Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Archivio per marzo, 2016

Segnalazione: Pedro Lemebel – “Baciami ancora, forestiero”

baciami_bSegnaliamo la raccolta di “cronache piumate” e saggi di Pedro Lemebel,

“Baciamo ancora, forestiero”,

pp. 149, € 13,50;
Marcos y Marcos, marzo 2008.

Un’automobile corre verso il Nord del Cile, a bordo Pedro Lemebel, un autista con voce “da cattedrale” e una splendida fata, la Africa Sound, DJ assai singolare. Di sorso in sorso, di “salute” in “salute!”, il viaggio si trasforma in una festa di risate.
Pedro ti porta con lui, come una piuma, per le strade di una città di mare. Nella notte brava di Valparaíso, dopo un clamoroso agguato ordito da ladri-pagliacci. Di fronte a una platea euforica di ragazzini, cui lancia baci alla panna montata.
Oppure giù, verso i Caraibi, verso il suono, a bordo di uno dei velivoli folli e gioiosi della Cubana de Aviación: e l’Avana si apre come una scatola musicale, come una conchiglia antica…
Sfodera perle, Lemebel: le sue lettere d’amore si arrampicano in cielo, sono come una danza di parole che illumina una giornata arrugginita.
Rammenda orrende cicatrici: evoca l’orrore ruvido della dittatura, lasciata da poco alle spalle e sempre dietro l’angolo. Denuncia ingiustizie che opprimono umili e diversi, anche oggi, in piena cosiddetta democrazia.
Sono davvero un inno alla libertà, queste “cronache piumate”, queste saette contro potere e omologazione, queste carezze funamboliche, queste avventure per mari, per cieli, per dittature, per trasgressioni: benedette dalla classifica dei best seller in Cile, sono amate in tutto il mondo.

http://www.culturagay.it/recensione/390

http://www.wuz.it/recensione-libro/2494/baciami-ancora-forestiero-pedro-lemebel.html

pedro-lemebel-disorderPedro Lemebel (1954 – 2015), nato “negli anni Cinquanta”, come gli piaceva dire, in un quartiere popolare di Santiago ha avuto come vocazione il desiderio; come istinto insopprimibile la difesa delle differenze come principio vitale. Si è esposto in prima persona nell’opposizione a Pinochet, restando in Cile durante la dittatura, e non ha esitato, in seguito, a denunciare le menzogne della democrazia: è diventato un simbolo internazionale della liberazione omosessuale. Ha scritto un unico, memorabile romanzo, tradotto e amato in tutto il mondo: “Ho paura torero”. La sua testimonianza implacabile e il suo umorismo vivono nelle cronache che scriveva per “Pagina Abierta”, “The Clinic”, o che leggeva a Radio Tierra. Il suo sguardo è acuto, la sua voce limpida; le sue parole amano volteggiare e mutare come i suoi vestiti, dove di colpo spunta un boa o un tacco a spillo. Pedro è morto a Santiago il 23 gennaio 2015, lasciando un vuoto incolmabile. Ai suoi funerali, al rullo dei tamburi, ha danzato il popolo latino che tanto lo amava.

http://www.marcosymarcos.com/autori/lemebel/

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Con il tuo 5 x 1000 passa la paura…

facebook-postArcigay “Rainbow” partecipa a una campagna di Arcigay Nazionale.

Omofobia, Lesbofobia. Bifobia e Transfobia sono forme pericolosissime di paura: si teme ciò che è diverso, più libero.

Sono paure pericolose perché contaminano gli ambienti, producono pregiudizi e un’ostilità diffusa, sfociano nella discriminazione, nell’insulto, nella violenza.

Arcigay ogni anno mette in campo un’ampia gamma di progetti per contrastare la cultura omo-lesbo – bi – transfobica nelle famiglie, nelle scuole, nello sport, nei luoghi di lavoro. In un Paese come l’Italia che ancora non riesce a tutelare con le leggi le vittime delle parole e dei crimini d’odio questi progetti sono indispensabili come l’ossigeno, perché di fatto sono l’unica forma di contrasto alle ostilità che le persone lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali) incontrano sul loro cammino.

Con il tuo 5 x 1000 passa la paura

Destinando ad Arcigay la tua quota delle imposte sul reddito potrai sostenere i progetti di contrasto all’omo-lesbo-bi-transfobia. Per scegliere Arcigay è sufficiente scrivere il codice fiscale dell’associazione 92017780377 nello spazio predisposto dell’apposita scheda allegata al modello 730, Unico o Cud. Non occorre indicare anche il nome dell’associazione. La scelta rimane quindi riservata.

Matteo Cavalieri
Tesoriere Arcigay Associazione LGBTI Nazionale
mail: tesoriere@arcigay.it

Dona il tuo 5×1000 a Arcigay

Arcigay “Rainbow” sempre in attivo: il bilancio 2015…

UnknownLo scorso 20 marzo l’Assemblea ordianaria di Arcigay “Rainbow” ha approvato il Programma di attività 2016, il Bilancio consuntivo 2015 e preventivo 2016.

Pubblichiamo qui il Bilancio consuntivo 2015 del Comitato Arcigay “Rainbow” Valsesia -Vercelli, anche quest’anno in attivo grazie all’impegno delle nostre volontarie e volontatari.

Di seguito il Verbale dell’Assemblea con in allegato programma e bilanci :

VERBALE ASSEMBLEA ORDINARIA 20 marzo 2016 copia privacy

Segnalazione: Pedro Lemebel – “Ho paura torero”

Ho-paura-torero-sitoSegnaliamo il romanzo di Pedro Lemebel,

“Ho paura torero”,

pp. 202, € 14,00;
Marcos y Marcos, marzo 2004.

Lei è la Fata dell’angolo, travestito passionale e canterino, sartina delle signore dei quartieri alti, anima d’artista.
Carlos è un militante del Fronte patriottico Manuel Rodríguez, a caccia di un nascondiglio sicuro per le sue riunioni clandestine.
Per amore, la Fata offre al ragazzo la propria soffitta. Per amore, accetta le mezze verità di Carlos, gli incarichi rischiosi necessari per la Causa: le basta stargli accanto. Assillato da una moglie logorroica, tormentato da incubi d’infanzia e paure di morte, Pinochet va e viene dal proprio “retiro” del Cajón del Maipo, residenza estiva che domina Santiago dall’alto. La sua bacchetta sempre più stanca di direttore d’orchestra si agita al di là dei vetri blindatissimi dell’auto, picchietta l’oblò dell’aereo presidenziale che a malapena lasciano atterrare in altri Paesi. Finché un giorno, lungo la strada rovente che scende verso la capitale, la Sua pista si incrocia drammaticamente con quella di Carlos.
Finché un giorno, dopo l’imboscata a Pinochet, Carlos e la Fata si trovano ancora una volta di fronte. In tutt’altro scenario, tutt’altro attentato.

Scritto con linguaggio gioioso e barocco, meravigliosamente sovversivo, questo romanzo è una satira divertita della dittatura, ma soprattutto una splendida storia d’amore (impossibile), che celebra il trionfo dei sentimenti e dell’erotismo su pregiudizi, barriere, meschinità.
Adorato dai cileni, che l’hanno proclamato “Il libro del nuovo millennio”.

http://www.marcosymarcos.com/libri/ho-paura-torero/

https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2015/08/31/pedro-lemebel-ho-paura-torero/

http://lalettricerampante.blogspot.it/2014/09/ho-paura-torero-pedro-lemebel.html

pedro-lemebel-disorderPedro Lemebel (1954 – 2015), nato “negli anni Cinquanta”, come gli piaceva dire, in un quartiere popolare di Santiago ha avuto come vocazione il desiderio; come istinto insopprimibile la difesa delle differenze come principio vitale. Si è esposto in prima persona nell’opposizione a Pinochet, restando in Cile durante la dittatura, e non ha esitato, in seguito, a denunciare le menzogne della democrazia: è diventato un simbolo internazionale della liberazione omosessuale. Ha scritto un unico, memorabile romanzo, tradotto e amato in tutto il mondo: “Ho paura torero”. La sua testimonianza implacabile e il suo umorismo vivono nelle cronache che scriveva per “Pagina Abierta”, “The Clinic”, o che leggeva a Radio Tierra. Il suo sguardo è acuto, la sua voce limpida; le sue parole amano volteggiare e mutare come i suoi vestiti, dove di colpo spunta un boa o un tacco a spillo. Pedro è morto a Santiago il 23 gennaio 2015, lasciando un vuoto incolmabile. Ai suoi funerali, al rullo dei tamburi, ha danzato il popolo latino che tanto lo amava.

http://www.marcosymarcos.com/autori/lemebel/

Segnalazione: Pedro Lemebel – “Parlami d’amore”

Parlami-damore_primawebSegnaliamo la recente traduzione di una raccolta di cronache e saggi di Pedro Lemebel,

“Parlami d’amore”,

pp. 160, € 12,00;
Marcos y Marcos, marzo 2016.

“Parlami d’amore, Mariù”. Pedro Lemebel ha sempre amato cantare canzoni come questa, vibranti di sentimento; si sentiva una persona semplice, vicina a prostitute e operai, vicina a chi resiste e vive al margine.
E parlano d’amore le ultime cronache che ha scritto, di un amore sorridente e sconfinato per la bellezza annidata ovunque, per la giustizia calpestata, per questo mondo pieno di ipocrisie, menzogne e formidabili atti di coraggio.
Amore per gli schiavi che hanno costruito sotto le intemperie e le frustate lo splendore di Roma; amore per la mano sconosciuta che lo accarezzava al buio nel dormitorio del collegio; amore per Aloma, che si riscopre innamorata a ottant’anni; amore per i compagni di lotta che rischiavano la pelle per minare, giorno dopo giorno, il potere della ‘carogna’, Pinochet.
Amore per tutti noi, a cui ha consegnato la sua testimonianza appassionata, il suo invito a vivere fino in fondo, a credere e lottare. E a parlare d’amore.

“Pedro Lemebel è il più grande poeta della mia generazione, anche se non scrive poesia”.
Roberto Bolaño

Tradotto dallo spagnolo dai partecipanti al laboratorio di traduzione tenutosi a Roma presso la Libreria Altroquando da ottobre a dicembre 2015.

http://www.marcosymarcos.com/libri/parlami-damore/

http://www.lastampa.it/2016/02/28/cultura/la-fata-lemebel-dalla-parte-del-legno-storto-klhxpq80nFdpEErCtpy1wM/pagina.html

pedro-lemebel-disorderPedro Lemebel (1954 – 2015), nato “negli anni Cinquanta”, come gli piaceva dire, in un quartiere popolare di Santiago ha avuto come vocazione il desiderio; come istinto insopprimibile la difesa delle differenze come principio vitale. Si è esposto in prima persona nell’opposizione a Pinochet, restando in Cile durante la dittatura, e non ha esitato, in seguito, a denunciare le menzogne della democrazia: è diventato un simbolo internazionale della liberazione omosessuale. Ha scritto un unico, memorabile romanzo, tradotto e amato in tutto il mondo: “Ho paura torero”. La sua testimonianza implacabile e il suo umorismo vivono nelle cronache che scriveva per “Pagina Abierta”, “The Clinic”, o che leggeva a Radio Tierra. Il suo sguardo è acuto, la sua voce limpida; le sue parole amano volteggiare e mutare come i suoi vestiti, dove di colpo spunta un boa o un tacco a spillo. Pedro è morto a Santiago il 23 gennaio 2015, lasciando un vuoto incolmabile. Ai suoi funerali, al rullo dei tamburi, ha danzato il popolo latino che tanto lo amava.

http://www.marcosymarcos.com/autori/lemebel/

Il Cineforum di Arcigay “Rainbow”: quinto appuntamento con “Mater Natura” di Massimo Andrei – Vercelli, 20 marzo 2016

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Per il quinto appuntamento con il nostro cineforum ancora a Vercelli proietteremo l’esplosivo film di Massimo Andrei

“Mater Natura”

domenica 20 marzo 2016
alle ore 20:30

presso il Circolo dei Lavoratori di Porta Torino
in Corso Prestinari 193, a
Vercelli

https://it-it.facebook.com/pages/Circolo-dei-Lavoratori-di-Porta-Torino/257976860980421

L’esordio di Massimo Andrei, vincitore con Mater Natura del premio della Critica al Festival di Venezia 2005, è un’esplosione pop di colori, musica, luci: in poche parole un’esplosione di vitalità. La rappresentazione di un gruppo di “diversi”, di drammaticamente emarginati dalla società, dalla politica, dalla cultura, avviene attraverso una fusione di elementi estetico-artistici, un crossover di stili che trova un punto di equilibrio, che è anche un punto di confine, sul territorio dei corpi. Quei corpi che si amano, che si ribellano, che lottano, o non sanno prendere una decisione perché stretti in una morsa fatta di sogni e realtà, presi in mezzo tra il fuoco del Vesuvio e l’acqua del mare, tra maschile e femminile.

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35946

Prima dell’inizio della proiezione ci prenderemo un po’ di tempo per chiacchierare tra di noi e per conoscerci meglio;

inoltre troverete il nostro stand con i gadgets dell’Associazione, le t-shirts, i gadgets e gli opuscoli della campagna nazionale Arcigay contro l’omo\transfobia; ci sarà anche materiale informativo per sensibilizzare sulle MST e le pratiche di sesso sicuro e verrà distribuito gratuitamente materiale di prevenzione.

E infine, per chi vorrà venirci a trovare, ci sarà una bella sorpresa!

Non mancate!

Di seguito la foto della serata :

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Chi sta attaccando i siti web dei cristiani omosessuali e transessuali?

nuova-propostaPubblichiamo un comunicato stampa del gruppo “Nuova Proposta” cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà.

CHI STA ATTACCANDO I SITI WEB DEI CRISTIANI OMOSESSUALI E TRANSESSUALI?

Dopo Gionata.org, attaccato dagli hackers anche il sito http://www.nuovapropostaroma.it. Sconcerto tra i gruppi e le associazioni LGBTI cristiane italiane!
Roma, 6 marzo 2016 – L’Associazione Nuova Proposta, donne e uomini omosessuali e transessuali cristiani, da oltre 25 anni presente a Roma per offrire percorsi di conciliazione tra fede e omosessualità, denuncia l’attacco da parte di hackers anonimi del suo sito http://www.nuovapropostaroma.it.
L’attacco ha danneggiato l’intero data base e ci vorrà molto tempo per cercare di ripristinarlo.

“Dopo l’attacco a Gionata.org, gli hackers colpiscono nuovamente un sito di un gruppo storico degli omosessuali cristiani italiani – ha dichiarato Andrea Rubera, presidente di Nuova Proposta e portavoce di Cammini di Speranza – . Evidentemente a qualcuno o a qualche realtà malevola non va giù che si possano offrire alle persone omosessuali e transessuali percorsi di ristoro e di accettazione, per poter consentire loro di non sentirsi, come spesso accade, inadeguati, sbagliati, addirittura secondo alcuni “disordinati” o “malati”.
Bensì gruppi come Nuova Proposta vogliono esser locande dove le persone possono acquisire la forza sufficiente per poter immaginare la propria vita in maniera completa, inclusa la dimensione affettiva. E’ questo che probabilmente agli hackers che stanno colpendo i siti dei cristiani omosessuali non va giù!
Ma non ci fermeranno! “

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