Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

9788831740111_0_170_0_75Segnaliamo l’ultimo romanzo di Aldo Busi,

“L’altra mammella delle vacche amiche “,

pp. 468, € 18,00;
Marsilio Editore, 2015.

Sapendo di non avere nessuno da cui copiare, stavolta Aldo Busi ha deciso di plagiare se stesso. Ma L’altra mammella delle vacche amiche non è affatto il riciclo di “Vacche amiche” e nemmeno il suo seguito o la sua riscrittura: ne è lo sradicamento finale in forma di romanzo, il salto mortale della letteratura dalla padella della sessualità, umana a parole e maialesca nei fatti, alla brace politica della carne soprattutto femminile, e cotta a puntino. Quante finte amiche premono e si accalcano in queste pagine sperando di apparire uniche, diverse dalle altre, tutte vacche al trogolo. Sono donne a priori e a oltranza, petto in fuori e psiche in dentro, impazienti di farsi macellare, insaccare e mettere in vendita, meglio se da uno scrittore imprendibile, ricco non solo di sense of humour ma anche di disarmante tenerezza, con la sua capacità di cogliere, in una fetta di salame tagliata di sbieco, il trasalimento di un’emozione in agguato sin dall’infanzia. Ed eccoci precipitare nel gorgo di un intrigo dagli esiti innumerevoli e apertissimi, tanto più labirintico in quanto chi lo ordisce lo fa a propria insaputa. Tocca al lettore scioglierne i nodi, incluso quello che chi crede di sapere tutto delle storie che trama nemmeno sospetta e il cui bersaglio, ovviamente, è lui. Tra troppi seni e protesi determinati a mungere l’uomo con la scusa di offrirglisi, la mammella più generosa e giocosa è ancora quella dello scrittore, per il quale gli unici delitti davvero imperdonabili restano quelli contro l’alfabeto. Perché L’altra mammella delle vacche amiche, drammaturgie, personaggi e dialoghi di folgorante bellezza a parte, è soprattutto un italianissimo tango tra Aldo Busi e la nostra lingua madre. Un tango di volta in volta struggente, rapinoso, sfrenato, dalla sapiente coreografia a due o orgiastica, in cui questa nostra lingua, un “accumulo di deformazioni rare e strane combinate a dar luogo a una creatura di una bruttezza rivoltante”, si trasfigura diventando radiosa, splendida, illuministica. La letteratura è ritmo, e il paso doble per eccellenza è quello tra chi scrive e chi lo legge. Anche l’amore è ritmo. Il ritmo è sempre duale, mai solipsistico. Solo se ti sdoppi diventi un tutt’uno appassionatamente in ballo con la vita.

http://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/3172341/l-altra-mammella-delle-vacche-amiche

“Se ‘Vacche amiche’ rappresenta la materia prima, le radici, l’humus, è l’artefatto compiuto, l’albero. È un romanzo sull’impossibilità dell’amicizia, cioè di un rapporto alla pari, tra gli uomini e le donne, e sull’impossibilità per lo scrittore di non investire le proprie energie più profonde e già stremate in una strenua, disperante e mai disperata ricerca di democrazia e di giustizia sociale. Un libro animato da personaggi, ambienti e drammaturgie di una bellezza folgorante, da ribaltamenti di ruolo, di morale politica, di etica civile, di sentimenti sessuali e di attrazioni intellettuali e di significato che commuovono e muovono al riso più liberatorio e ritemprante”.

UnknownAldo Busi è nato il 25 febbraio 1948 a Montichiari, dove ha mantenuto la residenza fiscale.

 

 

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