Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

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La quarta “Trans Freedom March” a Torino – 18 novembre 2017

Nell’ambito delle iniziative per celebrare il XIX TDoR, Arcigay “Rainbow” aderisce e partecipa con una sua delegazione alla quarta

” Trans Freedom March “

sabato 18 novembre 2017
a partire dalle ore 16:30

da Piazza Vittorio
a Torino.

Al via, sabato 18 novembre, la quarta edizione della TRANS FREEDOM MARCH.
Il 20 novembre dal 1999 è la data che ricorda le persone transessuali e trans gender che sono state uccise proprio a causa della loro condizione.
Partita da San Francisco questa commemorazione ha pian piano preso piede in tutto il mondo perché lo stigma che accompagna le persone trans non conosce frontiere. Una marcia perché il nostro intento è quello di attraversare una città rendendo visibile la realtà trans aldilà di come viene dipinta dai media. Troppo spesso assistiamo a una visibiltà delle persone trans come fenomeni da baraccone, come persone malate, come vite che si situano ai margini della società. Troppo spesso dimentichiamo che la libertà di esprimere la propria identità riguarda tutti, non solo chi affronta un difficile percorso medico-legale per affermarla.
Le vittime della trans fobia non sono solo quelle delle quali leggeremo i nomi in piazza, ma anche tutte coloro alle quali non viene dato accesso al mondo del lavoro, alle quali non viene affittata la casa, quelle che vengono derise e insultate quotidianamente.
Per tutte queste persone noi marceremo sabato, perché non si ripeta più e per dare un messaggio positivo: NOI ESISTIAMO ALDILÀ DEGLI STEREOTIPI CHE CI HANNO CUCITO ADDOSSO.

Il Coordinamento Torino Pride GLBT, dopo la prima importante Trans Freedom March del 22 novembre 2014, che ha portato a Torino, prima Capitale d’Italia, migliaia di persone e il convegno nazionale del giorno successivo dove sono stati toccati tutti i temi legislativi per la vita delle persone Trans, celebra il Tdor con la Trans Freedom March , un evento che richiama attivisti e attiviste da tutta Italia. La Trans Freedom March è un corteo che attraversa la città portando i temi, i problemi, le facce delle persone trans.

Venite a manifestare con noi per far risuonare sempre più forte la nostra voce!

Nella mattina del 18 novembre sarà organizzato in collaborazione con il Servizio LGBT della Città di Torino un convegno di cui a breve forniremo tutti i dettagli.

L’appuntamento per la Marcia è sabato 18 novembre 2017 – Partenza alle 16:30 da piazza Vittorio Veneto a Torino.

Alla fine della parata, in piazza Castello, dove verrà installato un palco, verranno letti i nomi delle persone Trans uccise nel 2017 e accese le candele in loro memoria.

La conferenza stampa dove verranno date tutte le informazioni è programmata per il 9 novembre alle 11.30 presso la Sala Stampa della Regione Piemonte in piazza Castello 165 – Torino.

Chi volesse partecipare con Arcigay “Rainbow” alla marcia può contattarci al seguente recapito telefonico :

Anita cell. 3470188849

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Segnalazione: Monica Cirinnà – “L’Italia che non c’era”

Segnaliamo il libro di Monica Cirinnà,

“L’Italia che non c’era. Unioni civili: la dura battaglia per una legge storica”,

pp. 304, € 16,50;
Fandango Editore,  2017.

Accordi, tradimenti, voltafaccia, prove di forza e insulti. L’11 maggio 2016 con 372 sì, 51 no, 99 astenuti, viene approvata una delle leggi più discusse (e più attese) degli ultimi anni, la legge 76/2016 che introduce in Italia le unioni civili per le persone dello stesso sesso e la regolamentazione delle coppie di fatto.

A raccontare dettagli e retroscena è la senatrice Monica Cirinnà, prima firmataria e relatrice della Legge 76, che è diventata il volto e il cuore di questa lunga lotta, durata due anni e mezzo, salutata da gran parte della società civile italiana come una conquista storica che allinea l’Italia alle grandi democrazie europee e occidentali.

Dalla sua viva voce scopriremo i dietro le quinte del percorso legislativo, le pressioni dei conservatori, la posizione ambigua con il tradimento finale dei 5stelle e l’andamento altalenante della stampa italiana sul tema. A completare il quadro già molto ricco, le lettere degli italiani a Monica. Lettere che sono, nel bene e nel male, lo specchio di un Paese. C’è chi la ringrazia per la pazienza con cui sta portando avanti la battaglia e chi le augura di fallire miseramente.

Un dibattito che ha caratterizzato e infuocato il clima politico e che non si è ancora esaurito visto che sono rimasti aperti i nodi dell’adozione coparentale e del matrimonio egualitario.

Un libro avvincente, un viaggio emozionante dentro il Parlamento, un racconto senza veli su come la politica realizza le sue espressioni migliori.

http://www.fandangoeditore.it/shop/marchi-editoriali/fandango-libri-2/litalia-non-cera/

http://ilmiolibro.kataweb.it/recensione/catalogo/366147/tutta-la-verita-sulla-cirinna/?refresh_ce

Monica Cirinnà (Roma, 15 febbraio 1963) è una politica italiana, senatrice per il Partito DemocraticoHa frequentato il Liceo Classico Statale Tacito di Roma dove ha conosciuto e frequentato attivamente il movimento studentesco. Laureatasi in legge alla Sapienza Università di Roma, nel dicembre 1993 viene eletta in consiglio comunale a Roma per la Federazione dei Verdi a sostegno di Francesco Rutelli. Viene poi rieletta altre tre volte con i Verdi (1997, 2001, 2006) e infine nel 2008 per il Partito Democratico.

Nel dicembre 2012 si è candidata alle primarie per la scelta dei candidati parlamentari del PD in vista delle elezioni del 2013, risultando l’ottava classificata a Roma città, e venendo quindi poi, nel febbraio 2013, eletta al Senato della Repubblica.

Sposata con Esterino Montino, senatore dal 2001 al 2008, il suo nome è legato alla legge Cirinnà, approvata nel maggio 2016, che riconosce anche in Italia le unioni civili tra persone dello stesso sesso. Divenuto il decreto un fulcro del suo impegno politico, la sua figura ha acquistato visibilità all’interno della comunità LGBT tanto da essere dichiarata “personaggio gay” del 2016 da Gay.it.

https://it.wikipedia.org/wiki/Monica_Cirinn%C3%A0

 

Segnalazione in memoriam: Stefano Rodotà – “Diritto d’amore”

Layout 1Per ricordare la vita e l’opera di Stefano Rodotà in occasione della sua recente scomparsa, torniamo a segnalare il suo saggio

“Diritto d’amore”,

pp. 158, Euro 14,00;
Laterza Editore, 2015.

Parlare di diritto d’amore non serve a legittimarlo, l’amore non ha bisogno di legittimazione. L’amore vuol farsi diritto per realizzarsi pienamente.

Le parole diritto e amore sono compatibili o appartengono a logiche conflittuali? Nell’esperienza storica, il diritto si è impadronito dell’amore. Lo ha chiuso in un perimetro, l’unico giuridicamente legittimo: il matrimonio. Un contratto di diritto pubblico, sorvegliato dallo Stato, basato sulla stabilità sociale, la procreazione, l’educazione dei figli e portatore di una morale ritenuta prevalente, quella cattolica. Obbedienza e subordinazione per le donne, logica autoritaria e patrimonialistica, un blocco compatto nel quale l’amore riusciva con fatica ad aprire qualche breccia.
Oggi troviamo il futuro declinato in modo ben diverso dal passato e sembriamo prendere congedo da un diritto ostile all’amore. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea vieta ogni discriminazione e legittima, in condizioni di parità, unioni diverse da quella matrimoniale. La Corte costituzionale italiana ha cominciato a riconoscere alle persone dello stesso sesso il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia. Ma se rivolgiamo lo sguardo alla società italiana, cogliamo ancora troppe tracce di una politica del disgusto che continua a ritenere inaccettabili i diritti dell’amore. Una politica che si nutre di pregiudizi, sorda ai richiami dell’Europa, ostacola l’abbandono delle discriminazioni e nega alle persone diritti fondamentali, come l’accesso paritario di tutte le coppie al matrimonio. Ma una più profonda cultura dell’amore si diffonde, richiama i principi di dignità ed eguaglianza, e obbliga così il diritto a prendere atto dei profondi mutamenti sociali, a rispettare fino in fondo la libertà delle persone.

http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788858121245

http://www.repubblica.it/cultura/2015/11/19/news/stefano_rodota_com_e_povero_il_diritto_se_non_parla_d_amore_-127714582/

UnknownStefano Rodotà (Cosenza 30 maggio 1933 – Roma 23 giugno 2017), si è laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dove attualmente è Professore ordinario di Diritto civile. È stato deputato al Parlamento dal 1979 al 1994, eletto prima nelle liste del PCI (come indipendente di sinistra) e poi in quelle del PDS. È stato presidente dell’Autorità garante per la tutela dei dati personali. Ha tenuto corsi e seminari nelle Università di Parigi, Francoforte, Strasburgo, Edimburgo, Barcellona, Lima, Caracas, Rio de Janeiro, Città del Messico. È inoltre Visiting fellow, presso l’All Souls College dell’Università di Oxford e Professor alla Stanford School of Law, California. È vice-Presidente dell’International Society for Cultural Property; membro del Gruppo di esperti della Commissione dell’Unione Europea per l’etica delle biotecnologie e del Legal Advisory Board for Market Information. Dirige le riviste “Politica del diritto” e “Rivista critica del diritto privato”. Contemporaneamente alla sua attività politica e civile ha offerto i suoi maggiori contributi teorici in settori come il diritto civile, i diritti individuali e il sistema politico. Negli ultimi anni ha concentrato la sua attenzione sulle libertà e i diritti fondamentali, analizzando le inedite questioni che in questo campo sollevano le innovazioni dell’informatica e della biomedicina.

http://www.emsf.rai.it/biografie/anagrafico.asp?d=496

http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Rodot%C3%A0

Anche Arcigay “Rainbow” nell’Onda Pride 2017: unisciti a noi!

In vista della “Giornata Mondiale dell’Orgoglio LGBTQI” che si celebra mercoledì 28 giugno 2017, anche quest’anno Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli e Biella si unisce all’

“ONDA PRIDE”

http://ondapride.it/londa/

condivide le istanze della manifestazione, aderisce ufficialmete e partecipa contemporaneamente con le nostre delegazioni alle parate del Pavia Pride, del Torino Pride, del Varese Pride e del Milano Pride!

Se intendete viaggiare con noi, contattateci alla pagina

https://rainbowvalsesia.wordpress.com/contatti/

di questo blog, altrimenti l’appuntamento è a…

PAVIA

sabato 10 giugno

Partenza : ore 15:00 da Piazzale Ghinaglia

Percorso : http://www.paviapride.it/wp-content/uploads/2017/05/Pavia-Pride-2017-percorso.pdf

 

 

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sabato 17 giugno

Partenza : ore 16:00 Piazza Carlo Felice (Porta Nuova)

Percorso : Via Roma, Piazza Castello (qui alla sfilata si uniranno i carri), Via Pietro Micca, Via Cernaia.

Arrivo : Porta Susa

 

VARESE

sabato 17 giugno

Ore 14:00 ritrovo in via Sacco (Palazzo Estense)

Ore 15:00 partenza corteo,

Percorso : via Bernascone, Piazza Monte Grappa (lato Camera di Commercio), via Carrobbio, via Bizzozero, Piazza Repubblica, via Spinelli, Piazza Repubbica, via Manzoni, via Bernascone, largo Sogno, via Bernascone, via Carrobbio, via Bizzozzero, piazza Repubblica, via Spinelli, piazza Repubblica, via Manzoni, via Volta

Ore 17:00 Arrivo in Piazza Monte Grappa e manifestazione finale fino alle ore 20:00

http://www.varesepride.it/pride2017/parata/percorso/

 

MILANO

sabato 24 giugno

Pitrovo : 14:30 in Piazza DucaD’Aosta

Partenza : 15:30

Percorso : Via Vitruvio, Via Settembrini, Via Pergolesi, C.so Buenos Aires

Arrivo : Porta Venezia

http://www.milanopride.it/site/parata-2017/

 

Ci troveremo nei punti di partenza della manifestazione e sfileremo insieme per il primo tratto del percorso, visto che poi è molto bello anche muoversi per la sfilata e mischiarsi liberamente ai\alle partecipanti…

Buon Pride a tutt*!

Di seguito i documenti politici delle manifestazioni :

http://www.paviapride.it/manifesto-pavia-pride-2017/

http://www.torinopride.it/images/PDF/Manifesto_Politico_2016.pdf

http://www.milanopride.it/site/documento-politico/

 

11034633_10206339448628920_1162400184_oIl Direttivo di
Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli e Biella

Arriva l’ #OndaPride 2017!

Anche quest’anno sarà #ondapride, la mobilitazione per i diritti delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali\transgender in ventiquattro città del nostro Paese!

Ecco il calendario degli eventi!

 

27 maggio :
Toscana Pride (Arezzo) – https://m.facebook.com/toscanapride/

03 giugno :
Reggio Emilia Pride – http://www.gaypride2017.it
Potenza Pride – https://arcigaybasilicata.blogspot.it

10 giugno :
Pavia Pridehttps://www.facebook.com/pridepavia/
Roma Pridehttp://www.romapride.it
FVG Pride (Udine) – http://fvgpride.it

17 giugno :
Piemonte Pride (Torino) – http://www.torinopride.it/
Varese Pridehttp://www.varesepride.it/
Brescia Pride – http://www.bresciapride.it

24  giugno :
Milano Pridehttp://www.milanopride.it/site/home/
Catania Pridehttps://cataniapride.com
Mediterranean Pride of Naples – http://www.napolipride.org
Lazio Pride (luogo da definire) – https://laziopride.com
Perugia Pridehttp://www.perugiapride.it

 01 luglio :
Bologna Pridehttp://www.bolognapride.it
Cosenza Pride – https://m.facebook.com/cosenzapride/
Palermo Pridehttp://palermopride.it/2017/
Liguria Pride (Genova) – http://www.liguriapride.it
Puglia Pride (Bari) – http://www.pugliapride.com

08 luglio :
Sardegna Pride (Sassari) – http://www.sardegnapride.org
Piemonte Pride (Alba) – http://www.torinopride.it

15 luglio :
Siracusa Pridehttps://www.facebook.com/siracusapride/

29 luglio :
Rimini Summer Pride http://www.summerpride.it

19 agosto :
Salento Pride (Gallipoli) – http://www.salentopride.it

Per maggiori informazioni e aggiornamenti :
http://ondapride.it/pride-2017/

 

 

 

Segnalazione: Filippo Maria Battaglia – “Ho molti amici gay”

Nell’ambito delle nostre inizitive per la XIV “Giornata Internazionale contro l’omo\transfobia” segnaliamo il saggio di Filippo Maria Battaglia che presenteremo con l’autore alla Libreria Mondadori di Vercelli sabato 27 maggio

https://rainbowvalsesia.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=10910&action=edit

“Ho molti amici gay. La crociata omofoba della politica italiana”,

pp. 135, € 11,00;
Bollati Boringhieri Editore, 2017.

Non possono fare gli insegnanti né i capi scout, non devono baciarsi e tenersi per mano in pubblico, vanno curati e, se possibile, redenti. Da sempre la politica italiana dice di non avere «nulla contro gli omosessuali» eppure, da sempre, li discrimina. C’è chi invoca «sobrietà», chi domanda «discrezione», chi chiama in causa la Bibbia, chi ricorre a citazioni d’autore. Passano gli anni, cambiano i toni e gli interlocutori ma il risultato – nonostante gli ultimi passi in avanti – resta lo stesso: diffidenza e fastidio, fino all’aggressione verbale e all’insulto. Sin dal dopoguerra la crociata contro i «malati» e gli «anormali» recluta quasi tutti: capi di Stato e di Governo, ministri e parlamentari, segretari e leader di partito. Attecchisce a destra, ma spopola anche a sinistra, coinvolgendo figure insospettabili e venerati padri della patria. «Ho molti amici gay» non è solo l’immancabile premessa di rito prima di ogni discorso omofobo, dentro e fuori dall’Aula: è la storia, succinta e dettagliata, di quanto la discriminazione e il pregiudizio contro gli omossessuali siano radicati nella politica e nella nostra società. Garantendo all’Italia l’infelice primato del Paese con la classe dirigente più omofoba in Europa.

http://www.bollatiboringhieri.it/libri/filippo-maria-battaglia-ho-molti-amici-gay-9788833928395/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/13/ho-molti-amici-gay-storia-del-pregiudizio-contro-gli-omosessuali-dai-soliti-leghisti-agli-insospettabili-del-pci/3518129/

https://www.facebook.com/QuanteStorieRai3/?hc_ref=NEWSFEED&fref=nf

Filippo Maria Battaglia (Palermo, 1984), giornalista di «Sky TG24», vive a Milano. Ha scritto tra l’altro per le pagine culturali di «Panorama», «Il Foglio», «Il Giornale» e del dorso siciliano di «la Repubblica». Con Bollati Boringhieri ha pubblicato: “Lei non sa chi ero io! La nascita della Casta in Italia” (2014), “Stai zitta e va’ in cucina. Breve storia del maschilismo in politica da Togliatti a Grillo” (2015) e “Bisogna saper perdere. Sconfitte, congiure e tradimenti in politica da De Gasperi a Renzi” (con P. Volterra, 2016).
È inoltre autore di: “A sua insaputa. Autobiografia non autorizzata della seconda repubblica” (con A. Giuffrè, 2013), “I sommersi e i dannati. La scrittura dispersa e dimenticata nel ’900 italiano” (2013). Ha curato diverse antologie giornalistiche, tra cui “Professione reporter. Il giornalismo d’inchiesta nell’Italia del dopoguerra” (con B. Benvenuto, 2008) e “Scusi, lei si sente italiano?” (con P. Di Paolo, 2010).

http://www.bollatiboringhieri.it/autori/filippo-maria-battaglia/

Segnalazione: AA.VV. – “Genitori come gli altri e tra gli altri”

Segnaliamo la raccolta di saggi curata da Marina Everri,

“Genitori come gli altri e tra gli altri. Essere genitori omosessuali in Italia”,

pp. 180, € 16,00;
Mimesis Editore, ottobre 2016.

Nel nostro paese l’omogenitorialità sta occupando il discorso e l’immaginario pubblico suscitando reazioni di sdegno, passione, rabbia, desiderio di riscatto e, recentemente, interventi legislativi che hanno (finalmente) sancito il riconoscimento delle unioni civili tra coppie dello stesso sesso. Ma a che punto è la ricerca su questo tema in Italia? I professionisti, che strumenti hanno per fare fronte alle richieste delle famiglie omogenitoriali? E le istituzioni politico-legislative stanno davvero accogliendo le rivendicazioni delle persone omosessuali, quali quelle di essere riconosciute cittadini al pari degli altri, ma anche genitori come gli altri e tra gli altri? Il volume intende rispondere a questi interrogativi raccogliendo i contributi di ricercatori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni politico-legislative per fornire una panoramica su che cosa significa essere genitori omosessuali oggi in Italia. La prima parte è dedicata alle ricerche scientifiche che hanno preso in esame le dinamiche della coppia e della genitorialità omosessuale. La seconda parte fornisce strumenti operativi attraverso le esperienze di professionisti dei servizi educativi, clinici e sociali che hanno iniziato ad interrogarsi su come rispondere in modo adeguato ai bisogni delle nuove famiglie. Infine, la terza parte si proietta verso il futuro e interpella i rappresentanti delle istituzioni giuridiche e politiche e dell’associazionismo sulla necessità di aprire la strada ad un cambiamento a livello macro-sociale che possa includere quelle diversità che, nelle varie forme, stanno caratterizzando l’assetto socio-culturale del nostro paese. Nei diversi capitoli del volume abbiamo voluto mettere in risalto come sia necessario definire una prospettiva di studio e di intervento nuova, che non necessariamente sia circoscritta a queste famiglie. Le famiglie omogenitoriali, infatti, ci obbligano a vedere che la trasformazione socio-culturale nel nostro paese è in atto, a interrogarci e a intervenire su più fronti. Infine, la struttura e le finalità rendono il volume adatto ad un pubblico di studenti, professionisti o, in generale, di persone che vogliono capire meglio che cosa significa essere genitori omosessuali in Italia.

Il volume, edito da Mimesis Edizioni (Milano), nasce a seguito di un evento omonimo realizzato nel maggio 2014 all’Università di Parma, con il supporto del Comune e dell’Associazione Italiana di Psicologia, finalizzato a riunire la comunità scientifica, professionale e politica per discutere come studiare, lavorare e riconoscere i diritti delle famiglie omogenitoriali che vivono in Italia.

http://www.unipr.it/notizie/pubblicato-il-libro-genitori-come-gli-altri-e-tra-gli-altri-essere-genitori-omosessuali

Marina Everri è una psicologa sociale, ricercatrice, e psicoterapeuta. I suoi interessi di ricerca riguardano lo studio delle relazioni e dei processi comunicativi delle famiglie contemporanee e la definizione di metodologie in grado di cogliere le specificità del funzionamento di forme familiari diverse da quelle tradizionali. Il suo percorso di formazione e ricerca è stato influenzato dall’approccio sistemico e socio-costruzionista e da discipline affini alla psicologia come l’antropologia e la sociolinguistica. Collabora con l’Università di Parma in Italia e le Università della California di Los Angeles (UCLA) e di Berkeley (UCB) negli Stati Uniti. Nel 2015 ha ottenuto un premio di ricerca Europeo, Marie Skłodowska-Curie, presso il Department of Psychological and Behavioural Science della London School of Economics, UK, dove lavora attualmente ad un progetto di ricerca sul ruolo dei media digitali nella comunicazione tra genitori e figli adolescenti.

http://mimesisedizioni.it/genitori-come-gli-altri-e-tra-gli-altri.html

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