Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Parlami-damore_primawebSegnaliamo la recente traduzione di una raccolta di cronache e saggi di Pedro Lemebel,

“Parlami d’amore”,

pp. 160, € 12,00;
Marcos y Marcos, marzo 2016.

“Parlami d’amore, Mariù”. Pedro Lemebel ha sempre amato cantare canzoni come questa, vibranti di sentimento; si sentiva una persona semplice, vicina a prostitute e operai, vicina a chi resiste e vive al margine.
E parlano d’amore le ultime cronache che ha scritto, di un amore sorridente e sconfinato per la bellezza annidata ovunque, per la giustizia calpestata, per questo mondo pieno di ipocrisie, menzogne e formidabili atti di coraggio.
Amore per gli schiavi che hanno costruito sotto le intemperie e le frustate lo splendore di Roma; amore per la mano sconosciuta che lo accarezzava al buio nel dormitorio del collegio; amore per Aloma, che si riscopre innamorata a ottant’anni; amore per i compagni di lotta che rischiavano la pelle per minare, giorno dopo giorno, il potere della ‘carogna’, Pinochet.
Amore per tutti noi, a cui ha consegnato la sua testimonianza appassionata, il suo invito a vivere fino in fondo, a credere e lottare. E a parlare d’amore.

“Pedro Lemebel è il più grande poeta della mia generazione, anche se non scrive poesia”.
Roberto Bolaño

Tradotto dallo spagnolo dai partecipanti al laboratorio di traduzione tenutosi a Roma presso la Libreria Altroquando da ottobre a dicembre 2015.

http://www.marcosymarcos.com/libri/parlami-damore/

http://www.lastampa.it/2016/02/28/cultura/la-fata-lemebel-dalla-parte-del-legno-storto-klhxpq80nFdpEErCtpy1wM/pagina.html

pedro-lemebel-disorderPedro Lemebel (1954 – 2015), nato “negli anni Cinquanta”, come gli piaceva dire, in un quartiere popolare di Santiago ha avuto come vocazione il desiderio; come istinto insopprimibile la difesa delle differenze come principio vitale. Si è esposto in prima persona nell’opposizione a Pinochet, restando in Cile durante la dittatura, e non ha esitato, in seguito, a denunciare le menzogne della democrazia: è diventato un simbolo internazionale della liberazione omosessuale. Ha scritto un unico, memorabile romanzo, tradotto e amato in tutto il mondo: “Ho paura torero”. La sua testimonianza implacabile e il suo umorismo vivono nelle cronache che scriveva per “Pagina Abierta”, “The Clinic”, o che leggeva a Radio Tierra. Il suo sguardo è acuto, la sua voce limpida; le sue parole amano volteggiare e mutare come i suoi vestiti, dove di colpo spunta un boa o un tacco a spillo. Pedro è morto a Santiago il 23 gennaio 2015, lasciando un vuoto incolmabile. Ai suoi funerali, al rullo dei tamburi, ha danzato il popolo latino che tanto lo amava.

http://www.marcosymarcos.com/autori/lemebel/

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