Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Ivan Scalfarotto’

Recensione: “Le cose cambiano”….

516+4SK2bqL._SY300_Pubblichiamo una recensione della nostra Serena, che ringraziamo sempre moltissimo, alla edizione italiana del testo curato negli Stati Uniti di Dan Savage e Terry Miller,

AA.VV.
“Le cose cambiano. Storie di coming out, conflitti, amori e amicizie che salvano la vita.”

Edizione italiana a cura di Linda Fava,

pp. 320, € 7,90;
ISBN Edizioni, ottobre 2013.

Capita che si arrivi ad un punto in cui ci si stanca di subire ingiustizie palesi e madornali.

E’ inaccettabile che nel 2013 l’omofobia uccida ancora e si accosti l’omosessualità alla pedofilia, al concetto di maniaco sessuale o in generale a qualcosa di viscido, sporco e non sano.

In seguito a episodi di suicidi di adolescenti gay, vittime di bullismo omofobico nelle scuole, la coppia americana Dan Savage e Terry Miller ha ritenuto urgente e indispensabile realizzare un progetto chiamato “It Gets Better” con l’obiettivo di dare coraggio a tutti i ragazzi LGBT al fine di impedire che questi suicidi continuino.

Sono riusciti così a raccogliere più di 200 video in cui personaggi LGBT famosi e non raccontano le loro storie.

http://www.itgetsbetter.org/

La gran parte di queste iniziano in salita, ma hanno SEMPRE un lieto fine.

Intervengono anche Hilary Clinton e Barack Obama, schierandosi apertamente a favore del riconoscimento dei diritti LGBT.

Questo è un libro pieno di speranza che dà coraggio a chi si sente solo e sbagliato, a chi pensa che non potrà mai essere felice a causa del suo orientamento sessuale.

La felicità invece arriva, queste testimonianze ne sono una prova.

Tutti abbiamo il diritto di amare, di avere un happy ending e chi odia alla fine, presto o tardi, perde sempre.

Il progetto in Italia è stato tradotto e pubblicato col nome di “Le Cose Cambiano” perché nel nostro Paese appartenere alla comunità LGBT è tutt’altro che semplice in quanto ancora nessun diritto è riconosciuto e l’omofobia è all’ordine del giorno.

Sicuramente questo libro farà riflettere e scuoterà molte coscienze o perlomeno ce lo auguriamo.

Buon viaggio in queste storie a lieto fine e coraggio!

Quando pensate di non farcela, leggetene una e siate orgogliosi di ciò che siete!

Serena Segantini.

Dan+Savage+Terry+Miller+6BcBQ4DydqLm

http://en.wikipedia.org/wiki/Dan_Savage

http://instagram.com/terrysphots

Arcigay sulla legge contro l’omofobia: “istituzionalizza la discriminazione e l’infamia ed elegge zone franche in cui l’odio può essere coltivato”.

UnknownPubblichiamo un comunicato stampa di Arcigay Nazionale.

BOLOGNA, 19 Settembre – Spunta un subemendamento di Gregorio Gitti (Scelta Civica) all’emendamento di Walter Verini (Pd) per le aggravanti di omofobia alla legge Mancino, e l’Arcigay – finora accomodante nel difficile dibattito in Parlamento – insorge e lancia un appello ai deputati Pd: ”ascoltate l’appello di Sel e M5S”. ”Con grande preoccupazione – scrive il presidente Arcigay, Flavio Romani – seguiamo in queste ore il dibattito alla Camera sulla legge contro l’omotransfobia. Nell’emendamento a firma Pd che avrebbe dovuto estendere le aggravanti della Mancino compare oggi un sub emendamento irricevibile che definisce persone, ruoli e luoghi di immunità rispetto a quella norma. Un’eventualità gravissima che tiene espressamente vivo il principio della discriminazione, esponendo tra l’altro la scuola e i luoghi della formazione a questa sciagura. Anziché cogliere l’occasione di proiettare l’Italia verso un modello europeo, questa legge rischia di certificare l’arretratezza di questo Paese, istituzionalizza la discriminazione e l’infamia ed elegge zone franche in cui l’odio può essere coltivato. Il Pd prenda le distanze da questo approccio e accolga il sostegno pieno che Sel e Movimento 5 stelle stanno offrendo alla possibilità di votare una buona legge”. Anche per il senatore Sergio Lo Giudice (Pd) l’emendamento Gitti è irricevibile, e twitta così: ”subemendamento Gitti inaccettabile: crea zona franca per antisemitismo, razzismo, omofobia”. (ANSA).

Omofobia – Se questo governo non sa produrre un cambiamento, è auspicabile che cada.

UnknownPubblichiamo un comunicato di Arcigay Nazionale.

Bologna, 5 settembre 2013 – “Se questo governo deve stare in piedi per garantire un salvacondotto a un pregiudicato, per togliere l’Imu eliminando gli incentivi al lavoro e per tacere, in sede internazionale, dinanzi alle ignobili leggi omofobe di Putin, senza garantire nel contempo la giusta tutela alle persone vittime di violenza in questo Paese, allora è giusto che cada. Anzi: è auspicabile”.
Flavio Romani, presidente di Arcigay, replica sul sito Gay.it all’intervista dell’onorevole Ivan Scalfarotto (Pd), relatore alla Camera della legge contro l’omotransfobia. Il deputato democratico aveva argomentato la necessità di un’alleanza con il Pdl sull’estensione della legge Reale Mancino sostenendo che “non possiamo dimenticare che c’è un governo in carica e che, davanti a un suo parere contrario, ci saremmo trovati davanti alla necessità di scegliere tra il governo e la legge”. “Del ragionamento di Scalfarotto- è la replca di Romani – trovo assolutamente inaccettabile l’aut aut  – o la legge o il governo – attraverso il quale si tenta di giustificare l’accordo con il Pdl, come se fossero gay, lesbiche e trans a doversi prendere la responsabilità dell’eventuale caduta dell’esecutivo, sbandierata a giorni alterni dai falchi berlusconiani”. ” A questo governo – prosegue il presidente di Arcigay –  era stato chiesto di produrre un cambiamento, che sui temi lgbt passa sì attraverso l’estensione della legge Mancino, ma che soprattutto attende la messa in campo di un serio dibattito sull’uguaglianza, in grado di produrre leggi che traducano quell’uguaglianza in diritti: al matrimonio, all’adozione, alla definizione della propria identità e, più in generale, alla felicità”.

http://www.gay.it/channel/attualita/36036/Romani-risponde-a-Scalfarotto—Le-rivoluzioni-sono-un-altra-cosa-

http://www.gay.it/channel/attualita/36003/Omofobia-Scalfarotto-Senza-accordo-col-Pdl-governo-a-rischio.html

Discriminati da una legge contro le discriminazioni!

UnknownPubblichiamo un comunicato stampa di Arcigay Nazionale.

23 luglio 2013 – Conclusi i lavori della Commissione Giustizia della Camera sul testo della legge contro l’omo\transfobia, Arcigay lancia un messaggio di forte allarme: “Attualmente – spiega il presidente Flavio Romani – il testo licenziato dalla Commissione non estende le aggravanti previste dall’art.3 della legge Mancino ai reati di origine omotransfobica. Insomma siamo di fronte al paradosso di una legge contro le discriminazioni che al suo interno contiene una gravissima discriminazione, e questo, oltre che assurdo, è evidentemente inaccettabile. È indispensabile allora che quel testo sia emendato in aula affinché preveda l’estensione piena della legge Mancino, così come è scritto a chiare lettere nel programma elettorale del centrosinistra, che su questa posizione può realisticamente costruire un’ampia maggioranza alla Camera. Ogni arretramento rispetto a questo punto – prosegue Romani – sarà interpretato come un atto grave di slealtà delle forze politiche del centrosinistra, un vero e proprio tradimento nei confronti dell’elettorato, sufficiente ad aprire una profonda crisi di rappresentanza per tutti gli eletti e le elette di questa Legislatura”. Per Arcigay inoltre sono allarmanti le notizie diffuse dai mezzi di informazione circa un emendamento firmato da alcuni deputati del Pd e attraverso il quale si vorrebbero escludere i cosiddetti “hate speech” omotransfobici, cioè l’incitamento e la propaganda alla discriminazione di omosessuali e transessuali, dalle rilevanza penale sancita per tutti gli altri casi dalla legge Mancino. “Nessuno tocca la libertà d’opinione – precisa Romani – chi la tira in ballo sta mistificando: incitare la violenza è molto oltre l’espressione di un parere. Mostrarsi indulgenti verso quegli atti significa legittimare ed armare la mano dei violenti”. “Il Pd non faccia scherzi – avverte Romani – e si guardi dal mostrarci ancora quel teatrino di guerre fra bande e franchi tiratori che già più volte in questi mesi abbiamo visto messo in scena. Siano leali al programma e all’elettorato – chiosa il Presidente di Arcigay – oppure saranno evidentemente un partito al capolinea”.

Sulla legge contro l’omo\transfobia nessuna “moratoria”.

UnknownPubblichiamo un Comunicato di Arcigay Nazionale.

Bologna, 22 luglio 2013 – Arcigay bolla come “vergognosa e paradossale” la proposta di moratoria avanzata da una parte dei parlamentari del Pdl, riportata questa mattina dagli organi di stampa e attraverso la quale si vuole evidentemente sabotare l’approdo in aula della legge contro l’omo\transfobia. “È innanzitutto una mistificazione – commenta il presidente di Arcigay Flavio Romani – includere l’omotransfobia tra i temi eticamente sensibili. La tutela dei cittadini e delle cittadine gay, lesbiche e trans dalle violenze e dalle discriminazioni che subiscono quotidianamente non può sollevare alcun dubbio etico. I parlamentari del Pdl che usano questa formula lo fanno per camuffare maldestramente  l’ennesimo opportunismo asservito agli interessi del Vaticano. La Commissione Giustizia della Camera – prosegue Romani – sta in queste ore lavorando al testo di una legge che nei fatti estenda le sanzioni previste dalla legge Mancino ai reati e alle discriminazioni di origini omotransfobica: una legge attesa da anni e  che oggi non può subire né ridimensionamenti né ulteriori rinvii. Legiferare è il primo compito di chi siede un Parlamento – attacca Romani – chi oggi cerca di disattendere a questo dovere denuncia pubblicamente la propria inadeguatezza al ruolo che ricopre”. Il presidente di Arcigay lancia infine un appello: “Ai parlamentari di buon senso chiediamo di isolare questi abusivi della poltrona e di non arrestare l’iter della legge contro l’omotransfobia. Dimostrateci – chiosa Romani – che la risposta ai bisogni e alle attese delle persone conta più dell’istinto di autoconservazione di un Parlamento immobile”.

Legge contro l’omo\transfobia: emendare rapidamente il DDL Scalfarotto poi subito al voto…

UnknownPubblichiamo un comunicato stampa congiunto Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, M.i.t, Associazione Radicale Certi Diritti, Equality Italia

Bologna, 17 luglio 2013 – Oggi la Commissione Giustizia della Camera dovrebbe concludere l’iter delle proposte di legge contro l’omofobia con l’approvazione degli emendamenti al testo base proposto dai  relatori  Ivan Scalfarotto (PD) e Antonio Leone (PDL). “Un testo che è necessario emendare prima di portarlo al voto dell’aula” chiedono compatti i rappresentanti delle associazioni lgbt (Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, M.i.t, Associazione Radicale Certi Diritti, Equality Italia). “In quella legge- spiegano i portavoce – devono necessariamente trovare tutela tutti gli orientamenti sessuali e le identità di genere. Non solo: attraverso quella norma devono essere perseguiti non soltanto le discriminazioni ma anche tutti i reati di origine omotransfobica. In questa direzione devono essere attuati gli emendamenti”. “Dopo decenni di attesa, le persone gay, lesbiche e trans esigono una legge, non una mezza legge. E la esigono in tempi brevi: se questo testo di legge non dovesse concludere rapidamente il suo iter parlamentare e ricevere l’ampio assenso di entrambe le aule, ci troveremmo di fronte all’evidenza di un Paese sprofondato nell’abisso dell’inciviltà e dell’odio sociale e le persone lgbt continuerebbero a farne le spese sulle loro vite. In più occasioni alcuni tra gli stessi  parlamentari hanno incarnato i sintomi di questa deriva, producendosi in espressioni vergognose e inaccettabili. Ora, a chi siede in Parlamento, è data l’occasione di mostrare, non solo a parole, che esiste un’Italia diversa, capace di imbracciare una lotta seria contro tutti i crimini d’odio e chi se ne rende istigatore. Chi siede in Parlamento ha l’occasione di dare risposta qui e ora a una istanza di giustizia: chiediamo a tutti senso di responsabilità e uno sguardo rivolto veramente ai cittadini e alle cittadine”.

Arcigay – Flavio Romani
Arcilesbica – Paola Brandolini
Agedo – Rita De Santis
Famiglie Arcobaleno – Giuseppina La Delfa
M.I.T – Cathy La Torre
Associazione Radicale Certi Diritti – Enzo Cucco
Equality Italia – Aurelio Mancuso

Ufficio stampa Arcigay – Vincenzo Branà.

Legge contro l’omofobia: qualcosa si muove?

UnknownPubblichiamo un comunicato stampa di Arcigay nazionale.

Segnali importanti arrivano dalle istituzioni: ieri (05 giugno 2013) con un deciso intervento il Ministro Josefa Idem ha annunciato la partecipazione all’inaugurazione del Palermo Pride 2013.  Alla manifestazione di rivendicazione dei diritti negati a gay, lesbiche e trans e per la lotta all’omofobia parteciperà anche la Presidente della Camera, Laura Boldrini.

La Commissione Giustizia della Camera poi ha avviato stamattina con l’intervento di Ivan Scalfarotto del Pd e di Antonio Leone del Pdl la discussione sul progetto di legge di contrasto contro l’omofobia (la proposta di legge n. 245  Scalfarotto, Zan, Tinagli, Chimienti e altri, “Modifiche alla legge 13 ottobre 1975, n. 654, e al decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, per il contrasto dell’omofobia e della transfobia”).

Per parte sua il capogruppo Pd alla Camera, Roberto Speranza ha segnalato alla riunione dei capigruppo l’urgenza di esaminare la proposta in aula. Il calendario d’aula di giungo prevede la continuazione del dibattito sulla legge in Commissione e, se la discussione sarà conclusa, in aula già a luglio.

“Sono piccoli e grandi segnali, tutti molto importanti, che vanno sostenuti e rafforzati perché vanno nella giusta direzione”, spiega Flavio Romani, Presidente di Arcigay.

“La proposta di legge oggetto di discussione chiede l’estensione della cosìddetta Legge Mancino ai reati commessi per odio verso le persone omosessuali e e transessuali. In sostanza si vuole equiparare l’odio basato sull’orientamento sessuale, l’identità di genere a quello, già punito dal nostro ordinamento, basato su motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. E’ una legge semplice con un enorme portato di civiltà e che avrà effetti sostanziali nel contrasto alla violenza e all’odio antigay. Ci auguriamo che i lavori procedano speditamente”, conclude Romani.

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