Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Coordinamento Torino Pride GLBT’

Buon compleanno CasArcobaleno! Da sabato 23 a lunedì 25 aprile si festeggia il primo anniversario di CasArcobaleno a Torino

image-1Pubblichiamo volentieri un comunicato di CasArcobaleno in occasione del suo primo compleanno che salutiamo con gioia!

Un anno di iniziative, di progetti, di incontri, un anno di partecipazione e di evoluzione: CasArcobaleno, la casa dei diritti di tutte e di tutti, luogo di cittadinanza attiva e consapevole, in occasione della Festa della Liberazione celebra il suo primo anno di attività con una grande festa della durata di tre giorni.

Sabato 23 aprile alle 20,00 si dà il via ai festeggiamenti in via Lanino 3/a, con buffet, djset e taglio della torta.
Domenica 24 aprile dalle 11.00 le Associazioni di CasArcobaleno si faranno conoscere in una giornata a porte aperte a tutta la cittadinanza mentre
alle 19.00 Tekhné Teatro presenterà in forma ridotta lo spettacolo [OMISSIS] non dimenticare, un viaggio attraverso la storia della Costituzione dell’Italia come libera Repubblica.
Lunedì 25 aprile le persone e le associazioni di CasArcobaleno parteciperanno alla fiaccolata organizzata dall’ANPI Torino, che partirà da piazza Arbarello e arriverà fino in piazza Castello, per tener fede all’impegno antifascista che è stato idealmente sottoscritto in occasione dell’inaugurazione della Casa. CasArcobaleno infatti è stata inaugurata un anno fa il 25 aprile, Festa della Liberazione, giornata fondamentale per la Storia d’Italia.

CasArcobaleno, nata per rispondere ad alcune esigenze della città e della sua popolazione LGBTI, è diventata luogo di incroci e contraddizioni, di sovrapposizioni e contaminazioni. Oggi sono 15 le associazioni che la abitano ed è diventata la sede del Coordinamento Torino Pride GLBT. CasArcobaleno non è solo la dimora di molte associazioni e gruppi della variegata galassia LGBTI: essa fa vivere l’incontro e l’apertura con gruppi che a questo mondo non appartengono, affinché lo facciano aprire all’esterno e creino coinvolgimento e collaborazione anche nelle proprie dinamiche associative e politiche, in modo che la battaglia per il diritto sia davvero di tutte e tutti, di amiche e amici, fuori dai confini ristretti dei limiti costruiti dalle reciproche mission.
In un anno, CasArcobaleno ha seguito tre percorsi diversi: da un lato ha potenziato gli sportelli di accoglienza, ascolto, mutuo aiuto e consulenza, che ora sono diventati dieci (Accoglienza, Migranti, Giovani, Genitori, Salute, Legale, Lavoro, Mobilità internazionale, Assistenza morale non confessionale, R-Esistente – quest’utlimo in collaborazione con CGIL NIDL) e nel corso dell’anno hanno fornito oltre 600 ore di apertura e assistenza gratuita, grazie anche al prezioso sostegno della Circoscrizione 7 tramite il progetto Accoglienza a Colori. Di recente, grazie alla collaborazione tra il Gruppo Salute di Arcigay e ODV CasArcobaleno, e forti del sostegno di Farmacie Comunali e Farma Onlus, è nato SanArcobaleno, uno sportello composto da personale medico sanitario aperto l’ultimo venerdì di ogni mese fornisce test HIV e sifilide a risposta rapida in forma anonima e gratuita.
In costante incremento è anche il settore culturale della Casa, che ha visto nell’anno trascorso la proiezione di oltre 20 film a tematica LGBTI e inerenti al tema delle discriminazioni, l’organizzazione di 3 incontri con fumettisti di interesse nazionale, la presentazione di oltre 5 libri, l’organizzazione di 4 appuntamenti della rassegna Bed Time Stories con ospiti illustri del panorama LGBTI italiano, l’ideazione di due settimane di Festival Diffuso delle Arti Performative dedicato prima Settimana delle memorie in occasione del 27 gennaio e poi alla Festa delle Donne dell’8 marzo, e, per concludere, l’esposizione della mostra Adelmo e gli altri – omosessuali al confino nel Materano a cura di Cristiforo Magistro, con il tentativo di riuscire a tessere una trama tra le diverse minoranze che subirono la persecuzione nazi-fascista.
Infine, da due mesi la Casa ha scelto di espandersi ulteriormente organizzando eventi serali per dare la possibilità agli abitanti del quartiere di interagire e poter frequentare gli spazi, programmando così un calendario fitto di appuntamenti dal giovedì al sabato. L’obiettivo è quello di trovare una necessaria integrazione tra gli sportelli e le attività serali, al fine di informare correttamente circa la disponibilità di servizi di CasArcobaleno e di ottimizzare tempi e risorse, favorendo il sostegno dell’autodeterminazione delle persone anche tramite l’integrazione con il quartiere.
Sono nate così serate di riflessione, come la Queer Night, o momenti di divertimento come la serata karaoke, ma anche serate di storie e racconti personali e collettivi con lo Story Telling o l’accogliente mixitè del sabato all’Arcobaleno.
CasArcobaleno è anche momento politico e spazio resistente: forti dell’impegno preso in occasione dello scorso 25 aprile è nello spazio della contaminazione e della costruzione progettuale e personale che CasArcobaleno offre il suo lato più importate, ovvero quello di essere incubatore di percorsi di vita resistenti e spazio di libertà e liberazione.

CasArcobaleno è abitata da:
Agedo Torino, Altera Cultura, Arcigay “Ottavio Mai” Torino, Associazione culturale e ricreativa Sauna 011, BADhOLE Video, CooGen Torino, Famiglie Arcobaleno, Giosef Unito, Gruppo Sportivo GatTo Nero, Odv CasArcobaleno, Polis Aperta, Quore Torino, Rete Genitori Rainbow, Trepuntozero, Uaar Torino

image-2CasArcobaleno via Bernardino Lanino, 3/A Torino – http://www.casarcobaleno.eu
Ufficio Stampa CasArcobaleno +39 347 060 6422 +39 347 451 7240 – casarcobaleno.torino@gmail.com
Segreteria Stampa con.testi + 39 011 5096036 +39 347 7726482 +39 333 444 2790 – direzione@contesti.it

Convegno a Torino “Le prospettive di riforma della legge n. 164/1982 sul cambiamento di sesso”, 23 novembre 2014

transfreedomarch.2014.bannerArcigay “Rainbow” ha ricevuto dal Coordinamento Torino Pride un invito che estendiamo a tutt* a partecipare a un importante evento organizzato in collaborazione col Coordinamento trans “Sylvia Rivera” in margine alla Trans Freedom March.

Le prospettive di riforma della legge n. 164/1982 sul cambiamento di sesso

Domenica 23 novembre 2014
ore 14.00 – 18.00

Sala conferenze del Museo della Resistenza
in Corso Valdocco, 4/A – Torino

Un’occasione di approfondimento e confronto tra associazioni, esperte/i e legislatori sul tema della dignità e dei diritti delle persone trans e intersessuali e, più in particolare, sull’iter delle proposte di riforma attualmente depositate nei due rami del Parlamento.
Come sapete, per sottolineare l’urgenza di una riforma lo scorso 10 ottobre è stata inviata al Parlamento e al Governo una lettera aperta firmata da 31 associazioni LGBTQI.

logocoordinamento_okilettera invito Associazioni

http://www.torinopride.it/index.php/iniziative/344-tdor-2014-trans-freedom-march

“Trans Freedom March” di Torino – Il documento politico e il programma TDoR 2014

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Documento politico TDoR 2014

Come ogni anno il 20 novembre celebriamo il “Transgender Day of Remembrance”, ricorrenza in cui si ricordano le vittime della transfobia.
Quest’anno vogliamo dedicare il TDoR a due persone che non ci sono più, Nicole e Valentina, due donne trans precocemente scomparse per circostanze tristi della vita.
Per loro la violenza transfobica si è scatenata dopo la morte: Nicole è stata seppellita dalla famiglia in abiti maschili e Valentina è stata ricordata nei manifesti funebri col nome da uomo. La mancanza di una legge che riconosca l’identità delle persone transgender ha permesso che le famiglie calpestassero la dignità di queste due donne. Neanche da morte hanno avuto diritto di essere ricordate per come si sentivano e come vivevano.
Chiediamo da tempo che la legge sul cambio di sesso venga modificata e riconosca, come in molti paesi europei, anche i diritti di quelle persone che non arrivano all’intervento chirurgico sui genitali ma vivono comunque la loro vita nel genere d’elezione.
Qualche giorno fa abbiamo inviato una lettera al Presidente del Consiglio e del Senato sollecitando l’avvio dell’iter di discussione dei ddl depositati su tale argomento.
E mentre chiediamo leggi che garantiscano l’uguaglianza continuiamo a batterci per i diritti di tutt@ alla propria diversità, anche rispetto all’identità di genere. Abbiamo dunque deciso di calare il TDoR di quest’anno in questa scena sociale e politica e abbiamo deciso di connotarlo con una marcia, per ricordare a gran voce le persone trans che sono state uccise per crimini d’odio. Con la Trans Freedom March vogliamo portare per le strade e nelle piazze la nostra visibilità contro vecchi e nuovi integralismi.

Il coordinamento trans Sylvia Rivera.

Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli

Di seguito il programma della manifestazione: programma

logocoordinamento_okiDocumento politico Tdor 2014.

http://www.torinopride.it/index.php/iniziative/344-tdor-2014-trans-freedom-march

DIRITTO DI REPLICA E (IN)FORMAZIONE: contro le falsità tendenziose su Adinolfi a Casale.

426539_233963483408541_657252855_aArcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli ha deciso di aderire al comunicato stampa che l’Associazione “Tessere Le Identità” di Alessandria ha scritto in risposta alle dichiarazioni del Movimento per la Vita di Casale Monferrato.

DIRITTO DI REPLICA E (IN)FORMAZIONE
Tessere Le Identità, insieme ad altre associazioni coinvolte, chiarisce la propria posizione riguardo all’annullamento degli incontri con Mario Adinolfi e il Movimento per la Vita di Casale.

Abbiamo appreso in queste ore, con non poco stupore e disappunto, che il Movimento per la Vita di Casale sostiene pubblicamente di aver annullato gli incontri con il giornalista e blogger Mario Adinolfi, inizialmente previsti in data martedì 28 ottobre 2014, per “il timore di possibili disordini, tafferugli e provocazioni da parte dell’Arcigay che attraverso i propri blog si stava organizzando per intervenire a Casale”. Ci chiediamo di quale Arcigay parli il Movimento per la Vita di Casale, dal momento che sul territorio della provincia di Alessandria non esiste alcuna sede locale di Arcigay. L’unica associazione presente sul territorio alessandrino che si occupa della tutela e della promozione dei diritti delle persone LGBTQI (Lesbo, Gay, Bisex, Transgender, Queer e Intersessuali) siamo noi di Tessere Le Identità, un’associazione di Promozione Sociale legalmente riconosciuta, nata all’interno della Casa di Quartiere di Alessandria, struttura della Comunità di San Benedetto al Porto di Don Andrea Gallo. Inoltre non abbiamo alcun blog ma solo una pagina pubblica su Facebook, aperta e accessibile a tutti/e.

Sfidiamo chiunque a cercare (e trovare) sulla nostra pagina Facebook anche solo la benché minima traccia di incitamento a disordini, tafferugli e provocazioni in occasione della giornata di martedì 28 ottobre 2014, oltre che di qualsiasi altra iniziativa. Respingiamo con forza al mittente l’accusa ingiusta, oltre che infondata, di essere “provocatori e violenti”. La violenza, sia essa verbale che fisica, non ci appartiene, i nostri valori sono quelli dell’accoglienza e del dialogo.

Chi ci conosce e frequenta lo sa benissimo. Durante la giornata di lunedì 27 ottobre 2014 abbiamo saputo da alcune associazioni casalesi degli incontri organizzati dal Movimento per la Vita di Casale. In seguito a una consultazione interna alla nostra associazione abbiamo deciso all’unanimità di non recarci né agli incontri con le scuole superiori né a quello serale, aperto a tutta la cittadinanza. Una scelta presa alla luce degli eventi avvenuti il 22 settembre 2013, in occasione dell’incontro dibattito “Gender – Omofobia – Transfobia: Verso l’abolizione dell’uomo?”, organizzato da Movimento per la Vita, Comunione e Liberazione e Alleanza Cattolica presso l’Auditorium San Filippo di Casale.

In quella sede abbiamo visto ripetutamente negata la possibilità di dialogo, dibattito e confronto con i relatori che dal palco sostenevano sconcertanti paralleli tra omosessualità e pedofilia, teorie prive di evidenza scientifica secondo cui si può scegliere e cambiare il proprio orientamento sessuale e una fantomatica “ideologia del gender” secondo cui le persone LGBTQI porteranno alla distruzione dell’uomo e dell’eterosessualità. Di fronte a simili gravi affermazioni, che paiono rilanciare una pericolosa reinterpretazione in chiave psicopatologica dell’omosessualità, e al continuo diniego di replica, la platea, composta da esponenti di varie associazioni provenienti da tutto il territorio piemontese, ha reagito manifestando il proprio dissenso con modalità differenti, anche in base al proprio vissuto personale e associativo, pur rimanendo sempre nei limiti della disobbedienza civile e pacifica.

Ancora oggi quella serata viene strumentalizzata dal Movimento per la Vita di Casale che la presenta come un esempio di violenza e di disordini. Proprio per evitare il ricrearsi di simili situazioni di tensione e conseguente strumentalizzazione, Tessere Le Identità aveva scelto di non recarsi il 28 ottobre 2014 a Casale ma di limitarsi a scrivere un comunicato stampa, insieme ad altre associazioni del territorio, con cui ribadire la propria posizione riguardo i temi trattati ed invitare gli organizzatori degli incontri previsti ad una tavola rotonda di confronto e conoscenza reciproca. Dal momento che negli incontri con le scuole pubbliche e la cittadinanza si sarebbe parlato in maniera fortemente critica e ostile di matrimoni gay, omogenitorialità, omosessualità e transessualità, ovvero delle nostre vite, relazioni affettive e famiglie, riteniamo di poter/dover esercitare un sacrosanto e innegabile diritto di replica, senza per questo negare o censurare le opinioni diverse dalla nostra.

Riteniamo altresì che veicolare nelle scuole pubbliche discorsi che possono sottilmente legittimare forme di odio e discriminazione delle persone LGBTQI leda il diritto dei giovani all’educazione in un ambiente scolastico sicuro, al riparo dalla violenza, dalle angherie, dall’esclusione sociale o da altre forme di trattamenti discriminatori e degradanti. Un diritto che dovrebbe essere tutelato e garantito in primo luogo dal personale scolastico e dalle Istituzioni.

In questo senso, ci stupiscono molto le affermazioni del preside Riccardo Calvo, secondo cui “le idee, anche quando sono estreme, non si censurano: si confrontano, si discutono” e che, di fronte al rischio di turbative e disordini ha sentito il dovere di tutelare gli studenti. Ma tutelarli da chi, ci chiediamo. Ribadiamo infatti che nessuno di noi ha mai voluto censurare le idee altrui o mai ha agito in questo senso, né tanto meno intendeva creare disordini ma al tempo stesso comprendiamo e sosteniamo i genitori degli studenti casalesi che hanno manifestato perplessità e preoccupazioni riguardo l’incontro di Adinolfi e il Movimento per la Vita nelle scuole. Sempre con l’intento di sgomberare il campo dalla mancata corretta informazione, da incomprensioni da non noi volute e per promuovere la conoscenza reciproca, invitiamo il preside Riccardo Calvo ad un colloquio con la nostra associazione per chiarire ulteriormente le nostre posizioni e fare luce sull’accaduto. Concludiamo rivolgendo un sentito invito al Movimento per la Vita di Casale: poiché sostengono di condurre una “buona battaglia per la verità sull’uomo e la famiglia”, chiediamo loro di non diffondere ricostruzioni false e tendenziose riguardo quanto accaduto in questi giorni e, in particolare, riguardo alle associazioni LGBTQI.

Tessere Le Identità

Aderiscono:

Agedo Torino
Aps me.dea Onlus
Arcigay “Rainbow” Valsesia e Vercelli
Arcigay Torino Ottavio Mai
Associazione Cultura Viva – Torino
Associazione L’Albero di Valentina
Associazione Voci della Memoria
Casa di Quartiere Alessandria
Comunità San Benedetto al Porto
Coompany & – Cooperativa sociale
Cooperativa Sociale Il Pane e le Rose AL
Coordinamento Torino Pride GLBT
Dazibao CircoloArci – Tortona
Ufficio Nuovi Diritti Cgil Asti

Comunicato-stampa-condiviso-Tessere-Le-Identità-31.10.2014

Trans Freedom March a Torino – 22 novembre 2014.

transfreedomarch.2014.bannerArcigay “Rainbow” ha ricevuto un invito dal Coordinamento Torino Pride e a sua volta invita tutt* a partecipare a un importante evento organizzato in collaborazione col Coordinamento trans “Sylvia Rivera”

TRANS FREEDOM MARCH

Sabato 22 novembre 2014
a partire dalle ore 16:30

Partenza da
Piazza Vittorio Veneto, Torino

Con la “Trans Freedom March” scegliamo di connotare il TDoR come una manifestazione di lotta per i diritti trans. Vogliamo uscire dalla logica per cui manifestiamo solo una volta l’anno per i nostri diritti e vogliamo puntare i riflettori sulla questione trans che è un punto dirimente rispetto alla cultura conservatrice di questo paese. Non a caso le cosiddette sentinelle citano a ogni piè sospinto la teoria del gender, cosí tanto a cuore alle gerarchie vaticane. A loro è molto chiaro che la questione del genere, la possibilità di viverne uno diverso da quello biologico, interseca quella della sessualità e affettività autodeterminata. Anche a noi questo è chiaro e per questo vorremmo che la “Trans Freedom March” diventasse una delle risposte che noi tutti e tutte possiamo dare. Vorremmo che fosse un’occasione positiva e propositiva per occupare quelle piazze dove vogliamo continuare fare politica mettendoci i nostri corpi e i nostri vissuti.

Durante il corteo suonerà una banda composta dei gruppi Blou Daville & Brass Volé, mentre in Piazza Castello la commemorazione sarà accompagnata dalla voce della cantante soprano Fe Dzidzofe Avouglan.

Sostieni l’iniziativa con una donazione: http://buonacausa.org/cause/trans-freedom-march

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http://www.torinopride.it/index.php/iniziative/344-tdor-2014-trans-freedom-march

Davide Bono, Sergio Chiamparino, Mauro Filingeri, hanno sottoscritto il documento di impegno redatto dal Coordinamento Torino Pride

logocoordinamento_okiPubblichiamo un comunicato del Coordinamento Torino Pride GLBT.

Il Coordinamento Torino Pride Lgbt rende noto che i candidati presidenti di Regione Davide Bono, Sergio Chiamparino e Mauro Filingeri hanno sottoscritto la proposta di impegno politico.

A oggi sono invece pervenute le seguenti firme di candidate e candidati al Consiglio Regionale: Silvana Accossato (PD), Daniela Albano (Movimento 5 stelle), Xavier Bellanca (Movimento 5 stelle), Igor Boni (PD), Damiano Carretto (Movimento 5 stelle), Marco Casciola (SEL), Luca Cassiani (PD), Monica Cerutti (SEL), Mario Cifarelli (Moderati), Dario Cucco (SEL), Michele Curto (SEL), Mirko Dancelli (Movimento 5 stelle), Emanele Di Caro (PD), Daniela Di Virgilio (Movimento 5 stelle), Lia Fubini (SEL), Marco Grimaldi (SEL), Lidia Krieger (SEL), Fabio Martina (Movimento 5 stelle), Piera Levi Montalcini (Moderati), Antonino Martino (SEL), Marcello Mazzù (PD), Michele Presutti (SEL), Rosaria Tribolo (SEL), Giovanni Zarrillo (Movimento 5 stelle) e Massimo Zesi (L’altro Piemonte a sinistra).

Il documento, che richiede alle candidate e ai candidati di impegnarsi a sostenere alcune richieste durante tutto il mandato, è diviso in otto punti, tra i quali: l’inserimento nello Statuto Regionale del principio di non discriminazione; l’approvazione di una legge quadro regionale per la piena applicazione del principio di non discriminazione, comprensivo della non discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere, nelle materie di competenza regionali; l’utilizzo di fondi strutturali per la realizzazione di iniziative di contrasto alle violenze e discriminazioni e assistenza alle vittime di violenza e discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere; l’estensione di diritti e doveri previsti dalle leggi regionali (nelle materie di competenza regionale) per le coppie sposate anche alle coppie non sposate (definite secondo la legge anagrafica) e inoltre la stesura di linee guida regionali per definire standard di qualità per l’accesso al servizio sanitario delle persone che intendono effettuare riconversione chirurgica (legge 164/1982) e la garanzia per l’utilizzo dei farmaci necessari durante l’intero arco di vita per il trattamento delle persone intersessuali. Infine chiede di mettere in campo iniziative rivolte al mondo del lavoro, dell’educazione, dell’associazionismo giovanile e sportivo per combattere l’omofobia e la transfobia e la strutturazione del dialogo tra le associazioni e la Regione.

Il documento è stato redatto dal Coordinamento Torino Pride LGBT (a cui aderiscono AGEDO Torino; ArciGay “Ottavio Mai” Torino; Associazione Culturale/Ricreativa Sauna 011; Associazione di Volontariato LAMBDA; Associazione GattoNero; Associazione Radicale Certi Diritti; Associazione TeSSo – Associazione Trasformazione e Sviluppo Sociale; Associazione Viottoli – Pinerolo esperienze di liberazione umana e di ricerca di fede; Centro Studi e Documentazione “Ferruccio Castellano” – fede, religione omosessualità; Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni; Gruppo L’Altra Martedì – spazio di politica, cultura e aggregazione lesbica femminista; Gruppo Luna – supporto e aggregazione per persone transessuali/trans gender; L’Altra Comunicazione, Associazione culturale per la diffusione della Cultura di Genere attraverso le arti visive; Maurice GLBTQ; Polis Aperta; RGR Rete Genitori Rainbow) e sostenuto dalle associazioni Arcigay Figli della Luna di Cuneo, Arcigay Rainbow Vercelli, Arcigay Nuovi Colori di Verbania e Tessere le Identità di Alessandria.

Il Torino Pride è on line su:

http://www.torinopride.it

http://www.facebook.com/TorinoPride

Arcigay “Rainbow” all’Incontro Nazionale del Movimento LGBTQIA di Torino.

logocoordinamento_okiCome Presidente di Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli lo scorso 8 e 9 febbraio ho partecipato a Torino a un importantissimo convegno nazionale organizzato egregiamente dal Coordinamento Torino Pride LBGT per il quale ringrazio in particolare la coordinatrice, Donata Prosio e i rappresentanti dei coordinamenti nazionali di alcuni paesi europei che ci hanno presentato la loro esperienza: Evelyne Paradis, Executive Director di ILGA – Europe, Patricia Prendiville di Equality Works Irlanda e Ruben Lopez di FRLGBT Spagna.
Abbiamo avuto anche il piacere di avere con noi Stuart Milk da San Francisco che ci ha parlato della sua esperienza e degli obiettivi della Harvey Milk Foundation che ha cofondato in memoria di suo zio Harvey Milk.

Lo scopo dell’incontro di Torino era appunto quello di cercare dei punti in comune per creare un futuro coordinamento nazionale aperto a tutte le realtà LGBTQIA italiane per essere più uniti e incisivi sugli obiettivi da cui ormai non si può più prescindere e che per noi non possono più essere oggetto di compromesso.
Questa nuova realtà dovrebbe anche aiutarci a favorire l’accordo e l’unità di tutto il movimento per l’organizzazione di grandi eventi e manifestazioni come i Pride nazionali e territoriali.
Durante tutti i lavori di gruppo il clima era molto tranquillo e collaborativo; si è respirata la vera volontà di cooperare per far sì che l’attuale situazione non provochi disillusione e disimpegno nel movimento italiano nonostante le molte difficoltà e criticità che sono emerse anche al suo interno.

Si è quindi deciso di ritrovarsi regolarmente per strutturare un lavoro comune. La prossima riunione sarà molto probabilmente a maggio a Roma o Napoli, ed è mia ferma intenzione rappresentare l’Associazione anche in quell’occasione.
Penso infatti che noi di Arcigay “Rainbow”, con la nostra pratica e con la nostra linea associativa da sempre inclusiva, possiamo essere utili a questo coordinamento che speriamo prenderà forma man mano che andranno avanti i suoi lavori.
Speriamo soprattutto che riesca/riusciamo a diventare un interlocutore importante nei confronti della politica e della società italiana, esercitando una forte e seria pressione affinché il nostro Paese riconosca finalmente pieni diritti anche alle persone LGBT…

RAINBOW VALSESIA

Anita Sterna,
Presidente di Arcigay “Rainbow”
Valsesia-Vercelli.

 

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