Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Archivio per dicembre, 2015

Un anno con Arcigay “Rainbow”… 2015

Facebook IMG PROFILO 3DSC_4219x1965057_1024296107600384_4452021762202884511_nOLYMPUS DIGITAL CAMERA10868154_705466746238962_858076129580093528_nDSC_4344-2DSC_4359DSC_4346-211008558_10206270153538947_4713028323835023560_n11009359_464487950367592_1304378522954572276_o21925_10153250535013126_2885586894698679941_n10854465_978672545485600_6506481632780458466_o-111143183_10206447297291401_740781927012807364_n11012167_10206447314291826_5372934429117462913_n1004560_10153266815463126_4644272431759948880_n1441175_10153328437778126_2011215853645417416_n10460228_10153328438033126_5522026219835862652_n11151018_10153328437973126_1401549484780234611_n11059987_10153328438163126_8776623911439122143_n11037878_10153328439703126_3044579410796785800_n10408614_10153328437613126_6804477437935866395_nDSC_706911034633_10206339448628920_1162400184_o10406486_10153447844138126_5507394187331838051_n11053585_10153447844638126_3409794834573187749_n11050700_10153447844003126_4817615764160808591_n11693867_10153447843673126_2826789324650196197_n11221886_10207031257810049_5263042041122684565_n-11536551_10207031697301036_5827330447738025822_n11013353_498037753685123_9214352428530589779_n11836893_10207122064399011_2123216237511559521_n11813401_10207122069919149_6043661053966509764_n11822709_10207122098559865_7418370177920621984_n11825975_10207122112800221_8985506516954582816_n11694080_10207122120680418_755820554941989979_n11822818_10207122058038852_4454776633251955996_n11013581_10206115509161086_7325472325781041474_n11233773_10153567068658126_8880628403983905436_n11900072_10153567068843126_1461685040662849581_nFdP2015_locandina_CAMMINANDO_12079632_10208198178821785_8001898073797170629_n12107867_935780893124221_1794615774417784779_n12096160_10208264718285230_8847432109811749783_n12046635_10207835370112354_7605182739952580477_n12122770_10207835382752670_2344894642501508532_n12235198_10208306957695417_29067329_olocandina copia12345683_10208541525005225_4102626834771910933_n12313766_10208541525285232_5543639573490245921_n12316063_959340244101619_6358638906209660287_n

Annunci

Segnalazione: Claudio Rossi Marcelli – “Lo zoo delle famiglie. Manuale per genitori moderni e molto moderni”

rossi-marcelliSegnaliamo la raccolta di Claudio Rossi Marcelli

“Lo zoo delle famiglie. Manuale per genitori moderni e molto moderni”,

pp. 176 , € 13,80;
Vallardi Editore, ottobre 2015.

Ogni settimana Claudio Rossi Marcelli risponde a una domanda dei lettori di “Internazionale” nella rubrica “Dear Daddy”. Utilizzando un linguaggio diretto e rassicurante, nei suoi scambi settimanali che toccano i più svariati argomenti legati all’essere genitori, il giornalista esprime con coerenza e levità il proprio credo: non dovrebbero essere le convenzioni a guidare le nostre scelte, ma la forza dell’amore. Attraverso le risposte al contempo serie e lievi a chi gli si rivolge per un consiglio o un suggerimento, emerge un quadro delle famiglie di oggi, in tutte le loro declinazioni: eterosessuali, omosessuali, monogenitoriali, ricostituite, allargate ecc. Con un saggio introduttivo dell’autore e la postfazione della psicoterapeuta e scrittrice Irene Bernardini.

http://www.vallardi.it/catalogo/scheda/lo-zoo-delle-famiglie-libro.html

teaser-news-marcelli-eventi_a3_2_news_imgClaudio Rossi Marcelli, giornalista, ha collaborato con varie testate per adolescenti occupandosi di musica, cinema, tecnologia. Dal 2003 fa parte della redazione del settimanale «Internazionale» dove, fra l’altro, scrive le rubriche «Le regole» e «Dear Daddy», e nel 2011 ha pubblicato il libro autobiografico Hello daddy!. Vive a Copenaghen con il marito e i loro tre figli.

Buone Feste da Arcigay “Rainbow”!

84877521

A tutte le nostre magnifiche volontarie e volontari, a tutte le nostre iscritte e iscritti che ci sostengono costantemente, a tutte le simpatizzanti e i simpatizzanti che ci seguono in tutte le nostre iniziative e a tutte le persone di buona volontà che sperano e si impegnano con noi per un anno 2016 più giusto e più felice per tutt* con tanta gratitudine auguriamo di passare serenamente assieme alle persone che amano delle Buone Feste!

11034633_10206339448628920_1162400184_oIl Direttivo di
Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli
Borgosesia, 24 dicembre 2015.

Segnalazione: Claudio Rossi Marcelli – “Hello daddy!”

51xr053teJL._SX347_BO1,204,203,200_Segnaliamo il saggio di Claudio Rossi Marcelli

“Hello daddy! Storie di due uomini, due culle e una famiglia felice”,

pp. 204 , € 17,50;
Mondadori Editore, settembre 2011.

È andato tutto secondo copione. Claudio è stato svegliato nel cuore della notte al primo cenno di contrazioni: è arrivato il momento. Bisogna solo mettere quattro cose in valigia e correre all’ospedale. Peccato che l’ospedale sia dall’altra parte dell’oceano Atlantico.
Ma il viaggio di Claudio e Manlio, due giovani gay determinati a diventare genitori, è stato molto più lungo di un volo intercontinentale. È cominciato parecchi anni prima, quando si sono messi in testa di realizzare il loro sogno: «Non ci sembrava di chiedere troppo, volevamo solo una famiglia normale: padre, padre e figlio».
Scartata l’adozione – in Italia vietata alle coppie omosessuali – si mettono alla ricerca di un’amica con cui avere un bambino. Dev’essere equilibrata, bella, intelligente e, inutile a dirsi, disperatamente single: insomma, una figura mitologica. Ai due non resta, allora, che un’ultima possibilità, dal nome esotico e misterioso: la Gpa. Ovvero la «gestazione per altri», meglio nota con la definizione di maternità surrogata.
Claudio e Manlio partono così per gli Stati Uniti, ritrovandosi catapultati nello strano mondo delle cliniche della fertilità, e grazie all’aiuto di Tara, una simpatica ragazza del Midwest disposta a portare avanti la gravidanza al posto loro, tornano in Italia con due gemelle in braccio.
E scoprono una società molto più aperta di quanto immaginassero.
A dare una mano ai neogenitori, sfiancati dall’inesorabile sequenza cambio pannolino-poppata-cambio pannolino, c’è un microcosmo di amici e parenti, una galleria di personaggi teneri ed esilaranti: la nonna altoborghese alla perenne ricerca della perfetta «normalità », che si parli di scarpe, piante o figli. La tata Ruriko, una giapponese che osserva il nostro paese con gli occhi di un’aliena in visita sulla terra e nasconde una passione erotica per Romano Prodi. Susanna, l’amica etero devastata dal fatto che «perfino i suoi amici froci fanno figli prima di lei». E poi l’incontro con gli uffici pubblici, il pediatra, la scuola, tutti obbligati a fare i conti con la nuova realtà che si trovano di fronte.
Attraverso il sorprendente susseguirsi di situazioni spesso surreali, Hello daddy! ripercorre la straordinaria esperienza di due aspiranti genitori decisi a farsi riconoscere il diritto di avere un bambino. Dall’Ohio alla Svizzera, dall’Australia al Giappone, questa è la storia vera di un nucleo familiare costruito con l’aiuto di persone appartenenti a mondi diversi. Un racconto che affronta con delicatezza e autoironia un tema di grandissima attualità e mette in crisi l’idea di famiglia tradizionale, creando una nuova normalità.

http://www.mondadoristore.it/Hello-daddy-Storie-due-Claudio-Rossi-Marcelli/eai978880461297/

http://www.lettofranoi.it/2011/09/3-bambini-e-2-papa-claudio-rossi-marcelli-hello-daddy/

teaser-news-marcelli-eventi_a3_2_news_imgClaudio Rossi Marcelli, giornalista, ha collaborato con varie testate per adolescenti occupandosi di musica, cinema, tecnologia. Dal 2003 fa parte della redazione del settimanale «Internazionale» dove, fra l’altro, scrive le rubriche «Le regole» e «Dear Daddy», e nel 2011 ha pubblicato il libro autobiografico Hello daddy!. Vive a Copenaghen con il marito e i loro tre figli.

Segnalazione: Claudio Rossi Marcelli – “E il cuore salta un battito”

image-4Segnaliamo l’autobiografia di Claudio Rossi Marcelli

“E il cuore salta un battito”,

pp. 228 , € 19,00;
Mondadori Editore, giugno 2015.

«”Ormai non ti scappo”: fu così che Manlio mi salutò a fine serata, qualche ora dopo che ci eravamo conosciuti. E anche se ero già cotto di lui, questa sua uscita non me l’aspettavo proprio. Nella mia testa frullava di tutto: e adesso che faccio, lo bacio?» Roma, giugno 1996, lo struscio del venerdì sera, piazza Ungheria. Camuffato all’interno di un’uscita di gruppo, c’è un appuntamento combinato. I due ragazzi si sorridono, si piacciono. Ma se a vent’anni la passione può esplodere facilmente, poi però passa con altrettanta rapidità: la storia tra Claudio e Manlio non sopravvive neanche all’estate. Eppure nell’istante in cui si dicono «restiamo amici» comincia a nascere tra loro qualcosa che li coglierà di sorpresa: l’amore di una vita. Dal primo appuntamento alle pause di riflessione, passando per le notti abbracciati, i tradimenti, la gelosia: potrebbe essere la storia di tanti altri ventenni, ma nel 1996 le giovani coppie omosessuali che vivono il loro rapporto alla luce del sole sono poche. «Non c’erano modelli da indicare ai nostri genitori per spiegargli: ecco, io sono come loro. Gli unici modelli di riferimento che avevamo eravamo noi stessi: bisognava convincere tutti che la nostra vita sentimentale sarebbe stata uguale a quella degli altri, e prima ancora dovevamo convincercene da soli.» E il cuore salta un battito è l’istantanea di quel momento magico, tra i venti e i trent’anni, in cui si vive in balìa delle emozioni ma, al tempo stesso, senza rendersene conto, si gettano le basi della propria vita. Parallele alla vicenda dei due protagonisti ci sono le esperienze sentimentali dei due più cari amici di Claudio: Susanna, rovinosamente sconfitta nel tentativo di preservare la verginità fino al matrimonio, e Alberto, convinto che l’avvento delle chat sarà la sua salvezza. Intorno a loro c’è la Roma degli anni Novanta, con i locali e le mode del momento, e gli sforzi del movimento lgbt italiano di uscire dall’ombra, culminati nel World Pride del 2000 e nel successo di Muccassassina. Il tutto immerso nella colonna sonora dei successi musicali dell’epoca. Con ironia e tenerezza, Claudio Rossi Marcelli alterna momenti divertenti e personaggi grotteschi a passaggi di riflessione e grande profondità. E mentre in Italia divampa il dibattito sull’omofobia, il matrimonio gay e l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso, questo libro riporta la questione all’origine: le persone sono persone e quando ci si innamora ci si innamora. Le dinamiche e le emozioni in gioco sono le stesse. Claudio Rossi Marcelli, che ha sposato Manlio e ha creato con lui una numerosa famiglia, trasforma la semplicità dei primi baci, dei tira e molla, o dell’estenuante attesa di una telefonata in uno strumento per riflettere su grandi temi sociali. E per far rivivere al lettore i propri anni spensierati attraverso il racconto dei due giovani protagonisti.

http://www.librimondadori.it/libri/e-il-cuore-salta-un-battito-claudio-rossi-marcelli

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/18/e-il-cuore-salta-un-battito-due-ragazzi-lamore-e-il-rome-world-gay-pride/1782617/

teaser-news-marcelli-eventi_a3_2_news_imgClaudio Rossi Marcelli, giornalista, ha collaborato con varie testate per adolescenti occupandosi di musica, cinema, tecnologia. Dal 2003 fa parte della redazione del settimanale «Internazionale» dove, fra l’altro, scrive le rubriche «Le regole» e «Dear Daddy», e nel 2011 ha pubblicato il libro autobiografico Hello daddy!. Vive a Copenaghen con il marito e i loro tre figli.

Comunicato Arcigay nazionale “Mentre la politica agita fantasmi, la Giustizia non ha dubbi: non si discriminano i bambini”

UnknownPubblichiamo un comunicato di Arcigay nazionale.

Bologna, 10 dicembre 2015 – “Apprendiamo con sollievo dal portale articolo29.it della sentenza della Corte d’Appello di Milano che ha disposto la trascrizione dell’adozione piena e legittimante di una bimba per la madre sociale, ex coniuge in Spagna della madre biologica, attribuendo perciò alla piccola il doppio cognome”: lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretarionazionale di Arcigay. “Finalmente – prosegue – dopo settimane di spiacevoli polemiche fuoritema, abbiamo l’opportunità di riportare il dibattito nel cuore della questione omogenitorialità e di occuparci, come sottolineano i giudici, dell’interesse superiore dei bambini e delle bambine, quelli che già esistono. Si noti allora che la Corte d’Appello di Milano ha ordinato la trascrizione dell’adozione piena e legittimante per la minore, non una forma di vincolo più debole, come invece accade nel ddl sulle unioni civili in discussione al Senato. In un dibattito a senso unico, che sembra ammettere solo ridimensionamenti all’attuale testo di legge, finalmente intravediamo la possibilità di una spinta verso l’alto. I bambini non si discriminano: riconosciamo legami solidi ad ogni figlio o figlia, anche a quelli con due papà o due mamme. A chi ancora tentenna sull’istituto della stepchild adoption chiediamo di mettersi una mano sulla coscienza e chiedersi piuttosto quanto quella legge sia ancora distante dalla piena uguaglianza e dal diritto superiore dei bambini di vedersi riconosciuti a pieno i propri affetti”, conclude Piazzoni.

http://www.arcigay.it/comunicati/due-mamme-arcigay-mentre-la-politica-agita-fantasmi-la-giustizia-non-ha-dubbi-non-si-discriminano-i-bambini/

Segnalazione: Aldo Busi – “L’altra mammella delle vacche amiche”

9788831740111_0_170_0_75Segnaliamo l’ultimo romanzo di Aldo Busi,

“L’altra mammella delle vacche amiche “,

pp. 468, € 18,00;
Marsilio Editore, 2015.

Sapendo di non avere nessuno da cui copiare, stavolta Aldo Busi ha deciso di plagiare se stesso. Ma L’altra mammella delle vacche amiche non è affatto il riciclo di “Vacche amiche” e nemmeno il suo seguito o la sua riscrittura: ne è lo sradicamento finale in forma di romanzo, il salto mortale della letteratura dalla padella della sessualità, umana a parole e maialesca nei fatti, alla brace politica della carne soprattutto femminile, e cotta a puntino. Quante finte amiche premono e si accalcano in queste pagine sperando di apparire uniche, diverse dalle altre, tutte vacche al trogolo. Sono donne a priori e a oltranza, petto in fuori e psiche in dentro, impazienti di farsi macellare, insaccare e mettere in vendita, meglio se da uno scrittore imprendibile, ricco non solo di sense of humour ma anche di disarmante tenerezza, con la sua capacità di cogliere, in una fetta di salame tagliata di sbieco, il trasalimento di un’emozione in agguato sin dall’infanzia. Ed eccoci precipitare nel gorgo di un intrigo dagli esiti innumerevoli e apertissimi, tanto più labirintico in quanto chi lo ordisce lo fa a propria insaputa. Tocca al lettore scioglierne i nodi, incluso quello che chi crede di sapere tutto delle storie che trama nemmeno sospetta e il cui bersaglio, ovviamente, è lui. Tra troppi seni e protesi determinati a mungere l’uomo con la scusa di offrirglisi, la mammella più generosa e giocosa è ancora quella dello scrittore, per il quale gli unici delitti davvero imperdonabili restano quelli contro l’alfabeto. Perché L’altra mammella delle vacche amiche, drammaturgie, personaggi e dialoghi di folgorante bellezza a parte, è soprattutto un italianissimo tango tra Aldo Busi e la nostra lingua madre. Un tango di volta in volta struggente, rapinoso, sfrenato, dalla sapiente coreografia a due o orgiastica, in cui questa nostra lingua, un “accumulo di deformazioni rare e strane combinate a dar luogo a una creatura di una bruttezza rivoltante”, si trasfigura diventando radiosa, splendida, illuministica. La letteratura è ritmo, e il paso doble per eccellenza è quello tra chi scrive e chi lo legge. Anche l’amore è ritmo. Il ritmo è sempre duale, mai solipsistico. Solo se ti sdoppi diventi un tutt’uno appassionatamente in ballo con la vita.

http://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/3172341/l-altra-mammella-delle-vacche-amiche

“Se ‘Vacche amiche’ rappresenta la materia prima, le radici, l’humus, è l’artefatto compiuto, l’albero. È un romanzo sull’impossibilità dell’amicizia, cioè di un rapporto alla pari, tra gli uomini e le donne, e sull’impossibilità per lo scrittore di non investire le proprie energie più profonde e già stremate in una strenua, disperante e mai disperata ricerca di democrazia e di giustizia sociale. Un libro animato da personaggi, ambienti e drammaturgie di una bellezza folgorante, da ribaltamenti di ruolo, di morale politica, di etica civile, di sentimenti sessuali e di attrazioni intellettuali e di significato che commuovono e muovono al riso più liberatorio e ritemprante”.

UnknownAldo Busi è nato il 25 febbraio 1948 a Montichiari, dove ha mantenuto la residenza fiscale.

 

 

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: