Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Archivio per dicembre, 2016

La nostra solidarietà a Marco Bozzo Rolando: il presidio a Valmaggiore di Quarona, 31 dicembre 2016

Apprendiamo con sgomento del vigliacco ultimo atto intimidatorio che ha colpito il Signor Marco Bozzo Rolando, Presidente ANPI di Quarona ed esponente CGIL impegnato da anni in una meritoria attività di sostegno all’accoglienza delle persone migranti nel nostro territorio.

Arcigay “Rainbow”, nell’esprimere la più viva condanna per atti di tale barbara e mafiosa viltà, vuole significare tutta la nostra vicinanza e sostegno al Sig. Bozzo Rolando e a tutt* coloro che quotidianamente lavorano per garantire a tutt* una società inclusiva ed equa.

La nostra Associazione aderisce perciò ufficialmente e parteciperà con le sue attiviste e attivisti e invita tutt* a partecipare al presidio che si terrà domani mattina

sabato 31 dicembre 2016
alle ore 10:30

di fronte all’abitazione del Sig. Bozzo Rolando
in Fr. Valmaggiore di Quarona (VC)

perché sia chiaro che chi compie simili gesti va incontro alla condanna di tutta la società civile e che non sarà tollerato l’imbarbarimento della convivenza nel nostro territorio,

11034633_10206339448628920_1162400184_oil Direttivo di
Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli e Biella

 

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Segnalazione: Carlo Emilio Gadda – “Eros e Priapo”

04bb59d7a5932e3f58a50b99654a1e89_w600_h_mw_mh_cs_cx_cySegnaliamo la pubblicazione della edizione autografa del romanzo di Carlo Emilio Gadda,

“Eros e Priapo”,

pp. 451, € 24,00;
Adelphi Editore, 2016.

Scritto fra il 1944 e il 1945, respinto come «intollerabilmente osceno» da prestigiose riviste (con l’eccezione di «Officina», che ne accoglie una sezione fra il 1955 e il 1956) e pubblicato solo nel 1967 in una redazione drasticamente rimaneggiata ed edulcorata, Eros e Priapo ci appare oggi, grazie alla scoperta dell’autografo, nella sua autentica fisionomia: vituperante invettiva contro Mussolini – il Priapo Maccherone Maramaldo –, la sua foja di sé medesimo, le sue turpi menzogne, la sua masnada predatrice e la sua claque di femmine fanatizzate, certo. Ma, insieme, freudiano trattato di psicopatologia delle masse, autobiografia di un’intera nazione, micidiale requisitoria contro ogni abdicazione ai princìpi di Logos (cioè alla ratio e alla coscienza etica) e contro i tiranni di ogni tempo. E, soprattutto, vibrante monito a guardarsi dalle degenerazioni di Eros ‒ responsabili dei comportamenti della banda assassina così come dell’idolatria della moltitudine-femmina nei confronti del Gran Somaro Nocchiero ‒, a raffrenarle, a sublimarle in un impeto eroico o «impeto-disciplina». Nel compiere questa impresa – notificare il male e indicare la via di una possibile rinascita – Gadda non poteva che ricorrere a una lingua sontuosa e abnorme, che gareggia in audacia e insolenza con Porta, Belli, Aretino – e che la versione originale ci rivela ancor più violenta, sboccata e oltraggiosa.

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2016-10-21/-eros-e-priapo-senza-censura–172444.shtml?uuid=AD1oUYfB

gadda-003-ky0g-258x258ilsole24ore-webCarlo Emilio Gadda (Milano, 1893 – Roma,  1973) è uno scrittore, poeta e ingegnere italiano, che ha segnato la narrativa del Novecento attraverso un impasto originalissimo di linguaggi diversi (dialetti, termini gergali e tecnici, neologismi) e un incessante stravolgimento delle strutture tradizionali del romanzo.

https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Emilio_Gadda

Buone Feste da Arcigay “Rainbow”!

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A tutte le nostre magnifiche volontarie e volontari, a tutte le nostre iscritte e iscritti che ci sostengono costantemente, a tutte le simpatizzanti e i simpatizzanti che ci seguono in tutte le nostre iniziative e a tutte le persone di buona volontà che sperano e si impegnano con noi per un anno 2017 più giusto e più felice per tutt*, con tanta gratitudine auguriamo di passare serenamente assieme alle persone che amano delle Buone Feste!

11034633_10206339448628920_1162400184_oIl Direttivo di
Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli e Biella
Borgosesia, 24 dicembre 2016.

Segnalazione: Hanya Yanagihara – “Una vita come tante”

6665-3Segnaliamo la traduzione di Luca Briasco del romanzo di Hanya Yanagihara,

“Una vita come tante”,

pp. 1104, € 22,00;
Sellerio Editore, 2016.

L’uscita di questo imponente romanzo ha suscitato un sentimento quasi unanime di stupore. Il repertorio dei commenti descrive nella maggior parte dei casi una qualità particolare del libro, ossia la capacità di far scaturire una passione trascinante per i suoi personaggi e la loro storia, di far trascorrere il tempo come fosse in accelerazione, di donare la sensazione, ormai desueta, che la lettura di un romanzo possa impadronirsi delle nostre vite. «Non capita spesso di leggere un romanzo di queste dimensioni e di pensare “vorrei che fosse più lungo”» (Times); «Totalmente coinvolgente, meravigliosamente romantico, a volte straziante, mi ha tenuto sveglio fino a tarda notte, una sera dopo l’altra» (Edmund White). Sembrano considerazioni ingenue, o furbescamente commerciali, ma le fonti di certo non lo sono. Si potrebbe dire che il romanzo di Hanya Yanagihara è una favola, e ciò spiegherebbe alcune delle reazioni che ha provocato. Una grande favola contemporanea, a tratti di malinconica dolcezza, spesso crudele ed efferata.
In una New York fervida e sontuosa vivono quattro ragazzi, ex compagni di college, che da sempre sono stati vicini l’uno all’altro. Si sono trasferiti nella metropoli da una cittadina del New England, e all’inizio sono sostenuti solo dalla loro amicizia e dall’ambizione. Willem, dall’animo gentile, vuole fare l’attore. JB, scaltro e a volte crudele, insegue un accesso al mondo dell’arte. Malcolm è un architetto frustrato in uno studio prestigioso. Jude, avvocato brillante e di enigmatica riservatezza, è il loro centro di gravità.
Nei suoi riguardi l’affetto e la solidarietà prendono una piega differente, per lui i ragazzi hanno una cura particolare, una sensibilità speciale e tormentata, perché la sua vita sempre oscilla tra la luce del riscatto e il baratro dell’autodistruzione. Intorno a Jude, al suo passato, alla sua lotta per conquistarsi un futuro, si plasmano campi di forze e tensioni, lealtà e tradimenti, sogni e disperazione. E la sua storia diventa una disamina, magnifica e perturbante, della crudeltà umana e del potere taumaturgico dell’amicizia.
Come accade di rado, da una inconsueta immaginazione narrativa si è distillato un oggetto singolare: un romanzo classico e al tempo stesso modernissimo, capace di creare un mondo di profonda, coinvolgente umanità.

Vasto come un romanzo ottocentesco, brutale e modernissimo per i suoi temi, Una vita come tante è un libro avvincente e ipnotico che ha trascinato lettori e critica per la sua forza narrativa.

«Quante volte capita che un romanzo sia inquietante fino alle lacrime eppure così rivelatorio della gentilezza della natura umana da farvi sentire in uno stato di grazia? La seconda stupefacente opera di Hanya Yanagihara scandaglia a fondo le vite intime dei suoi personaggi e il lettore non solo ne prende a cuore il destino ma ha l’impressione di viverle in prima persona. Le sue pagine sono piene di dolore, ma ovunque emerge l’infinita capacità dell’uomo di resistere e di amare» (The San Francisco Chronicle).

http://www.pagina99.it/2016/11/22/hanya-yanagihara-una-vita-come-tante-sellerio-jude-il-post-uomo/

http://www.repubblica.it/cultura/2016/04/09/news/hanya_yanagihara_basta_romanzi_cool_la_letteratura_e_dolore_-137234857/

http://www.lastampa.it/2016/11/30/cultura/tuttolibri/quattro-amici-sgomitano-a-new-york-e-alla-fine-per-hanya-yanagihara-vince-solo-la-solitudine-AblNTe21TZBlxXimLaLyMJ/pagina.html

imgresHanya Yanagihara, scrittrice statunitense di origini hawaiane, ha pubblicato il suo primo romanzo,The People in the Trees, nel 2013. Ha scritto di viaggi per Traveler e collabora con il New York Times Style Magazine. Una vita come tante, il suo secondo romanzo uscito nel marzo 2015, è un successo mondiale, vincitore del Kirkus Prize, finalista al National Book Award e al Booker Prize, tra i migliori libri dell’anno per il New York Times, The Guardian, The Wall Street Journal,Huffington Post, The Times.

http://sellerio.it/it/catalogo/Una-Vita-Come-Tante/Yanagihara/9021

 

Segnalzione: Alberto Arbasino – “Ritratti e immagini”

0636f029d35e19686b454185a7965e53_w240_h_mw_mh_cs_cx_cySegnaliamo l’ultimo libro di Alberto Arbasino,

“Ritratti e immagini”,

pp. 353, € 23,00;
Adelphi Editore, 2016.

Diffidare dei cartelli segnaletici: con Arbasino è la prima regola da osservare, perché ciascuno di questi ritratti ‘si morula’ – direbbe Gadda – in infiniti altri ritratti, in altre imprevedibili storie. È quel che succede, alla lettera A, con Harold Acton, che fa risorgere la Firenze soavemente cosmopolita tra le due guerre, un crocevia dove si muovono Bernard Berenson, Vernon Lee, Aldous Huxley, D.H. Lawrence, Ronald Firbank, Norman Douglas, Edith Sitwell. O, alla lettera N, con il figlio di Vita Sackville-West e Harold Nicolson, Nigel: qui verremo addirittura inghiottiti da un dramma – qualcosa di simile a «un delirio dei Fratelli Marx sull’Orient Express» – che sconvolge quattro coniugi, otto suoceri e «parecchie zie cattive», con innumerevoli traversate della Manica, «nelle due direzioni, e sempre con un tempo orribile». Ritratti doppi, insomma, e molto di più: scintillanti ‘trascritture’ di opere musicali e teatrali (non perdetevi il Barbablù di Béla Bartók, «un impotente che si diletta nel collezionismo di ninnoli Sadik e soprammobili Diabolik», né la Carmen di Brook, dove Escamillo è un barbiere lezioso con pronuncia «gotico-pizzaiola»), e di mirabolanti luoghi, come le residenze di Ludwig II di Baviera, che neppure un «tycoon americano degli anni favolosi» avrebbe saputo concepire.
Senza contare gli ormai ‘mitici’ ritratti dal vivo (la cinese Ding Ling, ad esempio, a casa della quale c’è un’aria «come fra Pupella Maggio e Paola Borboni»), le conversazioni ‘à bâtons rompus’, gli affondi critici che valgono un intero libro e le scorribande fra i ‘santini’ di una letteratura ahimè sfornita «di eros e di esprit e di senso della battuta»: Manzoni, Parini, Pascoli – e De Amicis, che ritroviamo a Costantinopoli, in un bagno turco, torturato da due mulatti: «Cioè, praticamente, ecco Al Pacino nel film Cruising».

http://www.adelphi.it/libro/9788845931222

arbasino01ghttp://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Arbasino

 

Segnalazione: Carmelo Guarino- “Dangerous sex: barebacking”

51q2p9ai0tl-_sx356_bo1204203200_Nell’ambito delle nostre iniziative di sensibilizzazione per la “Giornata mondiale di lotta al’AIDS” segnaliamo il volume di Carmelo Guarino

“Dangerous sex: barebacking. Refluenze sociali e conseguenze sanitarie di una pratica sessuale a rischio”,

pp. 86, € 14,00;
Ledizioni Editore, gennaio 2016.

Secondo i dati più recenti, l’epidemia di HIV/AIDS rappresenta probabilmente la più grande emergenza sanitaria mondiale. Alla fine del 2014, infatti, il numero dei soggetti affetti da HIV ha raggiunto cifre da vera epidemia attestandosi intorno ai 37 milioni; di questi, 2 milioni sono i nuovi contagiati e 1,2 milioni i morti per AIDS. Nonostante i progressi della ricerca biomedica e delle nuove terapie e le attività del Global fund to fight AIDS, tuberculosls and malaria che finanzia attività di prevenzione, trattamento e cura in tutto il mondo, il numero delle nuove infezioni, pur registrando lievi decrementi, resta alto, assumendo in alcuni Paesi la consistenza di una vera e propria pandemia. Se, da un lato, gli indicatori epidemiologici globali sembrano fornire timidi segnali di declino dell’epidemia, dall’altro, rivelano che le nuove infezioni sono in crescita soprattutto in relazione a rapporti sessuali non protetti tra uomini, situazioni che sembrano definire la principale modalità di diffusione del virus.

È in questo contesto che si inserisce il contributo del presente saggio che, con approccio sociologico e diverse metodologie di ricerca, ricompone in una visione d’insieme il fenomeno controverso del barebacking nel tentativo di fornire elementi utili di riflessione al policy maker, alla comunità gay, alle autorità sanitarie.
E contribuire, in tal modo, a quanto raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità in tema di lotta sostenibile all’HIV/AIDS e alle infezioni sessualmente trasmissibili: rapporti sessuali protetti, testing e, anche a scopo preventivo, utilizzo dei farmaci antiretrovirali.

http://www.youtube.com/watch?v=Amipn6nknyY

unknownCarmelo Guarino, PhD, è Ricercatore di Sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale presso l’Università degli Studi di Enna “Kore”, dove insegna Sociologia dei mutamenti e dei fenomeni sociali patologici. Ha pubblicato numerosi saggi e articoli su temi che vanno dalla gestione del rischio clinico alla medicina difensiva, dalla qualità dei processi socio-assistenziali alla comunicazione medico-paziente, dalle disuguaglianze in sanità alle decisioni di fine vita, fino alle relazioni tra tecnologie convergenti (NBIC), medicina e diritto. Nel 2011 ha pubblicato “Sul limite. Malattia, società e decisioni di fine vita” (Armando Editore) e nel 2013 “Nuovi rischi. Dalla società del rischio all’errore in sanità” (Aracne Editrice).

http://www.ledizioni.it/prodotto/carmelo-guarino-dangerous-sexbarebacking/

 

La “Giornata Mondiale di Lotta contro l’ AIDS” 2016

aids1Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli e Biella aderisce alla

“Giornata Mondiale di Lotta contro l’ AIDS “!

Assieme alle altre associazioni LGBT s’impegna costantemente nel nostro territorio con numerose iniziative sia a sensibilizzare i media perché mantengano alta l’attenzione, sia con attività di informazione diretta alla popolazione perché si diffonda la consapevolezza che il rischio di contrarre l’infezione non è certo venuto meno e diventino perciò patrimonio comune le pratiche del sesso sicuro attraverso l’uso del profilattico in tutti i rapporti sessuali.

Sollecita anche chi ha un’attività sessuale a sottoporsi regolarmente al test per la sieropositività all’HIV, e per le altre MST (almeno una volta ogni 6 mesi); soprattutto se si ha la consapevolezza di avere avuto un comportamento a rischio (rapporti sessuali non protetti e scambio di siringhe tra consumatori di droghe).

Ricorda che il test è volontario, diretto, anonimo e gratuito presso tutte le strutture pubbliche di prevenzione e cura alle MST. Per la nostra regione segnala il seguente link:

www.testhiv.piemonte.it/index.php

Si batte contro la sigmatizzazione e ribadisce il diritto alla piena accettazione in tutti i contesti sociali, contro la discriminazione e per la tutela della dignità umana e civile delle persone malate o sieropositivie.

In questa occasione è particolarmente vicina a tutte le malate e i malati, a tutte le  sieropositive e i sieropositivi e a chi ha subito un lutto a causa di questa malattia.

 

11034633_10206339448628920_1162400184_oIl Direttivo di
Acigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli e Biella
Borgosesia, 01 dicembre 2016.

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