Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Diritti Lbgt’

Arcigay “Rainbow” “Verso l’abolizione dell’uomo?” a Casale Monferrato.

1235905_10201996565656455_854860969_nArcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli parteciperà con molte altre associazioni Lgbt piemontesi all’incontro-dibattito organizzato dal sedicente Movimento per Vita, Comunione e Liberazione e Alleanza Cattolica, intitolato

“Gender-Omofobia-Transfobia: verso l’abolizione dell’uomo?”

che si terrà domenica 22 settembre dalle ore 21:00 presso l’Auditorium San Filippo di Casale Monferrato.

Chi fosse interessato a unirsi a noi può raggiungerci tramite gli indirizzi e-Mail della sezione “contatti” del blog o direttamente ai seguenti recapiti telefonici:

RAINBOW VALSESIA3470188849 Anita

3495272350 Laura.

Adorazione eucaristica solo su prenotazione.

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Arcigay sulla legge contro l’omofobia: “istituzionalizza la discriminazione e l’infamia ed elegge zone franche in cui l’odio può essere coltivato”.

UnknownPubblichiamo un comunicato stampa di Arcigay Nazionale.

BOLOGNA, 19 Settembre – Spunta un subemendamento di Gregorio Gitti (Scelta Civica) all’emendamento di Walter Verini (Pd) per le aggravanti di omofobia alla legge Mancino, e l’Arcigay – finora accomodante nel difficile dibattito in Parlamento – insorge e lancia un appello ai deputati Pd: ”ascoltate l’appello di Sel e M5S”. ”Con grande preoccupazione – scrive il presidente Arcigay, Flavio Romani – seguiamo in queste ore il dibattito alla Camera sulla legge contro l’omotransfobia. Nell’emendamento a firma Pd che avrebbe dovuto estendere le aggravanti della Mancino compare oggi un sub emendamento irricevibile che definisce persone, ruoli e luoghi di immunità rispetto a quella norma. Un’eventualità gravissima che tiene espressamente vivo il principio della discriminazione, esponendo tra l’altro la scuola e i luoghi della formazione a questa sciagura. Anziché cogliere l’occasione di proiettare l’Italia verso un modello europeo, questa legge rischia di certificare l’arretratezza di questo Paese, istituzionalizza la discriminazione e l’infamia ed elegge zone franche in cui l’odio può essere coltivato. Il Pd prenda le distanze da questo approccio e accolga il sostegno pieno che Sel e Movimento 5 stelle stanno offrendo alla possibilità di votare una buona legge”. Anche per il senatore Sergio Lo Giudice (Pd) l’emendamento Gitti è irricevibile, e twitta così: ”subemendamento Gitti inaccettabile: crea zona franca per antisemitismo, razzismo, omofobia”. (ANSA).

Omofobia – Se questo governo non sa produrre un cambiamento, è auspicabile che cada.

UnknownPubblichiamo un comunicato di Arcigay Nazionale.

Bologna, 5 settembre 2013 – “Se questo governo deve stare in piedi per garantire un salvacondotto a un pregiudicato, per togliere l’Imu eliminando gli incentivi al lavoro e per tacere, in sede internazionale, dinanzi alle ignobili leggi omofobe di Putin, senza garantire nel contempo la giusta tutela alle persone vittime di violenza in questo Paese, allora è giusto che cada. Anzi: è auspicabile”.
Flavio Romani, presidente di Arcigay, replica sul sito Gay.it all’intervista dell’onorevole Ivan Scalfarotto (Pd), relatore alla Camera della legge contro l’omotransfobia. Il deputato democratico aveva argomentato la necessità di un’alleanza con il Pdl sull’estensione della legge Reale Mancino sostenendo che “non possiamo dimenticare che c’è un governo in carica e che, davanti a un suo parere contrario, ci saremmo trovati davanti alla necessità di scegliere tra il governo e la legge”. “Del ragionamento di Scalfarotto- è la replca di Romani – trovo assolutamente inaccettabile l’aut aut  – o la legge o il governo – attraverso il quale si tenta di giustificare l’accordo con il Pdl, come se fossero gay, lesbiche e trans a doversi prendere la responsabilità dell’eventuale caduta dell’esecutivo, sbandierata a giorni alterni dai falchi berlusconiani”. ” A questo governo – prosegue il presidente di Arcigay –  era stato chiesto di produrre un cambiamento, che sui temi lgbt passa sì attraverso l’estensione della legge Mancino, ma che soprattutto attende la messa in campo di un serio dibattito sull’uguaglianza, in grado di produrre leggi che traducano quell’uguaglianza in diritti: al matrimonio, all’adozione, alla definizione della propria identità e, più in generale, alla felicità”.

http://www.gay.it/channel/attualita/36036/Romani-risponde-a-Scalfarotto—Le-rivoluzioni-sono-un-altra-cosa-

http://www.gay.it/channel/attualita/36003/Omofobia-Scalfarotto-Senza-accordo-col-Pdl-governo-a-rischio.html

S.O.S. Russia!

LOGOSOSRUSSIAPubblichiamo un comunicato …

Associazione Radicale Certi Diritti, Agedo, Arcigay, Famiglie Arcobaleno, Equality Italia, Arcilesbica e Rete Genitori Rainbow lanciano la campagna SOS RUSSIA a sostegno delle associazioni che combattono per i diritti umani delle persone LGBTI nel grande Paese euroasiatico.

La situazione in Russia è particolarmente drammatica: gli attivisti LGBTI sono costantemente oggetto di violenze da parte della polizia durante le manifestazioni, i crimini d’odio hanno raggiunto un livello estremamente preoccupante, mentre lo Stato continua a varare leggi che rendono impossibile la vita delle persone LGBTI.

Poche settimane fa Putin ha promulgato una legge che sanziona su tutto il territorio nazionale la “propaganda di relazioni sessuali non tradizionali davanti a minori”, rendendo di fatto impossibile pronunciare le parole “gay”, “lesbica”, “bisessuale”, “transessuale” e “intersessuale” in qualunque contesto pubblico. Ultime vittime di questa legge sono stati 4 registi olandesi che stavano girando un film su una storia d’amore tra due persone dello stesso sesso.

LOGOSOSRUSSIArossoMa il lavoro delle associazioni per i diritti delle persone LGBTI è reso impossibile da un’altra legge che obbliga all’iscrizione a un particolare registro tutte quelle associazioni che ricevono fondi da enti non russi. La mancata iscrizione a questo registro degli “agenti stranieri”, che nel contesto russo equivale a essere considerati traditori della patria, comporta sanzioni pesantissime.

Le associazioni che difendono i diritti umani delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e intersessuali in Russia si rifiutano di essere considerate degli agenti di potenze straniere poiché ciò significherebbe dar ragione a chi sostiene che l’omosessualità è una degenerazione importata in Russia dall’Occidente.

Invece le associazioni LGBTI russe si battono per proteggere i diritti dei cittadini russi e aiutare il loro Stato a rispettare la propria Costituzione Federale che impone il rispetto dei diritti umani di tutti. Questa situazione ha portato varie associazioni LGBTI a dover pagare multe salatissime (sino a 25.000€) e a dover interrompere tutti i progetti fatti in collaborazione con enti non russi, dovendo conseguentemente restituire le somme anticipate.

copertina-1Per aiutare le associazione LGBTI russe a sopravvivere e a continuare il loro prezioso lavoro l’Associazione Radicale Certi Diritti, Agedo, Arcigay, Famiglie Arcobaleno, Equality Italia, Arcilesbica e Rete Genitori Rainbow hanno deciso di dare il via a una corsa di solidarietà nazionale per raggiungere la somma di almeno 10000€ entro la fine di agosto.

BANNER SITIPer effettuare una donazione basta seguire questo link http://www.sosrussia.it.

Tutte le associazioni italiane che hanno a cuore la difesa dei diritti umani nel mondo sono invitate ad aderire all’iniziativa inviando una mail a info@certidiritti.it.

Puoi contribuire versando anche solo 2€ attraverso Paypal cliccando qui:

https://www.paypal.com/it/cgi-bin/webscr?cmd=_flow&SESSION=BMbZX6EGVMr0uuMVmSRhG9l7vvuK8cm1B64O9UJu7MyL1e_KIwKmhJY58uS&dispatch=5885d80a13c0db1f8e263663d3faee8d92b37e35c82a7c965120dd5a9b6ad0e3

Oppure puoi effettuare un bonifico sul Conto Corrente IT 34 E 08327 03221 000000003165
intestato a: Associazione Radicale Certi Diritti causale: SOS Russia

Che la raccolta firme contro la legge antiomofobia al Meeting di CL “sia sospesa, altrimenti la complicità è evidente”.

UnknownPubblichiamo un comunicato stampa di Arcigay Nazionale.

Bologna, 22 agosto 2013 – “La  precisazione diffusa ieri a tarda sera da Comunione e Liberazione e attraverso la quale si vorrebbe chiarire l’estraneità degli organizzatori del Meeting alla raccolta firme contro la legge anti-omotransfobia sembra scritta da Ponzio Pilato”: Flavio Romani, presidente di Arcigay, ritiene del tutto insufficiente e torbida la presa di posizione di Cl riportata oggi dai mezzi di informazione. “Non basta lavarsene le mani – mette in chiaro Romani – se davvero quell’iniziativa non è in sintonia con le posizioni dell’organizzazione è nell’interesse del Meeting stesso che sia subito interrotta. Altrimenti il senso della nota diffusa ieri sera dai portavoce del Meeting è solo quello di distinguere i sicari dai mandanti. Distinzione puerile e subdola che non attenua, anzi semmai aggrava, il peso della responsabilità del Meeting. Su temi come la violenza non facciamo sconti – conclude Romani – sospendano  la raccolta firme oppure se ne assumano in pieno la responsabilità“.

Discriminati da una legge contro le discriminazioni!

UnknownPubblichiamo un comunicato stampa di Arcigay Nazionale.

23 luglio 2013 – Conclusi i lavori della Commissione Giustizia della Camera sul testo della legge contro l’omo\transfobia, Arcigay lancia un messaggio di forte allarme: “Attualmente – spiega il presidente Flavio Romani – il testo licenziato dalla Commissione non estende le aggravanti previste dall’art.3 della legge Mancino ai reati di origine omotransfobica. Insomma siamo di fronte al paradosso di una legge contro le discriminazioni che al suo interno contiene una gravissima discriminazione, e questo, oltre che assurdo, è evidentemente inaccettabile. È indispensabile allora che quel testo sia emendato in aula affinché preveda l’estensione piena della legge Mancino, così come è scritto a chiare lettere nel programma elettorale del centrosinistra, che su questa posizione può realisticamente costruire un’ampia maggioranza alla Camera. Ogni arretramento rispetto a questo punto – prosegue Romani – sarà interpretato come un atto grave di slealtà delle forze politiche del centrosinistra, un vero e proprio tradimento nei confronti dell’elettorato, sufficiente ad aprire una profonda crisi di rappresentanza per tutti gli eletti e le elette di questa Legislatura”. Per Arcigay inoltre sono allarmanti le notizie diffuse dai mezzi di informazione circa un emendamento firmato da alcuni deputati del Pd e attraverso il quale si vorrebbero escludere i cosiddetti “hate speech” omotransfobici, cioè l’incitamento e la propaganda alla discriminazione di omosessuali e transessuali, dalle rilevanza penale sancita per tutti gli altri casi dalla legge Mancino. “Nessuno tocca la libertà d’opinione – precisa Romani – chi la tira in ballo sta mistificando: incitare la violenza è molto oltre l’espressione di un parere. Mostrarsi indulgenti verso quegli atti significa legittimare ed armare la mano dei violenti”. “Il Pd non faccia scherzi – avverte Romani – e si guardi dal mostrarci ancora quel teatrino di guerre fra bande e franchi tiratori che già più volte in questi mesi abbiamo visto messo in scena. Siano leali al programma e all’elettorato – chiosa il Presidente di Arcigay – oppure saranno evidentemente un partito al capolinea”.

Sulla legge contro l’omo\transfobia nessuna “moratoria”.

UnknownPubblichiamo un Comunicato di Arcigay Nazionale.

Bologna, 22 luglio 2013 – Arcigay bolla come “vergognosa e paradossale” la proposta di moratoria avanzata da una parte dei parlamentari del Pdl, riportata questa mattina dagli organi di stampa e attraverso la quale si vuole evidentemente sabotare l’approdo in aula della legge contro l’omo\transfobia. “È innanzitutto una mistificazione – commenta il presidente di Arcigay Flavio Romani – includere l’omotransfobia tra i temi eticamente sensibili. La tutela dei cittadini e delle cittadine gay, lesbiche e trans dalle violenze e dalle discriminazioni che subiscono quotidianamente non può sollevare alcun dubbio etico. I parlamentari del Pdl che usano questa formula lo fanno per camuffare maldestramente  l’ennesimo opportunismo asservito agli interessi del Vaticano. La Commissione Giustizia della Camera – prosegue Romani – sta in queste ore lavorando al testo di una legge che nei fatti estenda le sanzioni previste dalla legge Mancino ai reati e alle discriminazioni di origini omotransfobica: una legge attesa da anni e  che oggi non può subire né ridimensionamenti né ulteriori rinvii. Legiferare è il primo compito di chi siede un Parlamento – attacca Romani – chi oggi cerca di disattendere a questo dovere denuncia pubblicamente la propria inadeguatezza al ruolo che ricopre”. Il presidente di Arcigay lancia infine un appello: “Ai parlamentari di buon senso chiediamo di isolare questi abusivi della poltrona e di non arrestare l’iter della legge contro l’omotransfobia. Dimostrateci – chiosa Romani – che la risposta ai bisogni e alle attese delle persone conta più dell’istinto di autoconservazione di un Parlamento immobile”.

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