evidente che chi oggi lavora contro i diritti matrimoniali delle persone LGBT in realtà lavora contro la parità giuridica e sociale di tutte le donne, confinate al loro ruolo riproduttivo e ridotte quindi tradizionalmente, loro sì, a uteri in affitto in cambio di un minimo di riconoscimento sociale ed economico; lavora contro la parità di diritti dei bambini nati fuori del matrimonio, parità raggiunta non a caso tanto tardi e con tanta fatica nel nostro Paese; lavora contro la vita, la serenità e la felicità dei figli delle coppie omoparentali, fino a poter concepire la follia inumana e spregevole di strapparli agli unici genitori che hanno mai conosciuto; lavora contro la stessa esistenza di tutti i bambini e le bambine concepite grazie alle tecniche di fecondazione assistita, gestazione per altri compresa, bambini e bambine che si pretende mostruosamente e vigliaccamente non vengano al mondo, perfino contro la volontà stessa dei loro genitori, perché la loro nascita sarebbe contro la “retta ragione” e la “dignità umana”!

Di fronte al pozzo di squallore di questa follia superstiziosa e inumana, noi di Arcigay “Rainbow” chiediamo a tutte le persone di buona intelligenza, buon cuore, buon senso e buona volontà di mobilitarsi, di fare sentire la loro voce in modo chiaro e non equivoco in tutti gli spazi pubblici di discussione, di non tacere, non sfumare, ma condannare il pregiudizio, la menzogna, la, falsificazione, la violenza e la discriminazione! Perché oggi è minacciata non l’estensione dei diritti di una minoranza, ma la qualità stessa della nostra vita civile e la verità della nostra democrazia, perché i diritti di uno sono sempre i diritti di tutti! Grazie!

11034633_10206339448628920_1162400184_oIl Direttivo di
Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli

 

Articolo pubblicato integralmente su :

http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?titolo=VERCELLI_-_Il_Ddl_Cirinn%E0_ha_dato_nuova_visibilit%E0_a_politicanti_mummificati_-_L%27Arcigay_%27%27Rainbow%27%27_dice_la_sua_sul_decreto_legge_pi%F9_discusso_degli_ultimi_tempi&id=66319&id_localita=2

Le foto di #svegliativercelli e i nostri ringraziamenti – 23 gennaio 2016

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Grazie a tutt* per la spendida giornata che ha scaldato un inverno italino durato troppo tempo! Grazie a chi ci ha aiutat* a organizzare l’evento; grazie a tutt* i e le rappresentanti di associazioni, forze sociali, locali pubblici e partiti politici intevenut*, in particolare all’Amministrazione della Città di Vercelli nella persona del Sindaco, Maura Forte, rappresentant* che hanno preso la parola per sostenere con forza la causa della giustizia e dell’eguaglianza di tutt* gli italiani e le italiane di fronte alla legge; grazie soprattutto alle decine di coppie etero e omosessuali che hanno portato a tutt* la loro testimonianza della necessità e urgenza di un riconoscimento delle unioni civili! Grazie a tutt* i e le cittadine e cittadini vercellesi che con calore si sono unit* a noi, ai media locali che hanno seguito con partecipazione la manifestazione… e un grazie speciale a tutt* i e le nostr* splendid* attivist*, Laura, Anita, Giulia, Filippo, Chiara, Michela… e tutt* gli e le altr*! Siamo tantissim*!

#sveglititvercelli, #svegliatitalia!

Foto di Samuele Giatti (VercelliYN.it), Sabrina Falanga (LaSesia) e Laura Leone.

 

 

Il “Cammino dei Diritti” fa tappa a Vercelli…! – 17\18 agosto 2015

48e1ed_175019eee0bf4ef3a73fef4e22ae1e5a.jpg_srz_p_134_100_75_22_0.50_1.20_0.00_jpg_srzUn gruppo di persone, guidate da Piero Spina, partirà il 15 agosto da Torino percorrendo a piedi la via Francigena fino ad arrivare il 19 settembre a Roma e compiere l’ingresso in Città il 20 settembre (giorno della breccia di Porta Pia).
Loro intenzione è incontrare il Primo Ministro Renzi cui consegneranno un manifesto con cui chiedono unioni di fatto e matrimonio per tutt*.
I camminatori e le camminatrici richiedono un aiuto e un sostegno a tutte le realtà che incontrano, aiuto e sostegno che può andare da un letto a un pasto, a un momento di incontro collettivo e sopratutto chiedono a chi può di “fare una tappa” di viaggio con loro…

Dal 15 agosto
al 20 settembre 2015.
Da Torino a Roma, a piedi,
per chiedere diritti
per le coppie di fatto.

14 settembre 2011: Rossana Podestà, compagna per trent’anni dell’alpinista esploratore Walter Bonatti, viene allontanata dalla rianimazione di un ospedale romano (“tanto lei non è la moglie”).

24 maggio 2014: un mio caro amico muore di cancro. Il compagno di una vita non può autorizzare l’espianto delle cornee perché “non è un parente”, con grave danno per la collettività.

Questi sono solo due tra i numerosi episodi di ingiustizia sociale che continuano a succedere nel nostro Paese, che non vuole dare tutele alle coppie di fatto, spesso invocando la priorità, quando non l’esclusiva nelle scelte, alla famiglia tradizionale.

Dal Dopoguerra ad oggi, tutti i Governi che si sono succeduti hanno colpevolmente ignorato i diritti di milioni di persone.

Questo Cammino dei Diritti vuole sensibilizzare l’Opinione Pubblica e chiedere al Governo Italiano:

una legge che garantisca alle coppie di fatto di qualsiasi orientamento sessuale, diritti equiparabili a quelli delle coppie sposate (possibilità di stare accanto al proprio compagno in ospedale, reversibilità della pensione, ecc.)
una legge che garantisca alle coppie dello stesso sesso che lo desiderano, di potersi sposare civilmente
Negli altri Paesi europei dove queste leggi già esistono, la famiglia tradizionale non ha subito contraccolpi di alcun tipo e tutto procede come prima, con una sola differenza: è stato posto rimedio a una grave ingiustizia e finalmente tutti i cittadini sono garantiti allo stesso modo.

Piero Spina, Presidente
del Comitato promotore del
Cammino dei Diritti

QUESTE LE TAPPE DEL CAMMINO.

15-ago Torino-Castiglione Torinese km 15,6
16-ago Castiglione Torinese-Lamporo km 32,9
17-ago Lamporo-Vercelli km 29,9
18-ago Vercelli-Robbio km 18,5
19-ago Robbio-Mortara km 15,6
20-ago Mortara-Gropello Cairoli km 24,6
21-ago Gropello Cairoli-Belgioioso km 33,1
22-ago Belgioioso-Orio Litta km 24,1
23-ago Orio Litta-Montale km 26,3
24-ago Montale-Fiorenzuola km 22,7
25-ago Fiorenzuola-Costamezzana km 28,5
26-ago RIPOSO
27-ago Costamezzana-Sivizzano km 26,8
28-ago Sivizzano-Berceto km 22,8
29-ago Berceto-Pontremoli km 26,3
30-ago Pontremoli-Aulla km 27,9
31-ago Aulla-Sarzana km 15,8
01-set Sarzana-Pietrasanta km 33,9
02-set Pietrasanta-Lucca km 32,3
03-set Lucca-Altopascio km 16,4
04-set Altopascio-San Miniato Alto km 23,5
05-set San Miniato Alto-Gambassi Terme km 23,6
06-set Gambassi Terme-San Gimignano km13,5
07-set RIPOSO
08-set San Gimignano-Monteriggioni km 24,8
09-set Monteriggioni-Siena km 15,3
10-set Siena-Ponte d’Arbia km 26,2
11-set Ponte d’Arbia-San Quirico d’Orcia km 22,3
12-set San Quirico d’Orcia-Radicofani km 28,6
13-set Radicofani-Acquapendente km 23,8
14-set Acquapendente-Bolsena km 20,0
15-set Bolsena-Viterbo km 32,4
16-set Viterbo-Capranica km 30,9
17-set Capranica-Campagnano di Roma km 25,8
18-set Campagnano di Roma-La Storta km 24,3
19-set La Storta-Roma km 14,5

MAIL DI CONTATTO DEI CAMMINATORI : camminodeidiritti@gmail.com
SITO WEB: http://camminodeidiritti.wix.com/
PAGINA FB: https://www.facebook.com/pages/Cammino-dei-Diritti/1537874093147720

Segnalazione: Alberto Melloni – “Amore senza fine. Amore senza fini”

9788815254238Segnaliamo il nuovo saggio di Alberto Melloni,

“Amore senza fine. Amore senza fini. Appunti di storia su chiese, matrimoni e famiglie”,

pp. 141, € 12,00;
Il Mulino Editrice, marzo 2015.

L’universo dei legami d’amore appare oggi frammentato e sotto pressione. Alcuni rivendicano un accesso al matrimonio fin qui negato, altri aspirano a un’istituzione meno rigida, dimenticando che la secolarizzazione ha ereditato il matrimonio dal concilio di Trento, con tutti i limiti e le contraddizioni che esso aveva: un matrimonio-contratto ordinato a fini che prescindevano dall’amore. È possibile pensare il matrimonio fuori da questa logica, assumendo le fragilità dell’amore e della vita? La storia e l’esperienza cristiana che ruolo vi giocano?

«Se la Chiesa di Roma trova l’umile audacia di dipanare la matassa della relazione, accettando con serenità la temporaneità delle proprie risposte e custodendo invece il fulcro delle domande cui risponde, se esce dalla prigione dorata del suo diritto, se dice con il linguaggio dell’Evangelo che il dono e il perdono sono tutto ciò che consente di vivere un amore senza fine o la fine dell’amore, allora anche il discorso pubblico sui diritti delle famiglie potrà giovarsene con esiti molto più radicali di quelli intravisti dal semplice antiproibizionismo dell’erotico lato sensu».

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2015-03-29/la-verita-vi-prego-matrimonio-081511.shtml?uuid=ABvuRLHD

http://www.corriere.it/cultura/15_marzo_24/famiglia-gesu-non-era-sacra-31e7a288-d21c-11e4-a943-de038070435c.shtml

http://www.gruppoemmanuele.it/e-alfin-lamore-la-famiglia-il-matrimonio-gay-la-storia-e-il-sinodo/

melloniAlberto Melloni (1959) insegna Storia del cristianesimo all’Università di Modena e Reggio Emilia e dirige la Fondazione per le scienze religiose. Scrive sul «Corriere della Sera» e collabora con la Rai. Ha curato l’edizione italiana della «Storia del Concilio Vaticano II, diretta da G. Alberigo» (2012-2015). Tra le sue pubblicazioni recenti «Quel che resta di Dio» (2013) e «L’atlante del Vaticano II» (2015).

https://www.mulino.it/isbn/9788815254238

Il Meeting annuale di “Rete Genitori Rainbow” e il discorso della nostra Presidente – Torino, 7 marzo 2015

RGR_logoArcigay “Rainbow” è stata invitata a partecipare al meeting annuale di “Rete Genitori Rainbow” che si è svolto sabato 7 marzo 2015 a Torino. Ringraziando ancora per la considerazione e affetto mostrateci, pubblichiamo il discorso che in quella occasione ha tenuto la nostra Presidente, Anita Sterna.

È un onore oltre che un piacere essere qui con voi oggi e avere la possibilità di parlare davanti alla vostra Associazione, perché sia io che tutta Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli pensiamo che voi siate l’unico vero baluardo della famiglia che ci resta in Italia!

Pochi in Italia infatti si impegnano ancora come voi per avere una famiglia e allevare figli e figlie e la vostra lotta per il riconoscimento di questo impegno per le vostre e le nostre famiglie è una lotta culturale e civile importante per la società tutta che vive una profonda crisi delle famiglie.

Perciò l’attività della vostra Associazione è un esempio di tutela di un valore sociale, tanto più che tutti quegli altri che dicono di lottare per la famiglia è chiaro che usano la famiglia più o meno tradizionale solo come pretesto per mantenere le loro rendite di posizione politiche, rendite di posizione spesso di dubbia moralità.

Voi coppie same-sex, siete anche un baluardo di civiltà e di civilizzazione del Paese, perché con le vostre semplici rivendicazioni, sì perché si tratta di rivendicazioni logiche, condivisibili e semplici, voi siete in prima linea nel contrastare un modello retrogrado di società basato sull’imposizione mortificante di stereotipi sessuali ridicoli, basato sulla subordinazione della donna all’uomo e troppo spesso basato ancora sulla chiusura confessionale della società.

Siamo nel mese dedicato alla donna e a proposito di stereotipi sessuali ridicoli e mortificanti, permettetemi di rivolgermi particolarmente a tutti gli uomini: liberatevi finalmente dell’atavismo che spesso vi condanna a non sapervi prendere cura de* figli* e imparate dai padri che vedo qui stasera!

Fortunatamente però in Italia non siamo gli unici a pensarla così, perché, anche se la politica nazionale continua a far finta di niente o a fare molta fatica in questo senso, la Giurisprudenza a partire dalle recenti sentenze della Cassazione, ha già riconosciuto che le vostre sono famiglie a tutti gli effetti e come tali meritevoli di tutela.

A tal proposito ricordo solo che la “step child adoption” non è tanto un diritto dell’adulto, ma una salvaguardia dei diritti dei e delle minor* di vedere riconosciuta la loro sicurezza affettiva e stabilità economica, ed è uno scandalo che ci sia qualcun* che ha ancora il coraggio di eccepire in merito!

Allora diciamo al nostro legislatore che ben vengano le unioni civili paritarie perché, come Associazione, siamo favorevoli a una pluralità di istituti che regolino le relazioni familiari, ma solo in un quadro di totale eguaglianza tra coppie omo- ed eterosessuali e quindi subito matrimonio egualitario, matrimonio per tutt*, ossia diritto di scelta, diritto di potersi o meno sposare per tutt* e tutela delle coppie di conviventi!

Il lavoro che facciamo tutt* noi, tutte le nostre Associazioni, riguarda quindi una vera battaglia per la parità di diritti.

Quello che in particolare state facendo voi, alla luce della parità di trattamento e fruizione dei vostri diritti come famiglie, ha una portata enorme e il vostro contributo in questo senso è determinante ed essenziale, essenziale e determinante.

Perciò con profonda riconoscenza ringrazio “Rete Genitori Rainbow” per averci invitati a unirci a voi per portare il nostro piccolo contributo.

11034633_10206339448628920_1162400184_oAnita Sterna, Presidente di
Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli

“Piazzate d’amore” #LoStessoSì: le foto de* nostr* attivist* – 14\27 febbraio 2015

Ecco le foto de* nostr* attivist* e simpatizzanti che hanno aderito alla campagna “Piazzate d’amore”#‎LoStessoSì‬! Per sposare l’uguaglianza dei diritti di coppie omosessuali ed eterosessuali.

In ordine d’apparizione: grazie a Morena, Anita & Enrico, Mara, Laura & Jo, Michela, Barbara, Chiara, Mauro, Michela, Alice, Tamara, Maria e Giulia.

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“Piazzate d’amore” #LoStessoSì sui vostri profili social e in 33 piazze italiane per sposare l’eguaglianza dei diritti a San Valentino – 14 febbraio 2015

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“PIAZZATE D’AMORE”

Sabato 14 febbraio 2015
giorno di San Valentino

e invita tutt*a esporre in quell’occasione i

“LOGHI”
della campagna

come immagine profilo e copertina dei propri Social
e a unirsi a noi in un

“FLASH MOB”

per sposare l’uguaglianza dei diritti di coppie omosessuali ed eterosessuali

in una delle 33 piazze italiane indicate qui a fianco!

 Non siamo tutti uguali, non lo siamo affatto. Ogni essere umano è diverso dagli altri e questo si può chiamare in un modo solo: ricchezza.
È la legge di un Paese che si definisce civile che deve essere davvero uguale per tutte e tutti, garantire gli stessi diritti, le stesse opportunità, la stessa dignità.
Il 14 Febbraio scenderemo in 33 piazze per chiedere all’Italia di sposare l’uguaglianza, per dire tutti ‪
#‎LoStessoSì‬!

Per informazioni sull’organizzazione dei singoli eventi:

https://www.facebook.com/piazzatedamore

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