Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Archivio per gennaio, 2017

Segnalzione: Allen Ginsberg – “Non finché vivo”

non-finche-vivoSegnaliamo la traduzione della raccolta delle poesie inedite di Allen Ginsberg,

“Non finché vivo. Poesie inedite 1942 – 1 996”,

pp. 240, € 28,00;
Il Saggiatore editore, 2017.

Per cinquant’anni – da quando era un ragazzo fino a pochi giorni prima di morire, nell’aprile del 1997 – Allen Ginsberg non ha mai smesso di scrivere. La sua opera è un unico, ininterrotto flusso d’inchiostro che scorre in opere come Urlo, Kaddish e La caduta dell’America, riversandosi con la stessa forza anche in una produzione intensa e fino a oggi introvabile, affidata a riviste, fogli di protesta, reading improvvisati e lettere ad amici come Jack Kerouac e Gary Snyder. Poesie scritte di giorno e di notte, a casa, a bordo di un aereo, in Cina o in Colorado, a Parigi o a Lima: “Non finché vivo” raccoglie per la prima volta questi testi, inediti in Italia, componendo un’impetuosa autobiografia letteraria, un’intera vita in versi intesa come «Acuta percezione della mia presenza nel grande / Essere armonioso».
Lo sguardo talmudico e beat, buddhista e whitmaniano di Ginsberg si posa con vorace inquietudine sulle violenze della polizia e l’oppressione politica; si allarga sulle vastità dell’America in toni epici e visionari; ripiega nei ricordi struggenti dell’infanzia in New Jersey; resta ipnotizzato dalla fiamma della candela che lo accompagna nella veglia mentre il padre, appena morto, trascorre la prima notte nella sua «nuova eternità». Il suo profondo senso dell’amicizia nutre poesie come quelle in memoria di Carl Solomon, il dedicatario di Urlo; la sua lingua proteiforme, ironica e allucinata precipita nell’angoscia dei paesaggi metropolitani o si fa rapire dalla sensualità di corpi che insieme si muovono, «invisibilmente sognando».
A vent’anni dalla morte di Allen Ginsberg, il Saggiatore propone per la prima volta ai lettori italiani una raccolta indispensabile, testimonianza unica di uno dei maggiori poeti del Novecento, capace di vivere il proprio tempo e di trascenderlo in versi in cui la realtà finisce per deflagrare nell’incanto della materia, guidato dalla consapevolezza che «La luna nella goccia di rugiada è quella vera / La luna in cielo è illusione».

http://www.ilsaggiatore.com/argomenti/poesia/9788842822981/non-finche-vivo/

allen_ginsberg_und_peter_orlowski_armIrwin Allen Ginsberg (Newark, 3 giugno 1926 – New York, 5 aprile 1997) è stato un poeta statunitense.
La poesia di Ginsberg venne fortemente influenzata dal modernismo, dal ritmo e dalle cadenze del jazz, dalla sua fede Buddhista e dal suo retroterra Ebraico. Inoltre, Ginsberg formò un ponte ideale tra il movimento beat degli anni cinquanta e gli Hippy degli anni sessanta, stringendo amicizia con William Burroughs, Jack Kerouac, Neal Cassady e Bob Dylan, tra gli altri. L’amicizia con William Burroughs fu notoriamente e dichiaratamente omosessuale.
Il suo lavoro principale, “Urlo” (Howl), ispirato e scritto principalmente durante visioni indotte dal peyote, venne considerato scandaloso all’epoca della sua pubblicazione a causa della crudezza del linguaggio, che era spesso esplicito. Nel componimento, che risente dell’influenza di Whitman ed è scritto con un verso ritmato che ha la cadenza della lingua parlata, il poeta rivive le sue crude esperienze, dal ricovero in un ospedale psichiatrico, all’uso delle droghe e all’omosessualità. Tra le altre opere principali di Ginsberg troviamo “Kaddish”, una meditazione sulla morte di sua madre, Naomi Ginsberg (questa scritta sotto l’effetto di anfetamine), “Hadda be Playin’ on a Jukebox”, un poema che ruota attorno a eventi degli anni sessanta e settanta, “Plutonian Ode”, poema contro gli armamenti nucleari, “Empty mirror” (Lo specchio vuoto) del 1961.
Negli anni settanta, consapevole della devastazione che conduceva l’imperialismo americano, scrisse “The fall of America” (La caduta dell’America) e, dopo un deciso rifiuto nei confronti della società occidentale, si convertì al buddhismo e nel 1978 scrisse “Mind breaths” (Respiri mentali) dove espresse la sua lotta interiore.
Nel 1954 Ginsberg incontrò a San Francisco Peter Orlovsky del quale si innamorò e col quale trascorse l’intera esistenza.

https://it.wikipedia.org/wiki/Allen_Ginsberg

 

 

 

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XVII “Giorno della Memoria delle Vittime del Nazifascismo”

Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli partecipa al diciassettesimo “Giorno della Memoria delle vittime del nazifascismo” e in occasione del settantatreesimo anniversario dell’abbattimento dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz – Birkenau avvenuto il 27 gennaio 1945,

200px-Pink_triangle.svgricorda tutte le vittime della consapevole barbarie nazifascista, così come tutt* coloro che le si opposero proteggendo e salvando a rischio della propria vita i e le perseguitat*, dimostrando in questo modo che era ancora possibile non ignorare, non accettare, non collaborare a quell’infamia;

ricorda in particolare le quasi 100.000 persone omosessuali imprigionate tra il 1933 e il 1945 in base al paragrafo 175 del Codice Penale tedesco del 1871 che perseguiva ogni “… atto sessuale innaturale commesso fra persone di sesso maschile …”, paragrafo inasprito dal Nazismo nel giugno 1935 fino a sanzionare qualsiasi manifestazione di desiderio o affetto omosessuale;

ricorda le 15.000 di loro poi internate come triangoli rosa, che nei campi di concentramento nazisti morirono, furono sottoposti a orribili esperimenti medici per ristabilirne la “virilità” o vennero fatti oggetto di ogni sorta di vessazione perfino dagli altri internati;

ricorda che alla fine del conflitto mondiale tali perseguitati, considerati alla stregua di criminali comuni, passarono spesso direttamente a una prigione “civile” e che anche in seguito la persecuzione penale dell’omosessualità nella Repubblica Federale Tedesca non cessò, che le condanne fino al 1968 si contavano ogni anno a migliaia e che il paragrafo 175, dopo essere stato “attenuato” nel 1969 e 1973, fu definitivamente abrogato solo dopo la riunificazione, nel 1994;

ricorda infine che la stessa esistenza e il significato dell’esperienza dei perseguitati omosessuali venne rimossa per decenni dalle loro società d’appartenenza e le loro testimonianze vennero respinte e cancellate, continuando così su un altro piano l’opera di persecuzione e di annientamento nazifascista e generando una colpevole distorsione della memoria storica, dell’opinione pubblica e della vita civile, culturale e politica che solo di recente l’attività dei movimenti omosessuali e una storiografia più avvertita tenta di rimediare.

11034633_10206339448628920_1162400184_oIl Direttivo di
Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli e Biella
Borgosesia, 27 gennaio 2017

 

Segnalazione: Truman Capote – “Dove comincia il mondo”

null044780-300x453Segnaliamo la traduzione della raccolta di racconti giovanili inediti di Truman Capote,

“Dove comincia il mondo”,

pp. 160, € 18,00;
Garzanti Editore, 2016.

«Ho cominciato a scrivere a otto anni. All’improvviso, senza essere ispirato da esempi. Non avevo mai incontrato gente che scriveva; anzi, conoscevo poche persone che leggevano.» I primi racconti di un giovanissimo Truman Capote sono pagine che già contengono in nuce tutta l’originalità del grande scrittore americano. Pagine in cui Capote cerca la sua voce unica e piena di sensibilità. Un’adolescente che vive i suoi primi drammi d’amore. Un ragazzino che incontra a Central Park il cane dei suoi sogni. Una donna che lotta per salvare la vita di una bambina che ha gli occhi dello stesso colore di quelli del suo amante. Amiche che discutono su quale sia modo migliore per uccidere i mariti. Una vedova ossessionata dalle camelie. Una ragazza mulatta che viene espulsa da un prestigioso collegio femminile.

Questi piccoli gioielli sconosciuti erano nascosti negli archivi della New York Public Library. E sarebbero rimasti per sempre inediti se l’editore svizzero Peter Haag, mentre faceva ricerche sulle carte dell’autore a New York, non vi si fosse imbattuto per caso. Si tratta delle primissime storie immaginate da Truman Capote tra il 1935 e il 1943, nella sua adolescenza e prima giovinezza. E sono storie di crimini e ingiustizia, povertà e disperazione, ma anche di incredibile generosità e tenerezza, umanità ed empatia. I germogli di una genialità che ha segnato la storia della letteratura mondiale. La raccolta, autorizzata dal Truman Capote Literary Trust, ha subito scatenato l’interesse della stampa mondiale mesi prima dell’uscita. Garzanti, storico editore di Truman Capote in Italia, la pubblica nella prestigiosa traduzione di Vincenzo Mantovani, uno dei più importanti traduttori italiani.

http://www.garzanti.it/libri/truman-capote-dove-comincia-il-mondo-9788811670742/

http://www.corriere.it/cultura/16_giugno_30/truman-capote-dove-comincia-il-mondo-5929ab92-3edc-11e6-8ec2-e2fce013ce00.shtml

220px-truman_capote_1924_1Truman Capote, pseudonimo di Truman Streckfus Persons (New Orleans, 30 settembre 1924 – Bel Air, 25 agosto 1984), è stato uno scrittore, sceneggiatore, drammaturgo attore statunitense di cui molti dei suoi racconti, romanzi, opere teatrali e romanzi verità sono oggi riconosciuti classici della letteratura, fra cui il romanzo “Colazione da Tiffany” (1958) e il romanzo true crime “A sangue freddo” (1966), che lui stesso definì un romanzo verità. Almeno 20 film e episodi di serie TV sono basati sui romanzi, racconti e opere teatrali di Capote.

Capote superò un’infanzia segnata dal divorzio, una lunga assenza da parte di sua madre e diversi traslochi. Scoprì la sua vocazione di scrittore all’età di 11 anni, e fino alla fine della sua infanzia provò la sua abilità di scrittore. Capote iniziò la sua carriera di scrittore scrivendo racconti. Il successo della critica di un racconto, “Miriam” (1945), a imporlo definitivamente come scrittore furono il primo romanzo, “Altre voci, altre stanze” (1948), storia gotica sull’ambiguità, descritta da Capote come “tentativo di esorcizzare i demoni”, e il secondo romanzo “Colazione da Tiffany”(1958). Capote guadagnò più notorietà con “A sangue freddo”(1965), un lavoro giornalistico sull’omicidio di una famiglia di agricoltori del Kansas avvenuto nella loro abitazione. Capote passò quattro anni a scrivere il libro aiutato dalla sua amica Harper Lee, che scrisse “Il buio oltre la siepe” (1960). Un classico nella cultura popolare, “A sangue freddo” resta l’opera più compiuta di Capote, “Preghiere esaudite” ne rappresenta significativamente la parabola discendente. Concepito come un’opera di ispirazione proustiana, un grande affresco del “regno del nulla” rappresentato dalle vicende meschine e fin troppo umane dei divi del jet set newyorkese, in realtà il romanzo costò a Truman l’amicizia di tutti i suoi ricchi amici, eccetto pochissime eccezioni. Da quel momento Capote scivolò in una spirale senza via d’uscita di alcolismo e tossicodipendenza.. Negli anni ’70 mantenne il suo status di celebrità apparendo in talk show televisivi.

https://it.wikipedia.org/wiki/Truman_Capote

Intolleranza NO! Accoglienza SÌ! Manifestazione e corteo a Quarona, 28 gennaio 2017

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Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli e Biella aderisce e partecipa alla manifestazione

“NO all’intolleranza, SÌ all’accoglienza”

in solidarietà a Marco Bozzo Rolando, Presidente dell’ANPI, dirigente sindacale e attivo sostenitore delle politiche per l’integrazione dei cittadini immigrati.

Non è stato il primo atto intimidatorio, ma deve essere l’ultimo!
Questo è il messaggio che le Organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL porteranno in piazza nella manifestazione organizzata

sabato 28 gennaio 2017
dalle ore 15.00 alle ore 16.30

a Quarona (Vc)
che si concentrerà in Piazza Libertà e si svilupperà con un corteo per le vie del centro città: Via Marconi, C.so Rolandi, P.za Combattenti, Vicolo del Reale, Via Lanzo, Via Matteotti con comizio conclusivo in Piazza Libertà.

Alla manifestazione interverranno:
Vittorio Gamba, Segretario Generale CGIL VCVAL, Roberto Bompan, CISL Piemonte Orientale, Cristina Mosca, UIL Biella Vercelli e concluderà Lamine Sow, Coordinatore regionale Immigrati CGIL.
Oltre a esprime piena solidarietà a Marco Bozzo Rolando, intento della manifestazione è dare la giusta importanza alle politiche di integrazione: le uniche che permettono ai cittadini italiani e ai profughi di vivere nel rispetto delle diverse culture e nella reciproca tolleranza.

Alla manifestazione parteciperanno:

ANPI Provinciale e varie sedi locali,
ARCIGAY RAINBOW,
LIBERA – CONTRO LE MAFIE,
COALIZIONE SOCIALE BIELLA E VERCELLI,
PARTITO DEOMOCRATICO,
SINISTRA ITALIANA,
PARTITO MARXISTA-LENINISTA ITALIANO (PMLI),
PARTITO COMUNISTA ITALIANO – Vercelli-Biella “A.Gramsci”,
RIFONDAZIONE COMUNISTA NAZIONALE,
RIFONDAZIONE COMUNISTA BIELLA,
RIFONDAZIONE COMUNISTA CIRCOLO BRIGATE GARIBALDI VALSESIA,
ANPI BASSO CUSIO,
ANPI MAGGIORA ( MAGGIORA) (NO),
ANPI VALLE ELVO E SERRA,
ARCI CIRCOLO DEI LAVORATORI ( BOLETO) (VB),
ARCI CIRCOLO OPERAIO MAGGIORA ( MAGGIORA) (NO),
ARCI TERRITORIALE BIELLA,VERCELLI,IVREA (BIELLA) (BI),
ASSOCIAZIONE CULTURALE STELLA ALPINA ( VARALLO POMBIA) (NO),
ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI CULTURA E POLITICA PROPOSTA COMUNISTA (MAGGIORA) (NO),
COMUNE MADONNA DEL SASSO (VB),
ANPI COMITATO PROVINCIALE BIELLA ANPI COSSATO BASSAVALLESTRONA (COSSATO) (BI),
ASSOCIAZIONE CULTURALE ISLAMICA DI BORGOSESIA E PERIFERIA.

Contatti:
Luca Quagliotti, CGIL Vercelli Valsesia – 335 316513
Roberto Bompan,  CISL Piemonteorientale – 335294776
Maria Cristina Mosca, UIL BiellaVercelli – 33939228966

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Segnalazione: Patricia Nell Warren – “La corsa di Billy”

corsa-billy-light-671x1024Segnaliamo la traduzione di Silvia Nono del romanzo “The Front Runner” di Patricia Nell Warren,

“La corsa di Billy”,

pp. 332, € 18,50;
Fazi Editore, gennaio 2017.

A metà degli anni Settanta, l’allenatore Harlan Brown viene cacciato dalla prestigiosa Penn State University per sospetta omosessualità. Perde tutto – famiglia, lavoro, amici –, e trova rifugio dal suo passato e da se stesso in un piccolo college di New York, dove cerca di mascherare il proprio conflitto sessuale con un’esistenza il più spartana e conformista possibile. Si è fatto una promessa che ha intenzione di mantenere: non innamorarsi mai più di un uomo. Ma la sua vita viene nuovamente sconvolta quando tre giovani atleti si presentano nel suo ufficio: l’esuberante Vince Matti, il timido Jacques LaFont e il ventiduenne Billy Sive, un potenziale grande talento per i diecimila metri. Vittime a loro volta di discriminazione sessuale, non vogliono rinunciare ai propri sogni. L’uomo è profondamente diviso: se accetterà di allenarli, alimenterà i pettegolezzi su di lui, ma i tre hanno stoffa e questa potrebbe essere la sua ultima occasione di puntare in alto. Alla fine, poste condizioni ferree, accetta di prenderli sotto la sua ala. Harlan è subito affascinato dal talento di Billy e capisce che il ragazzo ha le qualità per partecipare alle Olimpiadi di Montréal del ’76. Quando, molto presto, la sua ammirazione si trasforma in una sensazione che non provava da anni, deve fare la scelta più difficile della sua vita: combattere i propri sentimenti o uscire allo scoperto e sfidare l’ultraconservatore establishment sportivo, rischiando di far sfumare per sempre il sogno olimpico dei tre ragazzi. Amore, passione e lotta politica si fondono così in un crescendo di tensione, fino all’esplosivo finale, giocato sullo spettacolare palcoscenico olimpico.
Pubblicato per la prima volta nel 1974, La corsa di Billy è stato il primo romanzo gay a diventare subito un libro di culto, ottenendo un grandissimo successo internazionale.

https://fazieditore.it/catalogo-libri/la-corsa-billy/

https://www.cinemagay.it/rassegna-stampa/2017/01/13/esce-oggi-la-corsa-billy-patricia-nell-warren-primo-romanzo-denuncia-lomofobia-negli-ambienti-sportivi/

patricianellwarrenPatricia Nell Warren, nata nel 1936, è cresciuta in una fattoria nel Montana. Giornalista, editor, editrice e scrittrice di grande successo, vive in California ed è una delle più rispettate autrici di letteratura gay. Attivista politica, è particolarmente nota per la sua vicinanza e l’appoggio ai fenomeni di emancipazione del mondo omosessuale. È stata anche un’atleta: una delle prime donne a correre la maratona di Boston, nel 1968. La corsa di Billy, il suo primo romanzo, ebbe un’eco tale da ispirare la nascita, nel 1974, dei Frontrunners (dal titolo originale del libro): un gruppo di atleti gay, lesbiche, bisessuali e transessuali di San Francisco che si riunivano per praticare sport. A oggi, esistono club di Frontrunners in Europa, Canada, America meridionale e centrale, Australia e Nuova Zelanda.

https://fazieditore.it/autore/patricia-nell-warren/

 

Segnalazione: “Creature del cielo” di Peter Jackson

8032700994305In occasione della sua poiezione durante il quarto appuntamento del nostro cineforum “Rovesci e Diritti”

venerdì 13 gennaio 2017

https://rainbowvalsesia.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=10558&action=edit

segnaliamo il film di Peter Jackson,

“Creature del cielo”

con Kate Winslet e Melanie Lynskey.

“Nel 1954, nella cittadina neozelandese di Christchurch, Pauline Parker, di famiglia popolana, vive un’adolescenza aspra ed inquieta, in scontroso attrito con la madre Honora e priva di rapporti affettivi con i familiari. Ricevuto in dono per Natale un diario, vi si rifugia come ad unica alternativa all’ambiente monotono e deprimente, riservandosi le sue bizzarre fantasie di quindicenne. Iscritta ad una scuola superiore di Christchurch, in cui vige una disciplina di tipo militare e nella quale spadroneggia un corpo insegnante di donne arcigne ed acide, vi conosce Juliet Hulme, un’inglesina benestante, in ritardo con gli studi per motivi di salute, che la colpisce per la sua arroganza provocatoria e con la quale stringe ben presto un’amicizia esclusiva, trovando negli atteggiamenti e nel linguaggio insolente di costei una piena consonanza con il proprio temperamento ribelle ed il completamento della propria indole negata alla comunicazione, chiusa e torva. Il mondo fantasioso di Pauline diventa il mondo di Juliet, un irreale castello medioevale, popolato di guerrieri, principi e principesse, che le due materializzano plasmando statuine di plastilina e facendole protagoniste di storie complicate, che isolano sempre più le due ragazze dalla realtà. L’amicizia assume frattanto toni sempre più devianti ed equivoci…

…come un mercante che sciorina tutta la sua mercanzia e mostra di avere di tutto, dopo tanta agitazione Jackson cambia repentinamente registro, e racconta con finezza le sfumature dei rapporti familiari, la complessità del rapporto tra genitori e figli, la tensione erotica, la mappa delle differenze di classe, il distorto tragitto di un Bildungsroman al femminile: un talento originale per uno dei film più originali, inquietanti e sorprendenti dell’anno. (La Repubblica, Irene Bignardi, 4/4/95)”

https://www.comingsoon.it/film/creature-del-cielo/35279/scheda/

13658-footofan_comSir Peter Robert Jackson (Pukerua Bay, 31 ottobre 1961) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico neozelandese. La sua opera più conosciuta è la trasposizione cinematografica de Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien, divisa in una trilogia e tra i maggiori incassi nella storia del cinema, seconda solo alla saga di Harry Potter. Inoltre nel 2005 ha diretto il film King Kong, remake dell’omonimo film del 1933 e ha prodotto diversi altri film, tra cui District 9, Le avventure di Tintin – Il segreto dell’Unicorno e la trasposizione cinematografica de Lo Hobbit di J. R. R. Tolkien. Quest’ultima saga, strutturata come trilogia, è il prequel de Il Signore degli Anelli, e Jackson è sia regista, che sceneggiatore e produttore.

https://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Jackson

 

 

 

 

“Rovesci e Diritti”, il Cineforum di Arcigay “Rainbow”! Quarto appuntamento con “Creature del cielo” di Peter Jackson – Borgosesia, 13 gennaio 2017

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14079549_1637097806619877_5026336095583760373_nEcco il quarto appuntamento con il cineforum 2016\17 di Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli e Biella!

Proietteremo di Film di Peter Jackson

“Creature del Cielo”

venerdì 13 gennaio 2017
alle ore 20:30

presso la Sala Botta
in Via Vittorio Veneto, 60
a
Borgosesia (VC)

Il regista Peter Jackson è conosciuto in tutto il mondo per la trilogia IL SIGNORE DEGLI ANELLI . Il film del 1994 vede anche l’esordio di Kate Winslet nel mondo del cinema, la sua fama arrivò qualche anno dopo quando si imbarcò con Leonardo di Caprio sul TITANIC. Il film racconta una storia vera, l’amicizia tormentata e al limite della follia di due adolescenti.

“Nel 1954, nella cittadina neozelandese di Christchurch, Pauline Parker, di famiglia popolana, vive un’adolescenza aspra ed inquieta, in scontroso attrito con la madre Honora e priva di rapporti affettivi con i familiari. Ricevuto in dono per Natale un diario, vi si rifugia come ad unica alternativa all’ambiente monotono e deprimente, riservandosi le sue bizzarre fantasie di quindicenne. Iscritta ad una scuola superiore di Christchurch, in cui vige una disciplina di tipo militare e nella quale spadroneggia un corpo insegnante di donne arcigne ed acide, vi conosce Juliet Hulme, un’inglesina benestante, in ritardo con gli studi per motivi di salute, che la colpisce per la sua arroganza provocatoria e con la quale stringe ben presto un’amicizia esclusiva, trovando negli atteggiamenti e nel linguaggio insolente di costei una piena consonanza con il proprio temperamento ribelle ed il completamento della propria indole negata alla comunicazione, chiusa e torva. Il mondo fantasioso di Pauline diventa il mondo di Juliet, un irreale castello medioevale, popolato di guerrieri, principi e principesse, che le due materializzano plasmando statuine di plastilina e facendole protagoniste di storie complicate, che isolano sempre più le due ragazze dalla realtà. L’amicizia assume frattanto toni sempre più devianti ed equivoci…

…come un mercante che sciorina tutta la sua mercanzia e mostra di avere di tutto, dopo tanta agitazione Jackson cambia repentinamente registro, e racconta con finezza le sfumature dei rapporti familiari, la complessità del rapporto tra genitori e figli, la tensione erotica, la mappa delle differenze di classe, il distorto tragitto di un Bildungsroman al femminile: un talento originale per uno dei film più originali, inquietanti e sorprendenti dell’anno. (La Repubblica, Irene Bignardi, 4/4/95)”

https://www.comingsoon.it/film/creature-del-cielo/35279/scheda/

Come sempre, prima dell’inizio della proiezione ci prenderemo un po’ di tempo per chiacchierare tra di noi e per conoscerci meglio;

inoltre troverete il nostro stand con i gadgets dell’Associazione, le t-shirts, i gadgets e gli opuscoli della campagna nazionale Arcigay contro l’omo\transfobia; ci sarà anche materiale informativo per sensibilizzare sulle MST e le pratiche di sesso sicuro e verrà distribuito gratuitamente materiale di prevenzione.

E infine, per chi vorrà venirci a trovare, a darvi il benvenuto ci saranno, oltre a noi, le nostre “sorprese” e un piccolo rinfresco!

Non mancate!

 

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