Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

anitaLa nostra Presidente uscente, Anita Sterna, durante la conferenza stampa che è seguita alla prima Assemblea Congressuale di Arcigay “Rainbow” che si è tenuta oggi ad Albano Vercellese, ha presentato il bilancio di tre anni di attivita dell’Associazione.

Buongiorno a tutt*; come Presidente uscente di Arcigay Rainbow Valsesia – Vercelli il mio sarà il primo intervento di oggi!

Sono passati quattro anni e di strada ne abbiamo fatta tanta e a me è toccato il compito di fare da apripista per questo importante progetto, compito che ho accettato con piacere. Ho accattato di essere scelta come rappresentante eterosessuale di una associazione LGBT, di un comitato Arcigay, cosa non comune questa.
Tutto ciò ha fatto in modo che si parlasse ancora di più di quel che facciamo, del perché siamo nati, di che cosa è in realtà Arcigay. Abbiamo cercato di far capire, e continuiamo a farlo, che una Associazione che lotta per i diritti e per la parità di trattamento delle persone LGBT non è solo “una cosa per gay” di cui gli eterosessuali, non si capisce perché, non si dovrebbero interessare. Al contrario noi eterosessuali siamo indispensabili all’interno di associazioni come questa: forse per alcuni sto dicendo delle ovvietà, ma in realtà non è così visto che molte persone non capiscono questo tipo di impegno…
Siamo noi eterosessuali che dobbiamo colmare il vuoto di conoscenza riguardo alle tematiche LGBT, ossia: cosa vuole dire essere omosessuali, bisessuali, transessuali, transgender, intersessuali? Perché le persone LGBT continuano a chiedere diritti…? Vivono proprio così male? Siamo noi che dobbiamo cambiare l’attitudine sbagliata nei confronti di chi, ancora oggi, riteniamo “diverso” per via del suo orientamento sessuale o della sua identità di genere!

Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli ha sempre avuto un obiettivo principale: fare informazione. Direi che siamo, in questo, partiti con il piede giusto!
Che cosa abbiamo fatto in questi quattro anni di attività, di cui tre appunto come Comitato territoriale Arcigay? Tantissimo, direi forse troppo… ma va bene!

Abbiamo dovuto creare un gruppo preparato che man mano è cresciuto e sta ancora crescendo.
Proprio per ciò che dicevo prima riguardo agli stereotipi e ai pregiudizi presenti nella nostra società e cultura e per la lotta contro di essi, abbiamo da subito compreso che associazioni come la nostra, per i temi che trattano che sfidano e sfatano dei tabù molto radicati a livello sociale e per il peso politico che questi temi hanno a livello nazionale e internazionale, non potevamo essere sui generis, banali o poco chiari.
Quindi abbiamo imparato tanto sul come esporre e fare interventi chiari e puntuali non partecipando a inutili bagarre mediatiche, magari con personaggi noti che per fini “orrendi”, come mi piace definirli per essere schietta, si compiacciono di perpetrare odio e ignoranza dicendo cose errate e disgustose sulle persone LGBT. Abbiamo dato risposte serie e provocatorie al punto giusto.

Non siamo arrivati alla fine di un percorso: non si arriva mai, si migliora, si raggiungono risultati importanti, ma l’impegno non si esaurisce o arriva a una fine… anche se lo vorremmo!
Vorremo smettere di essere utili e di lavorare solo quando l’omofobia sarà un brutto ricordo e ci saranno leggi ad hoc che la puniscano, quando tutti e tutte potranno scegliere, in quanto cittadini italiani, di potersi sposare o meno, quando ci sarà un riconoscimento per tutte le coppie di fatto, quando si faranno seri e meticolosi progetti di prevenzione contro le MTS, quando le persone potranno fare una transizione di sesso senza traumi, quando nessuno avrà più paura di dire di chi si innamora, quando insomma molta più persone potranno avere il diritto di amare ed essere felici perché è questo, in sostanza, che chiedono le associazioni come la nostra!

Questo lavoro importante dal punto di vista umano e giuridico noi lo portiamo avanti in maniera trasversale, come è giusto che sia, facendo rete con altre associazioni. Purtroppo non è sempre facile per noi proporre dei percorsi o progetti comuni con altri gruppi, nonostante si parli tutti di diritti o lotta alle discriminazioni, ma dobbiamo ammettere che le esperienze positive hanno superato di gran lunga quelle negative.
Siamo infatti spesso chiamati a partecipare a eventi e progetti da parte di molte associazioni e di questo siamo felici. È costruttivo lavorare in questo modo e, conoscendoci, l’eventuale pregiudizio si abbatte ulteriormente; lo stesso lo possiamo dire nei confronti dei partiti e delle forze politiche del nostro territorio, includendo anche alcune amministrazioni comunali, i gruppi di minoranza del consiglio provinciale e di alcuni consigli comunali.
Dobbiamo ringraziare molte di questa persone per averci riconosciuti come punto di riferimento per le questioni LGBT e per aver voluto approfondire i bisogni delle persone LGB e di averli messi nei loro programmi politici elettorali, nei loro progetti e per esserci stati vicini nei momenti di lotta contro quelle parti politiche o partiti che caratterizzano la propria attività sempre e costantemente contro la volontà sana di migliorare le condizioni di vita di un numero sempre crescente di cittadine e cittadini, proprio in un momento in cui la fame di diritti non deve essere aggravata, ma saziata. Noi non possiamo e non vogliamo e soprattutto non dobbiamo ringraziare queste aree di partiti, questi partiti e personaggi noti che fomentano odio e suicidio, omofobia e suicidio, razzismo e rabbia. Vogliamo continuare a stare dalla parte dell’alternativa più umana e giusta!

Ora non possiamo fare i nomi di tutti quelli che vorremmo ringraziare perché ci dimenticheremmo di qualcuno e non vogliamo che questo accada, ma vi ringraziamo di cuore per quanto sin qui è stato fatto e faremo insieme. Siamo solo all’inizio!

Devo ringraziare anche le scuole, soprattutto valsesiane, i docenti e i rappresentanti d’istituto con i quali abbiamo collaborato e collaboreremo, sperando presto di avviare progetti anche nelle scuole di Vercelli e del Basso Vercellese.
Poi ringraziamo i locali pubblici, bar, pizzerie, ristoranti, discoteche, circoli, che ci hanno ospitati nei nostri tour informativi: si sono messi in gioco con noi, hanno anche avuto modo di sentire commenti poco piacevoli di persone scandalizzate riguardo a una ipotetica serata con Arcigay…hanno raccolto la sfida e, possiamo dirlo, è sempre stato un successo!
In questo modo abbiamo avuto la possibilità di incontrare molta gente che ci ha fatto domande, ha voluto sapere in cosa consistono i nostri progetti, rendendosi così conto che una serata “friendly” è una serata come tutte le altre, passate in compagnia e non qualcosa di cui avere paura.
Grazie anche agli artisti, cantanti, gruppi musicali, hobbisti, poeti e poetesse, attori, drag queens,studiosi, professori universitari, esperti legali, medici e psicologi che ci hanno aiutato e ci aiutano.

Arriviamo ora la perché abbiamo deciso di rinnovare le cariche, soprattutto quella di Presidente: si tratta di una alternanza di ruoli nella quale credo fermamente!
Ho sempre pensato che, per la nostra Associazione, l’ideale fosse alternare una presidenza eterosessuale a una omosessuale sperando che la prossima sia una presidenza eterosessuale… magari di un uomo eterosessuale!
Sarebbe un grande messaggio per la lotta a quei modelli sociali ancora imperanti, che hanno a che fare con i ruoli di genere e che sono oramai un rituale vuoto che fomenta l’appiattimento culturale di cui non abbiamo assolutamente bisogno in questo momento.
Ho espressamente chiesto che ci fosse questo cambio, ne abbiamo discusso e oggi siamo arrivati alla conclusione.

Abbiamo contemporaneamente sistemato le modalità di lavoro per essere più efficaci e riuscire a portare avanti al meglio i progetti che abbiamo in programma.
L’alternarsi dei ruoli di responsabilità all’interno dell’Associazione darà nuovi input e stimoli e ravviverà le attività non correndo il rischio che si concentrino solo su alcune persone, includendo così maggiormente anche i nuovi volontari e volontarie e sviluppando le loro potenzialità: ho creduto in questo!

Ciò che abbiamo fatto fino a qui è incredibile e mi commuovo ogni volta che ci penso, ogni volta che penso al gruppo che siamo, le amicizie che abbiamo instaurato, per non parlare della crescita culturale e personale che per me come per molti di noi ha significato il fare parte, in maniera attiva, di Arcigay! Di attività tanto trasversali sul piano dei diritti come quelle portate avanti dalle associazioni LGBT ce ne sono poche…! Per questo continuerò a ringraziare per quello che ho imparato e imparerò. Non mi fermo di sicuro qui, credo si sia capito…!

Ringrazio Claudio, un ragazzo che cito come esempio, un ragazzo che ho conosciuto al mio primo corso nazionale di Arcigay, per la stima e le parole importanti che a suo tempo mi disse e che ancora oggi mi spronano ad andare avanti e lottare per questa importante causa.
Ho sempre trovato e ritrovato nelle persone LGBT questa stima e incoraggiamento e mi è stato detto più volte che c’è bisogno che un numero sempre maggiore di eterosessuali si unisca a questa lotta e che dovevamo andare avanti tutt* uniti. Vi sarò riconoscente a vita per questa crescita personale importante!
Grazie a Giuseppe Polizzi, Laura Leone e Claudia Crolla con i quali abbiamo dato il via al progetto Arcigay Rainbow Valsesia Vercelli. Grazie a Nicola Lorena, nostro primo iscritto e poi a tutti e tutte le/i volontar* di questa Associazione.
Mi permetto di ringraziare la persona che mi ha fatto da braccio destro e che mi è stata di appoggio e aiuto materiale in molti momenti “tosti” di vita Associativa, Davide Depaulis.
Non faccio l’elenco di tutt* anche se lo vorrei, per il rischio di dimenticare qualcuno…

Continuiamo così!

Rappresentare le persone LGBT è stato, è e sarà un onore e un piacere. Spero di non aver deluso le vostre aspettative e di non deluderle in futuro. Grazie!

Ora passo il testimone alla nuova Presidente di Arcigay “Rainbow”, un’altra donna, e questo è un altro bel messaggio che lanciamo come Associazione: sono felice e orgogliosa di lasciare la parola a Laura Leone!

11034633_10206339448628920_1162400184_oAnita Sterna, Vicepresidente di
Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli

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