Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Enrico Cassone’

Arcigay “Rainbow” alla commemorazione di Fra’ Dolcino – Bocchetta Margosio, 11 settembre 2016

Pubblichiamo un articolo del nostro Giacomo, che ringraziamo molto, sull’annuale celebrazione dolciniana di Bocchetta Margosio (BI).

Il 2016 è stato il secondo anno che la nostra Arcigay si è recata alla tradizionale commemorazione di Fra Dolcino, che si svolge ogni seconda domenica di settembre alla Bocchetta Margosio, lungo lo spartiacque tra Mosso e la Valsessera, vicino a quel monte Rubello dove Fra Dolcino tentò l’ultima resistenza alle forze coalizzate contro di lui tra il 1306 e il 1307.

Quest’anno, a differenza degli anni scorsi, sarà una bellissima giornata di sole e lo capiamo subito percorrendo la Panoramica Zegna con i suoi scorci sereni. Dovendo dipendere da altri per il trasporto, ogni anno mi chiedo se potrò partecipare a questa occasione di festa e di impegno che mi piace molto e mi conferma nella mia fede sia cristiana che civile. Anche quest’anno io e Mauro troviamo il passaggio di Sandra, che frequenta con noi la comunità metodista di Vintebbio. Il mio grande rammarico è non avere scoperto prima questa ricorrenza, che si celebra dal 1974, di non aver potuto condividere per un numero maggiore di anni una giornata che ora mi sta molto a cuore. La mia speranza, ora, è di non recidere il legame creatosi tra me e questo luogo, questa Bocchetta Margosio così stupenda quando lo sguardo può spaziare dal tratto terminale della Valsessera al Monte Rosa, alle molte cime di cui non ricordo il nome, per salire poi al piccolo spiazzo dove, stretto tra il dirupo, il bosco e una base militare costretta a cedere un tratto di terreno, si trova il cippo commemorativo di Fra Dolcino, nel luogo dell’obelisco eretto nel 1907 e distrutto dal regime fascista.

Come dicevo, questo è il secondo anno che la nostra Associazione porta la sua presenza a questa commemorazione voluta nel 1974 dall’indimenticato Tavo Burat per celebrare a un tempo la fierezza delle popolazioni alpine, tema prediletto della sua vita di uomo e di studioso, e il diritto al dissenso religioso, da lui praticato aderendo alla piccola Chiesa Evangelica Valdese. In Fra Dolcino in questi quarant’anni si è voluto celebrare la resistenza delle popolazioni montane, le loro prerogative e la loro cultura spesso minacciata (anche oggi dallo sfruttamento economico globalizzato), il dissenso al potere e la libertà all’insegna dell’alternativa (religiosa, politica, sociale). Con il tempo, accanto al culto con Santa Cena secondo la tradizione riformata valdese (curato dalla comunità valdese di Biella con l’apporto, di anno in anno, di altre comunità e singoli, come ad esempio la comunità di Vintebbio e la Federazione Giovanile Evangelica), sotto il segno di Fra Dolcino sono venute riunendosi varie anime (sinistra comunista e socialista, anarchici, libertari, ecologisti, componenti autonomiste, associazioni culturali) provenienti da molte zone del Nord Italia che hanno dato vita, assieme a Tavo Burat e al Centro Studi Dolciniani di Biella, alla commemorazione “laica” dell’”eresiarca” al cippo di monte Rubello, con l’offerta di una corona di fiori e i canti delle tradizioni operaie e anarchiche, in mezzo alle bandiere delle molte anime che in Fra Dolcino vedono un simbolo di libertà e di ribellione a tutti i poteri. Per tutta la giornata nello spiazzo della Bocchetta Margosio e nella sottostante baita è possibile vedere banchetti di libri, rappresentazioni teatrali e musicali e discorsi dei rappresentanti delle varie associazioni presenti, preceduti dalla relazione del Centro Studi Dolciniani.

Io, Anita, Mauro, Morena ed Enrico abbiamo portato al cippo, assieme alle altre bandiere, ognuna con la sua storia, anche i colori arcobaleno di Arcigay nel segno della non discriminazione e dell’accettazione di tutte le minoranze. Per me personalmente, come ho avuto modo di dire, la seconda domenica di settembre è una festa di fede cristiana e di impegno civile e la onoro partecipando sia al culto valdese che al raduno attorno al cippo. In occasioni come queste è certamente palpabile la fede laica dei molti che ritengono che “un altro mondo è possibile”, una speranza che il piccolo popolo che si raduna al Margosio si sforza di mantenere viva anche dopo la scomparsa di Tavo Burat, avvenuta nel 2009. Ora anche noi di Arcigay “Rainbow” siamo un piccolo pezzo di questa realtà nata molti anni fa, in un periodo di grandi speranze e utopie. Sapremo farle nostre e farle riviverle? Io, gli amici e le amiche di Arcigay Rainbow ci proviamo in quel passo montano bellissimo, tra un bicchiere di vino e un panino in compagnia, una bandiera posata sulle spalle mentre saliamo al cippo, uno spettacolo estemporaneo di danze occitane alla baita, parlando dei nostri progetti e delle nostre speranze, di quello che vogliamo e riusciamo a fare. Li/le ringrazio molto per aver voluto condividere con me questa giornata, anche solo per una volta.

Giacomo Tessaro

 dscn0262 dscn0263 dscn0260 dscn0252Foto di Giacomo Tessaro.

“Piazzate d’amore” #LoStessoSì: le foto de* nostr* attivist* – 14\27 febbraio 2015

Ecco le foto de* nostr* attivist* e simpatizzanti che hanno aderito alla campagna “Piazzate d’amore”#‎LoStessoSì‬! Per sposare l’uguaglianza dei diritti di coppie omosessuali ed eterosessuali.

In ordine d’apparizione: grazie a Morena, Anita & Enrico, Mara, Laura & Jo, Michela, Barbara, Chiara, Mauro, Michela, Alice, Tamara, Maria e Giulia.

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Altro passo in avanti per la tutela delle persone Lgbt sul posto di lavoro.

CGIL_logoPubblichiamo la lettera con cui Enrico Cassone, che ringraziamo moltissimo per il suo impegno nella tutela dei diritti delle persone Lgbt, in qualità di delegato provinciale Cgil ci comunica un altro importante risultato.

Carissim*

Vi informo che Giovedì 27 Febbraio, al Congresso Provinciale della FLC di Biella  (la federazione della CGIL che si occupa di scuola, università, ricerca e formazione) ho presentato un Ordine del Giorno che invita il sindacato a fornire alle proprie funzionarie e funzionari,  operatrici e operatori, a qualunque livello, percorsi di formazione e di promuovere un approfondimento del “diversity management” circa le discriminazioni sul luogo di lavoro in base alla religione professata, alle convinzioni personali, alla presenza di un handicap, all’età, all’etnia e, con particolare riguardo, al genere, all’orientamento sessuale e identità di genere,  fornendo un quadro teorico di riferimento delle tematiche relative al genere, all’identità di genere e all’orientamento sessuale quali potenziale causa di discriminazione sul luogo di lavoro e nei contesti di appartenenza, così come fornendo un quadro legislativo della situazione in Italia; offrire strumenti di tutela sul posto di lavoro e strategie per affrontare eventuali episodi di discriminazione, anche attraverso l’uso corretto del linguaggio e delle terminologie legate alle questioni di genere, di identità di genere e di orientamento sessuale (sintesi dell’OdG).

Vi comunico con immenso piacere che tale OdG è stato assunto, dimostrando la sensibilità del sindacato ai temi dei diritti nelle loro varie declinazioni, compresi quelli che nello specifico riguardano le persone LGBT.

C’è ancora molto da fare ma questo è senza ombra di dubbio un altro passo in avanti nelle battaglie di Civiltà che ci accomunano e ogni giorno portiamo avanti, battaglie che solo se collegate tra di loro e solo se, (seppur mantenendo la loro specificità) sapranno non avere carattere esclusivo, porteranno ad un vero avanzamento dei Diritti.

Inoltre, Giovedì 06 Marzo, al Congresso Provinciale CGIL di Biella ho presentato l’Ordine del Giorno che avevo già presentato al Congresso FLC il 27 Febbraio.

Vi comunico con immenso piacere che anche in questa sede il giorno  Venerdì 07 Marzo tale OdG è stato accolto, confermando la sensibilità dei lavoratori e delle lavoratrici ai temi dei diritti, compresi quelli che riguardano le persone LGBT.
Tutto questo verrà portato anche al Comitato Regionale domani. Lo presenterò personalmente.

Ringraziandovi per il supporto che su tali temi puntualmente ricevo, rinnovo cordiali saluti.

Enrico Cassone.

Mozioni per la tutela delle persone Lgbt approvate dai Congressi Provinciali Flc – Cgil.

FLC-CGILLo scorso venerdì 21 febbraio durante il Congresso Provinciale Flc – scuola Cgil Vercelli che doveva scegliere le linea guida da sostenere nel processo di rinnovo quadriennale della Segreteria Nazionale, la nostra Presidente, Anita Sterna in qualità di membro del Direttivo scuola per la provincia di Vercelli, ha presentato un emendamento migliorativo del Documento Congressuale che estende le tutele già presenti contro le discriminazioni di genere anche alle discriminazioni per orientammento sessulale e identità di genere, impegnando così quel sindacato in azioni di formazione del proprio personale per migliorare l’efficacia del suo intervento in tema.

Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli è felice di constatare che l’emendamento è stato votato all’unanimità dai membri del Congresso Fcl – Cgil scuola, e che è in linea con altri presentati e approvati anche in altri congressi di settore dell’organizzazione sindacale e che quindi è un passo ulteriore nel suo processo di riconoscimento della necessità di tutela di tutti i lavoratori e le lavoratrici nelle fondamentale questione del rispetto della loro identità di genere e orientamento sessule sul posto di lavoro.

In Particolare a Torino era stato approvato un emendamento simile presentato da Marco Giusta, a Biella da Enrico Cassone e ad Asti da Barbara Tinello lì responsabile anche dell’apertura di un Ufficio Nuovi Diritti per la tutela specifica delle lavoratrici e lavoratori Lgbt.

Cosa ancor più importante, l’Ordine del Giorno approvato a Biella anche da tutto il Congresso Provinciale sarà presentato al Comitato Regionale Cgil e, se approvato, potrebbe diventare la bussola per orientare la Segreteria Nazionale Cgil in tema di tutela dei di diritti delle persone Lgbt.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i membri dei Congressi Provinciali per l’attenzione e sensibilità mostrata, così come tutti i promotori e le promotrici degli emendamenti e tra loro ancora in particolare la nostra Presidente per il suo impegno anche in quella sede.

RAINBOW VALSESIAIl Direttivo di
Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli.

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