Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Ho-paura-torero-sitoSegnaliamo il romanzo di Pedro Lemebel,

“Ho paura torero”,

pp. 202, € 14,00;
Marcos y Marcos, marzo 2004.

Lei è la Fata dell’angolo, travestito passionale e canterino, sartina delle signore dei quartieri alti, anima d’artista.
Carlos è un militante del Fronte patriottico Manuel Rodríguez, a caccia di un nascondiglio sicuro per le sue riunioni clandestine.
Per amore, la Fata offre al ragazzo la propria soffitta. Per amore, accetta le mezze verità di Carlos, gli incarichi rischiosi necessari per la Causa: le basta stargli accanto. Assillato da una moglie logorroica, tormentato da incubi d’infanzia e paure di morte, Pinochet va e viene dal proprio “retiro” del Cajón del Maipo, residenza estiva che domina Santiago dall’alto. La sua bacchetta sempre più stanca di direttore d’orchestra si agita al di là dei vetri blindatissimi dell’auto, picchietta l’oblò dell’aereo presidenziale che a malapena lasciano atterrare in altri Paesi. Finché un giorno, lungo la strada rovente che scende verso la capitale, la Sua pista si incrocia drammaticamente con quella di Carlos.
Finché un giorno, dopo l’imboscata a Pinochet, Carlos e la Fata si trovano ancora una volta di fronte. In tutt’altro scenario, tutt’altro attentato.

Scritto con linguaggio gioioso e barocco, meravigliosamente sovversivo, questo romanzo è una satira divertita della dittatura, ma soprattutto una splendida storia d’amore (impossibile), che celebra il trionfo dei sentimenti e dell’erotismo su pregiudizi, barriere, meschinità.
Adorato dai cileni, che l’hanno proclamato “Il libro del nuovo millennio”.

http://www.marcosymarcos.com/libri/ho-paura-torero/

https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2015/08/31/pedro-lemebel-ho-paura-torero/

http://lalettricerampante.blogspot.it/2014/09/ho-paura-torero-pedro-lemebel.html

pedro-lemebel-disorderPedro Lemebel (1954 – 2015), nato “negli anni Cinquanta”, come gli piaceva dire, in un quartiere popolare di Santiago ha avuto come vocazione il desiderio; come istinto insopprimibile la difesa delle differenze come principio vitale. Si è esposto in prima persona nell’opposizione a Pinochet, restando in Cile durante la dittatura, e non ha esitato, in seguito, a denunciare le menzogne della democrazia: è diventato un simbolo internazionale della liberazione omosessuale. Ha scritto un unico, memorabile romanzo, tradotto e amato in tutto il mondo: “Ho paura torero”. La sua testimonianza implacabile e il suo umorismo vivono nelle cronache che scriveva per “Pagina Abierta”, “The Clinic”, o che leggeva a Radio Tierra. Il suo sguardo è acuto, la sua voce limpida; le sue parole amano volteggiare e mutare come i suoi vestiti, dove di colpo spunta un boa o un tacco a spillo. Pedro è morto a Santiago il 23 gennaio 2015, lasciando un vuoto incolmabile. Ai suoi funerali, al rullo dei tamburi, ha danzato il popolo latino che tanto lo amava.

http://www.marcosymarcos.com/autori/lemebel/

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