Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Archivio per novembre, 2016

La campagna Arcigay per la “Giornata Mondiale di Lotta contro l’AIDS” 2016

logocondomNell’ambito delle nostre iniziative per celebrare la “Giornata Mondiale di Lotta all’Aids”, Arcigay “Rainbow” aderisce alla campagna nazionale Arcigay 2016.
La campagna ha una strategia fondata su quattro pilastri:

test, condom, terapia, informazione.

Oggi abbiamo tutti gli strumenti per battere assieme l’HIV!

  1. Possiamo fare il TEST e vivere più sereni e consapevoli.
  2. Possiamo usare il CONDOM nei rapporti anali per ridurre il rischio.
  3. Se abbiamo l’HIV, possiamo rendere di fatto nullo il rischio di infettare altri grazie alla TERAPIA.
  4. Possiamo INFORMARCI: conoscere l’HIV e parlarne riduce le paure irrazionali e lo stigma verso le persone che vivono con HIV

listener-15-02-32Fare il TEST HIV conviene!

Sapere se sei sieropositiv* è indispensabile per te, per iniziare subito le terapia, e per gli altri per non diffondere il virus!

Rivolgiti al programma di test rapido HIV:

http://www.arcigay.it/protest/

dove trovi anche il link che rimanda al sito del ministero dove si può cercare il centro clinico più vicino in cui fare il test:

http://www.uniticontrolaids.it/aids-ist/test/dove.aspx

Ricorda: il test è libero, diretto, anonimo e gratuito per il SSN.

listener-15-16-47listener-2La terapia TasP

“Chi è più probabile che trasmetta l’HIV?”. “Vivo con HIV e sono in terapia”, “Il mio ultimo test era negativo”. È probabile che molti pensino: lo trasmette il positivo. Invece la questione è totalmente ribaltata…

http://www.salutegay.it/index.php/safer-sex/riduci-il-rischio/inutile-chiedere-sei-a-posto

http://www.salutegay.it/index.php/safer-sex/riduci-il-rischio/terapia-come-prevenzione-tasp

Informati per prevenire!
HIV : in breve quello che devi sapere sulla trasmissione dell’HIV e su come evitarla…

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Informati per prevenire!
MST : in breve quello che devi sapere sulla trsmissione delle principali Malattie Sessualmente Trasmissibili e su come evitarle…

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Segnalazione: Claudia Turrisi – “Hiv\Aids 2.0 Profezia di un’evoluzione possibile”

nzoNell’ambito delle nostre iniziative di sensibilizzazione per la “Giornata mondiale di lotta al’AIDS” segnaliamo il volume di Claudia Turrisi

“Hiv\Aids 2.0 Profezia di un’evoluzione possibile”,

pp. 212, € 25,00;
Franco Angeli Editore, 2015.

L’infezione da HIV e l’AIDS oggi sono ancora presenti nella nostra società, e non sono circoscritti a una parte marginale della popolazione. Le nuove diagnosi sono attribuibili, nella maggioranza dei casi, alla trasmissione sessuale. I dati ci dicono che si tratta di un fenomeno trasversale e in complessivo aumento, eppure è come se il problema fosse scomparso, nessuno ne parla più. La cronicizzazione della malattia, insieme agli straordinari traguardi medico-scientifici nel frattempo raggiunti, rischiano di far trascurare difficoltà, fatiche, nascondimenti e sofferenze che ancora oggi vivono le persone HIV-positive nel confrontarsi con una patologia che ha implicazioni personali, fisiche, relazionali e sociali molto diverse dalle altre. La disattenzione in merito al tema HIV, oltre a lasciar proliferare il potenziale distruttivo del virus, sta impedendo di accogliere l’inedita sfida (culturale, pedagogica, etica, politica, psicologica, umana e sociale) che questo tipo di malattia rappresenta.

Il volume vuole promuovere una nuova generazione di storie capaci di abbattere la mutilazione della comunicazione che ancora oggi sembra prevalere attorno all’HIV. Un testo per educatori, formatori, insegnanti, assistenti sociali, medici di base, operatori dell’area psicosociale e socio-educativa, studenti, educatori degli oratori, delle associazioni sportive e tutti coloro che, in contesti differenti, desiderano sviluppare un’attenzione profonda alla tematica della sieropositività.

http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?CodiceLibro=1130.321

http://www.poloinformativohiv.info/saggio-di-claudia-turrisi/

http://www.agoravox.it/HIV-AIDS-2-0-la-storia-dell.html

claudia-turrisi-av-7905fClaudia Turrisi inizia la sua esperienza nella pratica della cura prestando servizio di volontariato presso due Case Alloggio che ospitano persone HIV-positive. Si laurea in Scienze dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Bergamo con una tesi dal titolo: “HIV/AIDS 2.0. Storie di nuova generazione o quasi”.
Lavora come art director pubblicitaria da diversi anni.

http://www.facebook.com/HIV-AIDS-20-1482380272071861/

Le foto di “TRASVERSA La cena diversa”… a Vercelli – 26 novembre 2016

Ecco le foto della nostra cena diversa a Vercelli. Cogliamo l’occasione per ringraziare il “Circolino” di Porta Torino che ci ha ospitat*, i\le tant* amic* che ci hanno raggiunt* e tutt* i\le nostr* attivist* del gruppo di Vercelli che hanno organizzato l’evento: grazie!

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Foto di Giula Bodo.

Arcigay “Rainbow” per la “Giornata Mondiale di lotta all’ Aids” a Vercelli e Biella – 03 dicembre 2016

11034633_10206339448628920_1162400184_oSiamo felici di informarvi che nell’ambito delle iniziative per la

Giornata Mondiale di lotta all’ Aids“,

Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli e Biella sarà presente con due suoi stand nel giorno di

sabato 03 dicembre 2016

a Vercelli
nella centrale Piazza Cavour
dalle ore 14:00 alle 18:30,

nell’ambito dei mercatini bioecocompatibili NaturalVercelli;

a Biella
in Via Italia (altezza Fons Vitae)
dalle ore 14:30 alle 18:00,

saremo ospiti di DROP-IN, servizio di supporto e prevenzione delle dipendenze di Anteo Cooperativa Sociale Onlus che si occupa anche di prevenzione delle MST.

Presso i nostri stand troverete le nostre volontarie e volontari che proporranno materiale informativo della campagna Arcigay 2016 per sensibilizzare sulle MST e le pratiche di sesso sicuro e distribuiranno gratuitamente materiale di prevenzione;

troverete anche tutti i gadgets dell’Associazione e della campagna nazionale Arcigay contro l’omofobia; inoltre avrete

la possibilità di tesserarvi o rinnovare la tessera di Arcigay “Rainbow”.

Non mancate di venirci a trovare!

Acco le foto dei nostri stand :

Vercelli 03 12 2016

Vercelli 03 12 2016

Biella 03 12 2016

Biella 03 12 2016

 

Arcigay “Rainbow” alla “Trans Freedom March” di Torino – 19 novembre 2016

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Pubblichiamo l’articolo del nostro Giacomo sulla nostra partecipaziome alla “Trans Freedom March” di Torino.

Il 19 novembre scorso ho partecipato per la prima volta alla Marcia della Libertà Trans a Torino, in occasione della Giornata della Memoria Transgender (TdoR, Transgender Day of Remembrance), che si celebra in oltre venti Paesi del mondo il 20 novembre (o il weekend più vicino), data dell’omicidio della transgender afroamericana Rita Hester, uccisa nel 1998; scegliendo questa data si vuole fare memoria permanente dell’odio transfobico che così tante vittime ha seminato e ancora semina nel mondo, anche in quei Paesi che tanto hanno fatto per la salvaguardia dei diritti LGBT. In Italia, la città di Torino è capofila nell’organizzazione della TdoR, che quest’anno, oltre alla Marcia, prevede una mostra fotografica e un convegno. La nostra Arcigay “Rainbow” era ben rappresentata, soprattutto dai ragazzi di “Africa Arcigay”, i quali con enorme entusiasmo hanno partecipato a questo incontro così importante per il mondo LGBT.

Quel giorno avevo fissato un incontro con un sociofobico (cosa c’entra con il mondo LGBT? Niente, semplicemente sono sempre stato appassionato di minoranze) conosciuto su Facebook, al quale avevo proposto poi di aggregarci alla Marcia: ogni tanto piace anche a me avere giornate piene di appuntamenti, come quelle di Anita. Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro per il centro di Torino, chiacchierando dei tipici problemi che affliggono i sociofobici. Qualche giorno prima, in chat, mi aveva confidato di sentirsi un po’ a disagio all’idea della Marcia Trans: “Sarò omofobo”; ma in realtà è curioso di toccare con mano questa realtà che chi si occupa, anche solo saltuariamente, di diritti LGBT forse dà troppo per scontata. La nostra passeggiata ci porta in Piazza Vittorio, in largo anticipo rispetto all’orario previsto per la Marcia. Avrebbe dovuto unirsi a noi un terzo sociofobico, ma veniamo ad apprendere che ha avuto alcuni problemi e che, se potrà, ci raggiungerà più tardi.

Appena giunto in Piazza Vittorio mi prendono l’ansia e il nervosismo di essere arrivato troppo presto e di dover aspettare in piedi molto tempo in mezzo a gente sconosciuta. Cerco Anita con lo sguardo, ma si sta facendo sera e la mia vista è sempre più appannata. Vediamo un drappello di persone con bandiere e striscioni e ci avviciniamo, cerco di osservare le persone convenute (tra le quali il mio amico mi fa notare la Sindaca Chiara Appendino, che sta indossando la fascia tricolore poco distante da noi, in un mezzo a un gruppetto di gente), di indovinare le motivazioni, i pensieri e i sentimenti che le hanno portate qui a Torino per manifestare pacificamente, mi chiedo se conoscono di prima mano la realtà transgender o se, come me, sono “simpatizzanti generici”, tutto questo mentre continuo a chiacchierare con il mio nuovo amico, sperando che non sia ansioso e nervoso come me nell’attesa.

Finalmente intravedo Anita e mi faccio largo per salutarla. I ragazzi di “Africa Arcigay” sono già arrivati da un pezzo, entusiasti e colorati, e stanno scattando innumerevoli foto assieme ai partecipanti alla Marcia. Sono impaziente che il corteo parta, un po’ intimidito al pensiero di marciare per il centro di Torino ma sollevato che non ci sia la calura estiva del Gay Pride. Pian piano, in ritardo, il corteo inizia a muoversi per Via Po illuminata, in una serata che già prelude al Natale. Poco davanti a me c’è un camion scoperto con una ottima jazz band che suona diversi pezzi mentre la Marcia si snoda verso Piazza Castello; la band trova nei ragazzi di “Africa Arcigay” un gruppo accanito di fan, che balla tutto il tempo, immediatamente dietro al camion, a suon di jazz, agitando il suo striscione e i suoi cartelli. Vedo poco del resto del corteo davanti e dietro di me, a malapena intravedo la gente che si assiepa ai lati del corteo, sotto i portici di Via Po, osservandoci chissà con quali pensieri e sentimenti. Un pullman di turisti norvegesi, che avevamo già notato in Piazza Vittorio, ha imboccato la via ignaro della Marcia; mentre passiamo accanto al mezzo fermo da un lato, cerco di scrutare i visi dei turisti nordici dietro i finestrini, che certamente si staranno chiedendo cosa si stia festeggiando con quella musica e quei colori.

Il mio amico mi fa notare che siamo privi di bandiere e di emblemi arcobaleno, a differenza delle tante persone che mostrano in modo colorato e vivace il proprio sostegno ai diritti LGBT: “Siamo militanti di base”. Poco dopo riceve la telefonata dell’altro ragazzo che dovevamo incontrare quel giorno: si trova poco lontano e decide di andarlo a incontrare mentre io, salutatolo, proseguo la Marcia; stiamo attraversando Piazza Castello e ci stiamo dirigendo verso Piazza Carignano, dove si svolgeranno i discorsi e la commemorazione della Giornata del Ricordo Transgender. Dal palco di Piazza Carignano questa sera parleranno  si susseguono saluti e testimonianze, come quella degli attivisti LGBT turchi, sempre più pressati dalle politiche restrittive in atto nel loro Paese, e vengono letti i nomi di molte, troppe persone transgender assassinate dall’odio per il diverso, la diversa. A malincuore lascio la piazza, a metà dell’esibizione della cantante lirica, per dirigermi con Anita ed Enrico verso un locale dell’adiacente Via Accademia delle Scienze per un aperitivo e quattro chiacchiere in serenità. Forse la mia presenza pochissimi l’hanno notata, forse ho sbagliato a non indossare i colori arcobaleno, fatto sta che in questa serata mi sono sentito un centimetro più vicino alle sorelle e ai fratelli transgender e alle loro sofferenze: non basta per essere pienamente umani, ma un passo alla volta, da parte di tutti, forse è possibile non solo sognare ma realizzare un mondo più solidale.

Giacomo Tessaro

“TRASVERSA La cena diversa”… a Vercelli – 26 novembre 2016

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Arcigay “Rainbow” vi invita tutt* a una serata queer fuori dagli schemi nel rigido inverno vercellese,

 

TRASVERSA La cena diversa”

sabato 26 novembre,
dalle ore 20:00

al Circolo dei Lavoratori in Corso M. Prestinari, 193
a Vercelli

 

Che cosa troverai? Una cena fuori dall’ordinario, dall’amaro agli antipasti con menù :

Tiramisù con bicchierino di rhum e caffè;
Melanzane alla parmigiana;
Salsiccia grigliata;
Patate fritte;
Finocchi gratinati;
Penne al ragù di verdure
Antipasto d’apertura con spritz
(Il menù potrebbe subìre delle variazioni)

Un fantastico SHOW : sono aperte le iscrizioni al concorso Miss e Mister Queer;
aperte le iscrizioni al torneo di beer pong – livello base e difficile.

E durante la serata, tanta buona musica, video e…sorpresa!!!

Scaldate gli animi, affilate gli artigli e tirate fuori tutta la vostra curiosità e il vostro spirito goliardico!
Vi aspetta IL GIOCO DELL’ANNO!

Per prenotare entro giovedì e per informazioni, scrivi una mail a
tikoberry1985@gmail.com

Costo evento: 20€ (Cena, consumazione e show)

Unica regola: indossa un outfit o un accessorio del genere opposto al tuo… e avrai uno sconto!

Non mancare!

 

Segnalazione: “La persona de Leo” di Alberto Vendemmiati

s-l225In occasione della sua poiezione durante il terzo appuntamento del nostro cineforum “Rovesci e Diritti” nell’ambito delle nostre iniziative per celebrare il “Trans Awareness Month” :
venerdì 30 settembre 2016

https://rainbowvalsesia.wordpress.com/2016/11/17/rovesci-e-diritti-il-cineforum-di-arcigay-rainbow-terzo-appuntamento-con-la-persona-de-leo-di-alberto-vendemmiati-borgosesia-25-novembre-2016/

segnaliamo il film di Alberto Vendemmiati

“La persona di Leo”

con Nicole De Leo

Italia 2005.

“Avevo dodici anni, e seguivo già questo istinto, solo che avevo paura potesse far soffrire qualcuno…”. La persona De Leo N., come è nominata nelle perizie psichiatriche che analizzano la sua transizione da Nicola a Nicole, oggi è quarantenne e finalmente lotta nel tentativo di realizzare quell’istinto. Nulla è più intimo e più sociale della propria identità sessuale.
“Non pensavo potesse essere così difficile. Pensavo bastasse una decisione. La decisione c’è stata…” e il documentario ne racconta le conseguenze lungo quattro anni.
Nicole vive sospesa nell’atmosfera surreale del carnevale di Venezia, dove lavora proprio in un negozio di maschere e costumi. E’ impegnata come attrice in uno spettacolo dai continui travestimenti. Si prostituisce in strada per finanziare i suoi trattamenti cosmetici. Sono palcoscenici della sua memoria che la guidano secondo le procedure previste dalla legge al tanto atteso intervento chirurgico di rettificazione degli attributi sessuali e dell’identità sessuale anagrafica. Un percorso lungo e doloroso, soprattutto sotto il profilo psicologico. Vissuto nella solitudine esasperata dalla continua ricerca della madre, che non la vuole vedere perché non accetta che suo figlio possa diventare presto sua figlia.
Una storia personale. Non è un’inchiesta giornalistica, e nemmeno un reportage di costume che indaga il fenomeno, così intimo e quindi individuale. Piuttosto è il racconto emotivo di una vicenda vissuta in prima persona, che nella sua dimensione paradossale ed emblematica, agisce come una lente di ingrandimento dei bisogni, delle paure e delle speranze di ogni essere umano impegnato con grande sacrificio e coraggio nella realizzazione della propria identità.

http://www.cinemaitaliano.info/lapersonadileon

http://www.lapersonadeleon.net/

vendemmiati_alberto-filmmaker-bioAlberto Vendemmiati (San Donà di Piave, 1965) è un regista e direttore della fotografia italiano. Inizia la sua carriera artistica lavorando come attore per alcuni anni, dopo essersi diplomato presso la Scuola di Teatro di Bologna. Laureatosi nel 1993 al DAMS di Bologna in Spettacolo e Comunicazione, consegue nel 1994 il diploma di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Nei suoi primi lavori, due cortometraggi (“La grande Acqua” del 1993 e “Due” del 1994), indaga il legame tra documentario e finzione.
Nel 1996 dirige, insieme ad Andrea Aurigemma e Fausto Brizzi, il lungometraggio “Cadabra”, ispirato alla figura di Cesare Zavattini. Il film, interpretato da Felice Andreasi e coprodotto da Quadra Image e C.S.C., non viene distribuito.
Nel 1998 inizia la collaborazione con Fabrizio Lazzaretti realizzando i due documentari sul disagio mentale “Crucifige” e “Le voci fuori”, poi trasmessi da Rai 3.
La collaborazione con Lazzaretti prosegue con “Jung – Nella terra dei Mujaheddin”, dove Vendemmiati oltre ad essere coproduttore e coregista è anche operatore e tecnico del suono, e con “Afghanistan: effetti collaterali”, dove si occupa anche del montaggio. In questi lavori i due registi documentano le attività dell’ong Emergency in Afghanistan.
Realizza poi il documentario musicale “Agricantus in tour”, seguendo appunto il tour del gruppo world music degli Agricantus in Italia meridionale e in Siria tra l’estate 2003 e 2004.

https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Vendemmiati

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