Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Archivio per aprile, 2016

“Biella diversamente innamorata” con AGeDO Biella – 17 maggio 2016

ListenerArcigay Rainbow Valsesia – Vercelli e Biella ha ricivuto un graditissimo invito, pateciperà e vi invita a sua volta tutt* a parteciapre a un inportante evento organizzato da AGeDO Biella in occasione della “Giornata Mondiale per la Lotta allOmo\Bi\Tranfobia” con la presentazione del libro curato da AGeDo Biella,

“Biella diversamente innamorata.
Esperienze amorose “

martedì 17 maggio 2016
alle ore 20:30

presso il “Salone delle Colonne” del C.T.V.
in via Ravetti, 6B a Biella.

Modererà la serata Carlo Serra; intermezzi musicali con il gruppo kOOSKREET/TRIO; seguirà ricco rinfresco.

Non mancate!

 

Anche a Varallo Sesia il “Registro Comunale delle Unioni Civili” per le coppie etero e omosessuali!

RAINBOW VALSESIAArcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli e Biella è felicissima di comunicarvi che stamane anche a Varallo Sesia è stata approvata l’istituzione del “Registro Comunale delle Unioni Civili” senza discriminazione tra coppie etero e omosessuali!

Segnalazione : Alessandro Taurino – “Due papà Due mamme “

41fI4OZV6VL._SX354_BO1,204,203,200_Segnaliamo il saggio di Alessandro Taurino,

“Due papà. Due mamme. Sfatare i pregiudizi”

pp. 220, € 18,50;
Edizioni la meridiana, febbraio 2016.

Di genitorialità omosessuale si parla tantissimo, ma se ne parla molto spesso attraverso prospettive discorsive inquinate in partenza, da cui si fanno discendere o derivare concezioni che rinforzano o confermano visioni distorte. Se la genitorialità è una dimensione che implica il rimando a precise competenze, che in linea generale ineriscono la dimensione della cura, secondo quali criteri è possibile pensare che le persone omosessuali possano non avere o non abbiano tale competenza? Perché a livello sociale e culturale sembra persistere e resistere una visione di omogenitorialità come contesto disadattivo e deviante per la crescita dei bambini e delle bambine? Lo scopo di questo volume è quello di inaugurare nuovi saperi che diano adito ripercorrendo simbolicamente un noto paradigma foucaultiano – a nuove forme di potere. Un potere che non è quello negativo legato all’esercizio della forza, al predominio, al controllo, alla coercizione, ma potere positivo della relazione, dell’incontro, dell’apertura e dell’ampliamento degli orizzonti di senso; dell’integrazione dei diversi punti di vista attraverso cui si può guardare alla complessità del reale; potere come abbattimento di chiusure comunicative, confronto dialettico e costruttivo, condivisione di vissuti ed esperienze, destrutturazione del pregiudizio, della discriminazione, della stigmatizzazione, dell’esclusione.

L’obiettivo del libro non è pertanto quello di convincere il lettore in modo ideologico della funzionalità della genitorialità omosessuale, ma di presentare e discutere approfonditamente i criteri epistemologici e metodologici per guardare alla genitorialità come complessa funzione psicologica, oltre che come dimensione di ruolo.

http://www.lameridiana.it/SchedeDettaglio/DettaglioPubblicazione/tabid/61/Default.aspx?isbn=9788861534544

http://video.repubblica.it/edizione/bari/unioni-civili-lo-psicologo-racconta-ai-bambini-due-papa-e-due-mamme/229991/229372

resize_1391092652Alessandro Taurino è ricercatore in Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Bari. Studioso esperto di questioni di genere e di orientamento sessuale ha tra i suoi principali interessi di studio, ricerca e intervento il tema della sessualità, dell’omosessualità, del transessualismo e trangenderismo, della formazione, prevenzione e contrasto dell’omofobia e della transfobia in contesti educativi, scolastici e formativo-istituzionali. Si occupa anche di pluralità dei modelli familiari e delle funzioni genitoriali con specifico rimando al contesto socio-culturale contemporaneo. Collabora con diverse realtà associative ed istituzionali per la promozione delle pari opportunità di genere e di orientamento sessuale, coordinando e gestendo interventi formativi per il superamento di stereotipi e pregiudizi inerenti l’orientamento sessuale e l’identità di genere. Ha pubblicato diversi articoli su riviste nazionali ed internazionali ed è autore e co-autore di numerosi volumi e saggi inerenti il tema della sessualità, della genitorialità, della psicologia clinica e degli interventi formativi e psico-educativi in chiave clinico-dinamica.

http://www.lameridiana.it/SchedeDettaglio/DettaglioAutore/tabid/72/autID/926/cTabID/61/cMid/382/isbn/9788861534544/Default.aspx

“Lei disse sì” al Cinema “Verdi” di Candelo contro l’Omo\Bi\Transfobia – 10 maggio 2016

12998242_1590954311219992_2999538252308003210_o In occasione della XII “Giornata Internazionale contro l’Omo\bi\transfobia” Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli e Biella e il Comitato Territoriale Arci Biella, Vercelli, Ivrea sono particolarmente orgogliose di invitarVi tutt* alla proiezione del film di Ingrid Lamminpää, Maria Pecchioli e Lorenza Soldani

“LEI DISSE SÌ”

martedì 10 maggio 2016
alle ore 21:30

presso il Cinema “Verdi”
in via M. Pozzo, 2 a Candelo (BI).

“Lei disse si” è una storia d’amore fatta di musica, di rifiuto e abbandono, di accoglienza e condivisione, di imprevisti, speranze, amici e parenti, testimoni allegri di un sogno che si avvera. E’ il racconto di due donne che si amano. “Lei disse si” è un frammento di Italia, di boschi e laghi svedesi ed è una festa dove il menù di nozze è a base di diritti civili. Un progetto d’amore ad alto valore sociale e politico: due donne decidono di rendere pubblico il loro giorno più bello, anche se sanno che così facendo si esporranno all’incomprensione di un Paese, l’Italia, dove il matrimonio omosessuale non è ancora riconosciuto. Dal loro seguitissimo blog nasce questo film, che racconta le avventure di due promesse spose fino a fatidico sì. E che non è solo la storia tenera e divertente dei preparativi per una cerimonia italo-svedese, tra una festa di fidanzamento in Toscana e la conta delle porzioni di aringhe. È una denuncia contro la grave arretratezza italiana in materia di diritti civili, e un modo per indicare la direzione giusta: la strada fino a quella cerimonia nei boschi, a quella famiglia allargata riunita senza pregiudizi attorno alla realtà dell’amore.

 Leidissesi_Pressbook_ITA_web

Dopo la proiezione avremo un collegamento telefonico con la regista, Maria Pecchioli che risponderà alle domande del pubblico

Inoltre all’ingresso troverete il nostro stand con i gadgets dell’Associazione, le t-shirts, i gadgets e gli opuscoli della campagna nazionale Arcigay contro l’omo\transfobia; ci sarà anche materiale informativo per sensibilizzare sulle MST e le pratiche di sesso sicuro e verrà distribuito gratuitamente materiale di prevenzione.

Entrata gratuita.

Non mancate!

Buon compleanno CasArcobaleno! Da sabato 23 a lunedì 25 aprile si festeggia il primo anniversario di CasArcobaleno a Torino

image-1Pubblichiamo volentieri un comunicato di CasArcobaleno in occasione del suo primo compleanno che salutiamo con gioia!

Un anno di iniziative, di progetti, di incontri, un anno di partecipazione e di evoluzione: CasArcobaleno, la casa dei diritti di tutte e di tutti, luogo di cittadinanza attiva e consapevole, in occasione della Festa della Liberazione celebra il suo primo anno di attività con una grande festa della durata di tre giorni.

Sabato 23 aprile alle 20,00 si dà il via ai festeggiamenti in via Lanino 3/a, con buffet, djset e taglio della torta.
Domenica 24 aprile dalle 11.00 le Associazioni di CasArcobaleno si faranno conoscere in una giornata a porte aperte a tutta la cittadinanza mentre
alle 19.00 Tekhné Teatro presenterà in forma ridotta lo spettacolo [OMISSIS] non dimenticare, un viaggio attraverso la storia della Costituzione dell’Italia come libera Repubblica.
Lunedì 25 aprile le persone e le associazioni di CasArcobaleno parteciperanno alla fiaccolata organizzata dall’ANPI Torino, che partirà da piazza Arbarello e arriverà fino in piazza Castello, per tener fede all’impegno antifascista che è stato idealmente sottoscritto in occasione dell’inaugurazione della Casa. CasArcobaleno infatti è stata inaugurata un anno fa il 25 aprile, Festa della Liberazione, giornata fondamentale per la Storia d’Italia.

CasArcobaleno, nata per rispondere ad alcune esigenze della città e della sua popolazione LGBTI, è diventata luogo di incroci e contraddizioni, di sovrapposizioni e contaminazioni. Oggi sono 15 le associazioni che la abitano ed è diventata la sede del Coordinamento Torino Pride GLBT. CasArcobaleno non è solo la dimora di molte associazioni e gruppi della variegata galassia LGBTI: essa fa vivere l’incontro e l’apertura con gruppi che a questo mondo non appartengono, affinché lo facciano aprire all’esterno e creino coinvolgimento e collaborazione anche nelle proprie dinamiche associative e politiche, in modo che la battaglia per il diritto sia davvero di tutte e tutti, di amiche e amici, fuori dai confini ristretti dei limiti costruiti dalle reciproche mission.
In un anno, CasArcobaleno ha seguito tre percorsi diversi: da un lato ha potenziato gli sportelli di accoglienza, ascolto, mutuo aiuto e consulenza, che ora sono diventati dieci (Accoglienza, Migranti, Giovani, Genitori, Salute, Legale, Lavoro, Mobilità internazionale, Assistenza morale non confessionale, R-Esistente – quest’utlimo in collaborazione con CGIL NIDL) e nel corso dell’anno hanno fornito oltre 600 ore di apertura e assistenza gratuita, grazie anche al prezioso sostegno della Circoscrizione 7 tramite il progetto Accoglienza a Colori. Di recente, grazie alla collaborazione tra il Gruppo Salute di Arcigay e ODV CasArcobaleno, e forti del sostegno di Farmacie Comunali e Farma Onlus, è nato SanArcobaleno, uno sportello composto da personale medico sanitario aperto l’ultimo venerdì di ogni mese fornisce test HIV e sifilide a risposta rapida in forma anonima e gratuita.
In costante incremento è anche il settore culturale della Casa, che ha visto nell’anno trascorso la proiezione di oltre 20 film a tematica LGBTI e inerenti al tema delle discriminazioni, l’organizzazione di 3 incontri con fumettisti di interesse nazionale, la presentazione di oltre 5 libri, l’organizzazione di 4 appuntamenti della rassegna Bed Time Stories con ospiti illustri del panorama LGBTI italiano, l’ideazione di due settimane di Festival Diffuso delle Arti Performative dedicato prima Settimana delle memorie in occasione del 27 gennaio e poi alla Festa delle Donne dell’8 marzo, e, per concludere, l’esposizione della mostra Adelmo e gli altri – omosessuali al confino nel Materano a cura di Cristiforo Magistro, con il tentativo di riuscire a tessere una trama tra le diverse minoranze che subirono la persecuzione nazi-fascista.
Infine, da due mesi la Casa ha scelto di espandersi ulteriormente organizzando eventi serali per dare la possibilità agli abitanti del quartiere di interagire e poter frequentare gli spazi, programmando così un calendario fitto di appuntamenti dal giovedì al sabato. L’obiettivo è quello di trovare una necessaria integrazione tra gli sportelli e le attività serali, al fine di informare correttamente circa la disponibilità di servizi di CasArcobaleno e di ottimizzare tempi e risorse, favorendo il sostegno dell’autodeterminazione delle persone anche tramite l’integrazione con il quartiere.
Sono nate così serate di riflessione, come la Queer Night, o momenti di divertimento come la serata karaoke, ma anche serate di storie e racconti personali e collettivi con lo Story Telling o l’accogliente mixitè del sabato all’Arcobaleno.
CasArcobaleno è anche momento politico e spazio resistente: forti dell’impegno preso in occasione dello scorso 25 aprile è nello spazio della contaminazione e della costruzione progettuale e personale che CasArcobaleno offre il suo lato più importate, ovvero quello di essere incubatore di percorsi di vita resistenti e spazio di libertà e liberazione.

CasArcobaleno è abitata da:
Agedo Torino, Altera Cultura, Arcigay “Ottavio Mai” Torino, Associazione culturale e ricreativa Sauna 011, BADhOLE Video, CooGen Torino, Famiglie Arcobaleno, Giosef Unito, Gruppo Sportivo GatTo Nero, Odv CasArcobaleno, Polis Aperta, Quore Torino, Rete Genitori Rainbow, Trepuntozero, Uaar Torino

image-2CasArcobaleno via Bernardino Lanino, 3/A Torino – http://www.casarcobaleno.eu
Ufficio Stampa CasArcobaleno +39 347 060 6422 +39 347 451 7240 – casarcobaleno.torino@gmail.com
Segreteria Stampa con.testi + 39 011 5096036 +39 347 7726482 +39 333 444 2790 – direzione@contesti.it

Segnalazione: eduardo Savarese – “Lettera di un omosessuale alla Chiesa di Roma”

cover_9788866326915_527_240Segnaliamo il saggio autobiografico di Eduardo Savarese,

“Lettera di un omosessuale alla Chiesa di Roma”,

pp. 144, € 9,50;
Edizioni E\O, settembre 2015.

Un credente omosessuale scrive e manda la sua personale lettera, animata dal desiderio che la Chiesa muti radicalmente la propria tradizionale visione della morale sessuale e familiare.
Nel bel mezzo del dibattito politico e mediatico sul tema delle nozze gay, e dopo le sentenze della Corte Suprema americana e della Corte Europea dei diritti umani, questo testo appassionato e meditato scompagina le categorie solite e la contrapposizione laici/credenti, militanti LGBT/conservatori, progressisti/tradizionalisti. Da magistrato, Savarese riconosce l’importanza dei diritti. Ma da cattolico non riesce a essere soddisfatto della dimensione semplicemente laica dell’agognato riconoscimento del diritto al matrimonio da parte di persone dello stesso sesso. La Lettera cerca di ripensare la tradizione, di rifondare le categorie, di interrogarsi profondamente sulla natura dell’amore, anche omosessuale, di prendere di petto il cuore del problema: l’allontanamento dell’uomo da Dio e la bellezza di un ritorno verso Dio per ciò che l’uomo veramente è, gettando finalmente lontano la paura delle insondabili, inclassificabili attitudini della natura umana. Ibridazione di saggio, racconto e testimonianza, la Lettera è un atto d’amore e di fiducia. D’amore verso l’umanità e verso Dio. Di fiducia nella nascita di una rinnovata relazione tra uomo e Dio.

http://www.gay.it/news/Intervista-a-Eduardo-Savarese-magistrato-scrittore-omosessuale

http://www.affaritaliani.it/blog/under-30-e-dintorni/identita-sessuale-diritti-intervista-a-eduardo-savarese-396211.html

savarese--1-Eduardo Savarese (1979), magistrato e studioso di diritto internazionale, vive a Napoli. Ha pubblicato il racconto “Cicatrici” nella raccolta La città difficile (Ippogrifo 2006), “Ostie consacrate” nella raccolta Fughe e altri racconti (Giulio Perrone 2009), e “Il rumore dei tacchi” nella raccolta Un tappo nelle nuvole e altri racconti (amp 2007), con il quale è stato finalista al premio Arturo Loria 2007. Tiene corsi di scrittura creativa per diversamente abili presso l’associazione Onlus “A Ruo­ta Libera”. Frutto della passione per l’opera e della ricerca identitaria è il saggio dedicato al travestitismo nell’opera lirica contenuto nel­la raccolta In scena en travesti. Viaggio nel mon­do del travestitismo nell’arte (Croce 2009). Nel 2010 è stato finalista al premio Italo Calvino, segnalato dalla giuria con il romanzo L’amore assente, dalla cui rielaborazione è nato Non passare per il sangue (Edizioni E/O 2012). Per le nostre edizioni nel 2014 ha pubblicato anche Le inutili vergogne. Collabora con Il Foglio e Il Corriere del Mezzogiorno.

https://it.wikiphttp://www.edizionieo.it/book/9788866326915/lettera-di-un-omosessuale-alla-chiesa-di-roma

 

Il Cineforum di Arcigay “Rainbow”: sesto appuntamento con “Viola di Mare” di Donatella Maiorca e aperitivo con performance di testi di Guido Gozzano a opera di Giovanni Succi – Vercelli, 22 aprile 2016

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Per il sesto appuntamento con il nostro cineforum a Vercelli proietteremo il toccante film di Donatella Maiorca

“VIOLA DI MARE”

venerdì 22 aprile 2016
alle ore 21:30

presso il Circolo dei Lavoratori di Porta Torino
in Corso Prestinari 193, a
Vercelli

https://it-it.facebook.com/pages/Circolo-dei-Lavoratori-di-Porta-Torino/257976860980421

Viola di mare è il secondo film di Donatella Maiorca. Per il ritorno al cinema dopo tanta tv sceglie una storia difficile per il periodo storico che sta vivendo il nostro Paese: tratto dal romanzo “Minchia di Re” di Giacomo Pilati, racconta di due donne che si amano e, in qualche modo, spezzano le ritualità di una terra sempre uguale a se stessa. Angela e Sara, piegando ai propri scopi quei modelli consolidati, realizzano il loro sogno d’amore: grazie al potere del padre violento e al senso di colpa di un prete, Angela diventa Angelo…

http://www.mymovies.it/film/2009/violadimare/

Prima dell’inizio della proiezione ci prenderemo un po’ di tempo per chiacchierare tra di noi e per conoscerci meglio e saremo intrattenuti per un particolare aperitivo sul palco del Circolino da

GIOVANNI SUCCI,
voce, chitarra e penna dei Bachi da Pietra, pronto ad accompagnarci nel

mondo di

Guido Gozzano

attraverso la sua voce. Talvolta i brani originali (nella loro versione più vetusta possibile) si presentano deformati da inserti di elettronica per sottolineare gli scarti tra la cornice (concetto centrale in Gozzano) e il distacco del personaggio da sé stesso: quella alienazione che fa da contrappunto all’ironia e ai toni talvolta (artificiosamente) giocosi dei testi.

19.30 inizio aperitivo
20.30 inizio reading

https://www.facebook.com/events/1754572354757048/

Inoltre troverete il nostro stand con i gadgets dell’Associazione, le t-shirts, i gadgets e gli opuscoli della campagna nazionale Arcigay contro l’omo\transfobia; ci sarà anche materiale informativo per sensibilizzare sulle MST e le pratiche di sesso sicuro e verrà distribuito gratuitamente materiale di prevenzione.

Non mancate!

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