Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘arcigay’

Il Cordoglio di Arcigay per la scomaparsa di Stefano Rodotà

Pubblichiamo un comunicato di Arcigay Nazionale e ci uniamo al cordoglio per la scomparsa di Stefano Rodotà.

Bologna, 23 giugno 2017 – “Con dolore profondo apprendiamo della scomparsa del professor Stefano Rodotà, straordinario protagonista della nostra storia istituzionale ma anche della battaglia per i diritti di tutte e tutti”: cosi Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. “La tenacia e la grande competenza del professor Rodotà hanno per decenni rappresentato uno stimolo irrinunciabile nel dibattito politico di questo Paese. Le battaglie a difesa dei diritti, quelle per la laicità dello Stato, quelle per il rispetto e la piena attuazione della Costituzione, quelle per l’uguaglianza di tutte e tutti, hanno sempre trovato in Stefano Rodotà una voce forte, un pensiero lucido, una grande integrità e una rara lungimiranza. Il nostro Paese perde oggi un uomo grande, che ha saputo mettersi a servizio, dentro e fuori dalle istituzioni, dell’intera nazione, dei primi e degli ultimi. Salutiamo commossi un instancabile militante e un amico generoso. Alla sua famiglia rivolgiamo il nostro più sentito cordoglio”, conclude Piazzoni.

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#ComingOutDay” : #HoQualcosaDaDirvi – 11 ottobre 2016

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In occasione del “Coming Out Day” pubblichiamo un comunicato di Arcigay nazionale.

Bologna, 11 ottobre 2016 – Oggi si celebra il Coming out day, cioè la visibilità pubblica delle persone LGBT.
“Celebrare il coming out – dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay – vuol dire vuol dire scommettere sull’autodeterminazione, sull’orgoglio e sull’identità delle persone. La visibilità delle persone LGBT è una conquista per la quale dobbiamo tutti e tutte fare il tifo, perché quella visibilità è il presupposto del benessere delle persone e della società tutta. Fare coming out non è né facile né banale, ci costringe a prendere le misure con il mondo, a fare i conti con i costi che una società omotransfobica come la nostra impone a chi decide di vivere a volto scoperto. Quei costi sono una responsabilità diffusa: per questo il coming out day, se da un lato serve alle persone LGBT a ricordare la loro seconda nascita, dall’altro lato è il pungolo che stimola l’intero tessuto sociale a riflettere sugli ostacoli che impone ai processi di liberazione delle persone. Rimuovere quegli ostacoli è l’impegno che tutte e tutti oggi dobbiamo prenderci”.

In occasione dell’11 ottobre – coming out day – la rete Arcigay Giovani ha rilanciato la campagna  #HoQualcosaDaDirvi. La campagna prevede per tutta la settimana l’invito alle persone a scattare foto e realizzare video in supporto al coming out da condividere via social con gli hashtag #comingoutday e #hoqualcosadadirvi. Gli scatti e i video verranno condivisi e poi montati assieme per realizzare un video che  parli della campagna.

“Coming Out è un’espressione che è molto di più di due parole anglofone”, dice Shamar Droghetti della rete Giovani di Arcigay. “Il coming out è una dichiarazione, un momento fondamentale in cui persone lesbiche, gay, bisessuali, trans decidono di vivere una vita “fuori”. Da cosa? Fuori dalla chiusura, respirando all’aria aperta, parlando in maniera libera della loro identità e del percorso contro la discriminazione che subiscono per il loro orientamento sessuale e identità di genere. Un passo forte, delicato, necessario: un’affermazione che dice -questa persona sono io e voglio vivermi liberamente. Il coming out coinvolge la persona che lo fa e chi la circonda: il ricevente del messaggio, nel momento in cui lo ascolta produce una comunicazione (feedback) e diventa parte integrante di quel coming out. Il nostro coming out, insomma,  è importante per noi, e lo è anche per voi”, conclude.

Con il tuo 5 x 1000 passa la paura…

facebook-postArcigay “Rainbow” partecipa a una campagna di Arcigay Nazionale.

Omofobia, Lesbofobia. Bifobia e Transfobia sono forme pericolosissime di paura: si teme ciò che è diverso, più libero.

Sono paure pericolose perché contaminano gli ambienti, producono pregiudizi e un’ostilità diffusa, sfociano nella discriminazione, nell’insulto, nella violenza.

Arcigay ogni anno mette in campo un’ampia gamma di progetti per contrastare la cultura omo-lesbo – bi – transfobica nelle famiglie, nelle scuole, nello sport, nei luoghi di lavoro. In un Paese come l’Italia che ancora non riesce a tutelare con le leggi le vittime delle parole e dei crimini d’odio questi progetti sono indispensabili come l’ossigeno, perché di fatto sono l’unica forma di contrasto alle ostilità che le persone lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali) incontrano sul loro cammino.

Con il tuo 5 x 1000 passa la paura

Destinando ad Arcigay la tua quota delle imposte sul reddito potrai sostenere i progetti di contrasto all’omo-lesbo-bi-transfobia. Per scegliere Arcigay è sufficiente scrivere il codice fiscale dell’associazione 92017780377 nello spazio predisposto dell’apposita scheda allegata al modello 730, Unico o Cud. Non occorre indicare anche il nome dell’associazione. La scelta rimane quindi riservata.

Matteo Cavalieri
Tesoriere Arcigay Associazione LGBTI Nazionale
mail: tesoriere@arcigay.it

Dona il tuo 5×1000 a Arcigay

Arcigay “Rainbow” al “Marzo in Rosa” di Borgosesia – 12 marzo 2016.

ListenerSiamo felici di informarvi che su invito del Comune di Borgosesia e dell’Ascom di Borgosesia, che ringraziamo moltissimo,

posticipato a sabato 12 marzo
dalle ore 15:00 alle 18:00,

nell’ambito delle iniziative per il

MARZO IN ROSA“,

Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli

sarà presente con uno suo stand
in Piazza Mazzini a Borgosesia.

Troverete le nostre volontarie e volontari che proporranno materiale informativo sulla condizione femminile e

troverete anche tutti i gadgets dell’Associazione e della campagna nazionale Arcigay contro l’omofobia, materiali per sensibilizzare sulle MST e le pratiche di sesso sicuro e sarà distribuito gratuitamente materiale di prevenzione; inoltre avrete

la possibilità di tesserarvi o rinnovare la tessera di Arcigay “Rainbow”.

Non mancate di venirci a trovare!

Di seguito le foto de* nostr* attivist* alla manifestazione; grazie ad Anita, Mauro, Serena e Tamara!

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Tante piazze per raccontare l’uguaglianza: #svegliatitalia a Vercelli, 23 gennaio 2016!

12573899_10208109816614050_1158263205264046687_nArcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli insieme a numerose famiglie, esponenti politici locali, associazioni, organizzazioni e movimenti sarà in

Piazza Cavour a VERCELLI

sabato 23 gennaio 2016
dalle ore 15:00 alle 18:00
,

unendosi a una mobilitazione nazionale in numerose città italiane per dare forza all’uguaglianza di diritti in vista della discussione al Senato del ddl sulle unioni civili.

Le associazioni LGBT italiane (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) metteranno in campo una mobilitazione capillare nelle principali piazze del Paese. Inoltre, nei giorni caldi della discussione a Palazzo Madama, cioè dal prossimo 28 gennaio, è previsto un presidio in piazza delle Cinque Lune, nei pressi del Senato, per testimoniare l’attenzione e l’apprensione per il dibattito in corso.

Noi associazioni LGBT andando oltre ogni contrapposizione ci rivolgiamo al Paese intero. Abbiamo individuato il prossimo 23 gennaio come giornata di mobilitazione nazionale: stiamo lavorando sui territori, coinvolgendo sia le forze della società civile, le organizzazioni, i movimenti, i partiti politici, sia il mondo associativo delle realtà lgbt, per costruire le reti necessarie per far esprimere a gran voce la domanda di diritti e di uguaglianza che in questo Paese da troppo tempo rimane inascoltata.
Non parleremo di una legge, bensì di un valore, cioè dell’uguaglianza di tutti e tutte, e del diritto di vivere in uno Stato laico!
Staremo assieme alle famiglie, a tutte le famiglie. Assieme alle persone.

Attraverso le manifestazioni sarà rivolto il seguente appello a Governo e Parlamento:

“L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini e cittadine italiane pur pagando le tasse come tutt*. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni.

Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli e figlie possano crescere in un Paese in cui tutt* abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri.

Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese.

La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il\la partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del\la partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini e le bambine figli e figlie di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati.

Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone.

Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l’uguaglianza di tutte e di tutti!”

Ricordiamo inoltre che una regolamentazione delle unioni civili e coppie di fatto aiuterebbe anche le numerose coppie conviventi eterosessuali che, ad oggi, sono escluse da forme di garanzia e tutela della loro relazione.

Arcigay “Rainbow” chiede a tutt* di partecipare, di portare un contributo in termini di presenza e di intervento alla iniziativa e di aiutarci nella distribuzione di materiale informativo appositamente preparato per l’occasione.

Dobbiamo essere tant*! I diritti non sono privilegi e un aumento della fruizione di essi non toglie nulla a nessun* ma arricchisce tutta la nostra società!

ASSOCIAZIONI ED ENTI CHE HANNO DATO LA LORO ADESIONE :

FIOM: nazionale e locale – interviene Ivan Terranova

UNIONS: nazionale e locale – interviene Alex Villarboito

CGIL: nazionale e locale – interviene Luca Quagliotti

UIL: nazionale e locale

ARCI: nazionale e locale

ANPI: nazionale e locale

AMNESTY INTERNATIONAL: nazionale e locale

PARTITO RADICALE: nazionale e locale

MOVIMENTO CINQUE STELLE: nazionale e locale

PARTITO SEL: nazionale e locale – interviene  Giovanni Pasquino

PARTITO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA: nazionale e locale – interviene  Giuseppe Iriti

PARTITO DEMOCRATICO:

  • Nazionale – Matteo Renzi – intervento di Cristina Bargero
  • Città di Vercelli – Daniele Peila
  • Provinciale – Gian Paolo De Dominici – intervento Filippo Stramaccioni
  • Regionale – Davide Gariglio – intervento Andrea Pacella
  • Rifare L’italia

AMMINISTRAZIONI COMUNALI:

  • Città di Trino – intervento del Sindaco Alessandro Portinaro
  • Città di Vercelli – intervento del Sindaco Maura Forte

LOCALI PUBBLICI:

  • Al Barotto
  • Bar Cavour
  • Officine Sonore
  • Smarting Aps
  • Circolo dei Lavoratori di Porta Torino

 

11034633_10206339448628920_1162400184_oIl Direttivo di
Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli

Comunicato Arcigay nazionale “Mentre la politica agita fantasmi, la Giustizia non ha dubbi: non si discriminano i bambini”

UnknownPubblichiamo un comunicato di Arcigay nazionale.

Bologna, 10 dicembre 2015 – “Apprendiamo con sollievo dal portale articolo29.it della sentenza della Corte d’Appello di Milano che ha disposto la trascrizione dell’adozione piena e legittimante di una bimba per la madre sociale, ex coniuge in Spagna della madre biologica, attribuendo perciò alla piccola il doppio cognome”: lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretarionazionale di Arcigay. “Finalmente – prosegue – dopo settimane di spiacevoli polemiche fuoritema, abbiamo l’opportunità di riportare il dibattito nel cuore della questione omogenitorialità e di occuparci, come sottolineano i giudici, dell’interesse superiore dei bambini e delle bambine, quelli che già esistono. Si noti allora che la Corte d’Appello di Milano ha ordinato la trascrizione dell’adozione piena e legittimante per la minore, non una forma di vincolo più debole, come invece accade nel ddl sulle unioni civili in discussione al Senato. In un dibattito a senso unico, che sembra ammettere solo ridimensionamenti all’attuale testo di legge, finalmente intravediamo la possibilità di una spinta verso l’alto. I bambini non si discriminano: riconosciamo legami solidi ad ogni figlio o figlia, anche a quelli con due papà o due mamme. A chi ancora tentenna sull’istituto della stepchild adoption chiediamo di mettersi una mano sulla coscienza e chiedersi piuttosto quanto quella legge sia ancora distante dalla piena uguaglianza e dal diritto superiore dei bambini di vedersi riconosciuti a pieno i propri affetti”, conclude Piazzoni.

http://www.arcigay.it/comunicati/due-mamme-arcigay-mentre-la-politica-agita-fantasmi-la-giustizia-non-ha-dubbi-non-si-discriminano-i-bambini/

Per la “Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS”, Arcigay mobilitata nella promozione del test grazie all'”8 per mille” della Chiesa Valdese

UnknownPubblichiamo un comunicato di Arcigay Nazionale.

Oggi, 1 dicembre, si celebra la Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids, ricorrenza istituita nel 1987 dall’Organizzazione mondiale della sanità per commemorare le persone scomparse a causa del virus, per accrescere la consapevolezza sul tema e per sostenere le pratiche di prevenzione, prima fra tutte il sesso protetto. “Una giornata che non può e non deve passare inosservata – dichiara Michele Breveglieri, Responsabile Salute Arcigay – in particolare in Italia, dove i dati dell’Istituto superiore della Sanità raccontano i gravi effetti della mancanza di una strategia di prevenzione dell’HIV. Infatti, mentre l’incidenza dei contagi resta pressoché invariata negli anni, continua a crescere la proporzione delle persone che arrivano allo stadio di Aids conclamato ignorando la propria sieropositività: erano il 20,5% delle diagnosi di Aids nel 2006, mentre nel 2014 hanno raggiunto quota 71,5%. Inoltre, più di un terzo della nuove diagnosi di HIV tra gli uomini omo-bisessuali av­viene in fase clinica avanzata. Sono dati che parlano di un sommerso non diagnosticato non più sopportabile alle soglie del 2016”. “E’ una situazione che va urgentemente affrontata e invertita – continua Breveglieri -: UNAIDS, l’agenzia dell’Onu sll’Hiv, ha chiamato tutti nel 2014 ad un obiettivo globale, 90% di persone con HIV diagnosticate, 90% in cura, 90% con viremia soppressa. Gli effetti benefici di una diagnosi precoce, e quindi poi della terapia, oggi sono ultra noti, sia per il benessere della persona, sia per la riduzione dell’infettività: non fare nulla per arrivare a quell’obiettivo di 90% di persone con HIV diagnosticate è un delitto morale e una responsabilità politica ben precisa.”

Per questo Arcigay già da tempo ha definito una propria strategia di prevenzione che include la promozione massiccia del test HIV, e dal 2015 ha messo in campo, in collaborazione con Anddos, il progetto PROtest, finanziato dalla Chiesa Valdese – Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi con i fondi ad essa assegnati con l’8×1000. Si tratta di un progetto di monitoraggio e mappatura dell’offerta del test HIV nei territori in cui Arcigay è presente, di campaigning promozionale del test HIV e di pilotaggio di iniziative o servizi di testing rapido direttamente e gratuitamente offerto dall’associazione alla comunità LGBTI.

Nei giorni passati, in occasione della European Testing Week, e nel mese di dicembre, in alcune sedi Arcigay e circoli Anddos il progetto PROtest ha promosso la somministrazione del test rapido per l’HIV, gratuito anonimo, sotto supervisione medica. L’iniziativa è sostenuta da una campagna nazionale il cui slogan è “HIV + o -? L’unica differenza è saperlo” rivolta a superare la resistenza a fare il test HIV per paura del risultato: “oggi è doveroso passare il messaggio de-stigmatizzante che una diagnosi di HIV non è una passeggiata, ma non è nemmeno la fine del mondo e può essere gestita. Una diagnosi precoce, grazie alla possibilità di accedere alla terapia, semplifica la vita e la migliora sotto vari aspetti, una diagnosi tardiva invece la complica progressivamente” – conclude Breveglieri.

Nei prossimi giorni quindi proseguiranno in diverse città gli ultimi appuntamenti di questo calendario di testing rapido HIV, che andranno a completare l’ampia offerta di iniziative di sensibilizzazione e prevenzione che come ogni anno Arcigay mette in campo in occasione del 1° dicembre.

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