Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘bullismo’

Segnalazione: Mattia Cesari – “Omofollia”

Nell’ambito delle nostre inizitive per la XIV “Giornata Internazionale contro l’omo\bi\transfobia” segnaliamo il libro di Mattia Cesari,

“Omofollia. Ho 19 anni e vi racconto come l’omofobia ha cambiato la mia vita”,

pp. 197, € 17,00;
Rizzoli Editori, 2016.

Gita di terza elementare, tutti in pullman, destinazione la necropoli etrusca di Cerveteri. Due bambine di un’altra classe sedute sul sedile davanti si girano verso di me. Una allunga la mano e mi afferra una ciocca lunga e bionda di capelli. Non tira, li accarezza stupita e dice: «Come ti chiami?». «Mattia.» «Mh-mh. E perché hai i capelli da femmina?» Non lo sapevo che quelli fossero «capelli da femmina». Per me erano i capelli come li portava quel figo di mio padre e gli avevo chiesto di lasciarmeli crescere proprio come i suoi, ma evidentemente su di me l’effetto era, come dire, diverso.
Da quel momento, anno dopo anno, Mattia inizia a vedere le cose da un altro punto di vista, a riconoscere e accettare gradualmente la sua identità sessuale, a confrontarsi con l’ottusità della gente, quella che lui definisce «omofollia», e a tentare talvolta di aprire almeno una piccola breccia nel muro dell’omofobia. Il tutto sullo sfondo della sua improvvisa e inaspettata popolarità sul web – con i pro e i contro che comporta – e la voglia di crescere ogni giorno di più. Una voce fresca e sincera per raccontare la storia di un adolescente normale.

http://www.rizzoli.eu/libri/omofollia/

http://francilettricesognatrice.blogspot.it/2016/01/recensione-omofollia-di-mattia-cesari.html

http://www.recensionilibri.org/2016/04/omofollia-di-mattia-cesari.html

Mattia Cesari (Roma, 1997) è un ragazzo come tanti che a 16 anni ha iniziato per gioco a postare video in cui imitava Belén Rodríguez e nel giro di poco è diventato noto sui social. Col tempo, a questo suo lato ironico, Mattia ne ha affiancato uno più intimo: dopo aver fatto coming out, ha iniziato a raccontare i suoi sentimenti e le sue posizioni sul mondo gay e sull’omofobia in modo onesto, tenero e magnetico, trasformandosi in un punto di riferimento per molti giovani della sua età che trovano in lui una voce amica e un esempio.

http://www.rizzolilibri.it/autori/mattia-cesari/

 

Segnalazione: Dario Accolla – “Omofobia, bullismo e linguaggio giovanile”

UnknownSegnaliamo l’ultimo saggio di Dario Accolla,

“Omofobia, bullismo e linguaggio giovanile”

pp. 200, € 15,00;
Villaggio Maori Edizioni, aprile 2015.

Omofobia, bullismo e linguaggio giovanile: tre concetti apparentemente distanti, sono oggi più vicini che mai. Il saggio di Accolla, grazie ad un’indagine puntuale, ricerca le cause e gli effetti di un fenomeno, il bullismo omofobo, ormai radicato negli adolescenti (e non solo). L’uso malato delle parole attiva un processo di “costruzione linguistica del diverso” e contribuisce a creare una realtà discriminatoria che danneggia l’intera società.

http://www.queerasunict.it/omofobia-bullismo-e-linguaggio-giovanile-dario-accolla/

http://gayburg.blogspot.it/2015/05/dario-accolla-la-storia-di-un.html

dario-accolla-elfobruno_midDario Accolla ha un dottorato in Filologia moderna e un blog, Elfobruno. Appassionato di Linguistica Italiana e Gender studies, fa politica nell’associazionismo LGBT tra Roma e Catania. Insegna a scuola, si dedica alla ricerca accademica e sogna un mondo con più uguaglianza.
Collabora con il mensile Pride e le riviste web Gay.it e ItaliaLaica. Ha pubblicato i saggi “I gay stanno tutti a sinistra – Omosessualità, politica, società” (Aracne, Roma 2012), “Mario Mieli trent’anni dopo”, con Andrea Contieri (Circolo Mario Mieli, Roma 2013) e la raccolta di racconti “Da quando Ines è andata a vivere in città” (Zona, Arezzo 2014).

http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/daccolla/

https://elfobruno.wordpress.com/

Segnalazione: Sergio Mauceri – “Omofobia come costruzione sociale”

coverIn occasione della XI “Giornata Internazionale contro l’omo\transfobia” continuiamo la segnalazione di testi a tema con la pubblicazione degli esiti della ricerca di Sergio Maugeri,

“Omofobia come costruzione sociale. Processi generativi del pregiudizio in età adolescenziale”,

pp. 210, € 24,50;
FrancoAngeli Editore, maggio 2015.

Il volume presenta e discute i risultati di un’indagine condotta su un campione di circa 1.000 adolescenti, iscritti ad istituti di scuola secondaria superiore di Roma, ricostruendo i meccanismi di natura sociale, relazionale e identitaria che contribuiscono a generare l’ostilità giovanile nei confronti di gay e lesbiche. Il pregiudizio omofobico è studiato in una prospettiva multilivello, integrando diverse strategie di ricerca (indagine con questionario, sociometria, procedure qualitative), con l’intento ultimo di ideare linee guida di azione in grado di decostruire e contrastare – in modo scientificamente mirato – il bullismo omofobico nelle scuole.
Questo approccio di ricerca ha consentito di recuperare, oltre ai fattori individuali, la rilevanza di elementi altrimenti inaccessibili, come la rete delle relazioni amicali stabilite nella classe scolastica e le pratiche di ricezione dei messaggi mediatici centrati sull’omosessualità. Dalle pagine del volume emerge progressivamente un quadro denso di implicazioni socio-psicologiche e pragmatiche, che invita il lettore a riflettere criticamente sulle sovrastrutture culturali fondate sul rapporto inscindibile tra eteronormatività e dominio maschile. È proprio questo universo simbolico, dato per scontato dagli stessi agenti di socializzazione, a far sì che lo stigma omosessuale sia così pervasivo in tutte le sfere esistenziali e relazionali e che, tra tutti i marchi possibili, sia quello considerato più infamante in età adolescenziale.

Il volume è corredato da un allegato multimediale disponibile nell’area Biblioteca multimediale di questo sito:

http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?ID=22474

maxresdefaultSergio Mauceri è ricercatore e docente di Strategie di ricerca sociale presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma. Ha svolto ricerche sociali in ambiti apparentemente diversi, come la precarietà lavorativa, i percorsi di transizione allo stato adulto, il pregiudizio etnico e la convivenza multiculturale, accomunati dalla tensione a cogliere soluzioni a problemi emergenti nel mondo giovanile, connessi all’Alterità e alle disuguaglianze sociali. Tra le numerose pubblicazioni a carattere metodologico in volumi e articoli scientifici, si segnalano: “Per la qualità del dato nella ricerca sociale” (2003, in questa stessa collana) e (con G. Gobo) “Constructing Survey Data. An Interactional Approach” (2014, Sage). Tra gli ultimi volumi di ricerca:”Nello stesso luogo. Percorsi di ricerca sulle pratiche e le dinamiche della convivenza multiculturale” (2009, Bonanno) e “Arcipelago call center. Indagine sulla vita lavorativa degli operatori telefonici” (2013, NovaLogos).

Segnalazione: Ian Rivers – “Bullismo omofobico”

9788842820918In preparazione della XI “Giornata Internazionale contro l’omo\transfobia” continuiamo la segnalazione di testi a tema con il saggio di Ian Rivers,

“Bullismo omofobico. Conoscerlo per combatterlo”,

Edizione italiana a cura di Vittorio Lingiardi

pp. 150, € 24,00;
Il Saggiatore Editore, maggio 2015.

Il bullismo è una forma di disumanizzazione che serve a darsi importanza a spese di altri, a garantire e perpetuare il potere di un gruppo, il dominio di quelli che si credono e sono creduti “forti” su quelli che sono creduti, e troppo spesso si credono, “deboli”. Rispetto ad altre forme di bullismo, quello omofobico presenta caratteristiche particolari. Non solo colpisce dimensioni profonde dell’identità, come quelle sessuale e di genere, ma mette anche la vittima nella condizione di aver paura di chiedere aiuto: farlo richiamerebbe inevitabilmente l’attenzione sulla propria sessualità, rinnovando così i sentimenti di ansia e di vergogna, e il timore di deludere le aspettative sociali. E poi, si sa, molti non si sentono di difendere i gay: “E se poi pensano che sono gay pure io?”. Oggi, dopo vent’anni di studi e ricerche, sappiamo che il bullismo omofobico rappresenta un altissimo rischio per la continuità scolastica, provocando ansia, depressione e, come purtroppo testimonia la cronaca, comportamenti suicidari. Un dolore che in molti casi promuove resistenza, orgoglio e resilienza, ma anche affligge, con ripercussioni post-traumatiche fino all’età adulta, molti giovani alle prese con il riconoscimento, la comprensione o “semplicemente” l’espressione della propria identità. Ragazze e ragazzi che certo preferirebbero dedicarsi a questo compito vitale senza essere sottoposti a interferenze violente o umilianti.
Il testo è la traduzione del secondo volume dedicato dall’autore al comportamento del bullo, “Homophobic Bullying: Research and Theoretical Perspectives”, pubblicato dalla “Oxford University Press” (New York) nel gennaio del 2011.

http://www.libreriauniversitaria.it/bullismo-omofobico-conoscerlo-combatterlo-rivers/libro/9788842820918

ian_riversIan Rivers, psicologo, accademico e scrittore, ha studiato per 21 anni il bullismo nel Regno Unito e negli Stati Uniti; in particolare è noto per i suoi primi lavori dedicati al bullismo omofobico, tema che ha approfondito ben prima che diventasse di interesse generale anche per le associazioni LGBT.
Attualmente è Professore di Human Development alla Brunel University di Londra.
L’importanza del suo contributo come psicologo è stato riconosciuto a più livelli e premiato sia dalla “Royal Psychological Society” che dalla “American Psychological Association”.

https://ianrivers.wordpress.com/about/

http://www.brunel.ac.uk/about/people/principal-officers/ian-rivers

Segnalazione: Davide Viola – “Il ragazzo dai capelli rosa”

UnknownIn preparazione della XI “Giornata Internazionale contro l’omo\transfobia” iniziamo la segnalazione di una serie di testi a tema con il saggio di Davide Viola,

“Il ragazzo dai capelli rosa. Esercitazione per la prevenzione dell’omofobia e del bullismo omofobico”,

pp. 150, € 14,00;
Ferrari Sinibaldi Editore, 2012.

La prevenzione psicoeducativa dell’omofobia e del bullismo omofobico rappresenta una delle sfide più urgenti e al tempo stesso più difficili degli ultimi tempi. Vi sono coinvolti psicologi, insegnanti, educatori, operatori sociali, strutture sanitarie: si tratta di un tema di enorme importanza sociale che, considerati i continui episodi talvolta con risvolti drammatici di omofobia e bullismo omofobico, deve investire sempre di più il campo di intervento di diversi operatori della salute e della società.
Questo volume presenta riflessioni scientifiche, indicazioni metodologiche e schede tecniche da utilizzare con gli adolescenti in ambito scolastico e formativo.
Partendo dalla storia di Teo, il ragazzo dai capelli rosa, i ragazzi saranno invitati a riflettere sull’omosessualità – nello specifico sui rapporti tra omosessualità e la legge, la religione, la violenza, i genitori, il processo di coming out, i pregiudizi, il matrimonio, lo sport, le terapie riparative, l’attivismo politico – con la speranza che inizieranno a rifiutare una grande piaga della nostra umanità: l’omofobia.

19616Davide Viola è dottore in Diagnosi e Riabilitazione dei Disturbi Cognitivi, Psicologo libero professionista, svolge attività privata nella provincia di Latina, occupandosi della valutazione e riabilitazione dei disturbi di apprendimento e cognitivo-comportamentali in età evolutiva.

Collabora con scuole di diverso ordine e grado, occupandosi dell’integrazione di alunni diversamente abili, della prevenzione del disagio relazionale e dello sportello di ascolto psicopedagogico. Ha lavorato nell’ambito delle attività educative e culturali a favore di alunni con ritardo mentale, autismo e disturbi del comportamento nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della provincia di Latina.

È autore dei libri “Anomalie cromosomiche e ritardo mentale. Dal genotipo al fenotipo neuropsicologico delle sindromi genetiche ad alta incidenza” e “I disturbi del comportamento nei bambini. Iperattività, comportamento dirompente, rabbia e aggressività (Edizioni UNI Service, Trento).

http://www.macrolibrarsi.it/autori/_davide-viola.php

Arcigay aderisce alla campagna “1 ora d’amore”.

Pubblichiamo un comunicato di Arcigay Nazionale.

Bologna, 24 aprile 2014 – Arcigay ha aderito alla campagna “1 ora d’amore” (https://www.change.org/it/petizioni/educazione-sentimentale-nelle-scuole-1oradamore) a sostegno della proposta di legge per l’istituzione dell’educazione sentimentale nelle scuole. “Da oltre 10 anni – commenta il presidente di Arcigay, Flavio Romani – la nostra associazione mette in campo nelle scuole un’azione metodica e ostinata di educazione alla diversità e di formazione del personale docente e non docente sui temi della discriminazione, del bullismo e dell’educazione sessuale. Un’ora d’amore, cioè l’istituzione di un’ora di educazione sentimentale nelle scuole, non rappresenterebbe perciò soltanto il doveroso adempimento di una delle azioni previste dalla Convenzione di Istanbul, ma anche la messa a regime di uno sforzo che da molto tempo la rete delle associazioni produce, nella convinzione che sia nelle scuole il punto nevralgico in cui si riproduce una cultura degli stereotipi, quella che genera pregiudizi, perciò discriminazioni e atti d’odio. Dotare gli studenti e le studentesse degli strumenti per vivere serenamente e a pieno la propria primavera affettiva, fornire loro i luoghi e le occasioni per una discussione trasparente e sana sui propri sentimenti e sui propri desideri, non vuol dire solo scommettere concretamente sul futuro di quelle generazioni, ma anche sabotare quella cultura della doppia morale e dei retroscena in cui i minori diventano spesso vittime della furbizia degli adulti”.

Ufficio stampa Arcigay – Vincenzo Branà.

Coming Out: è ancora difficile dichiararsi omosessuale?

GATTINARA. Si è tenuta ieri, venerdì 20 maggio 2011, presso l’istituto alberghiero la prima, partecipatissima conferenza organizzata da Rainbow Valsesia sul tema del Coming Out.

Una partenza coi fiocchi, grazie anche alla presenza di due relatori di spicco come Giovanni dall’Orto, giornalista e storico del movimento LGBT, e Marco Pustianaz, docente ed esperto di tematiche Queer. A loro è stata affidata l’apertura della serata, con due interventi che hanno messo in luce come spesso sia l’omofobia interiorizzata dagli stessi gay e lesbiche il principale ostacolo per un sereno coming out nella società, in famiglia o con se stessi. «Per farti accettare devi prima accettare e amare te stesso», sono le parole di Giovanni dall’Orto. continua a leggere

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