Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Archivio per gennaio, 2016

XVI “Giorno della memoria delle vittime del nazifascismo”

Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli partecipa al sedicesimo “Giorno della Memoria delle vittime del nazifascismo” e in occasione del settantunesimo anniversario dell’abbattimento dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz – Birkenau avvenuto il 27 gennaio 1945

200px-Pink_triangle.svgricorda tutte le vittime della consapevole barbarie nazifascista, così come tutt* coloro che le si opposero proteggendo e salvando a rischio della propria vita i e le perseguitat*, dimostrando in questo modo che era ancora possibile non ignorare, non accettare, non collaborare a quell’infamia;

ricorda in particolare le quasi 100.000 persone omosessuali imprigionate tra il 1933 e il 1945 in base al paragrafo 175 del Codice Penale tedesco del 1871 che perseguiva ogni “… atto sessuale innaturale commesso fra persone di sesso maschile …”, paragrafo inasprito dal Nazismo nel giugno 1935 fino a sanzionare qualsiasi manifestazione di desiderio o affetto omosessuale;

ricorda le 15.000 di loro poi internate come triangoli rosa, che nei campi di concentramento nazisti morirono, furono sottoposti a orribili esperimenti medici per ristabilirne la “virilità” o vennero fatti oggetto di ogni sorta di vessazione perfino dagli altri internati;

ricorda che alla fine del conflitto mondiale tali perseguitati, considerati alla stregua di criminali comuni, passarono spesso direttamente a una prigione “civile” e che anche in seguito la persecuzione penale dell’omosessualità nella Repubblica Federale Tedesca non cessò, che le condanne fino al 1968 si contavano ogni anno a migliaia e che il paragrafo 175, dopo essere stato “attenuato” nel 1969 e 1973, fu definitivamente abrogato solo dopo la riunificazione, nel 1994;

ricorda infine che la stessa esistenza e il significato dell’esperienza dei perseguitati omosessuali venne rimossa per decenni dalle loro società d’appartenenza e le loro testimonianze vennero respinte e cancellate, continuando così su un altro piano l’opera di persecuzione e di annientamento nazifascista e generando una colpevole distorsione della memoria storica, dell’opinione pubblica e della vita civile, culturale e politica che solo di recente l’ attività dei movimenti omosessuali e una storiografia più avvertita tenta di rimediare.

11034633_10206339448628920_1162400184_oIl Direttivo di
Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli
Borgosesia, 27 gennaio 2016

Segnalazione: Joe Brainard – “Mi ricordo”

Mi-ricordo_largeSegnaliamo il testo di Joe Brainard,

“Mi ricordo”,

pp. 176, € 14,00;
Edizioni Lindau, giugno 2014.

Nell’estate del 1969 Joe Brainard comincia a scrivere un testo assolutamente originale.
Si tratta di una serie di ricordi che spaziano dal dato puramente autobiografico e personale a personaggi e situazioni dell’immaginario collettivo, introdotti sempre dalla stessa formula: Mi ricordo. Il risultato potrebbe riuscire noioso, se non altro perché ripetitivo, o anche banale, ma non è così.
La potenza evocativa del testo di Brainard trascende il semplice accumulo di memorie del passato per trasformarsi sotto i nostri occhi in una storia di formazione e nel ritratto vivace, tenero e pittoresco di un uomo di rara sensibilità, dalla prima infanzia fino all’inizio degli anni ’70.

Mi ricordo è un tuffo nella cultura e nel costume americani – attrici e presentatori, mode e abitudini che ai giorni nostri possono far sorridere, prodotti ormai introvabili e personaggi stravaganti –, ma rappresenta soprattutto uno sguardo ravvicinato sulla realtà quotidiana e sui pensieri di un artista profondamente consapevole di sé, che si mette a nudo senza imbarazzi né falsi pudori, con un’innocenza e un’autoironia assolute.In apparenza senza un ordine riconoscibile, ma in realtà legati da nessi e richiami evidenti, i ricordi costituiscono una sorta di diario intimo, di stenografia esistenziale, di una forza e un rilievo che emozioneranno davvero i lettori.

La grande autenticità di queste pagine suggerì a Georges Perec di ripetere la stessa operazione nel suo Je me souviens, che dedicò allo stesso Brainard, e incantò Paul Auster che scrisse: «Mi ricordo resta nuovo, strano e sorprendente perché, per quanto breve, è infinito, uno di quei rari libri che non si esauriscono mai».

http://www.lindau.it/Libri/Mi-ricordo

http://www.librofilia.it/mi-ricordo-di-joe-brainard-aprire-il-proprio-cassetto-dei-ricordi-e-pur-sempre-un-atto-d-amore/

joe-brainardJoe Brainard (1942-1994) è stato un pittore, poeta e scrittore americano. Il corpus delle sue opere include collage, assemblage, disegni e oli, bozzetti di copertine di libri e album musicali, di scenografie e costumi, fumetti ai quali lavorò insieme ai poeti della scuola di New York, poesie e prose.
Alla fine degli anni ’70 decise di non esporre più le sue opere, ma continuò a scrivere fino ai primi anni ’90, quando si ammalò e morì di AIDS.

http://www.lindau.it/Autori/Joe-Brainard

Il Cineforum di Arcigay “Rainbow”: quarto appuntamento con “TransAmerica” di Duncan Tucker – Vercelli, 29 gennaio 2016

12401024_10208849668148611_6433795960017539804_nPer il quarto appuntamento con il nostro cineforum ci trasferiamo a Vercelli! Proietteremo l’intenso film di Duncan Tucker

“TransAmerica”

venerdì 29 gennaio 2016
alle ore 20:30

presso il Circolo “Smarting Aps
in Via Schilke
a
Vercelli (zona ex Montefibre)

https://www.facebook.com/SmartingAps/

 

Il film di Duncan Tucker, al suo esordio cinematografico è il racconto di un ritorno, di un riconoscimento, quello di un padre e di un figlio, necessario perchè la vita di entrambi possa procedere. Bree cerca un corpo che anatomicamente corrisponda il corpo vissuto, il sentimento di quel corpo. Toby è alla ricerca di un padre per poter esistere e crescere, per sviluppare se stesso secondo quel modello. Ma perchè avvenga il riconoscimento di Bree da parte del ragazzo sarà la stessa protagonista a doversi determinare e non solo sessualmente. La famiglia di Bree, che non si è mai piegata a quel figlio che sogna di essere una figlia, ne ha plasmato il corpo sociale secondo rappresentazioni culturali più tradizionali. A quel corpo culturalmente modellato nell’apparenza e nell’espressività, Bree si è sempre ribellata fuggendo lontano. Ma per “andare” (avanti) adesso ha bisogno di “tornare” (indietro). E la protagonista potrà dirsi tornata soltanto superando le avversità del viaggio, il figlio e l’uomo che non è più, ma anche quelle dell’arrivo, i genitori e la donna che non è ancora. Alla fine Bree rioccuperà il posto lasciato partendo. Questa volta come donna e come madre. Felice e superlativa l’interpretazione di Felicity Huffman che il doppiaggio italiano renderà afona togliendo allo spettatore tutta la bellezza della trasformazione vocale raggiunta dall’attrice.

http://www.mymovies.it/film/2005/transamerica/

Prima dell’inizio della proiezione ci prenderemo un po’ di tempo per chiacchierare tra di noi e per conoscerci meglio;

inoltre troverete il nostro stand con i gadgets dell’Associazione, le t-shirts, i gadgets e gli opuscoli della campagna nazionale Arcigay contro l’omo\transfobia; ci sarà anche materiale informativo per sensibilizzare sulle MST e le pratiche di sesso sicuro e verrà distribuito gratuitamente materiale di prevenzione.

E infine, per chi vorrà venirci a trovare, ci sarà una bella sorpresa!

Non mancate!

 

Le foto di #svegliativercelli e i nostri ringraziamenti – 23 gennaio 2016

DSC_7717 12472400_10208428819107154_3034374087762576708_n 7 11594_23_medium 8 11585_23_medium DSC_7624 11584_23_medium 11586_23_medium DSC_7669 11575_23_medium 11597_23_medium 11571_23_medium 11556_23_medium DSC_7376 12549064_10208258003996791_539447115929482246_n 12552998_10208888465318516_5603123867339902460_n 12573040_10208257944435302_6902129283978945449_n 12642915_10208257850712959_3371703694065972428_n DSC_7400 12565455_10208257834752560_8265926015184477195_n 11560_23_medium 11561_23_medium 11562_23_medium 11566_23_medium 11568_23_medium DSC_7561 DSC_7550 DSC_7340 DSC_7719 DSC_7353

Grazie a tutt* per la spendida giornata che ha scaldato un inverno italino durato troppo tempo! Grazie a chi ci ha aiutat* a organizzare l’evento; grazie a tutt* i e le rappresentanti di associazioni, forze sociali, locali pubblici e partiti politici intevenut*, in particolare all’Amministrazione della Città di Vercelli nella persona del Sindaco, Maura Forte, rappresentant* che hanno preso la parola per sostenere con forza la causa della giustizia e dell’eguaglianza di tutt* gli italiani e le italiane di fronte alla legge; grazie soprattutto alle decine di coppie etero e omosessuali che hanno portato a tutt* la loro testimonianza della necessità e urgenza di un riconoscimento delle unioni civili! Grazie a tutt* i e le cittadine e cittadini vercellesi che con calore si sono unit* a noi, ai media locali che hanno seguito con partecipazione la manifestazione… e un grazie speciale a tutt* i e le nostr* splendid* attivist*, Laura, Anita, Giulia, Filippo, Chiara, Michela… e tutt* gli e le altr*! Siamo tantissim*!

#sveglititvercelli, #svegliatitalia!

Foto di Samuele Giatti (VercelliYN.it), Sabrina Falanga (LaSesia) e Laura Leone.

 

 

Segnalazione: Joe Brainard – “Autoritratto”

Autoritratto_largeSegnaliamo il testo di Joe Brainard,

“Autoritratto”,

pp. 272, € 19,50;
Edizioni Lindau, novembre 2015.

Fra quanti animarono la scena artistica di New York tra gli anni ’60 e ’70, Joe Brainard è un caso unico. Artista dalle mille sfaccettature, ha operato in un impressionante numero di campi. Pittore e scrittore, ha disegnato le copertine e gli interni di molte riviste e sperimentato la fusione tra poesia e fumetti.

Ogni artista può scrivere la propria autobiografia, ma quando si parla di una personalità come quella di Brainard, il semplice racconto non è sufficiente. Servono poesie, immagini, brani di diario. E l’autobiografia si trasforma in un autoritratto, un mosaico composto un pezzo alla volta nel corso degli anni.
In queste pagine flussi di coscienza e frammenti dei diari si mescolano a divertissement, racconti, prove di stile (notevoli i mini-saggi di una sola riga), disegni e fumetti. Insofferente alle regole e alla grammatica, ma capace di una scrittura evocativa e coinvolgente, Brainard modula questo materiale eterogeneo con ironia e sofisticata ingenuità, conferendo un fascino inaspettato anche ai semplici eventi quotidiani.

Come ha scritto Ron Padgett, poeta e amico di Brainard dall’infanzia, «gli scritti di Joe nel complesso formano un resoconto appassionato, leggero, a volte divertente ma serio e profondo di cosa succede quando una parte della nostra coscienza si ferma a riflettere su come siamo diventati ciò che siamo».

http://www.lindau.it/Libri/Autoritratto

http://www.librofilia.it/autoritratto-lo-scrapbooking-esclusivo-firmato-joe-brainard/

joe-brainardJoe Brainard (1942-1994) è stato un pittore, poeta e scrittore americano. Il corpus delle sue opere include collage, assemblage, disegni e oli, bozzetti di copertine di libri e album musicali, di scenografie e costumi, fumetti ai quali lavorò insieme ai poeti della scuola di New York, poesie e prose.
Alla fine degli anni ’70 decise di non esporre più le sue opere, ma continuò a scrivere fino ai primi anni ’90, quando si ammalò e morì di AIDS.

http://www.lindau.it/Autori/Joe-Brainard

Segnalazione: Stefano Rodotà – “Diritto d’amore”

Layout 1Segnaliamo il nuovo saggio di Stefano Rodotà,

“Diritto d’amore”,

pp. 158, Euro 14,00;
Laterza Editore, 2015.

Parlare di diritto d’amore non serve a legittimarlo, l’amore non ha bisogno di legittimazione. L’amore vuol farsi diritto per realizzarsi pienamente.

Le parole diritto e amore sono compatibili o appartengono a logiche conflittuali? Nell’esperienza storica, il diritto si è impadronito dell’amore. Lo ha chiuso in un perimetro, l’unico giuridicamente legittimo: il matrimonio. Un contratto di diritto pubblico, sorvegliato dallo Stato, basato sulla stabilità sociale, la procreazione, l’educazione dei figli e portatore di una morale ritenuta prevalente, quella cattolica. Obbedienza e subordinazione per le donne, logica autoritaria e patrimonialistica, un blocco compatto nel quale l’amore riusciva con fatica ad aprire qualche breccia.
Oggi troviamo il futuro declinato in modo ben diverso dal passato e sembriamo prendere congedo da un diritto ostile all’amore. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea vieta ogni discriminazione e legittima, in condizioni di parità, unioni diverse da quella matrimoniale. La Corte costituzionale italiana ha cominciato a riconoscere alle persone dello stesso sesso il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia. Ma se rivolgiamo lo sguardo alla società italiana, cogliamo ancora troppe tracce di una politica del disgusto che continua a ritenere inaccettabili i diritti dell’amore. Una politica che si nutre di pregiudizi, sorda ai richiami dell’Europa, ostacola l’abbandono delle discriminazioni e nega alle persone diritti fondamentali, come l’accesso paritario di tutte le coppie al matrimonio. Ma una più profonda cultura dell’amore si diffonde, richiama i principi di dignità ed eguaglianza, e obbliga così il diritto a prendere atto dei profondi mutamenti sociali, a rispettare fino in fondo la libertà delle persone.

http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788858121245

http://www.repubblica.it/cultura/2015/11/19/news/stefano_rodota_com_e_povero_il_diritto_se_non_parla_d_amore_-127714582/

UnknownStefano Rodotà
Nato a Cosenza nel 1933, si è laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dove attualmente è Professore ordinario di Diritto civile. È stato deputato al Parlamento dal l979 al l994, eletto prima nelle liste del PCI (come indipendente di sinistra) e poi in quelle del PDS. È stato presidente dell’Autorità garante per la tutela dei dati personali. Ha tenuto corsi e seminari nelle Università di Parigi, Francoforte, Strasburgo, Edimburgo, Barcellona, Lima, Caracas, Rio de Janeiro, Città del Messico. È inoltre Visiting fellow, presso l’All Souls College dell’Università di Oxford e Professor alla Stanford School of Law, California. È vice-Presidente dell’International Society for Cultural Property; membro del Gruppo di esperti della Commissione dell’Unione Europea per l’etica delle biotecnologie e del Legal Advisory Board for Market Information. Dirige le riviste “Politica del diritto” e “Rivista critica del diritto privato”. Contemporaneamente alla sua attività politica e civile ha offerto i suoi maggiori contributi teorici in settori come il diritto civile, i diritti individuali e il sistema politico. Negli ultimi anni ha concentrato la sua attenzione sulle libertà e i diritti fondamentali, analizzando le inedite questioni che in questo campo sollevano le innovazioni dell’informatica e della biomedicina.

http://www.emsf.rai.it/biografie/anagrafico.asp?d=496

http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Rodot%C3%A0

Tante piazze per raccontare l’uguaglianza: #svegliatitalia a Vercelli, 23 gennaio 2016!

12573899_10208109816614050_1158263205264046687_nArcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli insieme a numerose famiglie, esponenti politici locali, associazioni, organizzazioni e movimenti sarà in

Piazza Cavour a VERCELLI

sabato 23 gennaio 2016
dalle ore 15:00 alle 18:00
,

unendosi a una mobilitazione nazionale in numerose città italiane per dare forza all’uguaglianza di diritti in vista della discussione al Senato del ddl sulle unioni civili.

Le associazioni LGBT italiane (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) metteranno in campo una mobilitazione capillare nelle principali piazze del Paese. Inoltre, nei giorni caldi della discussione a Palazzo Madama, cioè dal prossimo 28 gennaio, è previsto un presidio in piazza delle Cinque Lune, nei pressi del Senato, per testimoniare l’attenzione e l’apprensione per il dibattito in corso.

Noi associazioni LGBT andando oltre ogni contrapposizione ci rivolgiamo al Paese intero. Abbiamo individuato il prossimo 23 gennaio come giornata di mobilitazione nazionale: stiamo lavorando sui territori, coinvolgendo sia le forze della società civile, le organizzazioni, i movimenti, i partiti politici, sia il mondo associativo delle realtà lgbt, per costruire le reti necessarie per far esprimere a gran voce la domanda di diritti e di uguaglianza che in questo Paese da troppo tempo rimane inascoltata.
Non parleremo di una legge, bensì di un valore, cioè dell’uguaglianza di tutti e tutte, e del diritto di vivere in uno Stato laico!
Staremo assieme alle famiglie, a tutte le famiglie. Assieme alle persone.

Attraverso le manifestazioni sarà rivolto il seguente appello a Governo e Parlamento:

“L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini e cittadine italiane pur pagando le tasse come tutt*. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni.

Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli e figlie possano crescere in un Paese in cui tutt* abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri.

Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese.

La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il\la partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del\la partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini e le bambine figli e figlie di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati.

Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone.

Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l’uguaglianza di tutte e di tutti!”

Ricordiamo inoltre che una regolamentazione delle unioni civili e coppie di fatto aiuterebbe anche le numerose coppie conviventi eterosessuali che, ad oggi, sono escluse da forme di garanzia e tutela della loro relazione.

Arcigay “Rainbow” chiede a tutt* di partecipare, di portare un contributo in termini di presenza e di intervento alla iniziativa e di aiutarci nella distribuzione di materiale informativo appositamente preparato per l’occasione.

Dobbiamo essere tant*! I diritti non sono privilegi e un aumento della fruizione di essi non toglie nulla a nessun* ma arricchisce tutta la nostra società!

ASSOCIAZIONI ED ENTI CHE HANNO DATO LA LORO ADESIONE :

FIOM: nazionale e locale – interviene Ivan Terranova

UNIONS: nazionale e locale – interviene Alex Villarboito

CGIL: nazionale e locale – interviene Luca Quagliotti

UIL: nazionale e locale

ARCI: nazionale e locale

ANPI: nazionale e locale

AMNESTY INTERNATIONAL: nazionale e locale

PARTITO RADICALE: nazionale e locale

MOVIMENTO CINQUE STELLE: nazionale e locale

PARTITO SEL: nazionale e locale – interviene  Giovanni Pasquino

PARTITO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA: nazionale e locale – interviene  Giuseppe Iriti

PARTITO DEMOCRATICO:

  • Nazionale – Matteo Renzi – intervento di Cristina Bargero
  • Città di Vercelli – Daniele Peila
  • Provinciale – Gian Paolo De Dominici – intervento Filippo Stramaccioni
  • Regionale – Davide Gariglio – intervento Andrea Pacella
  • Rifare L’italia

AMMINISTRAZIONI COMUNALI:

  • Città di Trino – intervento del Sindaco Alessandro Portinaro
  • Città di Vercelli – intervento del Sindaco Maura Forte

LOCALI PUBBLICI:

  • Al Barotto
  • Bar Cavour
  • Officine Sonore
  • Smarting Aps
  • Circolo dei Lavoratori di Porta Torino

 

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Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli

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