Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Bompiani Editore’

Segnalazione: Virginia Woolf – “Lunedì o martedì”

71hbh5ro5tlSegnaliamo la traduzione a opera di Mario Fortunato dei racconti di Virginia Woolf,

“Lunedì o martedì. Tutti i racconti”,

pp. 480, € 18,00;
Bompiani Editore, febbraio 2017.

Per la prima volta la raccolta completa dei racconti di Virginia Woolf, tradotti da un solo autore. Scritti fra il 1906 e i primi del ‘41, a poche settimane dal suicidio dell’autrice, testimoniano l’inesorabile messa a fuoco di uno dei maggiori talenti letterari del XX secolo.

Dall’introduzione di Mario Fortunato: “Una sera di molti anni fa Heiner Müller, un drammaturgo tedesco che non avrebbe potuto essere più lontano dalla scrittura e direi dall’ispirazione di Virginia Woolf, mi disse che per lui lavorare con le parole voleva dire scendere in cantina per dissotterrare i propri morti: e non una ma infinite volte, ogni giorno, senza sosta e inevitabilmente – per tutto il tempo che la stesura di un testo richiedeva. […] Non c’è una pagina, in queste quarantacinque storie lungo le quali si sperimentano e bruciano esperienze narrative diverse, talvolta incredibilmente diverse fra loro, e durante le quali la Woolf cerca, trova, decostruisce e ricostruisce instancabilmente la propria voce, attraversando i registri del realismo e della sua dissoluzione, del flusso di coscienza e della favola, del comico e del tragico, non c’è una pagina, dicevo, in cui Virginia Woolf non scenda nella cantina di cui sopra. E la sua discesa quotidiana, anno dopo anno, per oltre un trentennio, è tanto più stupefacente, coraggiosa e piena di generosità perché la cantina in cui lei approda non solo è molto più vasta del suo stesso io ma è invasa dall’acqua, allagata, sommersa, e i corpi dei suoi morti non possono essere dissotterrati per il semplice motivo che non giacciono da nessuna parte, ma vagano inquieti e irriconoscibili nella corrente.”

https://queerographies.wordpress.com/2017/02/24/lunedi-o-martedi/

virginia-woolfAdeline Virginia Woolf, nata Stephen (Londra, 25 gennaio 1882 – Rodmell, 28 marzo 1941), è stata una scrittrice, saggista e attivista britannica. Considerata come una delle principali figure della letteratura del XX secolo, attivamente impegnata nella lotta per la parità di diritti tra i due sessi; fu, assieme al marito, militante del fabianesimo. Nel periodo fra le due guerre fu membro del Bloomsbury Group e figura di rilievo nell’ambiente letterario londinese.
Con le stesse tecniche operate da James Joyce in Irlanda, Marcel Proust in Francia e Italo Svevo in Italia, Virginia Woolf abbandonò la tecnica di narrazione tradizionale per svilupparne una più moderna. Eliminando la forma comune di dialogo diretto e la struttura tradizionale della trama porta l’attenzione del romanzo al monologo interiore del soggetto preso in questione.
Le sue più famose opere comprendono i romanzi “La signora Dalloway” (1925), “Gita al faro” (1927) e “Orlando” (1928). Tra le opere di saggistica emergono “Il lettore comune” (1925) e “Una stanza tutta per sé” (1929); in quest’ultima opera compare il famoso detto: «Una donna deve avere denaro, cibo adeguato e una stanza tutta per sé se vuole scrivere romanzi.»
I suoi lavori sono stati tradotti in oltre cinquanta lingue.

https://it.wikipedia.org/wiki/Virginia_Woolf

 

Segnalazione: Mario Fortunato – “Noi tre”

3789846-9788845282171Segnaliamo il romanzo autobiografico di Mario Fortunato,

“Noi tre”,

pp. 182, € 17,00;
Bompiani Editore, 2016.

Noi tre è la storia di Pier Vittorio Tondelli, di Filippo Betto e dell’autore di questo romanzo – tre ragazzi che volevano essere scrittori. Venivano dalla provincia, avevano pochi mezzi e “consideravano la letteratura il loro mondo segreto, oltre che la principale ragion d’essere”. E poiché avevano quasi tutto in comune, “si amarono come ci si ama da ragazzi, senza remore morali né pietà”. L’Italia è quella degli anni ottanta del secolo scorso. Un Paese opulento, di colpo incline a scrollarsi di dosso le molte ipocrisie della tradizione cattolica e di quella comunista. L’Italia che dissipò se stessa nell’ubriacatura del consumismo, ma anche una nazione che finalmente si affacciava alla modernità. Nella musica pop trionfavano le band neoromantiche. In letteratura si riscopriva il minimalismo. Nell’arte tornava l’uso dei pennelli e della tela. La pubblicità – Andy Warhol era ancora vivo – usciva dal dominio dell’economia per entrare in quello dell’estetica. Pier, Filippo e Mario inventarono un linguaggio quotidiano di amicizia, complicità, erotismo. E quella fu la loro “età del jazz” formato tascabile. Erano giovani, si sentivano liberi e persero tutto. Pier incontra subito la notorietà letteraria, pagandola a caro prezzo. Filippo è il più giovane: possiede il distacco dei fratelli minori, ma l’inquietudine lo divora. Mario, che dei tre si direbbe il più forte, è tuttavia il meno sicuro di sé. Pubblicando i loro libri, i ragazzi diventano uomini. Ma alla soglia dell’età matura Pier se ne va per colpa dell’aids. Poi anche Filippo va via, nella maniera contraddittoria e caotica che ha segnato la sua esistenza. Così Mario, rimasto solo, si chiede per anni se raccontare la storia della loro giovinezza meravigliosa e irrevocabile. Si chiede, e continua a farlo, che cosa ne penserebbero gli altri due. E per tentare di capirlo scrive “Noi tre”.

http://www.bompiani.eu/libri/noi-tre/?refresh_ce-cp

http://www.illibraio.it/mario-fortunato-tondelli-382264/

unknownMario Fortunato (Cirò, 2 settembre 1958) è uno scrittore e giornalista italiano. Laureato in Filosofia a Roma, dal 1983 comincia a lavorare nel mondo del giornalismo culturale, prima per Rai Tre, poi per Panorama, Reporter e infine per L’Espresso, di cui è tuttora critico letterario e sul cui sito web è autore del blog Culture Club.

Nel 1988, il suo esordio narrativo con “Luoghi Naturali”, nove racconti legati fra loro. Dal 2000 al 2004 dirige l’Istituto italiano di cultura a Londra. Quando nel 2002 il Governo Berlusconi tenta di rimuoverlo anzitempo dall’incarico, per ragioni di discriminazione sessuale, un gruppo di personalità inglesi – fra cui due futuri premi Nobel, Doris Lessing e Harold Pinter – si mobilitano in suo favore, ottenendone la riconferma.

Molti i suoi interessi: lavora nel mondo editoriale come consulente prima dell’Einaudi, delle Edizioni Nottetempo e più di recente curando per L’Espresso e la Repubblica la collana L’amore ai nostri tempi. È curatore per Bompiani delle opere complete di Evelyn Waugh. Si occupa anche di cinema, teatro e televisione, collaborando con BBC, The Guardian, La Stampa e Le Monde.

Segue l’arte contemporanea, dirigendo dal 2004 fino al marzo 2009 la Fondazione Antonio Ratti. È membro dell’international board della Christopher Isherwood Foundation.

Nel 2007, con il romanzo “I giorni innocenti della guerra”, si classifica secondo nella finale del Premio Strega e vince il Premio Mondello e Super Mondello.

Molti i suoi testi – narrativi e saggistici – contenuti in volumi collettivi. Tutti i suoi libri sono tradotti in varie lingue.

https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Fortunato

Segnalazione: Colm Tóibín – “La famiglia vuota”

2856631-9788845269431Segnaliamo la traduzione della raccolta di racconti di Colm Tóibín

“La famiglia vuota”,

pp. 320, € 18,00;
Bompiani Editore, 2012.

La famiglia vuota è il ritratto composito e corale della quotidianità di uomini e donne di oggi che vivono lasciando indietro, a volte sbadatamente, a volte volontariamente, persone, volti, momenti. pezzi di vita che, improvvisamente, ritornano come punture di un ago invisibile a risvegliare la nostalgia, la rabbia, il dolore, l’amore. Nei racconti che compongono questo libro di uno dei maestri della narrativa contemporanea, libro attraversato da una unitaria e potente ispirazione, il passato non è mai passato. Il passato riprende sempre vita, il passato supera i personaggi in avanti e chiede loro di avanzare ancora qualche passo. Il passato è profezia, promessa, seme. Così, una scenografa di successo, torna nella sua Dublino – grande protagonista del libro – incontra la seconda moglie del suo grande amore, ora scomparso, lasciato in una notte di ira; o un professore di letteratura vola da New York per incontrare un’ultima vola sua madre in una corsa contro il tempo per chiederle perdono della sua assenza; o un giovane immigrato pakistano alla ricerca di stabilità in una città estranea; un riottoso e superbo sceneggiatore e romanziere di successo viene brutalmente convocato da ciò che pensava di essersi risolutamente lasciato alle spalle; un attivista di sinistra torna in Spagna dall’esilio londinese per trovare tutto cambiato.

http://www.bompiani.eu/libri/la-famiglia-vuota/

http://www.corriere.it/cultura/libri/12_gennaio_09/toibin-la-famiglia-vuota_280c3502-3ac7-11e1-8a43-34573d1838c1.shtml

http://www.sololibri.net/La-famiglia-vuota-Colm-Toibin.html

http://www.minimaetmoralia.it/wp/la-famiglia-vuota/

2850678-2757088Colm Tóibín è nato nel 1955 a Enniscorthy. Giornalista, saggista e romanziere, è considerato uno dei maggiori scrittori irlandesi contemporanei. Ha studiato Storia e letteratura inglese all’University College of Dublin e a venti anni ha cominciato a viaggiare, prima in Spagna, poi in Argentina, in Sudan, in Egitto, negli Usa. È stato inoltre direttore di due riviste irlandesi, “InDublin” e “Magill”, e ha collaborato a “The Sunday Independent” e “The London Review of Books”.
Tra i suoi romanzi “The Master” (2004), “Fuochi in lontananza” (2008) e “Brooklyn” (2009).

http://www.rizzolilibri.it/autori/colm-toibin/

Segnalazione: Colm Tóibín – “Il testamento di Maria”

3509669-9788845280979Segnaliamo la traduzione del romanzo di Colm Tóibín,

“Il testamento di Maria”,

pp. 108, € 10,00;
Bompiani Editore, 2014.

Con una voce insieme tenera e piena di rabbia, Il testamento di Maria racconta la storia della Vergine, la storia di un evento sconvolgente che ha portato a un grande dolore. Per Maria, Gesù è un figlio perduto. E ora che, anziana, vive in esilio e nella paura, cerca di mettere insieme i ricordi dei fatti che hanno portato alla sua fine. Per lei Gesù era una persona vulnerabile, da proteggere, circondato da uomini che non le ispiravano alcuna fiducia. Da lontano ha assistito al suo “successo”, fino al capovolgimento degli eventi: i giorni del processo e della passione. Quando la sua vita comincia ad acquisire la risonanza del mito, Maria decide di rompere il silenzio che circonda l’accaduto. Nel suo sforzo di dire la verità in tutta la sua complessità, emerge la sua statura morale, insieme a tutta la sua umanità di madre. Un racconto umano e commovente che ancora una volta dimostra la sensibilità di Colm Tóibín quando si tratta di parlare di famiglia, dei legami che ci uniscono gli uni agli altri, con uno stile lirico e commovente.

http://www.bompiani.eu/libri/il-testamento-di-maria-2/

http://ilmanifesto.info/il-paradigma-di-maria-nel-cuore-di-colm-toibin/

http://www.lastampa.it/2014/01/14/cultura/tuttolibri/la-madonna-di-tibn-una-mamma-addolorata-I4cn7vyRJDPVLO1dG6E99J/pagina.html

http://www.sololibri.net/Il-testamento-di-Maria-Colm-Toibin.html

2850678-2757088Colm Tóibín è nato nel 1955 a Enniscorthy. Giornalista, saggista e romanziere, è considerato uno dei maggiori scrittori irlandesi contemporanei. Ha studiato Storia e letteratura inglese all’University College of Dublin e a venti anni ha cominciato a viaggiare, prima in Spagna, poi in Argentina, in Sudan, in Egitto, negli Usa. È stato inoltre direttore di due riviste irlandesi, “InDublin” e “Magill”, e ha collaborato a “The Sunday Independent” e “The London Review of Books”.
Tra i suoi romanzi “The Master” (2004), “Fuochi in lontananza” (2008) e “Brooklyn” (2009).

http://www.rizzolilibri.it/autori/colm-toibin/

Segnalazione: Colm Tóibín – “The Master”

2856994-9788845275401Segnaliamo la traduzione del romanzo di Colm Tóibín,

“The Master”,

pp. 368, € 12,00;
Bompiani Editore, 2014.

John Updike, recensendo l’edizione americana di questo romanzo, lo definì un’opera di finzione che segue fedelmente i fatti. Che sono poi quelli che riguardano il protagonista, lo scrittore Henry James, nel periodo forse più tormentato della sua vita, dal gennaio del 1895, che segna il fallimento della sua esperienza teatrale col fiasco del suo dramma Guy Domville, all’ottobre del 1899, quando l’arrivo del fratello malato riapre sopiti malesseri, presenti e passati. Anni traditori, secondo la definizione di Leon Edel, nella sua monumentale biografia, quando affiora la disperazione pacata per cui ogni riscatto che non attenga alla scrittura è precluso: l’esistenza si popola di ricordi e i ricordi fanno male, perché segnano per lui le morti, i timori, i tremori, i rifiuti, la paura di amare. Tóibín segue con magistrale perizia i fantasmi del suo protetto: l’affiorare di una notte allusiva trascorsa, da ragazzo, con l’amico William Dean Howells, il suicidio “colposo” dell’amica Constance Fenimore Cooper, la morte dell’amata sorella Alice. Lo circonda di solitudine come di mondanità: gli amici che gli parlano del processo Wilde, le petulanti dame che vanno a fargli visita, i domestici che si ubriacano, mentre la vita continua a scorrrere via, o meglio si trasforma in letteratura; sono questi gli anni in cui scrive, tra l’altro, indimenticabili storie quali “Cosa sapeva Masie” e “Il giro di vite”.

http://www.rizzolilibri.it/libri/the-master/

https://nonsoloproust.wordpress.com/2010/11/13/the-master-colm-tibn/

http://www.anobii.com/books/The_master/9788845275401/013143bf9067c13d87

2850678-2757088Colm Tóibín è nato nel 1955 a Enniscorthy. Giornalista, saggista e romanziere, è considerato uno dei maggiori scrittori irlandesi contemporanei. Ha studiato Storia e letteratura inglese all’University College of Dublin e a venti anni ha cominciato a viaggiare, prima in Spagna, poi in Argentina, in Sudan, in Egitto, negli Usa. È stato inoltre direttore di due riviste irlandesi, “InDublin” e “Magill”, e ha collaborato a “The Sunday Independent” e “The London Review of Books”.
Tra i suoi romanzi “The Master” (2004), “Fuochi in lontananza” (2008) e “Brooklyn” (2009).

http://www.rizzolilibri.it/autori/colm-toibin/

Segnalazione: Colm Tóibín – “Brooklyn”

3550557-9788845275395Segnaliamo la traduzione del romanzo di Colm Tóibín,

“Brooklyn”,

pp. 329, € 14,00;
Bompiani Editore, 2016.

Non è facile trovare lavoro a Enniscorthy, una cittadina nel sudest dell’Irlanda. I primi anni cinquanta sembrano seminare solo insoddisfazione e desiderio per un benessere che non c’è, neppure all’orizzonte. La giovane Eilis Lacey, prigioniera del confronto quotidiano con la madre e la sorella Rose, non vede davanti a sé alcuna prospettiva, finché l’imprevedibile visita di un prete emigrato, padre Flood, le fa scorgere l’opportunità di una vita diversa, al di là dell’oceano, a New York. Sarà proprio a Brooklyn che Eilis riuscirà a trasformare il passato in un futuro libero e propizio. E l’incontro con Tony, un ragazzo da amare, farà del sogno una reale possibilità che cambierà la sua vita, forse, per sempre. Colm Tóibín racconta una storia d’amore fatta di passioni e cadute su cui spicca la vertigine di Eilis, nella scelta fatale tra senso del dovere, appartenenza alla famiglia e desiderio di libertà, in quella linea d’ombra tra l’adolescenza e l’età adulta.

Da questo romanzo il film per la regia di John Crowley e la sceneggiatura di Nick Hornby.

http://www.bompiani.eu/libri/brooklyn-2/

http://www.sololibri.net/Brooklyn-Colm-Toibin.html

https://everythingnothing15.wordpress.com/2016/02/05/recensione-del-libro-brooklyndi-colm-toibin/

2850678-2757088Colm Tóibín è nato nel 1955 a Enniscorthy. Giornalista, saggista e romanziere, è considerato uno dei maggiori scrittori irlandesi contemporanei. Ha studiato Storia e letteratura inglese all’University College of Dublin e a venti anni ha cominciato a viaggiare, prima in Spagna, poi in Argentina, in Sudan, in Egitto, negli Usa. È stato inoltre direttore di due riviste irlandesi, “InDublin” e “Magill”, e ha collaborato a “The Sunday Independent” e “The London Review of Books”.
Tra i suoi romanzi “The Master” (2004), “Fuochi in lontananza” (2008) e “Brooklyn” (2009).

http://www.rizzolilibri.it/autori/colm-toibin/

Segnalazione: Colm Tóibín – “Nora Webster”

9788845280818Segnaliamo la traduzione del romanzo di Colm Tóibín

“Nora Webster”,

pp. 352, € 19,00;
Bompiani Editore, 2016.

Irlanda, fine degli anni sessanta. Nora Webster vive in una piccola cittadina, si occupa dei suoi quattro figli e cerca di ricostruirsi una vita dopo la morte del marito. Intelligente, a volte difficile e impaziente, a volte gentile e amorevole, è vittima delle circostanze e spera che qualcosa, qualsiasi cosa cambi e le permetta di andare via. Lentamente, grazie all’aiuto della musica e dell’amicizia, trova un barlume di speranza e una strada per ripartire. Con nuove dinamiche famigliari, la donna sembra sia violentemente padrona di sé sia una figura dalla morale ambigua, tanto da diventare una delle eroine più memorabili della narrativa contemporanea. Il ritratto che viene tratteggiato nell’arco degli anni è straziante, penetrante, sempre tenero e profondamente vero. Nora Webster è un romanzo che illumina le nostre vite come raramente accade in letteratura. La sua umanità, la sua compassione danno vita a un’esperienza indimenticabile per ogni lettore.

http://www.bompiani.eu/libri/nora-webster/

http://www.sololibri.net/Nora-Webster-Colm-Toibin.html

2850678-2757088Colm Tóibín è nato nel 1955 a Enniscorthy. Giornalista, saggista e romanziere, è considerato uno dei maggiori scrittori irlandesi contemporanei. Ha studiato Storia e letteratura inglese all’University College of Dublin e a venti anni ha cominciato a viaggiare, prima in Spagna, poi in Argentina, in Sudan, in Egitto, negli Usa. È stato inoltre direttore di due riviste irlandesi, “InDublin” e “Magill”, e ha collaborato a “The Sunday Independent” e “The London Review of Books”.
Tra i suoi romanzi “The Master” (2004), “Fuochi in lontananza” (2008) e “Brooklyn” (2009).

http://www.rizzolilibri.it/autori/colm-toibin/

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