Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘bifobia’

Segnalazione: Beatrice Gusmano e Tiziana Mangarella – “Di che genere sei?”

9788861533875_largeConcludiamo il ciclo di segnalazioni in occasione della XII “Giornata Internazionale contro l’Omo\bi\transfobia” con il manuale a cura di Beatrice Gusmano e Tiziana Mangarella,

“Di che genere sei? Prevenire il bullismo sessista e omotransfobico”

pp. 192, € 18,50;
Edizioni la Meridiana, 2014

Chi può dire chi si deve amare? Chi ha il diritto di negare l’identità di qualcun altro o qualcun’altra? Chi stabilisce come ci si debba mostrare, come ci si debba vestire, quale tipo di vita e di relazioni desiderare?
Agli insegnanti viene sempre più chiesto di adeguare gli apprendimenti, di formare competenze, di preparare le “risorse umane” da spendere in un futuribile mercato del lavoro, mentre, nel frattempo, rischia di scivolare sullo sfondo la centralità dei ragazzi come persone impegnate a gestire, troppo spesso in solitudine, il proprio sviluppo, elaborare le proprie rappresentazioni di femminilità e maschilità e, attraverso queste, definire la qualità delle relazioni con se stessi e con i coetanei.
La dimensione relazionale resta un terreno irrinunciabile d’impegno per gli educatori, e ancor più la dimensione delle relazioni tra generi, così come l’approccio con i diversi orientamenti sessuali, in un momento nel quale si intensifica la stereotipizzazione dell’immaginario maschile e femminile e i fenomeni di bullismo sessista e omofobico.

Questo denso e ricco manuale intende fornire molto più che una necessaria cornice teorica. Offre anche concreti strumenti di analisi degli stereotipi di genere e, soprattutto, un variegato repertorio di strumenti operativi per agire in contesti educativi con adolescenti.
Incrociando una lettura interdisciplinare, introduce a percorsi d’aula per prevenire e contrastare le discriminazioni sessiste e il bullismo omotransfobico, in tutte le possibili declinazioni.

http://www.lameridiana.it/SchedeDettaglio/DettaglioPubblicazione/tabid/61/Default.aspx?isbn=9788861533875

http://www.linkiesta.it/it/blog-post/2016/02/08/di-che-genere-sei-prevenire-il-bullismo-sessista-e-omotransfobico/23849/

http://www.dols.it/2014/03/16/di-che-genere-sei-prevenire-il-bullismo-sessista-e-omotransfobico/

Beatrice Gusmano, sociologa, si occupa di educazione al genere nei contesti scolastici; politiche pubbliche per il riconoscimento dei diritti per le persone LGBT; discriminazione, tutele e coming out in ambito lavorativo; micropolitiche e dell’intimità.

Tiziana Mangarella, sociologa, svolge attività di ricerca, monitoraggio, valutazione e formazione in ambito educativo e socio-sanitario, occupandosi di tutela e salute dei minori, politiche per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia. Collabora con enti pubblici, scuole e organizzazioni non profit che lavorano per la prevenzione del disagio, la promozione delle pari opportunità e il contrasto agli stereotipi di genere.

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Arcigay “Rainbow” per la “Giornata Internazionale contro l’Omo\Bi\Transfobia” – 17 maggio 2016

In occasione della XII “Giornata Internazionale contro l’Omo\Bi\Transfobia” pubblichiamo un intervento della nostra Presidente, Laura Leone.

Quest’anno Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli e Biella celebra il 17 maggio, “Giornata Internazionale contro l’Omo\Bi\Transfobia”, con l’impegno delle sue attiviste e attivisti subito dopo l’approvazione di una legge che finalmente consente il riconoscimento in un quadro giuridico chiaro e la tutela di un gruppo di diritti minimi per le coppie omosessuali e con questo apre finalmente anche in Italia la possibilità del riconoscimento simbolico della dignità umana e sociale del nostro amore in tutti gli ambiti della convivenza civile; una legge che tuttavia non possiamo festeggiare, non solo per la mole di menzogne, insulti e minacce alla dignità e persino alla esistenza stessa delle persone LGBT che il dibattito, prima nel Paese e parlamentare poi, ha sollevato, mostrando così ancora una volta quanto grande è ancora il lavoro da fare per sconfiggere l’omofobia, ma soprattutto perché è una legge che ci arriva monca e in ritardo su tutte le legislazioni delle democrazie occidentali, non riconoscendo la piena dignità familiare e il diritto alla genitorialità delle coppie omosessuali e la piena tutela dei loro figli e figlie davanti alla legge e alla società.

Non possiamo dimenticare nemmeno che a oggi ancora non c’è in Italia una legge che introduca la specifica aggravante di omofobia per reati perpetrati contro le persone Lgbt a motivo della loro specifica condizione e che il disegno di legge che ne proponeva l’inserimento tra le fattispecie previste dalla legge “Mancino” giace da ormai tre anni bloccato in Senato in una palude di opportunismi e indifferenza in spregio alla sicurezza delle persone Lgbt e col pretesto di assecondare la presuntuosa pretesa di alcuni superstiziosi e superstiziose che le loro opinioni valgono più perfino della protezione della vita dei loro concittadini e concittadine.

E intanto in questo Paese ancora qualche giovane persona continua a essere costretta a scegliere di morire per non dovere più incontrare l’insulto, la minaccia, il rifiuto e l’esclusione: l’omo\bi\transfobia!
Recenti fatti di cronaca ci raccontano appunto non solo di una coppia di ragazzi di Torino che, dopo un anno di vessazioni e discriminazioni quotidiane da parte di alcuni condomini, hanno dovuto lasciare l’appartamento dove vivevano, ma addirittura di un ragazzo appena diciottenne che si è tolto la vita poiché rifiutato dalla famiglia: di fronte a queste tragiche vicende ci domandiamo come sia possibile che la classe politica italiana non si decida a prendere dei seri e concreti provvedimenti!?

Perciò è grande la responsabilità di tutte quelle istanze culturali e forze politiche che hanno lavorato attivamente perché tutto ciò accadesse e continuasse ad accadere, perché non si potesse pensare a un futuro differente e più umano per tutte e per tutti: grande responsabilità e imperdonabile per tutto quello che è stato così distrutto e non potrà più esserci restituito. A tutt* loro diciamo che anche noi conosciamo e conserviamo i nomi, i nomi delle vittime, ma anche quelli delle assassine e degli assassini e non li dimenticheremo mai!

Sarà allora nostro compito fondamentale continuare a mantenere alta l’attenzione nei nostri territori su questi argomenti e provvedere attivamente a fornire una corretta informazione in grado di decostruire gli stereotipi negativi colpevoli di fatti sempre spiacevoli, troppe volte purtroppo anche irrimediabili, stereotipi che colpiscono non solo le persone LGBT, ma la stessa qualità della vita sociale e politica di tutte le cittadine e cittadini.

11034633_10206339448628920_1162400184_oLaura Leone, Presidente di
Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli e Biella

Segnalazione: Filippo Soldi – “Non so perché ti odio”

551fb0e30f31fIn occasione della XII “Giornata Internazionale contro l’Omo\bi\transfobia” segnaliamo il film di Filippo Soldi, “Non so perché ti odio”.

DA SECOLI L’OMOSESSUALITÀ È OGGETTO DI RIPROVAZIONE E DI CONDANNA. TALVOLTA SUCCEDE DI COGLIERE UNAVENATURA DI FASTIDIO ANCHE NELLE PAROLE DI CHI, APERTAMENTE, NEGA DI NUTRIRE SENTIMENTI NEGATIVI VERSO DI ESSA. MA PERCHÉ? CHE COSA OFFENDE COSÌ TANTO NEL COMPORTAMENTO OMOSESSUALE?
“NON SO PERCHÉ TI ODIO” pone questa domanda a persone che hanno subito aggressioni omofobiche, persone che le hanno compiute e persone che rappresentano quei movimenti che, negli ultimi tempi, hanno preso posizioni nettamente contrarie alle istanze del mondo LGBT.
Ho incontrato un uomo che è stato condannato per l’omicidio di un omosessuale, il giovane che ha sparato al taxista che, secondo lui, gli aveva fatto proposte. Ma anche il presidente di “Giuristi per la Vita”, che ha inviato una lettera aperta ai parlamentari italiani perché non approvassero il disegno di legge che intende punire l’omofobia, il protavoce di “La Manif pour Tous”, movimento che ha organizzato manifestazioni e
convegni contro l’approvazione della stessa legge, il rappresentante nazionale di “Le sentinelle in piedi”, i portavoce di “Forza Nuova”. E, in mezzo, ho raccolto le testimonianze di chi ha subito aggressioni violente, di chi ha vissuto la propria
adolescenza fra le prese in giro dei compagni, di chi ha più volte pensato al suicidio per non dover vivere una vita da omosessuale. Di chi ha visto il proprio figlio togliersi la vita.

http://www.movimentofilm.it/archivio-film/film/162

filippo-soldi-intervista-1-400x300Filippo Soldi ha lavorato con Luca Ronconi, Werner Schroeter, Aurelio Grimaldi, Lino Capolicchio, Diego Ronsisvalle e altri e ha tenuto diversi laboratori teatrali per il teatro di Lecco, il Comune di Codogno. Per RAIUNO ha scritto Bakhita, miniserie in due puntate per la regia di Giacomo Campiotti.

Per RaiCinema ha realizzato i cortometraggi Mio figlio, con Claudio Santamaria e Alba Rohrwacher (presentato al Festival del Cinema di Roma 2008), Esserci, con Ileana Argentin e Raz Degan, Storia di Mario con Ricky Memphis e Solo cinque minuti con Valeria Golino.

Selezionato nella cinquina dei David di Donatello, Solo cinque minuti ha vinto il Festival NICE USA 2007. In tram, con Piera Degli Esposti e Gigio Alberti, ha vinto il Festival NICE USA 2003 in base ai voti del pubblico di New York e San Francisco.

In teatro ha diretto attori come Laura Curino, Lucilla Giagnoni e Caterina Vertova.

Per RaiCinema ha diretto il documentario Case chiuse, presentato al Festival del Cinema di Roma nel novembre 2011 e menzionato nei Nastri d’Argento 2012.

http://www.suicidioitalia.it/biografie/filippo-soldi-regista/

 

Con il tuo 5 x 1000 passa la paura…

facebook-postArcigay “Rainbow” partecipa a una campagna di Arcigay Nazionale.

Omofobia, Lesbofobia. Bifobia e Transfobia sono forme pericolosissime di paura: si teme ciò che è diverso, più libero.

Sono paure pericolose perché contaminano gli ambienti, producono pregiudizi e un’ostilità diffusa, sfociano nella discriminazione, nell’insulto, nella violenza.

Arcigay ogni anno mette in campo un’ampia gamma di progetti per contrastare la cultura omo-lesbo – bi – transfobica nelle famiglie, nelle scuole, nello sport, nei luoghi di lavoro. In un Paese come l’Italia che ancora non riesce a tutelare con le leggi le vittime delle parole e dei crimini d’odio questi progetti sono indispensabili come l’ossigeno, perché di fatto sono l’unica forma di contrasto alle ostilità che le persone lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali) incontrano sul loro cammino.

Con il tuo 5 x 1000 passa la paura

Destinando ad Arcigay la tua quota delle imposte sul reddito potrai sostenere i progetti di contrasto all’omo-lesbo-bi-transfobia. Per scegliere Arcigay è sufficiente scrivere il codice fiscale dell’associazione 92017780377 nello spazio predisposto dell’apposita scheda allegata al modello 730, Unico o Cud. Non occorre indicare anche il nome dell’associazione. La scelta rimane quindi riservata.

Matteo Cavalieri
Tesoriere Arcigay Associazione LGBTI Nazionale
mail: tesoriere@arcigay.it

Dona il tuo 5×1000 a Arcigay

“RainbowRun” con NovarArcobaleno contro l’omo\bi\transfobia a Novara! – 17 maggio 2015.

11229413_10206579749876544_263205732800363217_nNovarArcobaleno” e “V-Events” organizzano un importante evento cui Arcigay “Rainbow”aderisce con gioia e invita tutt* a partecipare:

“RainbowRun”

17 maggio 2015
dalle ore 10:00

in Via Levi Montalcini
(Parco dell’Allea) a Novara

La Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia (o IDAHOBIT, “International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia”) è una ricorrenza promossa dall’Unione Europea che si celebra dal 2007 il 17 maggio di ogni anno.
L’obiettivo della giornata è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell’omofobia, della bifobia e della transfobia.
Novararcobaleno e V-Events propongono una giornata di sensibilizzazione nelle strade del centro, con lo scopo di rendere partecipe la cittadinanza all’evento internazionale, con una corsa non competitiva della tipologia color-run, la Rainbow Run.
Durante l’evento verranno promosse attività di informazione, con banchetti, conferenze nella Saletta della Barriera Albertina e distribuzione di materiale informativo.
La giornata si concluderà con concerto e cena presso il Parco dell’Allea

Iscrizioni aperte per la la Rainbow Run!!!

Costo 15 euro, che comprendono assicurazione e pacco gara. Il ricavato andrà in parte all’Associazione Novarese “NovarArcobaleno” per finanziare attività di informazione sul territorio, incontri con i cittadini, eventi.
VI ASPETTIAMO!!!

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Per info e per avere il modulo di iscrizione:

Info@v-events.it

https://it-it.facebook.com/events/1562054720700568/

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