Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Legge contro l’omofobia’

Convegno “Verso la legge contro l’omofobia e la transfobia: profili di diritto penale e costituzionale” – Torino, 11 aprile 2014.

Pubblichiamo un comunicato stampa si Arcigay Nazionale con preghiera di diffusione. Grazie!

1011626_651243584910712_1219264419_nVerso la legge contro l’omofobia e la transfobia,
profili di diritto penale e costituzionale.

A Torino un convegno con alcuni dei principali esperti della materia

Venerdì 11 aprile 2014
alle ore 15,00

Università di Torino, Facoltà di Giurisprudenza, Campus Einaudi

Lungo Dora Siena, 100.

 Arcigay Nazionale e Articolo 29, realtà scientifica nazionale che unisce i maggiori studiosi in materia lgbt, congiuntamente al comitato Arcigay Torino Ottavio Mai, sono gli organizzatori del convegno “Verso la legge contro l’omofobia e la transfobia: profili di diritto penale e costituzionale” che si terrà venerdì 11 aprile 2014 presso l’aula E1 della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino. Il convegno, ospitato nei nuovissimi spazi del Campus “Luigi Einaudi” di Lungo Dora Siena 100, avrà inizio alle 15,00.

I relatori saranno il professor Massimo Cavino, docente di diritto costituzionale presso l’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, il professor Luca Imarisio, docente di diritto costituzionale e parlamentare presso l’Università di Torino, l’avvocato Luca Morassutto del Foro di Ferrara, delegato nazionale Arcigay per le questioni legate all’omofobia e alla transfobia. Il convegno prosegue l’iniziativa formativa svoltasi a Ferrara il 6 dicembre 2013 a cui hanno partecipato come relatori il professor Andrea Pugiotto e il professor Emilio Dolcini e si inserisce in una road map di convegni che toccherà anche le città di Napoli e Roma.

Lo scopo di questo evento formativo, per il quale è già giunto il plauso della Presidenza della Repubblica, è quello di far esprimere i più grandi costituzionalisti e penalisti italiani in merito alla legge contro l’omofobia e la transfobia. L’Ordine degli avvocati di Torino ha concesso all’evento 3 crediti formativi per i partecipanti.

Per formalizzare l’iscrizione al convegno è necessario registrarsi sul sito http://www.stopomofobia.it

Il convegno si svolge con il patrocinio della Provincia di Torino e del Comune di Torino, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Torino, del Coordinamento Torino Pride e dell’UNAR. L’iniziativa ha ricevuto il plauso della Presidenza della Repubblica.

 

Addetto stampa Arcigay Torino Ottavio Mai: Federico De Andrea – arcigayto.pr@gmail.com

Segreteria stampa Arcigay Torino Ottavio Mai: con.testi -Torino&Roma +39 011 5096036

https://www.facebook.com/events/474756692625532/

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Arcigay: dalla politica solo armi spuntate contro violenza e discriminazione

UnknownPubblichiamo un comunicato stampa di Arcigay Nazionale.

Bologna, 1 ottobre 2013 – “A Roma un ragazzo pestato a sangue alla fermata della metro da una testa rasata solo perché gay; a Milano un disabile omosessuale vessato, picchiato, insultato e rapinato  per mesi da una baby gang, da oggi non più a piede libero,  che l’ha costretto a vivere recluso in casa. C’è un allarme violenza altissimo oggi nel nostro Paese ma la politica si rifiuta di studiarne l’origine”: è la denuncia del presidente di Arcigay, Flavio Romani, a commento dei due fatti di violenza omofobica riportati in questi giorni sulla stampa. “Sui crimini d’odio – prosegue Romani – riceviamo dalla politica solo armi spuntate, un dibattito (prima ancora che una legge) che legittima più di quanto riesca, nei fatti, a sanzionare. C’è troppo ambiguità nel discorso sulle discriminazioni, troppo possibilismo, troppa voglia di giustificare quelle condotte come l’esercizio di una libertà. Non basta sanzionare la violenza a posteriori – attacca il presidente di Arcigay – se poi dall’altra parte si preservano gli ambienti in cui quella violenza, nel pensiero, viene coltivata, al sicuro non solo dalla legge ma perfino dal dibattito pubblico. Nessuna sanzione, per quanto severa, può funzionare da deterrente se non si è scalfita culturalmente la presunzione dei violenti di essere nel giusto. Chi oggi non affronta la radice del problema – conclude Romani – quella violenza la sta tutelando”.

“Under pressure” per la legge contro l’omofobia…

RAINBOW VALSESIALa Camera dei Deputati sta discutendo l’estensione della Legge Reale-Mancino ai casi di omofobia e transfobia.

Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli, in accordo con un’iniziatva di Arcigay Nazionale, invita le associazioni, i gruppi e le singole cittadine e cittadini a sollecitare i propri rappresentati in Parlamento perché diano finalmente all’Italia una normativa civile in materia di protezione dell’incolumità e dignità delle persone omosessuli, bisessuali e transessuali e colmino così il ritardo rispetto a tutti gl altri paesi europei.

Come Arcigay “Rainbow” ha fatto con quelli del Collegio Piemonte 2,
vi chiediamo di inviare una e-Mail a tutti i rappresentanti eletti nel vostro Collegio Elettorale per segnalare loro l’importanza e l’urgenza della lotta all’ omo\transfobia.

A titolo di esempio segue la e-Mail che Arcigay Nazionale ha mandato ai parlamentari PD e ai firmatari di “Temposcaduto”.

Temposcaduto

Ricordiamo che per comporre l’idirizzo e-mail a partire dal nominativo basta mettere il cognome, il trattino basso, l’iniziale del nome e @camera.it   ES: Gianluca Buonanno avrà l’email   buonanno_g@camera.it.

O attraverso il sito della Camera dei Deputati\ Deputati e organi:

http://www.camera.it/leg17/28

è possibile generare l’elenco dei Deputati del proprio Colleggio Elettorale.
Di seguito l’elenco degli eletti alla Camera dei Deputati del Collegio Piemonte2.

Piemonte2II_Camera

Arcigay sulla legge contro l’omofobia: “istituzionalizza la discriminazione e l’infamia ed elegge zone franche in cui l’odio può essere coltivato”.

UnknownPubblichiamo un comunicato stampa di Arcigay Nazionale.

BOLOGNA, 19 Settembre – Spunta un subemendamento di Gregorio Gitti (Scelta Civica) all’emendamento di Walter Verini (Pd) per le aggravanti di omofobia alla legge Mancino, e l’Arcigay – finora accomodante nel difficile dibattito in Parlamento – insorge e lancia un appello ai deputati Pd: ”ascoltate l’appello di Sel e M5S”. ”Con grande preoccupazione – scrive il presidente Arcigay, Flavio Romani – seguiamo in queste ore il dibattito alla Camera sulla legge contro l’omotransfobia. Nell’emendamento a firma Pd che avrebbe dovuto estendere le aggravanti della Mancino compare oggi un sub emendamento irricevibile che definisce persone, ruoli e luoghi di immunità rispetto a quella norma. Un’eventualità gravissima che tiene espressamente vivo il principio della discriminazione, esponendo tra l’altro la scuola e i luoghi della formazione a questa sciagura. Anziché cogliere l’occasione di proiettare l’Italia verso un modello europeo, questa legge rischia di certificare l’arretratezza di questo Paese, istituzionalizza la discriminazione e l’infamia ed elegge zone franche in cui l’odio può essere coltivato. Il Pd prenda le distanze da questo approccio e accolga il sostegno pieno che Sel e Movimento 5 stelle stanno offrendo alla possibilità di votare una buona legge”. Anche per il senatore Sergio Lo Giudice (Pd) l’emendamento Gitti è irricevibile, e twitta così: ”subemendamento Gitti inaccettabile: crea zona franca per antisemitismo, razzismo, omofobia”. (ANSA).

L’Italia antigay su L’Espresso…

1186193_176375189212857_120668622_nSu segnalazione di Vincenzo Branà http://www.vincenzobrana.it

L’Espresso di questa settimana dedica il servizio di copertina al fenomeno dell’omofobia. Alla realizzazione di questo servizio hanno contribuito sia Arcigay che il Gay Center di Roma.

Il rapporto di 6 pagine è a firma di Tommaso Cerno che Arcigay “Rainbow” Valsesia Vercelli vuole particolarmente ringraziare per il prezioso lavoro e la sensiibilità dimostrata.

“l’Espresso ha incrociato per la prima volta i dati, le denuncie e le storie di tanti gay e lesbiche italiane. Per tracciare una mappa dell’Italia antigay”

” Secondo l’Istat, il 47,4 per cento degli italiani ammette di aver sentito amici o parenti insultare un omosessuale.”

“Sono Roma e Milano le città dove l’omofobia miete più vittime. Fra 2012 e 2013 abbiamo catalogato circa 20 mila richieste di aiuto… le tre regioni a più alto tasso di denuncie sono il Lazio e la Lombardia, cui segue l’Emilia Romagna. (Gaycenter)”

“Spesso le regioni che registrano meno casi, come la Sicilia o la Calabria, sono quelle dove è maggiore l’omertà, non dove gli omofobi sono di meno.”

“… nell’Italia senza leggi anti-omofobia, solo un caso su dieci viene segnalato e denunciato.”

“Una legge serve anche a questo, a mostrare alle famiglie più retrograde che tu esisti per lo stato, che non sei un paria della socità. Oltre a colpire comportamenti criminosi o garantire il godimento dei diritti, serve a modificare la cultura della società (Franco Grillini).”

Di seguito il testo del servizio

espresso 6 ottobre 2013

Omofobia – Se questo governo non sa produrre un cambiamento, è auspicabile che cada.

UnknownPubblichiamo un comunicato di Arcigay Nazionale.

Bologna, 5 settembre 2013 – “Se questo governo deve stare in piedi per garantire un salvacondotto a un pregiudicato, per togliere l’Imu eliminando gli incentivi al lavoro e per tacere, in sede internazionale, dinanzi alle ignobili leggi omofobe di Putin, senza garantire nel contempo la giusta tutela alle persone vittime di violenza in questo Paese, allora è giusto che cada. Anzi: è auspicabile”.
Flavio Romani, presidente di Arcigay, replica sul sito Gay.it all’intervista dell’onorevole Ivan Scalfarotto (Pd), relatore alla Camera della legge contro l’omotransfobia. Il deputato democratico aveva argomentato la necessità di un’alleanza con il Pdl sull’estensione della legge Reale Mancino sostenendo che “non possiamo dimenticare che c’è un governo in carica e che, davanti a un suo parere contrario, ci saremmo trovati davanti alla necessità di scegliere tra il governo e la legge”. “Del ragionamento di Scalfarotto- è la replca di Romani – trovo assolutamente inaccettabile l’aut aut  – o la legge o il governo – attraverso il quale si tenta di giustificare l’accordo con il Pdl, come se fossero gay, lesbiche e trans a doversi prendere la responsabilità dell’eventuale caduta dell’esecutivo, sbandierata a giorni alterni dai falchi berlusconiani”. ” A questo governo – prosegue il presidente di Arcigay –  era stato chiesto di produrre un cambiamento, che sui temi lgbt passa sì attraverso l’estensione della legge Mancino, ma che soprattutto attende la messa in campo di un serio dibattito sull’uguaglianza, in grado di produrre leggi che traducano quell’uguaglianza in diritti: al matrimonio, all’adozione, alla definizione della propria identità e, più in generale, alla felicità”.

http://www.gay.it/channel/attualita/36036/Romani-risponde-a-Scalfarotto—Le-rivoluzioni-sono-un-altra-cosa-

http://www.gay.it/channel/attualita/36003/Omofobia-Scalfarotto-Senza-accordo-col-Pdl-governo-a-rischio.html

Che la raccolta firme contro la legge antiomofobia al Meeting di CL “sia sospesa, altrimenti la complicità è evidente”.

UnknownPubblichiamo un comunicato stampa di Arcigay Nazionale.

Bologna, 22 agosto 2013 – “La  precisazione diffusa ieri a tarda sera da Comunione e Liberazione e attraverso la quale si vorrebbe chiarire l’estraneità degli organizzatori del Meeting alla raccolta firme contro la legge anti-omotransfobia sembra scritta da Ponzio Pilato”: Flavio Romani, presidente di Arcigay, ritiene del tutto insufficiente e torbida la presa di posizione di Cl riportata oggi dai mezzi di informazione. “Non basta lavarsene le mani – mette in chiaro Romani – se davvero quell’iniziativa non è in sintonia con le posizioni dell’organizzazione è nell’interesse del Meeting stesso che sia subito interrotta. Altrimenti il senso della nota diffusa ieri sera dai portavoce del Meeting è solo quello di distinguere i sicari dai mandanti. Distinzione puerile e subdola che non attenua, anzi semmai aggrava, il peso della responsabilità del Meeting. Su temi come la violenza non facciamo sconti – conclude Romani – sospendano  la raccolta firme oppure se ne assumano in pieno la responsabilità“.

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