Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Archivio per ottobre, 2015

“Tutta un’altra storia”: Giovanni Dall’Orto alla Libreria Mondadori – Vercelli, 07 novembre 2015

10552415_1529377600686291_7316635770591131323_nArcigay Rainbow Valsesia e Vercelli è particolarmente fiera di invitarVi tutt*

Sabato 7 novembre 2015,
alle ore 18.00

Presso la

Libreria Mondadori,
in Via Cavour, 4 a Vercelli,

all’incontro con
Giovanni Dall’Orto

che presenterà il suo libro

 “Tutta un’altra storia.
L’omosessualità dall’antichità al secondo dopoguerra
“.


Per lungo tempo, la storia dell’omosessualità si è risolta nel racconto spettacolare delle vicende biografiche di individui eccezionali – Oscar Wilde, Leonardo, Caravaggio –, certamente famosi per i propri amori, ma tutt’oggi ricordati per gli scandali di cui si resero protagonisti, le controversie non ancora sopite che li riguardano o i loro contributi all’arte, alla scienza, al pensiero. Al contrario, la quotidianità del vivere omosessuale nel corso dei secoli è stata di frequente relegata sullo sfondo della storia del costume, quando non scopertamente ignorata dagli studiosi, più interessati all’eccezione che alla regola. A colmare questa vistosa lacuna interviene Tutta un’altra storia, in cui lo storico e militante Giovanni Dall’Orto raccoglie il frutto di anni di ricerca, disegnando una traiettoria che dalla classicità grecoromana arriva – attraversando gli snodi imprescindibili della nascita della cristianità, del colonialismo e dell’età vittoriana – all’Europa dei totalitarismi: frammenti lirici, lettere private, appunti diaristici, atti processuali, molti dei quali mai pubblicati prima in Italia, vanno a comporre un mosaico immane, tanto eterogeneo nei luoghi e nei tempi quanto coerente nei temi che lo percorrono, restituendo infine voce a chi, per secoli, non l’ha avuta. Con uno stile capace di unire al rigore storiografico il gusto caustico per l’invettiva, Giovanni Dall’Orto affronta scandali e repressioni, riti e consuetudini che hanno accompagnato l’omosessualità occidentale nel suo divenire storico, e in questi corsi e ricorsi trova le ragioni profonde delle divisioni di oggi, delle battaglie, delle conquiste. Nella certezza che soltanto dalla comprensione di ciò che è stato si producono consapevolezza critica e senso di responsabilità – i frutti più maturi della conoscenza storica che, soli, possono nutrire il domani. Il passato, come scrisse William Faulkner, non è morto, «anzi non è nemmeno passato».

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Giornata della Consapevolezza Intersex (Intersex Awareness Day), 26 ottobre 2015… Intersex Day of Solidarity, 08 novembre 2015

awareness daySu segnalazione di Ottavia Vozza, che ringraziamo, ricordiamo che

lunedì 26 ottobre, si celebra la
Giornata della Consapevolezza Intersex
(Intersex Awareness Day)”,

e

domenica 8 Novembre
l’ “Intersex Day of Solidarity“.

“Sfortunatamente, il mito che tutti gli esseri umani appartengano ad uno di due distinti e separati sessi è profondamente radicato e contribuisce allo stigma, e persino tabù, connesso all’essere intersex.
Questo è legato a gravissime violazioni dei diritti umani”

Zeid Ra’ad Al Hussein – Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani – Ginevra, 16 settembre 2015

Aggiungo che “ciò contribuisce anche allo stigma, e persino tabù” connesso all’essere transgender!

http://intersexday.org/en/

UnknownOttavia Vozza,
Responsabile nazionale Arcigay per i diritti delle persone trans,
Presidente di Arcigay Salerno “Marcella di Folco”.

Segnalazione: Ebine Yamaji – “Love My Life, Free Soul, Inidigo Blue”

La nostra Serena ci segnala tre manga di Ebine Yamaji,

lovemylife“Love My Life”,

pp. 198, € 8,50;
Kappa Edizioni 2005.

Dopo la morte della madre, la giovane Ichiko riesce a costruire un rapporto di amicizia col padre e a creare tra loro una certa confidenza, prima impensabile. Ichiko studia inglese per poter un giorno tradurre come lui romanzi americani, ed è a lui che decide di rivelarsi finalmente senza filtri, presentandogli la ragazza che ama. Non saranno però queste dichiarazioni a sconvolgere la vita di Ichiko, quanto piuttosto le inaspettate rivelazioni del padre su quale fosse realmente il rapporto che lo legava alla moglie.

In Love My Life le vicende sono ridotte alla loro essenzialità per far emergere il percorso individuale della protagonista, messo in scena senza ipocrite reticenze, anche nelle scene di sesso, ma non per questo meno pudico nel suo svelamento. Ebine Yamaji s’interroga con delicata naturalezza sulla natura complessa di tutte le relazioni amorose. Il tono del racconto è nervoso e moderno, ma nello stesso tempo elegante, tanto nella composizione grafica quanto nella scrittura dei dialoghi. La narrazione sembra avvenire in presa diretta, e la quotidianità esplode leggera, ma la vita dei personaggi si colora spesso di malinconia, come se una sottile minaccia mettesse sempre a rischio la loro felicità.

FreeSoul1“Free Soul”,

pp. 206, € 8,50;
Kappa Edizioni 2006.

Dopo aver abbandonato la casa della madre ed essersi rifugiata da un’anziana ed eccentrica artista, la giovane disegnatrice Keito è più che mai alla ricerca di sé stessa, tanto sul piano sentimentale che su quello professionale. Nella nuova casa, la ragazza conosce Sumihiko, assistente della donna nonché suo modello e cuoco.

Nella maggior parte delle storie i due finirebbero presto o tardi con l’innamorarsi, sotto gli sguardi benevoli della loro ospite. Ma i fumetti di Ebine Yamaji non sono come tutti gli altri, e la vicenda prende una piega ben diversa.

Keito sta cercando di realizzare un fumetto in cui investe tutte le sue energie, la cui storia è incentrata su una cantante nera e lesbica di nome Angie, suo alter ego, ma anche suo ideale femminile. Ed ecco che a un certo punto sogno e realtà si sovrappongono. Il suo incontro con Niki, una musicista che sembra l’incarnazione di Angie, le fa perdere irrimediabilmente ogni equilibrio. Questa passione non sembra però avere futuro perché Niki è un’anima libera, poco accessibile, instabile.

Attraverso un racconto segnato da tensioni e incomprensioni, Keito inizia alla fine il suo funambolico viaggio verso la maturità.

In questo libro Ebine Yamaji s’interroga nuovamente con delicata naturalezza sulla natura complessa di tutte le relazioni amorose.

9788874711635_200_indigo-blue_haftad“Indigo Blue”,

pp. 196, € 11,00;
Kappa Edizioni 2007.

Rutsu ha già provato amore per un’altra donna, ma ha sempre represso questo sentimento. Ora, però, sta attraversando un momento della sua vita dove tutto è possibile. Nel suo ultimo romanzo, per esempio, c’è un personaggio dal sesso indeterminato, chiamato semplicemente “ Y”, che accarezza una giovane donna con le dita intrise di colore blu. Rutsu sa che Y è in realtà una femmina, ma non l’ha mai detto a nessuno.

Ad accorgersi dell’ambiguità è Tamaki, redattrice di una rivista d’arte, che entra all’improvviso nella vita della ragazza. La ricerca letteraria e quella sessuale si legano così indissolubilmente nel racconto, e Rutsu si scoprirà preda di una passione che non riuscirà a gestire, e che la allontanerà a poco a poco dal suo ragazzo Ryuji.

Indigo Blue è una delle prove narrative più intense di Ebine Yamaji.

Con sincerità e acume l’autrice si avvicina a temi fin’ora solo sfiorati, come la paura dell’omosessualità e il suo conseguente rifiuto. I dialoghi si fanno più sostenuti, quasi a sottolineare una distanza generazionale tra le donne di questo romanzo a fumetti e le adolescenti del suo precedente Love My Life.

Solo al termine di una lunga riconciliazione con le proprie contraddizioni, Rutsu scoprirà come il cammino alla scoperta di sé stessi sia infinito, e come le radici della nostra maturità siano radicate in fondo alle nostre paure.

AVT_Ebine-Yamaji_3097.pjpegEbine Yamaji è una delle più raffinate narratrici del nuovo fumetto giapponese. Le protagoniste dei suoi manga sono donne alle prese con la scoperta o l’accettazione di amori difficilmente tollerati dal mondo che le circonda, sia esso la famiglia, l’ambiente sociale o il luogo di lavoro.

Tra le opere più famose di questa mangaka ricordiamo Love My Life, Free Soul e Indigo Blue. Love My Life è stato nominato ai premi del Festival di Angouleme 2005 e selezionato dalla francese Mang’s Arte a sostegno della rivalutazione del patrimonio e della ricchezza del fumetto giapponese.

Rainbow tour 11 al Barotto di Vercelli – 23 ottobre 2015

12096160_10208264718285230_8847432109811749783_nArcigay “Rainbow” è felice di invitarvi tutt* all’undicesima tappa del suo “Rainbow Tour”! E ricominciamo da dove tutto è iniziato: a Vercelli!

Venerdì 23 ottobre 2015
dalle ore 19:00

al “Barotto” 
in Corso de Rege, 4 a Vercelli

vi aspettiamo per un aperitivo molto gaio e anche un po’ vegetariano con tutti i nostri amici e amiche non solo di Vercelli per ritrovarci, chiacchierare un po’ insieme e soprattutto divertirci in tranquillità.

E ovviamente troverete anche il nostro stand con i gadgets dell’Associazione, le t-shirts, i gadgets e gli opuscoli della campagna nazionale Arcigay contro l’omo\transfobia; ci sarà anche materiale informativo per sensibilizzare sulle MST e le pratiche di sesso sicuro e verrà distribuito gratuitamente materiale di prevenzione.

Costo dell’aperitivo: 8 euro.

Abbiamo voglia di conoscervi e far festa con voi!
Non mancate!

https://www.facebook.com/events/894041877329900/

Grazie a tutt* quant* ci hanno raggiunt* e al gestore del locale per l’ottimo cibo e la perfetta ospitalità. Di seguito le foto della serata :

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Foto della nostra Claudia Crolla.

Segnalazione: Ann-Marie MacDonald – “L’età adulta”

leta_adulta_un_incontro_con_ann-marie_macdonaldSegnaliamo la traduzione dell’ultimo romanzo di Ann-Marie MacDonald,

“L’età adulta”,

pp. 348, € 22,00;
Mondatori Editore, settembre 2015.

Non c’è nessun aspetto della vita di Mary Rose Mac-Kinnon che non sia frutto di una scelta ben precisa. Non ha niente di cui lamentarsi o di cui essere grata. Ha fatto outing quando l’omosessualità era ancora classificata come una malattia mentale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha contribuito a cambiare il mondo e tutto s’è aggiustato al punto che, dopo una vita da bohémien e diversi romanzi di successo, adesso può starsene al tavolo della sua cucina con la figlioletta di due anni e un figlio da riprendere a scuola, legalmente sposata a una donna che ama, e può tranquillamente sentirsi in trappola come una casalinga degli anni Cinquanta.

Mary Rose sembra definitivamente approdata all’età adulta fino a un normalissimo mattino d’aprile quando si alza con lo stesso dolore al braccio di cui aveva sofferto nell’infanzia. Ora riemerge improvviso nell’ansia per la visita dei genitori con cui non si è mai riconciliata del tutto dal giorno del suo coming out. La violenza del sintomo dimenticato riattiva una memoria a lungo nascosta. Perché quel male per anni non era stato curato? Cosa le era successo da bambina? Lo spettro di un segreto familiare non chiarito inizia a crescere nella testa di Mary Rose rischiando di mettere a repentaglio tutta la vita che ha costruito.

http://www.panorama.it/cultura/libri/ann-marie-macdonald-cantastorie-de-leta-adulta/

http://libreriamo.it/2015/09/22/lidentita-sofferta-de-leta-adulta-nel-nuovo-romanzo-di-ann-marie-ma-donald/

UnknownAnn-Marie MacDonald, (Baden-Baden, 1958) ha esordito nella narrativa nel 1996 con Chiedi perdono, un bestseller internazionale che ha vinto diversi premi fra cui il Commonwealth Writers’ Prize. Ha successivamente pubblicato Come vola il corvo (Mondadori, 2004), che ha ugualmente ottenuto un enorme riconoscimento di critica e di pubblico. Vive a Toronto.

http://www.librimondadori.it/libri/l-eta-adulta-ann-marie-macdonald

XIII Campagna Nazionale per la ricerca contro la fibrosi cistica, 10-25 ottobre 2015

ciclamino-e1441882866276Grazie alla nostra Serena vi segnaliamo un’importante iniziativa per la lotta alla Fibrosi cistica :

10-25 ottobre 2015
XIII Campagna Nazionale per la Ricerca FFC Onlus

CS-Campagna-FFC-2015-2

Per tutto il mese di ottobre i volontari della “Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica Onlus” saranno presenti in centinaia di piazze per offrire il Ciclamino della Ricerca, che contribuisce a sostenere il lavoro dei ricercatori impegnati nei progetti selezionati dal Comitato Scientifico FFC per migliorare le cure, accrescere la qualità e la durata di vita dei malati e colpire alla radice il difetto che causa la fibrosi cistica. Cerca la postazione di offerta a te più vicina nella mappa o nella lista divisa per Regioni.

http://www.fibrosicisticaricerca.it/campagne-di-sostegno/13a-campagna-nazionale/mappa-ciclamino-della-ricerca/

Se invece desideri unirti ai volontari FFC e organizzare un punto di offerta del ciclamino nella tua città, contatta la Fondazione ai numeri 045 8123604 / 3605 oppure scrivi a Fabio all’indirizzo: fabio.cabianca@fibrosicisticaricerca.it.

Ti aspettiamo! footer-logo

 

Un italiano su 25 circa è portatore sano di fibrosi cistica.
Circa una coppia su 600 è composta da due portatori sani del gene CFTR mutato e a ogni gravidanza ha il 25% di probabilità di avere un bambino malato di fibrosi cistica.
Oggi è possibile riconoscere i portatori sani con il test genetico del portatore,
eseguito in laboratori specializzati in tecniche di genetica molecolare,
su presentazione di richiesta del medico curante.

La fibrosi cistica è la più comune fra le malattie genetiche gravi ed è presente dalla nascita; altera le secrezioni di molti organi che, risultando più dense, disidratate e poco fluide, contribuiscono al loro danneggiamento. A subire la maggiore compromissione sono i bronchi e i polmoni: al loro interno il muco tende a ristagnare, generando infezione e infiammazione ingravescenti. Queste, nel tempo, tendono a portare all’insufficienza respiratoria.
Oltre che respiratori, i sintomi sono a carico del pancreas, che non svolge l’azione normale di riversare nell’intestino gli enzimi: ne deriva un difetto di digestione dei cibi, diarrea, malassorbimento, ritardo di crescita nel bambino e scadente stato nutrizionale nell’adulto. Il progredire del danno pancreatico porta spesso con l’età a una forma di diabete. Altre manifestazioni possono riguardare l’intestino, il fegato, le cavità nasali e nel maschio i dotti deferenti.

Ad oggi, le cure sono dirette ai sintomi e alla prevenzione delle complicanze. Esistono protocolli terapeutici condivisi a livello internazionale che, presso centri specializzati, vengono adattati all’età e ai sintomi del singolo malato. In linea generale prevedono antibiotici per le infezioni polmonari, aerosol di antibiotici e farmaci fluidificanti le secrezioni, fisioterapia respiratoria, enzimi digestivi, nutrizione ipercalorica, trattamento delle complicanze. Il trapianto polmonare è una prospettiva terapeutica per i pazienti con insufficienza respiratoria irreversibile.

 

Arcigay sulle unioni civili: “è ignobile il tentativo di marchiare i figli delle persone omosessuali”

UnknownPubblichiamo un comunicato di Arcigay nazionale.

13 ottobre 2015 – “Troviamo sconcertanti i tentativi di mediazione che in queste ore i media raccontano sul testo delle unioni civili e in particolare sull’istituto della “stepchild adoption”, che alcuni parlamentari vorrebbero sostituire con l’affido rinforzato”: lo dichiara Flavio Romani, presidente di Arcigay. Che aggiunge: “Nonostante i pareri univoci degli esperti e le sentenze della Magistratura, che proprio ieri a Napoli per la terza volta ha registrato un bambino come figlio di due mamme, assistiamo negli ambienti della politica a un dibattito vergognoso, in cui alcuni parlamentari vorrebbero trovare il modo di “marchiare” con istituti claudicanti e assolutamente offensivi i figli delle persone omosessuali. Chi pubblicamente si professa sostenitore della famiglia è pronto, nella pratica, a punire le persone omosessuali che hanno deciso di creare una famiglia. Un furore tutto ideologico che con disinvolto cinismo sceglie di colpire i più deboli , cioè i bambini, minando con escamotage legislativi senza precedenti nel mondo la loro stabilità familiare. Una minaccia che non solo mette in pericolo l’esito del ddl sulle unioni civili ma che già si concretizza in altre proposte di legge che rapidissimamente stanno concludendo il proprio iter parlamentare, formalizzando un’oscura discriminazione tra bambini. Oggi la Camera ad esempio è chiamata a dare il via libera definitivo al disegno di legge sul diritto alla continuità affettiva dei bambini in affido familiare, una norma che mossa dal sacrosanto principio di garantire continuità affettiva ai minori in affido, inspiegabilmente a un certo punto retrocede da quel principio e esclude da questo diritto i bambini affidati a coppie non sposate o a single, esprimendo un giudizio irricevibile sulle famiglie monogenitoriali e con coppie di fatto, e scaricandone gli esiti sulla pelle dei minori. Una discriminazione sconcertante che contiene un’argomentazione ancora più sconcertante: i single vanno esclusi perché potrebbero essere omosessuali. Questi sono ragionamenti che sfiorano la superstizione e che giustificano provvedimenti volti a discriminare, in fatto di continuità affettiva, alcune situazioni rispetto ad altre. Tutto questo è inaccettabile: la presunta inadeguatezza delle persone gay e lesbiche a crescere figli è la negazione di secoli di storia, perché gli omosessuali esistono da sempre e in innumerevoli casi sono stati padri e madri. Quale legislatore si arroga il diritto di esprimere giudizi sulle qualità genitoriali dei cittadini e delle cittadine, al punto da discriminare per legge tra figli e figli? I figli non si toccano: respingiamo con forza ogni tentativo di effettuare sulla loro pelle ignobili mediazioni. E ci aspettiamo che altrettanto facciano le presone che hanno giurato sulla nostra Costituzione”, conclude Romani.

Ufficio stampa Arcigay – Vincenzo Branà

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