Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

551fb0e30f31fIn occasione della XII “Giornata Internazionale contro l’Omo\bi\transfobia” segnaliamo il film di Filippo Soldi, “Non so perché ti odio”.

DA SECOLI L’OMOSESSUALITÀ È OGGETTO DI RIPROVAZIONE E DI CONDANNA. TALVOLTA SUCCEDE DI COGLIERE UNAVENATURA DI FASTIDIO ANCHE NELLE PAROLE DI CHI, APERTAMENTE, NEGA DI NUTRIRE SENTIMENTI NEGATIVI VERSO DI ESSA. MA PERCHÉ? CHE COSA OFFENDE COSÌ TANTO NEL COMPORTAMENTO OMOSESSUALE?
“NON SO PERCHÉ TI ODIO” pone questa domanda a persone che hanno subito aggressioni omofobiche, persone che le hanno compiute e persone che rappresentano quei movimenti che, negli ultimi tempi, hanno preso posizioni nettamente contrarie alle istanze del mondo LGBT.
Ho incontrato un uomo che è stato condannato per l’omicidio di un omosessuale, il giovane che ha sparato al taxista che, secondo lui, gli aveva fatto proposte. Ma anche il presidente di “Giuristi per la Vita”, che ha inviato una lettera aperta ai parlamentari italiani perché non approvassero il disegno di legge che intende punire l’omofobia, il protavoce di “La Manif pour Tous”, movimento che ha organizzato manifestazioni e
convegni contro l’approvazione della stessa legge, il rappresentante nazionale di “Le sentinelle in piedi”, i portavoce di “Forza Nuova”. E, in mezzo, ho raccolto le testimonianze di chi ha subito aggressioni violente, di chi ha vissuto la propria
adolescenza fra le prese in giro dei compagni, di chi ha più volte pensato al suicidio per non dover vivere una vita da omosessuale. Di chi ha visto il proprio figlio togliersi la vita.

http://www.movimentofilm.it/archivio-film/film/162

filippo-soldi-intervista-1-400x300Filippo Soldi ha lavorato con Luca Ronconi, Werner Schroeter, Aurelio Grimaldi, Lino Capolicchio, Diego Ronsisvalle e altri e ha tenuto diversi laboratori teatrali per il teatro di Lecco, il Comune di Codogno. Per RAIUNO ha scritto Bakhita, miniserie in due puntate per la regia di Giacomo Campiotti.

Per RaiCinema ha realizzato i cortometraggi Mio figlio, con Claudio Santamaria e Alba Rohrwacher (presentato al Festival del Cinema di Roma 2008), Esserci, con Ileana Argentin e Raz Degan, Storia di Mario con Ricky Memphis e Solo cinque minuti con Valeria Golino.

Selezionato nella cinquina dei David di Donatello, Solo cinque minuti ha vinto il Festival NICE USA 2007. In tram, con Piera Degli Esposti e Gigio Alberti, ha vinto il Festival NICE USA 2003 in base ai voti del pubblico di New York e San Francisco.

In teatro ha diretto attori come Laura Curino, Lucilla Giagnoni e Caterina Vertova.

Per RaiCinema ha diretto il documentario Case chiuse, presentato al Festival del Cinema di Roma nel novembre 2011 e menzionato nei Nastri d’Argento 2012.

http://www.suicidioitalia.it/biografie/filippo-soldi-regista/

 

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