Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Einaudi Editore’

Segnalazione: Stefano Moretti – “Scappare fortissimo”

Segnaliamo la riedizione del primo romanzo di Stefano Moretti, primo premio “Fuori”,

“Scappare fortissimo”,

pp. 444, € 24,00;
Einaudi Editore, 2017.

Scandaloso e irriverente, “Scappare fortissimo” è un esordio straordinario, un inno provocatorio alla passione e alla bellezza, un libro sul nostro mondo. La vita diurna e notturna di un uomo diviso tra le peripezie aziendali e l’amore per i ragazzi, un’esistenza fatta di crolli e riprese, ma sempre animata da una vitalità straripante, quasi feroce: un romanzo-grimaldello che pagina dopo pagina lavora a scardinare pregiudizi e ipocrisie, fino a lasciarci disarmati, completamente vulnerabili, esposti alla meraviglia e alla miseria del nostro essere umani.

http://www.einaudi.it/libri/libro/stefano-moretti/scappare-fortissimo/978880620641

http://www.lastampa.it/2017/05/14/societa/il-libro-che-vive-due-volte-per-la-letteratura-gay-nasce-il-premio-fuori-Zxrg8lecOdvO22qdLL17VJ/pagina.html

Stefano Moretti è nato ad Alessandria nel 1952 e si occupa di marketing automobilistico.
Per Einaudi ha pubblicato la raccolta di poesie Gattaccio randagio (1980), e ha tradotto dal portoghese e dall’inglese. Scappare fortissimo è il suo primo romanzo (Einaudi, 2011).

 

Segnalazione e recensione: Melania G. Mazzucco – “Sei come sei”.

Mazzucco-Sei-come-seiSegnaliamo l’ultimo romanzo di Melania G. Mazzucco,

“Sei come sei”,

pp. 248, € 17,50;
Einaudi editore, 2013.

Sul treno per Roma c’è una ragazzina. Sola e in fuga, dopo un violento litigio con i compagni di classe. Fiera e orgogliosa, Eva legge tanti libri e ha il dono di saper raccontare storie: ha appena undici anni, ma già conosce il dolore e l’abbandono. Giose è stato una meteora della musica punk-rock degli anni Ottanta, poi si è innamorato di Christian, giovane professore di latino: Eva è la loro figlia. Padre esuberante e affettuoso, ha rinunciato a cantare per starle accanto, ma la morte improvvisa di Christian ha mandato in frantumi la loro famiglia. Giose non è stato ritenuto un tutore adeguato, e si è rintanato in un casale sugli Appennini. Eva è stata affidata allo zio e si è trasferita a Milano. Non si vedono da tempo. Non hanno mai smesso di cercarsi. Con Giose, Eva risalirà l’Italia in un viaggio nel quale scoprirà molto su se stessa, sui suoi due padri, sui sentimenti che uniscono le persone al di là dei ruoli e delle leggi, e sulla storia meravigliosa cui deve la vita. Drammatico e divertente, veloce come un romanzo d’avventura, Sei come sei narra con grazia, commozione e tenerezza l’amore tra un padre e una figlia, diversi da tutti e a tutti uguali, in cui ciascuno di noi potrà riconoscersi.

***

«Le ha detto la verità, stamattina, appena si sono svegliati, intorpiditi dal calore, avviluppati nelle coperte del divano letto. Un giorno la porterà in Armenia. Ma non sarà oggi – e nemmeno domani. Quando saranno tornati insieme, e potrà viaggiare con lei. Non prenderanno l’aereo, andranno in macchina. Attraverseranno l’Adriatico, la Grecia e l’Asia Minore, passeranno frontiere, costeggeranno il litorale disadorno del Mar Nero, le verdi piantagioni di tè e le rugginose fabbriche abbandonate della Georgia, e scavalcheranno le montagne, e il tempo che impiegheranno a colmare la distanza che li separa da Yerevan le farà capire quanto è stata voluta, e quanto sognata, e cercata – fino in capo al mondo».

http://www.einaudi.it/var/einaudi/contenuto/extra/978880620946PCA.pdf

Di seguito anche la recensione della nostra Serena che ringraziamo moltissimo.

A volte i libri s’incontrano un po’ come si fa con gli amici o i fidanzati.
Io questo libro l’ho incontrato ed è stato amore a prima vista.
Tratta il tema dell’omogenitorialità dal punto di vista di Eva, una ragazzina di 12 anni che è costretta ad essere più matura e coraggiosa rispetto agli altri ragazzi della sua età.
Infatti ha due padri: Giosè, che fu meteora della musica punk rock degli anni ’80 e Christian, giovane e colto professore di latino.
La morte improvvisa di quest’ultimo sconvolge la sua famiglia: Giosè non viene considerato un tutore adeguato e lei viene affidata allo zio.
Stanca di sentire addosso il peso dei pregiudizi e delle pesanti e crudeli prese in giro dei compagni, in particolare di Loris Forte, in seguito ad una violenta lite, fugge alla ricerca di suo padre Giosè col quale scoprirà sé stessa, i suoi due padri e i sentimenti che uniscono le persone aldilà delle leggi.
Lotterà con lui per ottenere quei diritti che dovrebbero spettare a tutti.
Una storia di due padri e una figlia: una famiglia come tante.

Serena Segantini

 

1339426631-writer-melania-mazzucco-at-the-international-literature-festival_1269360Melania G. Mazzucco nasce a Roma nel 1966. Esordisce con il romanzo Il bacio della Medusa (1996), a cui fa seguito La camera di Baltus (1998). Del 2000 è Lei cosí amata, sulla scrittrice Annemarie Schwarzenbach, della quale poi cura e traduce la raccolta di racconti La gabbia dei falconi (2007). In Vita (2003, Premio Strega) reinventa la storia di emigrazione in America della sua famiglia all’inizio del Novecento. Il romanzo ha grande fortuna in Italia e all’estero. Nel 2005 pubblica Un giorno perfetto, da cui il regista Ferzan Ozpetek trae l’omonimo film. Al pittore veneziano Tintoretto Melania Mazzucco dedica il romanzo La lunga attesa dell’angelo (2008, Premio Bagutta) e Jacomo Tintoretto & i suoi figli. Storia di una famiglia veneziana (2009, Premio Comisso), biografia del maestro e dell’amatissima figlia Marietta, che ricostruisce centocinquant’anni di storia di Venezia. Nel gennaio 2011 riceve il Premio letterario Viareggio – Tobino come Autore dell’Anno. Nel 2012, per Einaudi, pubblica Limbo (Supercoralli e Super ET 2013, finalista nella terza edizione del Premio Bottari Lattes Grinzane) e Il bassotto e la Regina (L’Arcipelago, Premio Frignano Ragazzi 2013).
I suoi romanzi sono tradotti in 23 paesi.

http://www.einaudi.it/speciali/Melania-G.-Mazzucco-Sei-come-sei

http://www.sololibri.net/Sei-come-sei-Melania-G-Mazzucco.html

https://rainbowvalsesia.wordpress.com/2013/10/09/presentazione-sei-come-sei-incontro-con-melania-mazzucco-vercelli-21-ottobre-2013/

Segnalazione: Murakami Haruki – “La ragazza dello Sputnik”.

9788806175009gVi segnaliamo la ristampa del romanzo di Murakami Haruki

“La ragazza dello Sputnik”,
pp.236, € 12,00;
Einaudi Editore, 2013.

Sumire è una ragazza impulsiva, disordinata, generosa, con il mito di Kerouac e della scrittura. Myu è una donna matura, sposata, molto ricca e molto bella. Sumire ama Myu come non ha mai amato nessun ragazzo. E Myu parrebbe provare lo stesso sentimento, ma uno schermo invisibile sembra separarla dal sesso, e forse dal mondo. Riusciranno a incontrarsi o si perderanno senza lasciare traccia come lo Sputnik, condannato a vagare nello spazio per sempre? A raccontarci la storia è un giovane senza nome, prima studente, poi maestro elementare, innamorato di Sumire innamorata di Myu. E cosí i destini dei nostri tre protagonisti s’inseguono ma non si congiungono mai, simili a satelliti alla deriva per l’eternità.

Murakami-HarukiMurakami Haruki è nato a Kyoto nel 1949 ed è cresciuto a Kobe. È autore di molti romanzi, racconti e saggi e ha tradotto in giapponese autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote, Salinger. Con La fine del mondo e il paese delle meraviglie Murakami ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki.
Fin dal suo primo romanzo, Ascolta la canzone del vento, del 1979, Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembrava appartenere alla tradizione nipponica. I suoi scenari metropolitani e i riferimenti alla cultura popolare occidentale (da Michel Polnareff ai Beach Boys, dai film di Peckinpah a Jean Seberg), perfino la forma della scrittura, debitrice a Fitzgerald e a Capote, piú che a Kawabata o Tanizaki, proiettavano la letteratura giapponese in spazi nuovi e inattesi. L’influenza della cultura occidentale su uno scrittore giapponese nato nel 1949 non era certo cosí sorprendente di per sé, anzi rispecchiava una formazione comune a un’intera generazione di giovani; ma era la prima volta che queste atmosfere venivano rappresentate nell’ambito della letteratura «alta».

http://www.einaudi.it/libri/autore/murakami-haruki/0001451

Segnalazioni: Walter Siti – “Autopsia dell’ossessione”, “Il contagio” e “Troppi paradisi”.

Per festeggiare la recente vittoria del Premio Strega con il suo ultimo romanzo “Resistere non serve a niente”, segnaliamo anche la trilogia di autofiction di Walter Siti, con cui ci congraturiamo davvero.

31KCHQjRdAL._AA160_Autopsia dell’ossessione,

pp. 299, Euro 19,00.

Mondadori Editore, 2010.

Danilo Pulvirenti è un uomo che ha fatto della sobrietà e dell’intransigenza una regola di vita. Nel chiuso di questo recinto, Danilo è divorato dall’ossessione erotica; “racconto fondatore e stupido, narrato mille volte ma irrecuperabile e irripetibile”, l’ossessione travolge la realtà sottomettendola a una dimensione mitica. Una “malattia sacra” che resta a lungo in incubazione, priva di un soggetto che le permetta di deflagrare: solo quando Danilo è ormai un ricco e maturo antiquario romano, con una vita rassegnata e rispettabile, l’ossessione si incarna. Usando la fotografia come strumento privilegiato, l’ossessione rivendica i propri rudimentali diritti; spezza la fragile unità dell’io e introduce nel mito la figura di un Doppio; un professore con pretese di scrittore, di cui il protagonista pensa di potersi sbarazzare facilmente. Ma questo vecchio calvo dall’aspetto inoffensivo ha dalla sua una diabolica tenacia, sicché il gioco sfugge di mano a Danilo, che finisce per approdare a un’orribile soluzione. Giocando a rimpiattino con l’autobiografia, Walter Siti ci consegna un romanzo nel quale l’ossessione erotica trasmigra dalla fiction per condensarsi in proposizioni teoriche che, tracciando i lineamenti fondamentali degli impulsi più oscuri, ci riguardano tutti.

41opsSKyv9L._Il contagio,

pp 333, Euro 9,50.

Mondadori Editore, 2009.

Un romanzo sulla periferia di Roma, su quelle “borgate” che stanno trasformandosi in un’indifferenziata poltiglia urbana. E umana. Nessuno si salva, in questo percorso. Non la leggendaria “vitalità” popolare, esaltata in tanti libri e film, non l’autore che in questa vitalità presunta ha provato a rigenerarsi, non le ideologie contemporanee troppo impegnate a simulare paradisi inesistenti. La borgata come metafora, perché mentre le borgate si stanno adeguando ai valori borghesi, la borghesia assume le caratteristiche della borgata: legge della giungla, sogni di lusso impossibile, diffidenza reciproca, assenza di futuro.

41TOucTfEGL._SY445_Troppi paradisi,

pp. 425, Euro 14,00.

Einaudi Editore, 2008.

«Sono l’Occidente perché odio le emergenze e ho fatto della comodità il mio dio. Sono l’Occidente perché detesto i bambini e il futuro non mi interessa. Sono l’Occidente perché godo di un tale benessere che posso occuparmi di sciocchezze, e posso chiamare sciocchezze le forze oscure che non controllo. Sono l’Occidente perché il Terrore sono gli altri».

Si chiama “Walter Siti, come tutti”, il protagonista di questo romanzo. Se da giovane era convinto di essere anomalo, adesso, giunto a sessant’anni, ha scoperto di essere tipico. “La mia prima mediocrità, – dice di sé – è caratterirale ed epica, volevo dire etica”. Per lui è arrivato il momento di acquietarsi, di trovarsi una nicchia e un equilibrio: il lavoro universitario, ormai una sinecura; il rapporto con Sergio, quasi un matrimonio. Così, tra un compromesso e l’altro, la vita potrebbe scorrere tranquilla, placida, completa. Ma Walter è ossessionato dal paradiso: dal paradiso personale, che gli manca, e dai troppi paradisi collettivi con cui l’Occidente ha abbagliato se stesso. Per sua fortuna o per sua disgrazia, il paradiso arriva con Marcello, angelico culturista di borgata bellissimo e ambiguo, che sembra incarnare come nessun altro lo spirito dei tempi. E cosa importa se per averlo Walter dovrà pagare un prezzo troppo alto. Ogni cosa si compra, ma alle volte le rese dei conti hanno il sapore di una vittoria.

imagesOriginario di Modena, vive attualmente a Roma. Formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato nelle Università di Pisa, Cosenza, L’Aquila, e attualmente è in pensione. Ha pubblicato due volumi di critica letteraria, “Il realismo dell’avanguardia” (Einaudi, 1973) e “Il neorealismo nella poesia italiana” (Einaudi, 1980); ha pubblicato inoltre su varie riviste italiane e straniere («Nuovi argomenti», «Paragone», «Rivista di letteratura italiana» e altre) saggi su Montale, Penna, Pierpaolo Pasolini e sulla poesia italiana contemporanea. È il curatore delle opere complete di Pasolini per la collana editoriale “I Meridiani”, della Mondadori.
A partire dagli anni ’90 ha cominciato a pubblicare anche romanzi, in cui la visione della realtà sociale spesso si sublima, e viene filtrata, da storie d’amore omosessuale. Nel 2007 è stato finalista del premio letterario Premio Bergamo; nel 2009 ha vinto il premio letterario Dedalus.
Dal novembre del 2008 tiene sulla “Stampa” di Torino una rubrica di televisione intitolata “La finestra sul niente”.
Nel 2012 è nel cast del programma di Italia 1 La Scimmia come preside.
Nel 2013 vince il Premio Strega con il romanzo “Resistere non serve a niente” edito da Rizzoli.

http://it.wikipedia.org/wiki/Walter_Siti

http://www.lastampa.it/2010/10/18/cultura/libri/il-libro/walter-siti-il-desiderio-genera-mostri-h8ykn6cg541BAAC40VjojN/pagina.html

http://www.arturotv.tv/libri/siti-autopsia-ossessione

http://lucianopagano.wordpress.com/2008/04/27/il-codice-dei-vinti-su-il-contagio-di-walter-siti/

http://www.pasolini.net/saggistica_borgateRoma-cambiate.htm

http://www.einaudi.it/libri/libro/walter-siti/troppi-paradisi/978880617799

http://www.giugenna.com/2012/08/31/walter-siti-troppi-paradisi-2/

“La nostra presa della Bastiglia”: The Stonewall Inn – New York\Greenwich Village, 28 giugno 1969.

Unknown-2Quella notte a Stonewall.
Brano tratto da “E LA BELLA STANZA E’ VUOTA”
di Edmund White, (Edizioni Einaudi, 1992 – originale del 1988)

(…)I poliziotti fecero entrare a spintoni metà dei baristi in una macchina della polizia e se ne andarono, lasciandosi alle spalle parecchi altri poliziotti, barricati dentro lo Stonewall con il resto del personale. Tutti quanti fischiavano contro i poliziotti; proprio come se stessero commettendo un atto vergognoso. Continuavamo a sbirciarci intorno, eccitati e impauriti. Avevo voglia di comportarmi in maniera responsabile e di disperdere la folla pacificamente, mandando tutti a casa. Dopo tutto, per cosa protestavamo? Per avere diritto alla nostra “patetica malattia”? (…)Qualcuno accanto a me gridò: “Gay è bello”, a imitazione del nuovo slogan che diceva: “Nero è bello”, e ridemmo tutti quanti e ci accalcammo verso la porta. (…) A un certo punto qualcuno disse: “Siamo le pantere rosa”, e questo ci fece ridere di nuovo. Poi mi sorpresi a immaginare scioccamente che un giorno i gay potessero costituire una comunità e non una diagnosi. “Questa potrebbe essere la prima rivoluzione buffa”, disse Lou. (…) Le doppie porte di legno dello Stonewall si schiantarono. Sentivo i poliziotti dentro gridare nelle ricetrasmittenti. Uno di loro uscì fuori tenendo una mano alzata per calmare la folla, ma lo fischiarono tutti e cominciarono a prenderlo a spintoni finché non si ritirò dentro a Fort Disco. I bidoni di spazzatura della città traboccavano di bicchieri di carta, tovaglioli unti e giornali buttati via. Arrivò di corsa un nuovo gruppo di gay, svuotò un bidone nel vano della porta abbattuta, lo bagnò con il liquido da accendini e gli dette fuoco. Si sollevò una nuvola di fumo grigio. (…) I poliziotti sgombrarono il marciapiede, formarono un cordone e spinsero in fretta e furia il resto dei baristi nel furgoncino al di là della spazzatura fumante, ma la folla fischiò ancora più forte. Una volta partito il furgoncino, i poliziotti ci allontanarono lentamente dall’entrata del bar. Lungo la strada, alcuni dei nostri ribaltarono una Volkswagen parcheggiata. I poliziotti si precipitarono in quella direzione mentre dietro di loro veniva rovesciata un’altra macchina. I finestrini andarono in frantumi e caddero sul selciato. Adesso cantavano tutti la canzone dei diritti civili, We Shall Overcome. Venne chiamata la squadra antitumulti. Protetta dagli scudi, marciò come un esercito romano lungo Christopher Street, partendo dalla prigione femminile, che risuonava di fischi e del fracasso delle tazzine di metallo contro le sbarre di acciaio. La squadra, roteando i manganelli, respinse i gay giù per Christopher Street, ma ritornarono tutti indietro per Gay Street e spuntarono dietro la squadra disposti in una fila di ballerine che ballavano il can-can. “Uh-hu, uh-hu”, gridavano. (…) Rimasi a dormire da Lou. A letto ci abbracciammo come fratelli, ma eravamo troppo eccitati per dormire. Ci precipitammo a comprare i giornali del mattino per vedere come era stata descritta la rivolta di Stonewall. – E proprio la nostra presa della Bastiglia – disse Lou. Ma sulla stampa non trovammo nemmeno una parola sulla svolta delle nostre vite.

EdmundWhiteEdmund White (1940, Cincinnati)
Romanziere, commediografo e critico letterario, ha esordito nella narrativa con Forgetting Elena (1973) e ha conseguito un enorme successo di pubblico e critica con la tetralogia di ispirazione autobiografica A Boy’s Own Story (1982), The Beautiful Room Is Empty (1988), The Farewell Symphony (1997) e The Married Man (2000) in Italia tradotta con i titoli Un giovane americano, La bella stanza è vuota, La sinfonia dell’addio e L’uomo sposato. Nel 1994 ha vinto il prestigioso National Book Critics Circle Award per la sua biografia di Jean Genet, in Italia pubblicata con il titolo Ladro di stile.
Playground ha pubblicato nel 2007 My Lives, nel 2008 Hotel de Dream, nel 2009 Caos e nel 2010 Ragazzo di città e nel 2011 Un giovane americano con una nuova traduzione.

http://www.playgroundlibri.it/libri.php?lid=47

Segnalazione: Walter Siti – “Resistere non serve a niente” e “Scuola di nudo”.

1705846_0Segnaliamo l’ultimo romanzo di Walter Siti, finalista al Premio Strega.

Resistere non serve a niente.

pp. 324, Euro 17,00,

Rizzoli Editore, 2012.

Molte inchieste ci hanno parlato della famosa “zona grigia” tra criminalità e finanza, fatta di banchieri accondiscendenti, broker senza scrupoli, politici corrotti, malavitosi di seconda generazione laureati in Scienze economiche e ricevuti negli ambienti più lussuosi e insospettabili. Ma è difficile dar loro un volto, immaginarli nella vita quotidiana. Walter Siti, col suo stile mimetico e complice, sfrutta le risorse della letteratura per offrirci un ritratto ravvicinato di Tommaso: ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della finanza; tutt’altro che privo di buoni sentimenti, forte di un edipo irrisolto e di inconfessabili frequentazioni. Intorno a lui si muove un mondo dove il denaro comanda e deforma; dove il possesso è l’unico criterio di valore, il corpo è moneta e la violenza un vantaggio commerciale. Conosciamo un’olgettina intelligente e una scrittrice impegnata, un sereno delinquente di borgata e un mafioso internazionale che interpreta la propria leadership come una missione. Un mondo dove soldi sporchi e puliti si confondono in un groviglio inestricabile, mentre la stessa distinzione tra bene e male appare incerta e velleitaria. Proseguendo nell’indagine narrativa sulle mutazioni profonde della contemporaneità, sulle vischiosità ossessive e invisibili dietro le emergenze chiassose della cronaca, Siti prefigura un aldilà della democrazia: un inferno contro natura che chiede di essere guardato e sofferto con lucidità prima di essere (forse e radicalmente) negato.

Vincitore del Premio Strega 2013.

cop.aspxE la ristampa del primo romanzo di Siti

Scuola di nudo.

pp. 598, Euro 16,00,

Einaudi Editore, 2009.

E’ un libro che assomma tutti i temi e tutti i generi letterari: autobiografia, romanzo-saggio, invettiva, satira e canzoniere d’amore. Una trama non esiste: la sola trama sono le cose che accadono in questo calderone in cui bolle la società del nostro tempo e in cui prendono forma scandali grandi e piccoli di una università italiana: una tangentopoli in miniatura e i retroscena del mondo universitario. Di questo microcosmo il protagonista è un professore omosessuale, percorso da un profondo odio per cose e persone che lo circondano e da una disperata ricerca di sensazioni estetico-trasgressive. Due grandi amori e molti amanti. Insomma una sessualità ossessiva, ma anche il costante osservatorio sugli avvenimenti sociali e politici.

imagesWalter Siti, originario di Modena, vive a Roma. Ha insegnato nelle università di Pisa, Cosenza e L’Aquila. È il curatore delle opere complete di Pier Paolo Pasolini. Tra i suoi libri ricordiamo La magnifica merce (2004), Troppi paradisi (2006) e Il contagio (2008), Il canto del diavolo (2009), Autopsia dell’ossessione (2010). Il realismo è impossibile (2013).

http://www.radio24.ilsole24ore.com/notizie/cacciatore-libri/2013-05-03/sesso-denaro-romanzo-walter-155421.php

http://vitosantoro.net/2013/05/30/walter-siti-resistere-non-serve-a-niente/

http://www.mumbleduepunti.it/site/index.php/2012/12/imprimatur-su-scuola-di-nudo-di-walter-siti/

http://www.leparoleelecose.it/?tag=scuola-di-nudo

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