Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Elena Broggi’

“Generiamo rispetto affinché nessuno sia mai solo tollerato”: Veronica Pivetti e Ivan Cotroneo ad Arona con la Consulta Femminile

Su segnalazione di Elena Broggi che ringraziamo, vi invitiamo a una serie di incontri organizzati dalla Consulta Femminile Aronese. Tratteranno il tema delicato dell’inclusione e del contrasto ai fenomeni di bullismo. La rassegna prende il nome

“Generiamo rispetto affinché nessuno sia mai solo tollerato.”

La Consulta Femminile vuole proporre alla cittadinanza diversi momenti di riflessione su temi molto sensibili quali le difficoltà che caratterizzano l’adolescenza, su come gli adulti possono aiutare i giovani a crescere e ad aprirsi al mondo con fiducia, sulla responsabilità che ognuno ha nel far star bene gli altri promuovendo le proprie ed altrui espressioni di autenticità e unicità e generando atteggiamenti di rispetto e inclusione affinché nessuno sia mai solamente “tollerato”.

Arona il 25 maggio

Il primo di questi incontri vedrà come protagonista VERONICA PIVETTI: la popolare attrice, regista e scrittrice sarà ad  per due incontri col pubblico;

il primo alle 17.30 nell’Aula Magna del Comune dove presenterà il suo ultimo libro “Mai all’altezza – come sentirsi sempre inadeguata e vivere felice”,

il secondo alle 20.30 alla Sala Polivalente San Carlo dove verrà proiettato il suo film “Né Giulietta, né Romeo”. Al termine della proiezione la regista dialogherà con gli spettatori sull’argomento del suo film.

Arona l’8 giugno

la proiezione alle ore 20.30 , sempre alla Sala Polivalente San Carlo, del film di IVAN COTRONEO

“Un bacio”

con a seguire la presenza del regista e degli ospiti per il commento alla visione.

Arona 6 ottobre

Infine è prevista nell’Aula Magna del comune una serata divulgativa sul tema del bullismo e cyberbullismo.

 

 

 

Il Consiglio Comunale di Verbania approva il “Registro delle Unioni Civili”

LOGO-ARCIGAYgedologoPubblichiamo un Comunicato Stampa di Arcigay “Nuovi colori” e AGEDO Verbania e ci uniamo alle congraturazioni per l’importante avanzamento di diritto e civiltà voluto dal Consiglio Comunale di Verbania.

E’ un segnale importante quello lanciato il 31 marzo scorso dall’Amministrazione di Verbania e dal suo Consiglio Comunale che con 25 voti favorevoli, 4 contrari e 2 astenuti, ha istituito il Registro delle Unioni Civili e, di conseguenza, ha confermato il suo impegno nel riconoscimento di una piena eguaglianza tra le cittadine e i cittadini, e tra le coppie siano esse costituite da persone dello stesso sesso o di sesso diverso.

Aspettiamo da anni che il Parlamento riconosca il diritto fondamentale a sposarsi anche per le persone gay e lesbiche. Sono 21 gli Stati dell’Unione Europea che hanno riconosciuto diritti anche alle coppie dello stesso sesso e 13 quelli che hanno esteso il matrimonio. L’eguaglianza tra i cittadini che è alla base della democrazia si applica ai diritti, siano essi quelli riconosciuti attraverso leggi nazionali, sia ai diritti e all’accesso ai servizi che competono alle Amministrazioni locali. Da molti anni tante Amministrazioni comunali, con Verbania sono esattamente 204, hanno esteso alcuni diritti di propria competenza anche alle coppie di fatto. Lo strumento del Registro delle unioni civili applica il principio di non discriminazione, dettato dalla nostra Costituzione, alle materie di competenza comunale; è questo un passo e una presa di posizione politica verso la parità e il rispetto di ogni persona, coppia e famiglia.

Ringraziamo il Sindaco Silvia Marchionini e il Consiglio Comunale per l’impegno e l’azione intrapresa e rinnoviamo il nostro invito a proseguire nelle azioni di lotta alle discriminazioni e all’omofobia che contraddistinguono la nostra Città da molti anni. La vicinanza e il sostegno delle Istituzioni non è su questi temi fondamentale solo per noi, ma un segno visibile per tutti i cittadini e le cittadine.

Abbiamo ascoltato con attenzione l’intervento del Sindaco come quello dei Consiglieri Comunali. Abbiamo ascoltato parole importanti che riconoscono la dignità anche delle nostre relazioni. Parole che possono sembrare banali a chi non ha resistenze o le ha superate, ma che acquistano peso nei confronti di chi questo percorso deve ancora intraprenderlo. Il pregiudizio alimenta la paura di tanti gay e lesbiche che si sentono costretti a stare nell’invisibilità, a fingere di essere quel che non sono, per non incappare in pesanti giudizi e forme di esclusione sociale. La promozione di una cultura che rispetti e valorizzi le differenze passa attraverso l’informazione e l’educazione come anche attraverso la fondamentale azione delle Istituzioni.

Abbiamo sentito anche di obiezioni sull’utilità del registro fino ad arrivare a chi ha ipotizzato la possibilità di istituire registri anche per cose che nulla hanno a che vedere con le coppie di fatto o con l’omosessualità, ovvero la poligamia e la pedofilia. Gay e lesbiche, è tanto scontato quanto utile da ripetere, meritano non solo lo stesso trattamento ma anche lo stesso rispetto di tutte e tutti.

Verbania è stata ed è una Città aperta e pronta a combattere contro le discriminazioni e l’omofobia, lo è oggi grazie anche a questo Registro.

Stefano Salerno – Presidente di Arcigay Nuovi Colori Verbania Onlus
Elena Broggi – Presidente di Agedo Verbania Onlus Associazione Genitori, parenti e amici di omosessuali
Marco Coppola – Consigliere nazionale di Arcigay

“Figli, questi sconosciuti”: il documentario “Due volte genitori” al Meltin’ Pop di Arona – 22 maggio 2014

duevoltegenitoriNell’ambito della prima edizione del

Festival della dignità umana2014

per il ciclo “Differenze di genere e di orientamento sessuale”  vi ricordiamo l’appuntamento di

Giovedì 22 maggio – ore 20:00,
presso il Meltin’ Pop
in Via Roma, 78/80, Arona

“Figli, questi sconosciuti”
Proiezione del documentario

Due volte genitori

Apericena e incontro col regista
Claudio Cippelletti

È previsto un contributo per l’apericena.

adl-nuovologo-persona-ok1005403_501786729893291_1277874662_ncalendario eventi Festival della Dignita Umana 2014

http://www.dignitaumana.it/

“ApertaMente. I diritti delle persone omosessuali” ad Arona – 21 maggio 2014.

1005403_501786729893291_1277874662_nNell’ambito della prima edizione del

Festival della dignità umana2014

per il ciclo “Differenze di genere e di orientamento sessuale”  vi ricordiamo l’appuntamento di

Mercoledì 21 maggio – ore 21:00,
nell’Aula Magna del Liceo Fermi
Via Montenero, 15 a/b, Arona

ApertaMente. I diritti delle persone omosessuali“.
Tavola rotonda.

Patecipano

Antonio Rotelli
Fondatore “Rete Lanford – Avvocatura Diritti LGBT”

Marco Coppola
Consigliere Nazionale “Arcigay”

Gianni Geraci
Associazione “Il Guado”

Famiglie Arcobaleno
Associazione di Famiglie Omosessuali

Modera

Elana Broggi
Presidente Associazione “Agedo Verbania”

adl-nuovologo-persona-okcalendario eventi Festival della Dignita Umana 2014

http://www.dignitaumana.it/

Segnalazione: “Se io fossi tu?” – Bullismo omofobico a scuola.

415px-Agedo_e_Arcigay_-_Se_io_fossi_tu_-_Opuscolo_contro_il_bullismoSegnaliamo il prezioso report di Arcigay “Nuovi colori” e Agedo Verbania a cura di Paola Dell’Orto, Marco Coppola, Elena Broggi e Angelica Chiurillo

Se io fossi tu? Il bullismo omofobico nelle scuole della provincia, il racconto di studentesse e studenti e i risultati degli interventi di prevenzione.

pp. 49,

Sonda Edizioni, 2012.

Il testo si può richiedere gratuitamente alla eMail: info@arcigayverbania.it

Il rapporto presenta i dati sull’omo\transfobia e sul bullismo omofobico raccolti nelle scuole della provincia di Verbania dagli operatori di Arcigay e Agedo: il 40% degli studenti non ha mai affrontato il tema dell’omosessualità, il 55% di loro ha sentito parole come “frocio”, “finocchio” o “lesbicona”, il 57% pensa che un ragazzo omosessuale non si senta sicuro nella scuola…

I curatori esprimono anche un cauto ottimismo visti i risultati degli interventi di prevenzione e l’attenzione che desta il fenomeno.

Completa il rapporto un saggio del pedagogista Gustavo Pietropolli Charmet che afferma: “Nella vita sociale il problema della convivenza tra omosessuali e eterosessuali è già molto più avanti di quanto non si dica”.

Testo quanto mai attuale visti anche i discutibili interventi educativi patrocinati da Commissione e Ufficio Pari Opportunità della Provincia e dal Comune di Verbania:

https://www.facebook.com/groups/amiciarcigaynuovicoloriverbania1/10151375090921712/

http://www.arcigayverbania.it/download/16461-CS%20Arcigay%20Agedo%20pregiudizi%20insegnati%20a%20scuola.pdf

Lotta al bullismo omofobico – Agedo, Arcigay Rainbow e Arcigay Nuovi Colori all’ I.P.S.S.A.R. “G. Pastore” di Varallo.

Foto_scuola_Varallo

Venerdì 17 maggio, IX “Giornata Internazionale di lotta contro l’Omo\transfobia”,

all I.P.S.S.A.R. “G. Pastore” di Varallo Sesia su invito di Arcigay “Rainbow”,

Marco Coppola, Presidente di  Arcigay “Nuovi Colori” Verbania ed Elana Broggi, Presidente di AGEDO Verbania – che ringraziamo moltissimo per la disponibilità – incontreranno una classe quarta.

Durante l’ incontro verranno proiettate parti del documentario “Nessuno uguale. Adolescenti e omosessualità” curato da Agedo e Marco ed Elena ne trarranno spunto per parlare di libertà di orientamento sessuale e di contrasto al bullismo omofobico.

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Nessuno uguale. Adolescenti e omosessualità (1998).

Realizzato in collaborazione con l’AGEDO, Associazione di genitori parenti e amici di omosessuali, e con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano, “Nessuno Uguale” è un documentario, il primo nel suo genere in Italia, girato con studenti provenienti da tre diverse scuole superiori di Milano: un istituto tecnico, un liceo classico e un liceo scientifico. La confusione sul proprio orientamento sessuale, l’omofobia della società, l’isolamento in famiglia e a scuola: gay e lesbiche adolescenti si confrontano con i loro compagni di scuola eterosessuali, in uno sforzo comune di capirsi e conoscersi. Chiara risulta la responsabilità dei genitori nel tacere di argomenti ‘difficili’ come l’omosessualità. “Ma” – scrive il regista Claudio Cipelletti nella Scheda di Lettura allegata al video-, “il silenzio, lungi dal sortire un effetto educativo, si carica invece del peso di un giudizio definitivo: ‘così brutto da dover essere taciuto’. […] I ragazzi di conseguenza non si fidano a esprimere neppure interesse e tolleranza, temendo di essere giudicati per questo dagli adulti e dai coetanei […] Molta dell’omofobia espressa dipende dal timore di esporsi con opinioni difformi. Ciò nondimeno nella realtà la questione esiste…”

http://www.cinemagay.it/schede.asp?IDFilm=2010

http://www.youtube.com/watch?v=7yaa66byXGo‎

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