Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

13010647_10209613443242511_1716942501790447509_n-1Pubblichiamo un articolo del nostro Giacomo, che ringraziamo molto, sul nostro incontro dello scorso 14 aprile con la “Metropolitan Community Church”.

È stata una serata diversa dalle solite, quella di giovedì 14 aprile al Circolino Arci di Porta Torino a Vercelli, che da alcuni mesi offre ospitalità a molte feste e iniziative di Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli e Biella. Una serata diversa, perché è stato affrontato lo spinoso nodo del rapporto tra mondo LGBT e mondo cristiano, che già affrontammo nel 2013 nell’incontro con gli attivisti valdesi della REFO di Milano; dopo d’allora, più nulla del genere è stato organizzato. Il nostro vulcanico Mauro ha fatto fruttare i suoi primi passi nel mondo di Internet contattando Mario Bonfanti, animatore di una comunità spirituale brianzola che dalla matrice cattolica, sua e di altri membri (è stato per alcuni anni sacerdote), è passato a una spiritualità di stampo universalista che a un tempo celebra la natura e la gioia di stare insieme e legge la Bibbia senza filtri confessionali. Recentemente il gruppo “Il Cerchio di Merate” (MB) si è unito alle “Metropolitan Community Churches”, una confederazione di chiese di matrice protestante storica fondata da credenti LGBT, nata negli Stati Uniti e oggi diffusa in 37 Paesi.
Bonfanti, che ha lasciato il sacerdozio cattolico anche a causa della sua omosessualità, ha scelto di aderire a questa denominazione per allacciare il suo gruppo a una comunione più ampia, che celebri l’identità LGBT rimanendo attenta al soffio dello Spirito, in qualsiasi modo esso si presenti: se le “Metropolitan Community Churches” nascono dal mondo protestante americano e la comunità di Firenze, la prima in Italia, è filiazione dell’ambito battista-metodista-valdese e professa una teologia luterana, “Il Cerchio” conserva il profilo spirituale che è suo proprio fin dalla fondazione, estraneo alle classiche risposte della teologia tradizionale. Con la sua affiliazione alle Metropolitan Community Churches “Il Cerchio” ha cominciato un nuovo cammino, che speriamo di cuore possa portare più persone LGBT a contatto con il soffio dello Spirito che turbina anche su di loro, anche se di solito non se ne accorgono… Inoltre, ci auguriamo che il gruppo, attraverso la sua adesione alla Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni, possa trovare un suo posto apprezzato nel panorama religioso lombardo non cattolico, messo a dura prova dalla cosiddetta “legge anti-moschee”.

L’incontro è stato ben partecipato: pur senza registrare “nuovi arrivi” per quanto riguarda le persone presenti, tutti amici e amiche di Arcigay “Rainbow”; l’esposizione di Mario Bonfanti e di Fabrizio Pizzolorusso è stata seguita attentamente e arricchita da molti interventi e domande. Credo che la curiosità fosse molta di conoscere un mondo, quello “spirituale” in generale e cristiano in particolare, che nella nostra epoca a molti fa paura ed è circondato da pregiudizi, anche e soprattutto nel mondo LGBT. Il leader del “Cerchio” ha introdotto gli ascoltatori, attraverso la teologia queer, cioè l’interpretazione LGBT delle Scritture e della tradizione cristiana, a un modo di leggere la Bibbia inedito in ambito cattolico italiano e ancora agli inizi in quello protestante storico: Bonfanti si è soffermato su alcuni noti passi biblici, spiegandoli da capo alla luce della più moderna esegesi e delle nuove interpretazioni che intendono togliere la polvere di letture ormai vecchie e superate, perché questi passi possano servire di luce e conforto a chi, in particolare le persone LGBT, si accosta alla Bibbia deluso dalle ristrettezze delle Chiese tradizionali. La lettura profonda della Bibbia è una scienza complessa, ma questo non è un motivo per allontanarsi dalle Scritture. Bonfanti ha poi risposto con garbo e umorismo alle numerose domande del pubblico, molte delle quali vertevano sulle “Metropolitan Community Churches” la loro storia e la loro organizzazione. Bonfanti ha intrapreso l’iter per diventare pastore riconosciuto dalla federazione. Ci ha parlato del suo percorso di vita e delle delusioni provate in ambito cattolico e anglicano per via della presunta inconciliabilità tra vocazione al ministero cristiano e omosessualità libera e gioiosa. Essere parte di una comunità internazionale non è facile, ma Il Cerchio accoglie con gioia la nuova sfida di essere parte di questa federazione al tempo stesso pienamente cristiana e pienamente LGBT, senza alcun complesso. Numerose sono state le occasioni di intrattenersi sui vari temi della sessualità, come quello scottante della pedofilia: come comportarsi con un membro che confessa al pastore, nel segreto, di essere attratto dai bambini? Mario Bonfanti ha risposto con delicatezza ed equilibrio alla questione, che in molti suscita sdegno e disgusto.

Il nostro auspicio è che questa serata possa essere ripetuta presto, magari a Borgosesia, dove si prevede un maggiore afflusso di partecipanti. E che non rimanga un’iniziativa isolata, ma che sia lo spunto di ulteriori discussioni con membri di altre confessioni religiose sul tema quanto mai attuale del rapporto tra religione e mondo LGBT.

Sito del Cerchio: http://mccilcerchio.it/

Pagina Facebook del Cerchio: https://www.facebook.com/ilcerchiomcc/

Pagina dedicata alle Metropolitan Community Churches in Italia: www.cesnur.com/la-metropolitancommunitychurch/

Sito ufficiale delle Metropolitan Community Churches (in inglese): http://mccchurch.org/

Giacomo Tessaro

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