Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

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L’autodeterminazione è un diritto. Richiesta di celere discussione ed approvazione del ddl405, norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso

bannersitoCondividiamo la lettera aperta con cui lo scorso 10 ottobre 32 associazioni LGBT hanno chiesto al Parlamento e al Consiglio dei Ministri di riformare la legge 164/82 per la rettifica di nome e sesso anagrafico e Arcigay “Rainbow” invita tutt* a firmare la petizione a stesso oggetto al link:

https://www.change.org/p/per-l-approvazione-di-una-legge-che-tuteli-le-persone-transessuali

http://disegnodilegge405.blogspot.it/

Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri, Dott. Matteo Renzi
Sig. Presidente del Senato della Repubblica, Dott. Pietro Grasso
Sig. Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, Dott. Luigi Manconi
Sig.ra consigliera in materia di pari opportunità, Dott.ssa Giovanna Martelli
Sig. Presidente della Commissione Giustizia al Senato, Dott. Francesco Nitto Palma
Ai componenti della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica

Oggetto: Richiesta di celere discussione ed approvazione del ddl405, norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso.

Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri,

Le associazioni ed i collettivi firmatari della presente si rivolgono a Lei per richiedere una legge che consenta alle persone transessuali di assicurarsi nome e sesso coerenti al proprio vivere sociale e per impedire qualsiasi intervento genitale su bambini nati con condizione intersex/DSD.
I firmatari di tale documento ritengono sia indispensabile una modifica della 164/82 che abroghi l’attuale iter giudiziario per la rettifica di nome e sesso anagrafici, in favore di un più snello e gratuito iter amministrativo che ponga il sesso sociale al di sopra di quello genitale, perché questa oggi è l’interpretazione più consona alla società italiana ed europea. Sentiamo forte, inoltre, la necessità di uniformare su tutto il territorio nazionale i percorsi, perché diverse sono le impostazioni delle regioni dal punto di vista dei servizi alle persone transessuali e diversi sono gli orientamenti dei tribunali nell’interpretare la sopracitata legge 164/82.
Attualmente occorrono anni per poter ottenere la rettifica di nome e sesso, anni in cui il solo mostrare un documento è motivo di esclusione sociale e lavorativa e motivo di continua violazione della privacy: ci si trova costretti e costrette a dover spiegare la discrepanza tra documenti ed aspetto a datori di lavoro, ad impiegati di negozi, banche e poste, all’iscrizione a qualsiasi corso, associazione o alla stipula di qualsiasi tipo di contratto e persino alle urne prima del voto. Troppe sono le persone transessuali che per questo motivo faticano a trovare lavoro, una casa in affitto e troppe sono le persone transessuali che per mettersi al riparo dalla transnegatività evitano situazioni che le obblighino ad esporsi: la discriminazione nei confronti delle persone transessuali, secondo un sondaggio ISTAT (1), è sentita dall’80% dei cittadini.
L’Italia è uno dei paesi dell’unione Europea che, secondo la Trans Right Europe Map di TgEu (2), costringe le persone transessuali (ed intersessuali) alla sterilizzazione per poter accedere alla riassegnazione del sesso.
Una modifica della legge 164/82, che renda possibile il cambio anagrafico senza la necessità di affrontare chirurgie mutilanti, è auspicata anche da Amnesty International (3), in accordo con il rapporto Lunacek (4) redatto dal Parlamento europeo.
Siamo concordi con Marco Perolini, esperto in materia di discriminazioni di Amnesty International quando afferma: “vi sono persone transgender che intendono usufruire dei trattamenti medici disponibili, ma molti altri non vogliono. Gli stati non dovrebbero forzare le scelte delle persone transgender facendo dipendere il riconoscimento legale della loro identità di genere da interventi chirurgici, trattamenti ormonali o sterilizzazioni – molte persone transgender devono superare enormi ostacoli prima di conciliarsi con la loro identità e i problemi aumentano a causa di una manifesta discriminazione di stato – Gli stati devono assicurare che le persone transgender possano ottenere il riconoscimento legale della loro identità di genere attraverso una procedura veloce, accessibile e trasparente nel rispetto di ciò che la singola persona sente rispetto alla propria identità di genere, proteggendo il diritto alla riservatezza ed evitando d’imporre requisiti obbligatori che violino i diritti umani” 5). A quanto appena descritto si aggiungono le sentenze di alcuni tribunali italiani (Roma, Rovereto, Siena), che hanno disposto il cambio di nome e sesso anagrafico in assenza di chirurgia genitale.

Per i motivi sopra esposti e per garantire dignità, inserimento sociale e uguaglianza tra tutti i cittadini, chiediamo che il disegno di legge 405, norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso, venga presto calendarizzato nella Commissione Giustizia del Senato e trasformato in legge.

Ringraziamo per quanto potrà essere fatto per favorire il rispetto dei diritti delle persone transessuali ed intersessuali e per il contrasto dell’omo-trans-negatività, ancor oggi imperante in Italia.

Inviamo i nostri migliori saluti, in attesa di una cortese risposta.

Gruppo promotore DDL405 – disegnodilegge405.blogspot.it
Maurice GLBTQ
Coordinamento trans Sylvia Rivera
Mit- movimento di identità transgender
Associazione Consultorio Transgenere
Sat. Pink – Sportello Accoglienza Trans Verona
Sportello Trans Ala Milano Onlus
ATN – Associazione Transessuale Napoli
ONIG – Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere
Associazione Radicale Certi Diritti
Arcigay – associazione LGBT italiana
Arcilesbica associazione nazionale
Equality Italia – Diritti. Energia per l’Italia
Plus Onlus
Amnesty International
Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford
Rete Genitori Rainbow – genitori LGBT con figli/e da relazioni eterosessuali
A.GE.D.O. – Associazione Genitori Di Omosessuali
Polis Aperta – associazione LGBT appartenenti alle Forze Armate e alle Forze dell’Ordine
Aven Italia
Circolo di cultura omosessuale – Mario Mieli
Stonewall – associazione d’iniziativa GLBT di Siracusa
Di’Gay Project – DGP
Mondo Arcobaleno LGBT
Circolo culturale Harvey Milk
Coordinamento Torino Pride
Ireos – Centro Servizi Comunità Queer Firenze
Arcigay “Tralaltro” Padova
Arcigay “Marcella di Folco” Salerno
Intersexioni
Anguane – Collettivo Anarco- Queer Ecovegfemminista
DeGender Communia
Contronatura – collettivo anarcofrocio
Fondazione GIC – Genere Identità Cultura
SInAPSi – Servizi per l’inclusione attiva e partecipata degli studenti – Univ. Napoli
Be Free Cooperativa Sociale contro tratta, violenze e discriminazioni.

1) La popolazione omosessuale nella società italiana – 17 maggio 2012
2) http://www.tgeu.org/Trans_Rights_Europe_Map
3) In Europa le persone transgender subiscono discriminazione e trattamenti disumani e degradanti – 04/02/2014
4) http://www.unar.it/unar/portal/?p=2084
5) http://www.arcigay.it/comunicati/rapporto-lunacek-italia-legiferi-per-i-diritti-delle-persone-trans/

Lettera Richiesta di celere discussione ed approvazione del ddl405, norme in materia di modificazione dellattribuzione di sesso

Comunicato stampa affermate la dignità e i diritti delle persone transessuali e intersessuali

 

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Davide Bono, Sergio Chiamparino, Mauro Filingeri, hanno sottoscritto il documento di impegno redatto dal Coordinamento Torino Pride

logocoordinamento_okiPubblichiamo un comunicato del Coordinamento Torino Pride GLBT.

Il Coordinamento Torino Pride Lgbt rende noto che i candidati presidenti di Regione Davide Bono, Sergio Chiamparino e Mauro Filingeri hanno sottoscritto la proposta di impegno politico.

A oggi sono invece pervenute le seguenti firme di candidate e candidati al Consiglio Regionale: Silvana Accossato (PD), Daniela Albano (Movimento 5 stelle), Xavier Bellanca (Movimento 5 stelle), Igor Boni (PD), Damiano Carretto (Movimento 5 stelle), Marco Casciola (SEL), Luca Cassiani (PD), Monica Cerutti (SEL), Mario Cifarelli (Moderati), Dario Cucco (SEL), Michele Curto (SEL), Mirko Dancelli (Movimento 5 stelle), Emanele Di Caro (PD), Daniela Di Virgilio (Movimento 5 stelle), Lia Fubini (SEL), Marco Grimaldi (SEL), Lidia Krieger (SEL), Fabio Martina (Movimento 5 stelle), Piera Levi Montalcini (Moderati), Antonino Martino (SEL), Marcello Mazzù (PD), Michele Presutti (SEL), Rosaria Tribolo (SEL), Giovanni Zarrillo (Movimento 5 stelle) e Massimo Zesi (L’altro Piemonte a sinistra).

Il documento, che richiede alle candidate e ai candidati di impegnarsi a sostenere alcune richieste durante tutto il mandato, è diviso in otto punti, tra i quali: l’inserimento nello Statuto Regionale del principio di non discriminazione; l’approvazione di una legge quadro regionale per la piena applicazione del principio di non discriminazione, comprensivo della non discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere, nelle materie di competenza regionali; l’utilizzo di fondi strutturali per la realizzazione di iniziative di contrasto alle violenze e discriminazioni e assistenza alle vittime di violenza e discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere; l’estensione di diritti e doveri previsti dalle leggi regionali (nelle materie di competenza regionale) per le coppie sposate anche alle coppie non sposate (definite secondo la legge anagrafica) e inoltre la stesura di linee guida regionali per definire standard di qualità per l’accesso al servizio sanitario delle persone che intendono effettuare riconversione chirurgica (legge 164/1982) e la garanzia per l’utilizzo dei farmaci necessari durante l’intero arco di vita per il trattamento delle persone intersessuali. Infine chiede di mettere in campo iniziative rivolte al mondo del lavoro, dell’educazione, dell’associazionismo giovanile e sportivo per combattere l’omofobia e la transfobia e la strutturazione del dialogo tra le associazioni e la Regione.

Il documento è stato redatto dal Coordinamento Torino Pride LGBT (a cui aderiscono AGEDO Torino; ArciGay “Ottavio Mai” Torino; Associazione Culturale/Ricreativa Sauna 011; Associazione di Volontariato LAMBDA; Associazione GattoNero; Associazione Radicale Certi Diritti; Associazione TeSSo – Associazione Trasformazione e Sviluppo Sociale; Associazione Viottoli – Pinerolo esperienze di liberazione umana e di ricerca di fede; Centro Studi e Documentazione “Ferruccio Castellano” – fede, religione omosessualità; Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni; Gruppo L’Altra Martedì – spazio di politica, cultura e aggregazione lesbica femminista; Gruppo Luna – supporto e aggregazione per persone transessuali/trans gender; L’Altra Comunicazione, Associazione culturale per la diffusione della Cultura di Genere attraverso le arti visive; Maurice GLBTQ; Polis Aperta; RGR Rete Genitori Rainbow) e sostenuto dalle associazioni Arcigay Figli della Luna di Cuneo, Arcigay Rainbow Vercelli, Arcigay Nuovi Colori di Verbania e Tessere le Identità di Alessandria.

Il Torino Pride è on line su:

http://www.torinopride.it

http://www.facebook.com/TorinoPride

Segnalazione: AA.VV. – “Esquimesi in Amazzonia.”

Esquimesi_in_Ama_52d5984b25101_220x335Segnaliamo la pubblicazione a cura di Christian Ballarin e Roberta Padovano degli atti del convegno “Chi ha paura della Depatologizzazione?” organizzato nel 2012 a Torino con il contributo del Circolo Maurice.

Esquimesi in Amazzonia. Dialoghi intorno alla depatologizzazione della transessualità,

pp. 124, € 12,00;
Mimesis Edizioni, 2013.

Dialoghi intorno alla depatologizzazione della transessualità.
Come Esquimesi in Amazzonia, le persone transgender e transessuali vivono in un contesto che non le ha previste, in continuo contrasto con le regole sociali e le convenzioni culturali dell’habitat. Ad ogni latitudine e in ogni tempo sono esistite persone con un genere non conforme, definite con vari nomi, le Hijras in India, le Vergini Giurate nei Balcani, i Due Spiriti nativi americani, i Femminielli napoletani… Le realtà delle esistenze trans, liberate dallo stigma della patologizzazione, può mettere in gioco una ridefinizione complessiva di ciò che siamo, come donne, uomini, trans, lesbiche, gay, intersessuali. Affermare che le persone trans non sono malate psichiatriche destabilizza il modello binario sesso/genere, omosessuale/eterosessuale, maschio/femmina e l’impianto normante che ne deriva. Dunque la condizione transgender può rappresentare la punta di un iceberg, che minaccia secolari certezze scientifiche, culturali e sociali. Questo volume raccoglie i preziosi contributi del convegno “Chi ha paura della depatologizzazione?” svoltosi a Torino nel marzo 2012. Esponenti del mondo accademico e della ricerca indipendente si interrogano a partire dagli ambiti disciplinari di riferimento, insieme a protagonisti del mondo dell’associazionismo e del movimento gay, lesbico, transgender e queer. Un dialogo caleidoscopico e puntuale che mette in gioco i saperi della sociologia, antropologia, filosofia, giurisprudenza, medicina, psicologia, teologia.

Christian Ballarin (1977), vive e lavora a Torino, attivista del movimento trans, è responsabile di SpoT, sportello trans dell’associazione Maurice GLBTQ di Torino. Ha curato Elementi di critica trans (Roma, 2010) ed è autore di alcuni contributi sulla realtà transessuale.

Roberta Padovano (1964), vive e lavora a Torino, dagli anni ’90 è attivista nel movimento GLBTQ. Ha pubblicato Dove sorge l’arcobaleno (Milano, 2002), oltre a contributi in riviste e volumi collettanei dedicati alle tematiche GLBTQ. Svolge attività di gestalt counseling e di supervisione dei volontari per lo sportello SpoT dell’associazione Maurice GLBTQ di Torino.

Centro Documentazione del Circolo “Maurice” di Torino

logo_centroDoc6
L’orario d’apertura del Centro di Documentazione è il martedì e il sabato dalle 17.00 alle 19.00, ma è possibile accedervi anche in altri orari su appuntamento: 0115211116, 3357167890

Raccoglie materiali diversi (giornali, manifesti, gadgets, registrazioni audio e video, ecc.), provenienti anche da donazioni private, sulla realtà GLBTQ o comunque attinenti e si propone come un luogo di “costruzione di memoria collettiva”.

Il gruppo di lavoro gestisce anche la biblioteca e la videoteca ed organizza periodicamente presentazioni di libri presso la sede dell’associazione

La biblioteca raccoglie testi di letteratura e saggistica inerenti alle tematiche glbtq e, per quanto riguarda la saggistica, la sessualità più in generale. E’ presente anche un’emeroteca e le copie delle riviste d’uscita più recente sono esposte.

La consultazione di biblioteca ed emeroteca è aperta a tutti/e.

Inoltre il catalogo è consultabile on-line sul sito http://www.bibliowin.it/mauriceglbt/homepage.htm.

Maurice Torino – Sportello trans: corso per operatori\trici.

spot-logoPubblichiamo un comunicato del Circolo Maurice di Torino.

AAA Cercasi persone interessate al corso di formazione per Spo.t

Data: 13 Marzo, 2013
Sono aperte le iscrizioni al corso di formazione per operatore/trice di sportello di supporto, accoglienza ed accompagnamento per persone transessuali/transgender che avrà inizio presumibilmernte in primavera.

Spo.t nasce all’interno del Maurice con l’intento di aiutare le persone transessuali e transgender nell’affrontare le questioni difficili legate alla transizione e alla vita quotidiana. Si relaziona con una rete territoriale per fornire le risposte migliori alle esigenze dell’utenza. Ha inoltre curato il convegno chi ha paura della depatologizzazione del 31/3/2012.

Il corso è aperto a tutt@.

http://mauriceglbt.org/drupal/node/1455

per ulteriori info:
http://www.mauriceglbt.org/spot/
segreteria@mauriceglbt.org
3357167890

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