Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Articoli con tag ‘Agedo Biella’

Arcigay “Rainbow” Vi aspetta a Biella – mercoledì 5 ottobre 2016!

11034633_10206339448628920_1162400184_oArcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli e Biella è lieta di comunicarVi che sarà a Biella

mercoledì 5 ottobre
dalle ore 20:00

presesso la sede di ARCI Biella
in strada della Fornace, 8

Siete tutt* invitat* a passare una serata con le nostre attiviste e attivisti per conoscerci meglio e aiutarci a programmare insieme le attività sul territorio biellese…

Non mancate!

Grazie a chi ci ha raggiunti, i\le nostri ospiti di Agedo Biella, Arcigay Varese, LeRose di Gertrude Magenta e di Torino e Milano; grazie ad Arci Biella che ci ha ospitat*; grazie ai ragazzi del nostro gruppo AfricArcigay che, oltre a preparare un rinfresco per la serata, hanno colto l’occasione per procurare e inaugurare il nuovo gazebo “Canopy” dedicato alle nostre attività a Biella!

Ecco le foto della serata delle nostre Chiara e Morena:

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Recensione: “Biella diversamente innamorata. Testimonianze raccolte da A.Ge.D.O. Biella” di AA.VV.

Biella diversamente innamorataPubblichiamo una recensione del libro

“Biella diversamente innamorata. Testimonianze raccolte dall’A.Ge.D.O. Biella”
di AA.VV. a cura di Ilva Gibba, Marco Gallina, Giorgio Fogliano,

s.i.p, pp. 128;
Arte Stampa Editrice, maggio 2016.

Presentato lo scorso 17 maggio in occasione della XII “Giornata Internazionale contro L’Omo\Bi|Transfbobia” in un affollato “Salone delle Colonne” a Biella, presente il Sindaco, avv. Marco Cavicchioli e l’Assessore alle Politiche Sociali, dott.sa Francesca Salivotti.

“Se taceranno costoro, si metteranno a gridare le pietre” (Luca 19,40)
(p. 24)

Un testo prezioso e toccante che lascia sorpresi e grati per il numero e la qualità delle testimonianze e per il luogo in cui sono state raccolte; trentatré racconti autobiografici di omosessuali soli e sole o in coppia, una transessuale MtF e un bisessuale che presentano il loro percorso di scoperta, accettazione o rifiuto, coming out, incontri clandestini o meno, amore e a volte, ma sempre più spesso, vita di coppia con tutte le incombenze del quotidiano… un percorso che è allo stesso tempo la storia delle comunità di un intero territorio che passa dal silenzio e dalla ferocia contro la vita delle persone LGBT a una timida apertura e a una graduale e faticosa accoglienza come ancora in molta parte della provincia del nostro Paese. Un percorso che nella sua parte pubblica ha una data di svolta il 14 giugno 2008, data del Biella Pride, primo in Piemonte a tenersi fuori da Torino.

Con un passato di totale silenzio confessato degli storici locali in un territorio raccontato spesso come duro, chiuso e particolarmente diffidente, iniziando con alcune figure mitiche degli anni quaranta e cinquanta, indimenticabile la transgender Marcellina che evanescente attraversa la memoria come promessa di una vita più gentile per tutti e tutte, il libro apre uno spiraglio sulla vita delle persone LGBT dalle valli alpine popolate di “orsi” al centro Città col passeggio in Via Italia, attraverso i troppi incontri sgraditi sulle corriere di linea ritmati dagli insulti, le comitive che si trovano nei bar il fine settimana perché non c’è un solo locale friendly, ma “è meglio così perché meno ghettizzante”… e il via vai del “battuage” in posti fuori mano, ma mai abbastanza perchè un conoscente non passi al momento sbagliato… e le strategie di sopravvivenza nei paesini montani e nelle famiglie di Biella che si stringono per proteggere o per stritolare: prima fra tutte l’emigrazione a Milano o Torino, e oltre, per chi ha la fortuna di poterlo.

Scritti in prima persona spesso con un linguaggio semplice e piano a testimoniare, se ancora ce ne fosse bisogno, che l’omosessualità si trova in tutti gli strati sociali, tutte le professioni e tutti i livelli di cultura, basterebbero i testi raccolti in questo libro per dare a tutti e tutte un’idea precisa di che cos’è stata e cos’è l’omofobia in questo Paese: un percorso comune che destina all’invisibilità chi può mimetizzarsi negli stereotipi di genere, pagando però sempre il prezzo di una vita mutilata e l’angoscia di essere scoperti e scoperte, ma che impone il calvario precocissimo del ridicolo, degli insulti, delle minacce e del bullismo scolastico, e non solo, per chi ancor prima di esserne cosciente mostra  nel suo solo aspetto o nei suoi modi una diversità inequivocabile rispetto agli stereotipi dei ruoli sessuali. Troppo spesso non risparmiando neppure  l’esperienza lacerante dell’incomprensione e del rifiuto da parte della famiglia, esperienza che A.Ge.D.O. opera per sanare.
Senza tacere, dove è molto sentita, la questione delle dolorose condanne da parte della religione cristiano cattolica, condanne mitigate da poche meritevoli aperture, ma anche dalla scoperta preziosa dell’accoglienza nella Chiesa Valdese o di altre forme di spiritualità.

Un testo imprescindibile per la storia delle persone LGBT nel nostro Paese.

Davide Depaulis

“Biella diversamente innamorata” con AGeDO Biella – 17 maggio 2016

ListenerArcigay Rainbow Valsesia – Vercelli e Biella ha ricivuto un graditissimo invito, pateciperà e vi invita a sua volta tutt* a parteciapre a un inportante evento organizzato da AGeDO Biella in occasione della “Giornata Mondiale per la Lotta allOmo\Bi\Tranfobia” con la presentazione del libro curato da AGeDo Biella,

“Biella diversamente innamorata.
Esperienze amorose “

martedì 17 maggio 2016
alle ore 20:30

presso il “Salone delle Colonne” del C.T.V.
in via Ravetti, 6B a Biella.

Modererà la serata Carlo Serra; intermezzi musicali con il gruppo kOOSKREET/TRIO; seguirà ricco rinfresco.

Non mancate!

 

Incontri con le scuole… calendario febbraio – marzo 2016

omofobia_medium Arcigay “Rainbow” Valsesia Vercelli su richiesta e in collaborazione con AGEdO Biella parteciperà a cinque incontri con Istituti Superiori del Biellese per sensibilizzare gli studenti e le studentesse sul tema della libertà di orientamento sessuale e del bullismo omo\transfobico:

– 23 febbraio all’ I.I.S.  “Eugenio Bona” di Biella; ore 07:50 – 12:30 incontro con due classi.

– 24 febbraio all’ I.I.S. “Giuseppe & Quintino Sella” di Biella; ore 08:00 – 12:00 incontro con due classi.

– 26 febbraio al Liceo Classico dell’ I.I.S.  “Giuseppe & Quintino Sella” di Biella; ore 07:50 – 09:40 incontro con una classe.

– 29 febbraio all’Istituto Superiore all’ I.I.S.  “Eugenio Bona” Sede di Mosso; ore 09:00 – 11:00 incontro con una classe

– 2 marzo all’I.I.S Quintino Sella; ore 08:00 – 10:00 incontro con una classe.

“Scopri l’amore e fallo conoscere al mondo” – il racconto della serata

1969321_10205242777579161_5779628836460261406_nPubblichiamo un articolo del nostro Giacomo, che ringraziamo, a commento della serata all’Hotel Garden di Borgosesia.

In una sala piena di pubblico interessato e partecipe si è svolto l’ultimo appuntamento culturale e informativo di Arcigay “Rainbow”: “Scopri l’amore e fallo conoscere al mondo”. Per me è stata l’occasione di ascoltare la viva voce degli attivisti e dei simpatizzanti LGBT della provincia, persone che conosco più che altro solo di nome; per gli attivisti è stata l’occasione di farsi conoscere da un ambiente spesso chiuso e poco partecipe come quello valsesiano, l’occasione di coltivare o scoprire il piacere di raccontarsi e di riannodare le amicizie createsi grazie all’associazione Rainbow.

Con l’introduzione e la moderazione a cura di Anita e Laura e dopo la visione di un breve video in cui si potevano ascoltare alcune persone molto poco informate sulla realtà LGBT (video che ha scatenato alcune reazioni ironiche in sala), si sono alternati/e di fronte alla platea numerosi/e testimoni della vita vissuta dalle persone LGBT. Stefano ci ha raccontato con grande verve la sua esperienza di bambino e adolescente segnato a dito dai suoi compagni di scuola come “finocchio” fin dalla prima media; una prova da cui è uscito con aumentata consapevolezza e voglia di vivere la vita al di fuori dei presunti schemi del “maschio come si deve” e che lo ha portato ad essere attivista LGBT. Anche Filippo ha narrato in breve la sua vita di giovane uomo caratterizzato fin da piccolo da questa “diversità” tanto più evidente nel piccolo paese in cui è cresciuto e all’interno della famiglia, che peraltro l’ha sempre accettato e sostenuto. Tamara, non abituata a parlare in pubblico, ha voluto leggere la sua testimonianza che aveva preparato in precedenza, nella quale descrive con semplicità il suo vissuto di ragazzina, poi donna che scopre, dopo un lungo percorso, il suo essere lesbica. La testimonianza che mi ha colpito di più è stata quella di Sissi, transgender genovese, che con grande intensità, con uno humour sotto a cui si intuisce un intenso travaglio interiore e la lotta con l’ambiente esterno, ha raccontato a lungo della realtà transgender della sua città, della scoperta del suo essere donna in un corpo maschile, delle reazioni della gente, dei gruppi di auto-mutuo aiuto con i loro contatti in ambiente medico: esperienze in gran parte assai poco positive, ma che non hanno fatto demordere Sissi nel suo cammino verso l’autenticità, verso l’essere se stessa, senza rinnegare la rabbia ma utilizzandola per costruirsi un futuro positivo e più sereno.

Abbiamo poi fatto la conoscenza di Vanda Aiazza, madre di un giovanissimo ragazzo gay, che di fronte a una “cosa” che in molti genitori scatena reazioni irrazionali, ha saputo vedere il buono e il giusto, ha saputo aiutarlo a guardare in se stesso e fargli trovare la sua strada. Un altro pezzo della vita dei giovani LGBT locali ci viene rivelato da Federico, che con umorismo e grande grinta ha saputo mettere in riga alcune compagne di scuola che lo deridevano e che molto presto si è confidato con i genitori a proposito della sua omosessualità. Anche lui oggi, dopo aver raggiunto una nuova consapevolezza, è attivo nell’associazione Rainbow. Ultime sono arrivate le testimonianze di Enrico Mora, in arte Raffaella Scarramba, drag queen “in borghese”, e di Giovanni Siniscalco, attore di teatro, che hanno svelato la loro realtà di uomini di spettacolo, le reazioni che le drag queen suscitano nel pubblico e le loro esperienze di uomini gay. “Un ricordo fisso nella mia mente è la nevicata del 1985 e il sasso nascosto nella palla di neve che mi hanno tirato sulla schiena”; così esordisce Siniscalco, ma la memoria negativa del tempo della giovinezza può mutarsi, in età matura, in un nuovo e più autentico rapporto con sé e con gli altri.

Tante storie che, anche se emerge il dolore dell’incomprensione e del rifiuto (soprattutto nella testimonianza di Sissi), sono disseminate di ottimismo e di gioia per il privilegio di poter confidare la propria identità e il proprio essere più profondi alle persone care, e di poter raccontarsi senza timori di fronte a un pubblico. Dopo queste vite vissute c’è stato il tempo di fare alcune domande e commenti per chi ancora non conosce il lavoro dell’associazione Rainbow. Pensiamo che nel nostro territorio ci sia un grande bisogno di informazione e cultura riguardo alle tematiche della sessualità e dell’identità di genere: il nostro auspicio è di essere sempre più utili e di raggiungere il maggior numero di persone con il nostro sforzo e l’aiuto dei volontari. Fare cultura LGBT, ecco il compito che il nostro tempo assegna a molti delle generazioni più giovani.

Giacomo Tessaro

“Scopri l’amore e fallo conoscere al mondo” – le foto della conferenza a Borgosesia e il video di VercelliOggi.it

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Foto di Claudia Crolla.

Di seguito il link del video di VercelliOggi.it che ringraziamo per la presenza e professionalità, in particolare Guido Gabotto per il lungo e partecipe articolo che ha dedicato alla serata:

http://www.youtube.com/watch?v=vqvWMXhOu1c

Fede e omosessualità a Biella con Agedo – 26 marzo 2014.

Segatti agedo in seminario DiocesanoAgedo Biella e la Biblioteca Diocesana di Biella ci invitano all’incontro con

Don Ermis Segatti,

sacerdote della Diocesi di Torino e
collaboratore di Don Valter Danna
nel lavoro che ha portato all’edizione del libro

“Fede e Omosessualità”.

Nelle sale della Biblioteca Diocesana c\o il Seminario – Via sei Seminari, 9 – Biella

Mercoledì 26 marzo 2014
alle ore 21:00

Per info Agedo – associazione genitori di omosessuali:
agedobiella@gmail.com tel 3493669054-3358018295

Non mancate!

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