Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘ILGA – Europe’

Famiglie LGBTQI #contiamoci!

Su indicazione di Arcigay Reggio Emilia vi segnaliamo un’importante iniziativa…

Famiglie LGBTQI #contiamoci! La prima raccolta dati sulle famiglie LGBTQI in Italia finalmente online dal prossimo 13 luglio.

L’indagine è promossa dal Centro Risorse LGBTI in collaborazione con le associazioni Famiglie Arcobaleno e Rete Genitori Rainbow, nell’ambito del progetto finanziato da ILGA-Europe.

Il questionario, volto a scattare una fotografia del presente, è compilabile all’indirizzo http://datacollection.risorselgbti.eu/famiglielgbtqi/ accompagnato da un video promozionale realizzato da Milena Bargiacchi e Christian Leonardo Cristalli, con la partecipazione di alcune famiglie LGBTQI sparse per il territorio italiano.

I/Le protagonisti/e del video, Roberta, Chiara, Emma e Giada; Marco e Andrea; Laurella; Fabrizio e Lavinia; Valentina e Valentina; Michele e Gianluca sono solo alcuni degli esempi di ciò che l’indagine vuole mettere a fuoco.

L’obiettivo è raccogliere dati sulle famiglie composte da: relazioni stabili composte da persone LGBTI con un/a o più partner, single e coppie con figli/e.

Il “claim” del progetto #contiamoci! ha tre livelli di significato: contiamoci per sapere quante famiglie siamo; contiamoci per raccontarci; contiamoci per rivendicare i nostri diritti.

Sulla base dei dati raccolti il Centro Risorse LGBTI produrrà un report finale, che sarà presentato alle istituzioni locali e nazionali e verrà utilizzato dalle associazioni partner, nell’ambito delle proprie azioni di advocacy.

Famiglie LGBTQI: #contiamoci!

Contatti:
e-mail: centro@risorselgbti.eu

cel: 349 2301084

Prima raccolta dati sulle famiglie LGBTQI CS

Di seguito il video promozionale :

Il XV Congresso Nazionale Arcigay riflette sul caso del referendum irlandese – Il messaggio della Presidente Laura Boldrini: “Ritardo sui diritti, la politica non può più rinviare”

IMG_1787-2Pubblichiamo un comunicato di Arcigay Nazionale

IL XV CONGRESSO NAZIONALE ARCIGAY RIFLETTE SUL CASO DEL REFERENDUM IRLANDESE.
Il messaggio della Presidente Laura Boldrini: “Ritardo sui diritti, la politica non può più rinviare”

Napoli, 14 novembre 2015 – La seconda giornata di lavoro del XV congresso nazionale Arcigay, in corso al Grand Hotel Parker’s di Napoli, ha accolto l’intervento di Brian Sheehan, membro del board di Ilga Europe (International gay & lesina association), direttore di GLEN (Gay and Lesbian Equality Network) e co-direttore di Yes equality, la mobilitazione che in Irlanda ha portato alla vittoria del “Sì” al referendum sull’introduzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Sheehan è stato introdotto dall’onorevole Daniele Viotti, co-presidente dell’intergruppo lgbti del Parlamento europeo.

I lavori della prima giornata del Congresso, svoltasi ieri al Maschio Angioino, sono stati aperti dal saluto del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che ha comunicato la modifica del regolamento per il registro delle unioni civili del Comune di Napoli, ora aperto anche alle coppie in cui uno solo dei partner è residente nel comune partenopeo. Durante il congresso è stato inoltre letto il messaggio della Presidente della Camera, Laura Boldrini. “Come ho avuto più volte occasione di affermare – ha scritto Boldrini – sul tema dei diritti civili, esiste nella politica e nelle istituzioni un vistoso ritardo rispetto alle rapide trasformazioni che si registrano nella società italiana. In particolare, il mancato riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali – costrette a vivere in una condizione di permanente incertezza giuridica cieca lo status della loro unione – è reso ancor più grave dal fatto che si tratta di realtà ormai vissute e pienamente dai cittadini. La politica non può più rinviare la trattazione di questo tema o riservargli una posizione di secondo piano. Anche la Corte europea di Strasburgo ha recentemente stigmatizzato l’inerzia del legislatore italiano ritenendo che l’Italia sia venuta meno all’obbligo di assicurare alle coppie omosessuali una cornice legale specifica che riconosca e protegga le loro unioni. Ritengo pertanto che sia dovere del Parlamento colmare la disuguaglianza esistente tra coppie eterosessuli e omosessuali, adoperandosi affinché la legislazione sia finalmente al passo con i sostanziali e profondi cambiamenti già in atto nella società civile”.

Il XV Congresso nazionale Arcigay si chiuderà domani con l’elezione delle cariche sociale e la votazione della mozione congressuale.

UnknownUfficio stampa Arcigay – Vincenzo Branà

Elezioni europee 2014 – Arcigay smaschera buoni e cattivi.

UnknownPubblichiamo un comunicato di Arcigay Nazionale.

Al via la campagna “A far l’Europa comincia tu”: già 82 candidati e candidate hanno sottoscritto l’impegno per i diritti delle persone lgbti, in testa L’altra Europa per Tsipras (36) e Movimento 5 stelle (21).

Bologna, 5 maggio 2014 – Una piattaforma in 10 punti, intitolata “Come out” e elaborata da Ilga Europe (International Gay & lesbian Association), che passa in rassegna tutte le azioni che il Parlamento europeo può mettere in campo per il pieno riconoscimento dei diritti delle persone Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali): questo è l’impegno che Arcigay, assieme a Anddos (associazione nazionale contro le discriminazioni da orientamento sessuale), chiede ai candidati e alle candidate italiani per il Parlamento Europeo. La piattaforma è il cuore della campagna “A far l’Europa comincia tu” che Arcigay e Anddos mettono in campo per le elezioni europee 2014 e che parte ufficialmente oggi con la messa on line del sito http://www.cominciatu.eu. “L’obiettivo – spiega il presidente di Arcigay, Flavio Romani – è innanzitutto quello di portare al centro del dibattito di questa campagna elettorale il tema del riconoscimento dei diritti, che deve diventare la vera moneta unica di questa Europa. Oggi la mappa dei diritti è a macchia di leopardo e questa profonda diseguaglianza tradisce lo spirito con cui l’Unione europea è nata: non si può non considerarla una priorità. Ilga, la federazione internazionale Lgbti alla quale Arcigay aderisce, ha messo in fila dieci azioni per dare un’agenda al Parlamento europeo per il prossimo quinquennio: su quelle azioni chiediamo l’impegno dei candidati e delle candidate del nostro Paese”.

Tra le dieci azioni che compongono la piattaforma Come Out ci sono l’adozione di una tabella di marcia per il riconoscimento di uguali diritti alle persone LGBTI, la stretta sorveglianza sul rispetto dei diritti umani negli Stati membri, il completamento di una legislazione globale contro le discriminazioni e un impegno legislativo contro la violenza omotransfobica e a tutela di chi, di quella violenza, è vittima. Si chiedono inoltre la promozione di una definizione inclusiva di famiglia, che comprenda anche famiglie monogenitoriali e omogenitoriali, e la tutela dei diritti delle persone trans, anche attraverso la revisione dei requisiti per il riconoscimento giuridico di genere, tema che interessa in particolare l’Italia, dove quel riconoscimento è vincolato al completamento di un iter chirurgico . La piattaforma infine contiene azioni contro il bullismo scolastico, contro la discriminazione e le disuguaglianze nelle politiche per la salute, e garanzie sulla piena attuazione della legislazione Ue in materia di richiedenti asilo Lgbti.

Sono già 82 i candidati e le candidate italiani che hanno sottoscritto la piattaforma Come out: 36 sono della Lista “L’Altra Europa per Tsipras”, 21 del Movimento 5 stelle, 15 del Pd, 7 di Scelta Europea, 2 dei Verdi, 1 di Forza Italia. Sul sito http://www.cominciatu.eu gli elettori e le elettrici potranno firmare una petizione, diffusa sul circuito change.org, per sollecitare i candidati ad impegnarsi.”Oltre a chiedere la sottoscrizione della piattaforma – prosegue Romani – monitoreremo le azioni e le dichiarazioni conseguenti, dei candidati e delle candidate prima, degli eletti e delle elette poi”.

Sul portale della campagna verranno infatti monitorati i candidati e le candidate di otto delle liste in corsa per il voto del 25 maggio (Partito Democratico, Movimento 5 stelle, Forza Italia, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, L’Altra Europa per Tsipras, Ncd-Udc, Lega Nord, Scelta Europea), registrando in un database facilmente consultabile l’adesione alla piattaforma Come Out e ogni intervento o presa di posizione pubblica sulle istanze della comunità Lgbti. Sulla base di quelle informazioni si tenterà di orientare il voto degli elettori e delle elettrici: in homepage appariranno infatti dei consigli di voto, rappresentati come match tra due esponenti dello stesso partito valutati (uno con pollice in alto, l’altro con pollice verso) a seconda delle dichiarazioni rilasciate sui diritti delle persone LGBTI. All’interno di ciascun partito verranno insomma individuati e valorizzati i candidati e le candidate ritenuti affidabili, a scapito di quelli e quelle ritenuti, al contrario, inaffidabili. Infine, ciascun internauta potrà votare online i propri candidati preferiti, contribuendo a determinare il loro “rainbow factor”, un punteggio che, assieme alla piattaforma Ilga e al giudizio di Arcigay, contribuirà a determinare il profilo di ciascuno dei nomi in corsa. “Una sorta di miniprimarie, online e trasversali alle forze politiche – spiega Romani – che chiamano la comunità lgbti e chi la sostiene a determinare “dal basso” una scrematura delle liste elettorali”.

Il sito http://www.cominciatu.eu sarà anche il luogo di raccordo e visibilità di tutte le iniziative “offline” in cui si articolerà la campagna “A far l’Europa comincia tu”: banchetti, dibattiti, flashmob, interviste ai candidati o e alle candidate, volantinaggi animati dalle volontarie e dai volontari dei circoli Arcigay di tutta Italia. All’indomani del voto, il sito si trasformerà in uno strumento di monitoraggio puntuale dei 73 eurodeputati italiani e in un canale di contatto diretto tra l’elettorato e i rappresentanti a Strasburgo.

“A far l’Europa comincia tu” è una campagna ideata da Arcigay, e sostenuta dal finanziamento della Fondazione Open Society Institute in collaborazione con Osife (Open Society Initiative for Europe). Il progetto si avvale del contributo di Anddos (Associazione nazionale contro le discriminazioni da orientamento sessuale) e della collaborazione di Ireos. Il sito http://www.cominciatu.eu è realizzato da Latte creative.

Ufficio stampa Arcigay – Vinvenzo Branà

Arcigay “Rainbow” all’Incontro Nazionale del Movimento LGBTQIA di Torino.

logocoordinamento_okiCome Presidente di Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli lo scorso 8 e 9 febbraio ho partecipato a Torino a un importantissimo convegno nazionale organizzato egregiamente dal Coordinamento Torino Pride LBGT per il quale ringrazio in particolare la coordinatrice, Donata Prosio e i rappresentanti dei coordinamenti nazionali di alcuni paesi europei che ci hanno presentato la loro esperienza: Evelyne Paradis, Executive Director di ILGA – Europe, Patricia Prendiville di Equality Works Irlanda e Ruben Lopez di FRLGBT Spagna.
Abbiamo avuto anche il piacere di avere con noi Stuart Milk da San Francisco che ci ha parlato della sua esperienza e degli obiettivi della Harvey Milk Foundation che ha cofondato in memoria di suo zio Harvey Milk.

Lo scopo dell’incontro di Torino era appunto quello di cercare dei punti in comune per creare un futuro coordinamento nazionale aperto a tutte le realtà LGBTQIA italiane per essere più uniti e incisivi sugli obiettivi da cui ormai non si può più prescindere e che per noi non possono più essere oggetto di compromesso.
Questa nuova realtà dovrebbe anche aiutarci a favorire l’accordo e l’unità di tutto il movimento per l’organizzazione di grandi eventi e manifestazioni come i Pride nazionali e territoriali.
Durante tutti i lavori di gruppo il clima era molto tranquillo e collaborativo; si è respirata la vera volontà di cooperare per far sì che l’attuale situazione non provochi disillusione e disimpegno nel movimento italiano nonostante le molte difficoltà e criticità che sono emerse anche al suo interno.

Si è quindi deciso di ritrovarsi regolarmente per strutturare un lavoro comune. La prossima riunione sarà molto probabilmente a maggio a Roma o Napoli, ed è mia ferma intenzione rappresentare l’Associazione anche in quell’occasione.
Penso infatti che noi di Arcigay “Rainbow”, con la nostra pratica e con la nostra linea associativa da sempre inclusiva, possiamo essere utili a questo coordinamento che speriamo prenderà forma man mano che andranno avanti i suoi lavori.
Speriamo soprattutto che riesca/riusciamo a diventare un interlocutore importante nei confronti della politica e della società italiana, esercitando una forte e seria pressione affinché il nostro Paese riconosca finalmente pieni diritti anche alle persone LGBT…

RAINBOW VALSESIA

Anita Sterna,
Presidente di Arcigay “Rainbow”
Valsesia-Vercelli.

 

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