Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘coppie omosessuali’

Un’altra occasione persa? A Rimella…

StemmaComunalePubblichiamo un articolo della nostra Vicepresidente, Anita,

In questo periodo caldo della politica italiana un tema che sta tenendo banco, tra i tanti posti sul piatto della bilancia degli equilibri politici del nostro Paese, è quello della legge sulle unioni civili etero e omosessuali.

A livello locale molto è stato fatto in materia grazie all’istituzione dei “Registri per le Unioni civili” o registri delle coppie di fatto.

Questi semplici strumenti, usati da oramai molte Amministrazioni comunali, consentono a tutte le coppie che convivono in un dato territorio di accedere a una serie di servizi e agevolazioni un tempo fruibili solo da coppie regolarmente sposate.

Inutile dire che oramai le coppie che decidono di non sposarsi, che non possono farlo o non vogliono sono moltissime come, oramai, sono una realtà le coppie dello stesso sesso che stabilmente convivono e hanno figli.

In assenza di una legge, socialmente giusta e urgente, che consenta a tutti e a tutte di poter scegliere se sposarsi o meno e che tuteli le coppie di fatto, l’adozione dei “Registri per le unioni civili” da parte di Comuni italiani, piccoli o grandi che siano, assume una rilevanza notevole dando una spinta verso una reale equità sociale di cui siamo ancora carenti nel nostro Paese; senza escludere il peso che questi strumenti stanno avendo riguardo all’accelerazione del processo legislativo utile al fine dell’ottenimento di una legge che tenga conto delle convivenze tutte, ma che permetta in un futuro vicino di ottenere, come scritto sopra, il matrimonio egualitario.

Anche nella nostra zona alcuni Comuni hanno attivato il tale Registro e altri lo stanno per fare.

Tutto ciò aiuta sicuramente ad abbattere diffuse idee distorte sull’omosessualità, idee che tra l’altro non permettono di allargare la fruizione di diritti di cittadinanza basilari, negandoli così anche alle persone eterosessuali: vedi appunto il riconoscimento delle coppie di fatto!

È avvilente quindi sentire che durante l’ultimo Consiglio comunale di Rimella una buona proposta come quella di istituire un “Registro delle Unioni civili” è stata bocciata dall’Amministrazione quasi si trattasse di una richiesta astrusa e lontana dalla morale comune.

L’invito che facciamo alla Giunta e a tutto il Consiglio comunale è invece quello di istituire il “Registro delle Unioni civili” anche nel loro Comune, come dovuto segno di sensibilità, inclusione ed equità verso tutti i cittadini e le cittadine di Rimella!

Nel contempo chiediamo ai Comuni che hanno inserito nei loro programmi l’attuazione di questi Registri che lo facciano nel più breve tempo possibile e che diano ampia diffusione della notizia in modo che si sappia che in Italia ci sono molte Amministrazioni locali sensibili ai bisogni di tutti i loro cittadini e cittadine.

11034633_10206339448628920_1162400184_oAnita Sterna, Vicepresidente di
Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli

Le foto del “Cammino dei diritti” a Vercelli! 17 agosto 2015

11013581_10206115509161086_7325472325781041474_n 11903952_10206115509961106_3026079139842447201_n 11866461_10206115510361116_471270904842104191_n 11904629_10206115512281164_2760432053238441393_n11233773_10153567068658126_8880628403983905436_n

 

Lunedì il “Cammino dei diritti” ha fatto tappa a Vercelli ed è stato accolto di fronte al Municipio da molte cittadini e cittadine, dalle nostre e dai nostri nostri militanti festanti e ufficialmente come si conviene dalle Autorità cittadine tra le quali vogliamo ricordare il discorso toccante della Consigliera comunale Lorenzina Opezzo; successivamente ci siamo accomodati nella Sala della Giunta comunale su invito della Sig.ra Sindaco, Maura Forte, del Presidente del Consiglio comunale e di tre Assessori che tutt* hanno significato la loro vicinanza personale e della Amministrazione tutta alle rivendicazioni sostenute dall’iniziativa.

Cogliamo l’occasione per Ringraziare i e le camminanti e loro sostenitori e sostenitrici, le Autorità, tutt* i e le convenut*, ma vogliamo ricordare e ringraziare anche la nostra Giulia e il nostro Filippo che si sono spesi perché i e le camminanti avessero un degno ricevimento! Grazie a tutt*!

Foto di Pietro Spina e Giulia Bodo.

 

Il “Cammino dei diritti” fa tappa a Vercelli! 17 agosto 2015

48e1ed_175019eee0bf4ef3a73fef4e22ae1e5a.jpg_srz_p_134_100_75_22_0.50_1.20_0.00_jpg_srzArcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli accoglierà i\le partecipanti al
“CAMMINO DEI DIRITTI”

lunedì 17 agosto
alle ore 18:00

presso il Municipio
in Piazza Municipio, 5 a Vercelli.

Vi invitiamo tutt* a festeggiare con noi e le autorità della Città di Vercelli (Sindaco, Consiglieri e Capigruppo) i\le partecipanti al pellegrinaggio laico che da Torino arriverà a Roma lungo la via Fracigena per sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere al Governo Italiano una legge che garantisca alle coppie di fatto di qualsiasi orientamento sessuale diritti equiparabili a quelli delle coppie sposate e una legge che garantisca alle coppie dello stesso sesso che lo desiderano di potersi sposare civilmente!

Chi è interessato, può accompagnare il cammino anche solo in una parte del percorso od ospitare i\ le camminanti… trovate tutte le informazioni sul sito:

http://camminodeidiritti.wix.com/camminodeidiritti

https://www.facebook.com/pages/Cammino-dei-Diritti/1537874093147720

Arcigay “Rainbow” sarà presente per l’occaisone anche il con un suo stand presso il quale troverete le nostre volontarie e volontari che proporranno, oltre ai gadgets dell’Associazione, le t-shirts, i gadgets e gli opuscoli della campagna nazionale Arcigay contro l’omo\transfobia; ci sarà anche materiale informativo per sensibilizzare sulle MST e le pratiche di sesso sicuro e verrà distribuito gratuitamente materiale di prevenzione.

Dopo la cerimonia di accoglienza per rifocillare i\le camminanti seguirà una cena al

10153285_812548118841940_4691434938435854744_n “Ristorante D’Italia”

in Via Galileo Ferraris, 2
con uno spendido affaccio su Piazza Cavour.

Menù a 15,00

Per prenotazioni e per qualsiasi ulteriore informazione vi preghiamo di contattare i numeri:

3495272350 Laura Leone

3428008798 Filippo Stramaccioni

3334371436 Giulia Bodo

Il Direttivo di
Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli.

Flavio Romani: Sulle coppie omosessuali ecco i primi cattolici folgorati sulla via di Damasco mentre la sinistra continua ad arretrare.

UnknownPubblichiamo un comunicato stampa di Arcigay Nazionale.

Bologna, 5 gennaio 2014 –  “Inedito e a tratti paradossale”: così Flavio Romani, presidente di Arcigay, commenta il dibattito in corso sul riconoscimento giuridico delle coppie formate da persone dello stesso sesso. “Sul tema – dice Romani – la stampa rappresenta in questi giorni uno sgretolamento del fronte dei cattolici contrari: pesano certamente le parole del pontefice, per quanto riscritte ogni volta all’indomani dalla sala stampa vaticana, ma soprattutto attirano l’attenzione quelle di alcuni rappresentanti di partito, “folgorati” sulla via di Damasco. Ad esempio, il segretario dell’Udc di Genova, Massimiliano Tovo, in un’intervista rilasciata oggi al quotidiano la Repubblica, sprona il centro cattolico al superamento del tabù del riconoscimento delle coppie omosessuali. Un’importante novità che però purtroppo, nel contesto generale, non riesce ad essere determinante per colpa di un centrosinistra schiacciato su posizioni di assoluta retroguardia. E il paradosso – dice Romani – sta tutto qui: nella discussione di questi giorni sul riconoscimento giuridico delle unioni tra persone dello stesso sesso, minimo e massimo coincidono e puntano entrambi alla creazione di un nuovo istituto giuridico che non risolve il problema della discriminazione. Fa bene Tovo a ricordare il dibattito che, subito dopo la seconda guerra mondiale, si sollevò in Italia sul tema del suffragio femminile e le argomentazioni misogine che quel passaggio nevralgico portò a galla. Eppure quel dibattito, il segretario genovese dell’Udc questo lo dimentica, non portò a un riconoscimento parziale o progressivo del diritto di voto delle donne, bensì all’estensione piena del suffragio, da quel momento universale. Rispetto ad allora, oggi manca proprio questo, cioè lo sguardo puntato verso il principio di uguaglianza, ormai estinto anche nelle formazioni politiche che hanno voluto includere nel proprio nome il concetto di democrazia. Dove sono finiti in questa discussione – chiede Romani – i politici che si battono per la piena uguaglianza tra tutti i cittadini e le cittadine? Può chi si batte per l’uguaglianza considerare la diseguaglianza  un compromesso accettabile? E’ questo il vuoto che sbilancia questa discussione e  che la snatura, mettendo in mostra posizioni “anni Quaranta”, nelle quali alla misoginia di allora subentra l’omotransfobia di oggi, e facendo sparire il riferimento all’unico vero valore – l’uguaglianza – che è tale per i credenti e per i non credenti, e che l’Italia aveva ben presente quando sulla linea gotica combattevano i partigiani ma che oggi sembra pericolosamente sbiadito, se non addirittura perso. È invece tenendo fede a quel valore che la nostra battaglia continua a essere quella per l’estensione del matrimonio civile alle coppie omosessuali, senza cedere alle lusinghe di chi, con retorica da piazzista, tenta oggi di far passare per “rivoluzionario” un istituto giuridico discriminatorio  che continua a considerarci cittadine e cittadini di serie B”.

Vincenzo Branà

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