Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Arcilesbica’

Tante piazze per raccontare l’uguaglianza: #svegliatitalia a Vercelli, 23 gennaio 2016!

12573899_10208109816614050_1158263205264046687_nArcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli insieme a numerose famiglie, esponenti politici locali, associazioni, organizzazioni e movimenti sarà in

Piazza Cavour a VERCELLI

sabato 23 gennaio 2016
dalle ore 15:00 alle 18:00
,

unendosi a una mobilitazione nazionale in numerose città italiane per dare forza all’uguaglianza di diritti in vista della discussione al Senato del ddl sulle unioni civili.

Le associazioni LGBT italiane (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) metteranno in campo una mobilitazione capillare nelle principali piazze del Paese. Inoltre, nei giorni caldi della discussione a Palazzo Madama, cioè dal prossimo 28 gennaio, è previsto un presidio in piazza delle Cinque Lune, nei pressi del Senato, per testimoniare l’attenzione e l’apprensione per il dibattito in corso.

Noi associazioni LGBT andando oltre ogni contrapposizione ci rivolgiamo al Paese intero. Abbiamo individuato il prossimo 23 gennaio come giornata di mobilitazione nazionale: stiamo lavorando sui territori, coinvolgendo sia le forze della società civile, le organizzazioni, i movimenti, i partiti politici, sia il mondo associativo delle realtà lgbt, per costruire le reti necessarie per far esprimere a gran voce la domanda di diritti e di uguaglianza che in questo Paese da troppo tempo rimane inascoltata.
Non parleremo di una legge, bensì di un valore, cioè dell’uguaglianza di tutti e tutte, e del diritto di vivere in uno Stato laico!
Staremo assieme alle famiglie, a tutte le famiglie. Assieme alle persone.

Attraverso le manifestazioni sarà rivolto il seguente appello a Governo e Parlamento:

“L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini e cittadine italiane pur pagando le tasse come tutt*. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni.

Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli e figlie possano crescere in un Paese in cui tutt* abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri.

Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese.

La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il\la partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del\la partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini e le bambine figli e figlie di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati.

Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone.

Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l’uguaglianza di tutte e di tutti!”

Ricordiamo inoltre che una regolamentazione delle unioni civili e coppie di fatto aiuterebbe anche le numerose coppie conviventi eterosessuali che, ad oggi, sono escluse da forme di garanzia e tutela della loro relazione.

Arcigay “Rainbow” chiede a tutt* di partecipare, di portare un contributo in termini di presenza e di intervento alla iniziativa e di aiutarci nella distribuzione di materiale informativo appositamente preparato per l’occasione.

Dobbiamo essere tant*! I diritti non sono privilegi e un aumento della fruizione di essi non toglie nulla a nessun* ma arricchisce tutta la nostra società!

ASSOCIAZIONI ED ENTI CHE HANNO DATO LA LORO ADESIONE :

FIOM: nazionale e locale – interviene Ivan Terranova

UNIONS: nazionale e locale – interviene Alex Villarboito

CGIL: nazionale e locale – interviene Luca Quagliotti

UIL: nazionale e locale

ARCI: nazionale e locale

ANPI: nazionale e locale

AMNESTY INTERNATIONAL: nazionale e locale

PARTITO RADICALE: nazionale e locale

MOVIMENTO CINQUE STELLE: nazionale e locale

PARTITO SEL: nazionale e locale – interviene  Giovanni Pasquino

PARTITO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA: nazionale e locale – interviene  Giuseppe Iriti

PARTITO DEMOCRATICO:

  • Nazionale – Matteo Renzi – intervento di Cristina Bargero
  • Città di Vercelli – Daniele Peila
  • Provinciale – Gian Paolo De Dominici – intervento Filippo Stramaccioni
  • Regionale – Davide Gariglio – intervento Andrea Pacella
  • Rifare L’italia

AMMINISTRAZIONI COMUNALI:

  • Città di Trino – intervento del Sindaco Alessandro Portinaro
  • Città di Vercelli – intervento del Sindaco Maura Forte

LOCALI PUBBLICI:

  • Al Barotto
  • Bar Cavour
  • Officine Sonore
  • Smarting Aps
  • Circolo dei Lavoratori di Porta Torino

 

11034633_10206339448628920_1162400184_oIl Direttivo di
Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli

Annunci

Convegno Nazionale Diritti al Lavoro – Milano, 25 giugno 2015

Featured Image -- 8104Arcigay “Rainbow” estende a tutt* l’invito a un importante convegno sul tema della difesa del diritto al lavoro delle persone LGBT organizzato da ALA, Arcigay, Arcilesbica, CIG, CGIL, Rete Lenford, Uiversità degli Studi di Milano Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche e UIL col patrocinio del Comune di Milano, UNAR, Milano Pride.

CONVEGNO NAZIONALE
DIRITTI AL LAVORO

giovedì 25 giugno 2015,
dalle ore 18:00 alle 20:00

presso la Camera del Lavoro di Milano,
Corso di Porta Vittoria, 43 (Milano).

Di seguito la procedura d’iscrizione.

Dirittialavoro

Data: 25 giugno 2015 dalle 18:00 alle 20:00 (Pride Week)

Luogo: Camera del lavoro di Milano (Corso di Porta Vittoria, 43)

Ambiti d’analisi: sociologico, sindacale, legale e culturale.

Temi: impatto delle discriminazioni sulla società e sul lavoro, diritti collettivi ed inclusivi in una società moderna, normativa europea ed Italiana, valorizzazione delle differenze.

Per ulteriori informazioni, scrivere a: lavoro@arcigaymilano.org

ISCRIZIONI

[Premendo invia si accetta il trattamento dei dati inseriti come da informativa privacy]


RIFERIMENTI organizzatori, relatori, correlatori, patrocini e collaborazioni:

http://www.arcigay.it   http://www.arcigaymilano.org

http://www.arcilesbica.it

http://www.uil.it   http://www.uil.it/diritti

http://www.cgil.it

http://www.unar.it

http://www.comune.milano.it

http://www.milanopride.it

http://www.alainrete.org

http://www.retelenford.it

http://www.unimi.it


LINK http://www.diversa-mente.org/wp-content/uploads/2014/06/guida_bassa.pdf

View original post

Riunione a Bologna 17\18 gennaio 2015.

UnknownPubblichiamo un comunicato di Arcigay Nazionale.

Care amiche e cari amici,

non sfugge a nessuno che il 2015 potrebbe essere l’anno decisivo per una delle nostre rivendicazioni più importanti. È quasi certo ormai che a fine gennaio in Commissione Giustizia al Senato si andrà avanti con l’iter sulle unioni civili partendo dal testo base redatto dalla senatrice Monica Cirinnà.

La nostra rivendicazione in questi anni sulle coppie è sempre stata il matrimonio egualitario, e senza dimenticare questo punto, come ci vogliamo porre rispetto a ciò che accadrà in parlamento?

Ovviamente se il testo Cirinnà, pur con aspetti ancora lacunosi, può rispondere nell’immediato alla tutela delle coppie omosessuali e delle famiglie con genitori omosessuali, non dobbiamo permettere che diventi una caricatura svuotata e lesiva della nostra dignità. Dobbiamo perciò essere estremamente vigili sul testo proposto ma anche chiari nel non demordere dalla nostra aspirazione alla totale uguaglianza di fronte al diritto e dunque dall’accesso al matrimonio civile.

Una cosa è chiara: quest’anno richiede la nostra massima attenzione e massima coordinazione per essere attivi, efficienti e pronti alla reazione.

Vi proponiamo di vederci per due giorni di riflessione e per mettere a punto una serie di eventi sul medio periodo che possano dimostrare con forza la nostra vigilanza e la nostra volontà di reagire con unità.

La prima riunione sarà sabato 17 e domenica 18 gennaio a Bologna, con un unico punto all’ordine del giorno: matrimonio/unioni civili, testo Cirinnà, calendario parlamentare e azione nostra, proposta di campagne e momenti di mobilitazione.

A questa ne seguiranno altre in varie città (Firenze, Roma, Napoli) in cui verranno affrontati via via altri argomenti, per aggiornare così in maniera condivisa il punto su tutti i temi che ci riguardano e cercare il modo per affrontarli al meglio, con efficienza, energia e soprattutto unità.

Oltre alle tante anime del mondo lgbt abbiamo pensato di allargare l’invito anche ad altre entità da sempre attente alla difesa dei diritti, che spesso si sono trovate al nostro fianco ma che dobbiamo coinvolgere in maniera più forte e sistematica, perché questa non può essere solo la nostra battaglia.

Per una parte della discussione abbiamo pensato di invitare la Senatrice Cirinnà in qualità di relatrice del testo base, che verrà a spiegarci in che cosa consiste e risponderà a domande, dubbi, chiarimenti, anche rispetto alla tempistica parlamentare.

Queste due giornate avranno all’incirca questo programma:

SABATO 17
h.14.00/16.00: inizio riflessione comune su matrimonio/unioni civili, rispettive posizioni, punti in comune e punti in contrasto
h.16.00/17.30: discussione sul testo base assieme alla relatrice del testo, la Senatrice Monica Cirinnà, a cui porremo tutte le domande possibili, i dubbi, le critiche
h.18.00/20.00: ancora discussione su matrimonio egualitario/unioni civili: che posizione prendere, che azioni mettere in campo, come possiamo agire nell’agenda parlamentare, fin dove vogliamo spingerci, ecc.
DOMENICA 18
h.09.30/12.00: presentazione di due campagne di azione per il movimento (Arcigay e Condividilove); presentazione Festa delle Famiglie Arcobaleno (Famiglie Arcobaleno); presentazione presenza EXPO (Agedo); proposta marcia dei diritti; altre proposte.
h.12.00/14.00: conclusioni e redazione eventuale documento
Le associazioni che seguono hanno già confermato la propria presenza. Stiamo cercando di contattare tutto il mondo lgbt e “friendly” proprio per avere la massima condivisione. Aiutateci ad allargare l’invito a chiunque potrebbe essere interessato.

Per motivi logistici vi preghiamo di confermare la vostra presenza mandando una mail a info@arcigay.it entro il 14 gennaio.

Grazie e a presto.

Hanno finora confermato la propria presenza:
– Agedo
– Arcigay
– Arcilesbica
– Associazione Radicale Certi Diritti
– Circolo Mario Mieli
– Condividilove
– Equality Italia
– Famiglie Arcobaleno
– Gaycenter
– Mit
– RGR Rete Genitori Rainbow


Flavio Romani
Presidente Arcigay – Associazione LGBT italiana

L’autodeterminazione è un diritto. Richiesta di celere discussione ed approvazione del ddl405, norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso

bannersitoCondividiamo la lettera aperta con cui lo scorso 10 ottobre 32 associazioni LGBT hanno chiesto al Parlamento e al Consiglio dei Ministri di riformare la legge 164/82 per la rettifica di nome e sesso anagrafico e Arcigay “Rainbow” invita tutt* a firmare la petizione a stesso oggetto al link:

https://www.change.org/p/per-l-approvazione-di-una-legge-che-tuteli-le-persone-transessuali

http://disegnodilegge405.blogspot.it/

Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri, Dott. Matteo Renzi
Sig. Presidente del Senato della Repubblica, Dott. Pietro Grasso
Sig. Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, Dott. Luigi Manconi
Sig.ra consigliera in materia di pari opportunità, Dott.ssa Giovanna Martelli
Sig. Presidente della Commissione Giustizia al Senato, Dott. Francesco Nitto Palma
Ai componenti della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica

Oggetto: Richiesta di celere discussione ed approvazione del ddl405, norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso.

Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri,

Le associazioni ed i collettivi firmatari della presente si rivolgono a Lei per richiedere una legge che consenta alle persone transessuali di assicurarsi nome e sesso coerenti al proprio vivere sociale e per impedire qualsiasi intervento genitale su bambini nati con condizione intersex/DSD.
I firmatari di tale documento ritengono sia indispensabile una modifica della 164/82 che abroghi l’attuale iter giudiziario per la rettifica di nome e sesso anagrafici, in favore di un più snello e gratuito iter amministrativo che ponga il sesso sociale al di sopra di quello genitale, perché questa oggi è l’interpretazione più consona alla società italiana ed europea. Sentiamo forte, inoltre, la necessità di uniformare su tutto il territorio nazionale i percorsi, perché diverse sono le impostazioni delle regioni dal punto di vista dei servizi alle persone transessuali e diversi sono gli orientamenti dei tribunali nell’interpretare la sopracitata legge 164/82.
Attualmente occorrono anni per poter ottenere la rettifica di nome e sesso, anni in cui il solo mostrare un documento è motivo di esclusione sociale e lavorativa e motivo di continua violazione della privacy: ci si trova costretti e costrette a dover spiegare la discrepanza tra documenti ed aspetto a datori di lavoro, ad impiegati di negozi, banche e poste, all’iscrizione a qualsiasi corso, associazione o alla stipula di qualsiasi tipo di contratto e persino alle urne prima del voto. Troppe sono le persone transessuali che per questo motivo faticano a trovare lavoro, una casa in affitto e troppe sono le persone transessuali che per mettersi al riparo dalla transnegatività evitano situazioni che le obblighino ad esporsi: la discriminazione nei confronti delle persone transessuali, secondo un sondaggio ISTAT (1), è sentita dall’80% dei cittadini.
L’Italia è uno dei paesi dell’unione Europea che, secondo la Trans Right Europe Map di TgEu (2), costringe le persone transessuali (ed intersessuali) alla sterilizzazione per poter accedere alla riassegnazione del sesso.
Una modifica della legge 164/82, che renda possibile il cambio anagrafico senza la necessità di affrontare chirurgie mutilanti, è auspicata anche da Amnesty International (3), in accordo con il rapporto Lunacek (4) redatto dal Parlamento europeo.
Siamo concordi con Marco Perolini, esperto in materia di discriminazioni di Amnesty International quando afferma: “vi sono persone transgender che intendono usufruire dei trattamenti medici disponibili, ma molti altri non vogliono. Gli stati non dovrebbero forzare le scelte delle persone transgender facendo dipendere il riconoscimento legale della loro identità di genere da interventi chirurgici, trattamenti ormonali o sterilizzazioni – molte persone transgender devono superare enormi ostacoli prima di conciliarsi con la loro identità e i problemi aumentano a causa di una manifesta discriminazione di stato – Gli stati devono assicurare che le persone transgender possano ottenere il riconoscimento legale della loro identità di genere attraverso una procedura veloce, accessibile e trasparente nel rispetto di ciò che la singola persona sente rispetto alla propria identità di genere, proteggendo il diritto alla riservatezza ed evitando d’imporre requisiti obbligatori che violino i diritti umani” 5). A quanto appena descritto si aggiungono le sentenze di alcuni tribunali italiani (Roma, Rovereto, Siena), che hanno disposto il cambio di nome e sesso anagrafico in assenza di chirurgia genitale.

Per i motivi sopra esposti e per garantire dignità, inserimento sociale e uguaglianza tra tutti i cittadini, chiediamo che il disegno di legge 405, norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso, venga presto calendarizzato nella Commissione Giustizia del Senato e trasformato in legge.

Ringraziamo per quanto potrà essere fatto per favorire il rispetto dei diritti delle persone transessuali ed intersessuali e per il contrasto dell’omo-trans-negatività, ancor oggi imperante in Italia.

Inviamo i nostri migliori saluti, in attesa di una cortese risposta.

Gruppo promotore DDL405 – disegnodilegge405.blogspot.it
Maurice GLBTQ
Coordinamento trans Sylvia Rivera
Mit- movimento di identità transgender
Associazione Consultorio Transgenere
Sat. Pink – Sportello Accoglienza Trans Verona
Sportello Trans Ala Milano Onlus
ATN – Associazione Transessuale Napoli
ONIG – Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere
Associazione Radicale Certi Diritti
Arcigay – associazione LGBT italiana
Arcilesbica associazione nazionale
Equality Italia – Diritti. Energia per l’Italia
Plus Onlus
Amnesty International
Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford
Rete Genitori Rainbow – genitori LGBT con figli/e da relazioni eterosessuali
A.GE.D.O. – Associazione Genitori Di Omosessuali
Polis Aperta – associazione LGBT appartenenti alle Forze Armate e alle Forze dell’Ordine
Aven Italia
Circolo di cultura omosessuale – Mario Mieli
Stonewall – associazione d’iniziativa GLBT di Siracusa
Di’Gay Project – DGP
Mondo Arcobaleno LGBT
Circolo culturale Harvey Milk
Coordinamento Torino Pride
Ireos – Centro Servizi Comunità Queer Firenze
Arcigay “Tralaltro” Padova
Arcigay “Marcella di Folco” Salerno
Intersexioni
Anguane – Collettivo Anarco- Queer Ecovegfemminista
DeGender Communia
Contronatura – collettivo anarcofrocio
Fondazione GIC – Genere Identità Cultura
SInAPSi – Servizi per l’inclusione attiva e partecipata degli studenti – Univ. Napoli
Be Free Cooperativa Sociale contro tratta, violenze e discriminazioni.

1) La popolazione omosessuale nella società italiana – 17 maggio 2012
2) http://www.tgeu.org/Trans_Rights_Europe_Map
3) In Europa le persone transgender subiscono discriminazione e trattamenti disumani e degradanti – 04/02/2014
4) http://www.unar.it/unar/portal/?p=2084
5) http://www.arcigay.it/comunicati/rapporto-lunacek-italia-legiferi-per-i-diritti-delle-persone-trans/

Lettera Richiesta di celere discussione ed approvazione del ddl405, norme in materia di modificazione dellattribuzione di sesso

Comunicato stampa affermate la dignità e i diritti delle persone transessuali e intersessuali

 

“Stop Movie” con “L’isola che c’è” a Novara per l’8 marzo…

stopmovieArcilesbica “L’isola che c’è” Novara ci invita

Sabato 8 marzo – ore 16.00:
Sala dell’Accademia del Broletto di Novara
(Via Fratelli Rosselli, 20)

alla presentazione del romanzo di

Cristina Zanetti,
“Stop Movie. L’ingrato compito di vivere al passato.”

Una storia vera simile, nelle premesse, a tante storie vere. Un viaggio per uscire dalla Palude (prima parte) dei rapporti familiari, attraversare la Foce (seconda parte) – il lungo e ricco spazio di ricerca di un’identità personale che si intreccia con la militanza e il Festival Immaginaria – fino a raggiungere l’Onda (terza parte) e prendere in mano il presente. Una lotta per l’affermazione di sé che, fra perdite, conquiste e nuove scoperte, riafferma l’inesauribilità dell’avventura umana.

http://arcilesbicanovara.wordpress.com/2014/02/27/stop-movie-lingrato-compito-di-vivere-al-passato/

https://www.facebook.com/events/704381636281022/?fref=ts

https://rainbowvalsesia.wordpress.com/2014/03/03/segnalazione-cristina-zanetti-stop-movie/

Non mancate!

Segnalazione: Cristina Zanetti – “Stop Movie”.

31bsfKJNEPL._Segnaliamo il romanzo di Cristina Zanetti,

“Stop Movie. L’ingrato compito di vivere al passato”,

pp. 384, € 16,00;
Cicero Editore, 2009.

La fine può essere un nuovo inizio. La morte della madre, incipit del romanzo, separa con un segno netto il tempo del prima e del dopo. E’ finito il lungo, faticoso, claustrofobico percorso familiare e può finalmente iniziare la nuova vita della protagonista per uscire dalla Palude, raggiungere la Foce, correre sull’Onda.  Destinazione? Ignota. Non importa la meta, quello che conta è il viaggio.

Di lei sappiamo tutto, ma non conosciamo il nome, insignificante in realtà, perchè non è la sola al mondo ad avere accumulato strati di dolore. Si racconta concentrata, attenta a non commettere errori, esaminando e “dissezionando” le anime e i corpi degli altri, tanto che le sfugge l’ossessiva attenzione verso se stessa. Si percepisce come paradigma dell’errore umano, è oppressa da un sentimento di inadeguatezza, di non riuscire ad accettare la privazione originale, non essere stata amata, e dunque cerca nelle vite degli altri innanzitutto le certezze che non trova in sè.

E’ qui che avviene il cortocircuito: nella differenza di tensione tra la propria vita interiore – impotente, ma al tempo stesso vitale e inespressa – e il grande mare della vita, dove gli altri sembrano saper nuotare.
La madre (feroce e ancestrale genitrice), il padre (grigio testimone), Marina (potenza solare della vita), Gioia (la sorella-coscienza), Virginia (un’ipotesi temeraria): attrici e attori entrano ed escono dalla scena in un fluire della narrazione pervasa da una faticosa sofferenza, ma anche da una scatenata autoironia, che ci accompagna senza farci distrarre in un lungo processo di rinascita.
Una rinascita che la porta prima di tutto a rincorrere la propria identità: dopo un passato eterosessuale scopre la sua dimensione che, di lì in avanti, la prende totalmente: incrocia la sua vita e il suo impegno con l’universo di sole donne cui si sente, finalmente, di appartenere.

Ma a un certo punto tutto le crolla addosso: la nuova vita che aveva così tenacemente costruito, perde di senso e la nuova sconfitta si materializza nella fine dell’amore.
Senza Marina, la sua nuova tutrice, che le aveva consentito di aprirsi alla vita, ora deve spingersi a largo da sola.
Le probabilità che ha di cavarsela equivalgono a premere lo stop. Fermare per sempre il film che la sua memoria continua a girare, scena dopo scena.

Zanetti-fotoCristina Zanetti (Bologna 1953), laureata in filosofia, ha praticato a livello amatoriale diverse discipline artistiche, fra cui il disegno, la pittura, la fotografia e soprattutto la musica. In più occasioni si è esibita in pubblico, sia come solista sia in gruppo, con sue canzoni o pescando da un vasto repertorio, suonando la sua chitarra che passa dalla musica classica alla musica brasiliana, dal blues al rock, con una predilezione per gli ultimi due. Poco incline allo studio sistematico, dopo un’infarinatura di solfeggio, suona fondamentalmente a orecchio.
Poi la svolta, che la vede immersa in una delle esperienze più lunghe ed esaltanti: l’organizzazione del Festival Immaginaria, in cui lavora alla selezione dei film e alla programmazione cinematografica. Ha realizzato alcuni cortometraggi, fra cui la fiction “Cortomiraggi” (2001), proiettato in diversi festival internazionali.

http://www.stopmovie.it/

http://www.societadelleletterate.it/2012/10/zanetti-cristina/

#ALLACCIAMOLI – Campagna nazionale contro l’omotransfobia negli sport.

campagna_1602_1000x1000campagna_1502_1000x1000-1Arcigay “Rainbow” Valsesia -Vercelli con Arcigay Nazionale Arcilesbica Nazionale e Fondazione Candido Cannavò per lo Sport partecipa alla campagna nazionale contro l’omolesbofobia negli sport promossa come testimonial dal blog Paddy Power e dall’attaccante del Bologna F.C. 1909, Davide Moscardelli

http://blog.paddypower.it/2014/02/16/6018/

#ALLACCIAOMOLI – “Chi allaccia ci mette la faccia: Diamo un calcio all’omofobia!”

Invitiamo  tutt* i\le sportiv* e in particolare le giocatrici e i giocatori professionist* di calcio del nostro territorio a idossare i lacetti rainbow come segno di adesione ai valori di inclusione, rispetto e libertà di orientamento sessuale propugnati della campagna…

“La sfera sessuale di ogni persona deve essere una scelta libera, dettata dal cuore e dai sentimenti. E’ ora di dire basta perché uguale e diverso sono facce della stessa medaglia.”

Paddy Power

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: