Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Fattene una ragione!’

Combattere la violenza non è vittimismo.

RAINBOW VALSESIAArcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli intende rispondere alle dichiarazioni dell’On. Buonanno, pubblicate sul numero di “Notizia Oggi” del 25 luglio scorso. L’Onorevole che accusa il movimento lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) di “vittimismo”, aggiunge anche che “questo continuo protagonismo inizia a far sembrare fuori posto chi è normale”.
Posto che nessuno di noi si sente meno “normale” rispetto a un eterosessuale (e non siamo solo noi a dirlo, ma con noi l’Organizzazione Mondiale della Sanità), non riteniamo che richiamare l’attenzione sull’omofobia costituisca “vittimismo”, sempre che manifestare per combattere la violenza, di qualsiasi genere e forma essa sia, significhi fare le vittime. Questo l’obiettivo della nostra partecipazione all’Alpàa, anche per noi un piacevole momento di festa, indossando le magliette rosse con lo slogan “Alcune persone sono gay, lesbiche, bisessuali, trans. Fattene una ragione!” Innanzitutto noi dichiariamo di esistere, manifestiamo l’orgoglio di essere noi stessi e lo facciamo mettendoci la faccia, anche per quelle persone lgbt che vivono sul nostro territorio, ma che nascondono la propria identità e la propria affettività persino alla famiglia e agli amici, così come per coloro che si sono trasferiti altrove per una vita più serena, più anonima, magari in una grande città. Tutte persone che le dichiarazioni dell’Onorevole Buonanno non aiutano certo…
Riteniamo che un grande valore del nostro territorio di provincia sia il contatto umano tra persone che si chiamano per nome, condividono esperienze, momenti di vita e affetti: questo è un discorso di qualità della vita che va oltre l’identità sessuale, ma che non la esclude.
La popolazione lgbt è soggetta a frequenti episodi di violenza, intolleranza e discriminazione, a volte più eclatanti, altre più sottili, come del resto è spesso la cronaca a evidenziare. “I problemi del Paese sono altri”, dice l’On. Buonanno? Abbiamo in testa “esclusivamente le nozze e le adozioni tra persone dello stesso sesso”? Certamente il nostro Paese si trova in un momento difficile, ma proprio in questo momento di vulnerabilità non si deve, secondo noi, mai distogliere l’attenzione dai diritti civili.

Il Direttivo di
Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli.

L’anonimo legoide.

tortarainbowPer chi non lo sapesse, nella sua rubrica “Torta in faccia alla…” il giornale on-line infoVERCELLI24 si è occupato della nostra presenza in rosso all’Alpàa del 13 luglio scorso dove abbiamo manifestato contro l’omo\transfobia:

http://www.infovercelli24.it/index.php/cronaca-sp-204737651/2169-torta-in-faccia-alla-associazione-rainbow

Intanto lo ringraziamo per aver segnalato la nostra attività ai suoi molti lettori e siamo felici che si voglia impegnare come noi nella lotta quotidiana contro l’omo\transfobia per cui ci aspettiamo da subito una collaborazione attiva.

La torta però la rimandiamo al mittente…

L’anonimo articolista ci rimprovera infatti di non aver scelto né il luogo né il modo adatto per manifestare contro l’omo\transfobia.

Ma oggettivamente non ci sono luoghi poco adatti per manifestare contro l’omofobia: dal momento che omosessuali, bisessuali e transessuali vivono, lavorano e vanno ovunque – anche all’Alpàa, noi di Arcigay “Rainbow” per preparare un ambiente che sappia accogliere e rispettare tutti, andiamo ovunque – anche all’Alpàa.
D’altronde il pregiudizio che non sia il luogo adatto per questi temi è smentito soprattutto dalla stragrande maggioranza delle persone che abbiamo incontrato e che si sono mostrate solidali e felici di vederci – finalmente anche all’Alpàa: infatti né come omosessuali né come militanti stavamo invadendo lo spazio altrui, ma eravamo come tutti a casa nostra in uno spazio comune.

Dire poi che all’Alpàa non si deve manifestare contro l’omo\transfobia, non significa certo tenere la fiera varallese lontana dalla “politica”, ma piuttosto lasciarla in appalto proprio a quelle forze politiche di retroguardia che contano sull’omofobia, sul silenzio e sull’invisibilità degli omosessuali e delle loro Associazioni: e allora, altro che lotta all’omo\transfobia!

Non era allora il modo adatto di manifestare? Noi non lo pensiamo…

In pieno accordo con le disposizioni della Questura di Vercelli abbiamo partecipato all’ Alpàa non sfilando in modo compatto, ma spargendoci tra la folla come singole cittadine e cittadini; non abbiamo fatto carnevalate – definizione per la quale ci aspettiamo delle scuse – ma, immediatamente riconoscibili per le magliette rosse della campagna nazionale Arcigay, abbiamo incontrato e parlato con le persone, spiegato il senso, l’importanza e l’urgenza della nostra presenza, ricordando anche che il nostro Paese ancora non riesce a darsi una legge conto l’omo\transfobia.
Dal momento che Arcigay “Rainbow” è un’associazione apartitica e aperta alla collaborazione con tutte le forze politiche e sociali che condividono i nostri valori e obiettivi, tra di noi c’erano anche molti rappresentanti di forze politiche e associazioni, che ringraziamo ancora per la loro partecipazione, ma la manifestazione non aveva nessun “colore politico”, se non quello della decenza, ed era anzi aperta a chiunque ne volesse condividere lo spirito: perfino al magnifico ProPro Sindaco di Varallo Sesia… Insomma: chi c’era, c’è venuto con le sue gambe e chi non c’era, non ha voluto esserci e peggio per lui!

Ricordiamo poi a infoVERCELLI24 che anche Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli dà lustro da più di due anni all’intera Valsesia, soprattutto contrastando l’immagine che per troppo tempo ne hanno dato alcuni politici: sempre gli stessi che hanno, loro sì, occupato la fiera, occhieggiando perfino da tutti i cartelloni pubblicitari.
Quindi associarci all’immagine dell’Alpàa non solo è una scelta di buon senso quasi scontata, ma è una scelta che premia il buon nome di tutte le valsesiane e i valsesiani.

RAINBOW VALSESIAIl Direttivo di
Arcigay “Rainbow”
Valsesia-Vercelli.

“L’omofobia è un crimine!” Festa contro l’omo\transfobia a Vercelli il 24 maggio – IX tappa del “Rainbow Tour”.

968818_575928915770777_503073663_nEccoci qui con un nuovissimo appuntamento tutto per voi!

In occasione della IX “Giornata Internazionale contro l’Omo\transfobia”, che si celebra il 17 maggio 2013, vi proponiamo la IX tappa del “Rainbow Tour” con una serata all’insegna della musica e del divertimento.

“L’OMOFOBIA E’ UN CRIMINE! – FATTENE UNA RAGIONE!”*

Dalle ore 20,30 di venerdì 24 maggio vi aspettiamo al Circolino di Porta Torino in Corso Marcello Prestinari, 193 a Vercelli per un aperitivo in musica, ottime spaghettate e a seguire serata disco non stop – Dj della serata: TOSSES e JUNTA.

Nel corso della serata interverranno alcun* de* nostr* esponenti per aggiornarvi sulle attività in corso e sui nuovi impegni e progetti dell’Associazione.

Sarà anche allestito uno stand con materiale informativo sulle tematiche LGBT e sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, stand dove troverete i gadgets di Arcigay “Rainbow” e le T-shirts della campagna nazionale contro l’omo\transfobia “Fattene una ragione!”…

ma purtroppo NON i “GAJOTTI”, i tipici biscotti pansessuali valsesiani che, come c’era da aspettarsi, sono andati subito a ruba: a tutti quelli che non hanno ancora potuto gustarli diamo appuntamneto alla PROSSIMA INFORNATA!

Ci sarà inoltre la possibilità di rinnovare la tessera di Arcigay e del Circolo Arci o di tesserarsi per la prima volta.

Ingresso gratuito esibendo l’invito sopra riprodotto oppure la tessera Arcigay o Arci.

Vi aspettiamo numerosissim*!!!

* Evento organizzato da Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli in collaborazione con “Matrimonio Gay on line” http://www.matrimoniogayonline.org/ e col patrocinio di “Cultura Europa” http://www.culturaeuropa.org

Pagina Facebook dell’evento:

https://www.facebook.com/events/409446929162182/409446932495515/?notif_t=like

Parte la campagna di affissioni: “L’ OMO\TRANSFOBIA E’ UN CRIMINE: FATTENE UNA RAGIONE!!!”

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Oggi, venerdì 17 maggio 2013, in occasione della IX “Giornata Internazionale contro l’Omo\transfobia” Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli fa partire la campagna d’affissioni “L’omo\transfobia è un reato: fattene una ragione!” e invita tutti gli erercizi pubblici della provincia di Vercelli a esporre i manifesti della campagna nazionale Arcigay contro l’ omo\transfobia “Fattene una ragione!”

Fino ad ora hanno aderito all’iniziativa le seguenti attività che ringraziamo calorosamente e che invitiamo i nostri lettori a visitare:

TABACCHERIA LORETTA, Via F.lli Varalli – Roccapietra, Varallo Sesia – VC.

ACCONCIATURE DIAMOCI UN TAGLIO di DANIELA MARCHINI, Pianceri Alto-Pray – BI.

EUROCITY 1,2,3, di BARBAGLIA PAOLA, Via Vittoio Veneto, 13/b – Borgosesia – VC.

TIA CAFFE’, Via Vittorio Veneto, 126 – 13011 – Borgosesia – VC.

CIRCOLO ARCI DA TINA E SIMONE, Pianceri Alto – Pray – BI.

TABACCHERIA FIGLIOLA, Via XXV Aprile – Borgosesia – VC.

ACCONCIATURE RUDY, Via Roma, 12  – Borgosesia – VC.

SPIDER VIAGGI di Stefania e Lisa, Via Roma,14 – Borgosesia – VC.

CIRCOLO DI CAVAGLIA, Frazione Cavaglia Centro -Breia – VC.

CAFFE’ BECCUTI, Corso Libertà, 186 – 13100 Vercelli.

ALIMENTARI DEBORA, Via F.lli Varalli – Fr. Roccapietra – Varallo Sesia – VC.

BAR SORRISO, Via Vittorio Veneto, 32  – Borgosesia – VC.

STUDIO DENTISTICO QUAZZOLA DENTAL SYSTEM, Via F.lli Varalli – Fr. Roccapietra – Varallo Sesia – VC.

AXA Assicurazioni, Via Duchessa Jolanda, 20 – Vercelli.

A seguire….

Invitiamo i locali interessati all’iniziativa a contattarci agli indirizzi eMail della pagina “Contatti” del Blog o ai seguenti recapiti telefonici:

cell. 3470188849  Anita

cell. 3495272350 Laura

La IX Giornata Internazionale contro L’Omo\transfobia – 17 maggio 2013.

RAINBOW VALSESIAPubblichiamo un comunicato della nostra Presidente in occasione della IX “Giornata Internazionale contro l’Omo\transfobia”.

  La “Giornata Internazionale contro l’Omo\transfobia è una ricorrenza promossa dall’Unione Europea che si celebra ogni anno il 17 maggio. La prima “Giornata Internazionale contro l’Omo\transfobia” ha avuto luogo il 17 maggio del 2005 a quindici anni esatti dalla rimozione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali della classificazione internazionale dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Nel 2007 l’UE ha istituito ufficialmente la giornata sul suo territorio.

Come Comitato Territoriale ARCIGAY “Rainbow” Valsesia – Vercelli, in quanto associazione LGBT, abbiamo da subito avviato delle importanti attività per contrastare l’ omo\transfobia e sensibilizzare l’opinione pubblica, soprattutto in questo mese di maggio.

Vorremmo però da ora poter tracciare una mappa di Comuni DEOMOFOBIZZATI, ossia che si schierano apertamente contro gli atti discriminatori e violenti di stampo omofobo.

Questo sarebbe un messaggio importante dal punto di vista della crescita delle pari opportunità e della conquista dei diritti di cittadinanza basilari che, purtroppo, non sono accessibili a tutti nello stesso modo.

Per una persona gay, lesbica, bisessuale e transessuale, sapere di vivere in un territorio che rispetta le differenze e tutela le persone da possibili aggressioni sia verbali che fisiche, ne attenuerebbe l’eventuale situazione di disagio.

Tutto ciò potrebbe attivare una serie importante di collaborazioni tra le varie associazioni che si occupano di diritti umani e organizzazioni di settore, al fine di una maggior attenzione ai bisogni del cittadino, giovane e meno giovane.

Le lotte per i diritti quindi potrebbero seguire modalità collaborative e di sensibilizzazione verso l’altro, nuove, potenziando di fatto quelle già esistenti.

Aderire ad appelli come quello che proporremo ai Comuni della provincia di Vercelli, non sarà compromettente ma risulterà essere un passo avanti nella lotta alle forme di discriminazione ancora oggi perpetrate ai danni degli anelli più deboli della nostra società.

Invitiamo sin da ora tutti gli interessati ad avere maggiori informazioni circa le nostre proposte a contattarci, soprattutto gli amministratori e i consiglieri comunali che stanno leggendo questo articolo.

Cogliamo inoltre l’occasione per invitare i lettori alle nostre iniziative pubbliche di maggio.

Lo stand di Arcigay “Rainbow” contro l’omo\transfobia che verrà allestito al mercato di Varallo Sesia martedì 14 maggio dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dove sarà possibile acquistare i prelibati “GAJOTTI”, i tipici biscotti pansessuali valsesiani cucinati dai giovani maestri pasticceri dell’Istituto Alberghiero “G. Pastore”.

Il 24 maggio invece si terrà la prima festa provinciale contro l’omo\transfobia, “L’OMO\TRANFOBIA E’ UN REATO: FATTENE UNA RAGIONE!” presso il CIRCOLINO di corso Marcello Prestinari, 193 a Vercelli.

L’evento inizierà alle ore 20:30 con un ricco apericena, musica e la possibilità di provare i deliziosi piatti del locale.

Durante la serata ci saranno vari interventi e distribuzione di materiale informativo.

Per eventuali chiarimenti potrete scrivere a :

contattaciqui@libero.it

o telefonare al numero:3470188849

Anita Sterna, Presidente

ARCIGAY “RAINBOW” VALSESIA-VERCELLI.

“People are people”… a Novara il 17 maggio.

946875_495412923847042_2047740761_nArcigay “Rainbow” è stata invitata e parteciperà con gioia a “People are people – Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia.”

VENERDì 17 maggio a Novara

FLASHMOB contro l’omotransfobia alle ore 18.00 in Piazza Puccini (oppure sotto i portici vicini in caso di pioggia), servirà solo la vostra presenza!

APERITIVO ore 19.00 allo Zefiro Cafè (via G.Ferrari 6/A). Prima consumazione e buffet incluso: 5 euro.
Con discussione e partecipazione di esponenti di Arcigay, Arcilesbica “L’isola che c’è” e rappresentanti dell’associazione novarese “NovarArcobaleno”. Un momento per discutere e confrontarsi nel segno dell’uguaglianza…

Ci saranno anche gadgets contro l’omo\transfobia e troverete le t-shirts della campagna nazionale Arcigay “Fattene une ragione”.

Estendiamo l’invito ai lettori del blog e vi aspettiamo tutti a Novara!

Evento organizzato da SISM Segretariato Italiano Studenti Medicina e da NovarArcobaleno con la collaborazione di Arcilesbica “L’isola che c’è” Novara.

https://www.facebook.com/events/316894411773865/?ref=ts&fref=ts

La campagna nazionale Arcigay contro l’omo\transfobia “Fattene una ragione!” e il report “Omofobia Italia 2012”

ListenerPubblichiamo un comunicato stampa di Arcigay Nazionale per la XI “Giornata Internazionale contro L’Omo\transfobia”.

Al via la campagna nazionale contro l’omo\transfobia, decine di iniziative in tutta Italia. L’omofobia uccide, questo diremo a Pietro Grasso e al Parlamento.

Il 17 maggio si celebra in decine di Paesi la “Giornata Internazionale contro l’Omo\transfobia”, un crimine contro l’umanità che uccide le persone gay, lesbiche e trans.

Secondo il dossier sull’omo\transfobia in Italia che ogni anno Arcigay diffonde per l’occasione (in allegato) nel 2012 sono stati sette gli omicidi di omosessuali e trans, a cui si aggiungono tre vittime nel 2013. Una stima del numero di “omocidi”, ricostruita solo sulla base di fonti a stampa, attesta a oltre 150, le vittime negli ultimi quarant’anni. Quel numero sottostima il sangue versato da persone omosessuali e trans, l’omofobia e la transfobia allignano infatti nell’invisibilità e si mimetizzano nella paura delle vittime di denunciare.

Listener-1L’olocausto silenzioso di omosessuali e trans oltre che di morte è sangue, pestaggi, aggressioni, dileggi, insulti, bullismo ed esclusione. Nel 2012 sono stati oltre trenta i casi di omofobia che hanno assunto rilevanza pubblica tra violenze, estorsioni, rapine, bullismo, atti vandalici e altro a fronte degli oltre 50 del 2011.

“Questi numeri non rappresentano alcuna flessione ma fotografano solo l’interesse dei media al fenomeno, che evidentemente è diminuito. Sette omicidi solo nel 2012, a fronte dei due nel 2011 sono un’enormità. Restano incalcolabili le violenze non denunciate, così come non si contano più le dichiarazioni pubbliche omofobe da parte di esponenti politici e religiosi. L’omofobia non dà tregua a gay, lesbiche e trans italiane e non aiuta a comprendere la vastità del fenomeno l’assenza di un osservatorio pubblico”, spiega Flavio Romani, Presidente di Arcigay.

“Il rifiuto di agire dei Governi e dei Parlamenti che si sono succeduti, tutti incapaci di approvare una legge di contrasto all’omo\tranfobia, rende i nostri politici complici della violenza e della discriminazione che colpisce gay, lesbiche e trans”, continua Romani.

Listener-2“Non solo decine di politici, che siedono persino al Governo, si esprimono a favore dell’esclusione degli omosessuali da istituti giuridici come il matrimonio civile senza nemmeno rendersi contro che escludere una minoranza dal Diritto è omofobia. Peggio: le forze politiche di ogni colore non sono andate più in là delle chiacchiere sul tema e lo scorso Parlamento ha affossato, due volte, una timida proposta di legge di contrasto all’omo\transfobia. Pretendiamo che il codice penale intervenga contro l’odio che arma la violenza contro le persone omosessuali e trans. Di quanti morti ha ancora bisogno questa classe politica priva di coscienza per darsi una mossa?”, aggiunge il presidente di Arcigay.

Arcigay, per questo 17 maggio, ha organizzato sul territori nazionale una campagna di sensibilizzazione che sarà diffusa attraverso decine di migliaia di manifesti, cartoline, locandine, adesivi e magliette con quattro slogan stampati a caratteri cubitali bianchi e neri su sfondo rosso: “Alcune persone sono gay/lesbiche/bisex/trans Fattene una ragione!”. La campagna è nata, grazie al lavoro di Bruno Moroni affiancato da molti volontari, e alla collaborazione con l’associazione inglese Stonewall dalla quale è stato ripreso lo slogan “Some people are gay. Get over it!”, e sarà supportata online dal sito http://www.NoOmofobia.it.

Listener-3Lo slogan si rivolge direttamente agli omofobi e a coloro che ipocritamente sostengono di essere vicino alle persone gay, lesbiche e trans e poi le ostacolano nel raggiungimento dei Diritti e della piena parità. E’ un slogan volutamente ruvido che invita gli italiani a prendere atto della banalità della realtà e che li incoraggia a confrontarsi e approfondire l’esclusione, il pregiudizio e l’indifferenza.

“E’ un messaggio semplice e diretto che contiene un prezioso invito al rispetto di tutti e tutte. E’ una richiesta inequivocabile che rivolgiamo a chi non vuole un confronto con questo tema. Gli italiani devono prendere semplicemente atto che l’amico, il parente, il vicino può anche essere gay o lesbica o trans, che hanno la setssa dignità e devono avere gli stessi diritti. E che tutto questo giova alla società intera ed è una conquista di civiltà”, approfondisce Flavio Romani, presidente di Arcigay.

Arcigay, nelle sue articolazioni locali, è poi impegnata in decine di eventi sul territorio nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica. Si terranno conferenze, dibattiti, flash mob, biciclettate e persino una piccola maratona. In particolare a Ravenna Arcigay incontrerà ufficialmente UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, per la presentazione della Campagna Nazionale Arcigay contro l’Omotransfobia e un dibattito sul “Contrasto Attivo al Bullismo e alle Discriminazioni: l’esperienza nelle Scuole. Proposte per il futuro” alle ore 17.

Arcigay incontrerà il 17 maggio il presidente del Senato Pietro Grasso.

“Sarà l’occasione – spiega Flavio Romani – per chiedere finalmente che l’estensione della Legge Mancino ai reati di omo-tranfobia sia finalmente calendarizzata. I parlamentari si prendano la responsabilità di votare a favore o contro la violenza a gay, lesbiche e trans. Vogliamo che questo 17 maggio sia l’ultimo senza una legge”.

Di seguito il report  di Arcigay  “Omofobia Italia 2012”:

Arcigay – Report omofobia 2012-1

Alcune persone sono LGBT A3 STAMPA

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