Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘coming out’

#ComingOutDay” : #HoQualcosaDaDirvi – 11 ottobre 2016

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In occasione del “Coming Out Day” pubblichiamo un comunicato di Arcigay nazionale.

Bologna, 11 ottobre 2016 – Oggi si celebra il Coming out day, cioè la visibilità pubblica delle persone LGBT.
“Celebrare il coming out – dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay – vuol dire vuol dire scommettere sull’autodeterminazione, sull’orgoglio e sull’identità delle persone. La visibilità delle persone LGBT è una conquista per la quale dobbiamo tutti e tutte fare il tifo, perché quella visibilità è il presupposto del benessere delle persone e della società tutta. Fare coming out non è né facile né banale, ci costringe a prendere le misure con il mondo, a fare i conti con i costi che una società omotransfobica come la nostra impone a chi decide di vivere a volto scoperto. Quei costi sono una responsabilità diffusa: per questo il coming out day, se da un lato serve alle persone LGBT a ricordare la loro seconda nascita, dall’altro lato è il pungolo che stimola l’intero tessuto sociale a riflettere sugli ostacoli che impone ai processi di liberazione delle persone. Rimuovere quegli ostacoli è l’impegno che tutte e tutti oggi dobbiamo prenderci”.

In occasione dell’11 ottobre – coming out day – la rete Arcigay Giovani ha rilanciato la campagna  #HoQualcosaDaDirvi. La campagna prevede per tutta la settimana l’invito alle persone a scattare foto e realizzare video in supporto al coming out da condividere via social con gli hashtag #comingoutday e #hoqualcosadadirvi. Gli scatti e i video verranno condivisi e poi montati assieme per realizzare un video che  parli della campagna.

“Coming Out è un’espressione che è molto di più di due parole anglofone”, dice Shamar Droghetti della rete Giovani di Arcigay. “Il coming out è una dichiarazione, un momento fondamentale in cui persone lesbiche, gay, bisessuali, trans decidono di vivere una vita “fuori”. Da cosa? Fuori dalla chiusura, respirando all’aria aperta, parlando in maniera libera della loro identità e del percorso contro la discriminazione che subiscono per il loro orientamento sessuale e identità di genere. Un passo forte, delicato, necessario: un’affermazione che dice -questa persona sono io e voglio vivermi liberamente. Il coming out coinvolge la persona che lo fa e chi la circonda: il ricevente del messaggio, nel momento in cui lo ascolta produce una comunicazione (feedback) e diventa parte integrante di quel coming out. Il nostro coming out, insomma,  è importante per noi, e lo è anche per voi”, conclude.

Segnalazione: Sebastiano Mauri – “Goditi il problema”

_goditi-il-problema-1339457938Segnaliamo il primo romanzo di Sebastiano Mauri,

“Goditi il problema”,

pp. 300, € 17,00;
Rizzoli Editore, 2012.

Martino passa l’infanzia in una grande villa alle porte di Milano, che l’eccentrica famiglia Sepe condivide con un numero variabile di ospiti quantomeno inusuali. Una casa dove, tanto per dire, si cena con una scimmia indonesiana di nome Clarissa che ti ruba il pollo dal piatto per strofinarselo addosso. Arrivati i vent’anni, opta per la fuga e si trasferisce a New York con la speranza di sfondare nel mondo del cinema. Rocambolescamente solo, Martino scopre giorno dopo giorno il gusto della normalità di sentirsi diverso da tutto. Una mattina, risvegliandosi in un letto sconosciuto tra un uomo e una donna mai visti prima, s’interroga sui suoi clamorosi naufragi sentimentali. Gli effetti collaterali delle prime, goffe, notti d’amore; la cronaca di un fallimento annunciato con la top model più desiderata al mondo; la burrascosa relazione con l’attore Alejo, che lo porterà dal paradiso dritto all’inferno. Come il film che Martino avrebbe voluto dirigere, il romanzo della sua vita è un vortice in cui tutto precipita e torna in superficie, avventure e contraddizioni, affetti e spudoratezze. “Goditi il problema” è un inno alla libertà di godersi la vita nonostante tutto, senza remore e prima che sia troppo tardi. Un’avventura metropolitana di sesso e sentimento, di tracolli prevedibili alla ricerca di una tragicomica e commovente scoperta di sé.

http://www.wuz.it/recensione-libro/6999/Sebastiano-Mauri-Goditi-Problema.html

http://www.youtube.com/watch?v=s5KuAP-KcJg

http://www.youtube.com/watch?v=IZLnQudsulc

2850843-2757877Di origine italo-argentina, Sebastiano Mauri, nato a Milano nel 1972, ha vissuto e lavorato per anni tra Milano, New York e Buenos Aires. Si è laureato alla scuola di cinema della New York University e per i suoi cortometraggi ha vinto il Warner Brothers Award e il Martin Scorsese Post-Production Award. Ha studiato alla Byam Shaw School of Art di Londra e all’Art Students League di New York. Artista visivo, le sue opere sono state esposte in gallerie e musei di tutto il mondo.

 

Seminario sul coming out dei genitori: “Dire, non dire” – 14\15 febbraio 2015 a Torino

clip_image002[3]Su indicazione di Valentina Violino di “Reti Genitori Rainbow” segnaliamo un’iniziativa a Torino

Dopo il successo della prima edizione tenuta a Roma, “Rete Genitori Rainbow” propone anche per il 2015 il seminario dedicato a genitori omosessuali e al coming out con i propri figli.

Questa volta a Torino,
il 14 e 15 febbraio 2015.

ascoltare

DIRE, NON DIRE

Figlie, figli e coming out.

COME FARE COMING OUT CON I FIGLI?
QUALI PAROLE USARE?
E DOPO IL COMING OUT, COSA VIENE?

Il pregiudizio viene da fuori. Ma viene anche da dentro. E può metterci i bastoni tra le ruote nella realizzazione dei nostri desideri. Che cosa succede, però, quando sono coinvolti anche i nostri figli? Come possiamo impedire al pregiudizio e alla paura di intromettersi tra noi e loro?

Il seminario, condotto dalla psicologa Daniela Ciriello, è dedicato a madri e padri omosessuali e ai loro partner per lavorare sui temi legati al coming-out e su ciò che può impedire una comunicazione buona e fluida con i figli. Per comprendere l’importanza della coerenza e dell’ascolto, della chiarezza e della sincerità. Un percorso di consapevolezza per sviluppare relazioni più autentiche con se stessi e con i propri figli.

DESTINATARI/E: genitori omosessuali e genitori transessuali, loro partner.
OBIETTIVO: fornire gli strumenti utili alla gestione del coming out, in particolare con i propri figli e con le proprie figlie.
METODOLOGIA: il seminario sarà condotto integrando parti teoriche e parti esperienziali.
QUANDO: sabato 14 febbraio 2015 14.30 – 19.30 e domenica 15 febbraio 9.00 – 13.00
DOVE: Torino
COSTO: 90 euro a persona.
NUMERO PARTECIPANTI: min 10 max 14 persone.
INFO E PRENOTAZIONI: seminari@genitorirainbow.it

Rete Genitori Rainbow – associazione di genitori LGBT con figli da relazioni etero: http://www.genitorirainbow.it in collaborazione con Daniela Ciriello, psicologa, psicoterapeuta, arteterapeuta e counselor, che lavora da 20 anni sui temi dell’omosessualità, dell’omogenitorialità e dell’omofobia. Autrice di “Oltre il Pregiudizio” (Il Dito e La Luna, 2000), primo libro di approccio psicologico pubblicato in Italia sull’omogenitorialità.

Daniela Ciriello http://www.danielaciriello.it/

“Da oltre vent’anni mi occupo di psicologia e psicoterapia*. E dei modi possibili di aiutare le persone a trasformare la difficoltà in opportunità e benessere. Questi modi esistono. E stare meglio è possibile. Attraverso queste pagine, desidero mettere a disposizione tutta la mia esperienza e la mia competenza per tutti coloro i quali vogliono trovare un proprio modo di farlo.”

Coming Out: è ancora difficile dichiararsi omosessuale?

GATTINARA. Si è tenuta ieri, venerdì 20 maggio 2011, presso l’istituto alberghiero la prima, partecipatissima conferenza organizzata da Rainbow Valsesia sul tema del Coming Out.

Una partenza coi fiocchi, grazie anche alla presenza di due relatori di spicco come Giovanni dall’Orto, giornalista e storico del movimento LGBT, e Marco Pustianaz, docente ed esperto di tematiche Queer. A loro è stata affidata l’apertura della serata, con due interventi che hanno messo in luce come spesso sia l’omofobia interiorizzata dagli stessi gay e lesbiche il principale ostacolo per un sereno coming out nella società, in famiglia o con se stessi. «Per farti accettare devi prima accettare e amare te stesso», sono le parole di Giovanni dall’Orto. continua a leggere

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