Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

UnknownSegnaliamo l’ultimo romanzo di Aldo Busi,

“Vacche amiche (un’autobiografia non autorizzata)”,

pp. 177, € 15,00;
Marsilio Editore, 2015.

Chi altri avrebbe osato scrivere la sua “autobiografia non autorizzata”, offrendola spericolatamente in pasto al mondo in una lingua affabulatoria, epigrammatica, sincopata, di un’eleganza senza pari e di un’oscenità scatenata e al contempo scanzonata? Aldo Busi compie qui un viaggio che riconduce al punto di partenza, secondo un percorso circolare nel quale nulla accade perché tutto è già accaduto e non resta che prendere atto della verità così come la scrittura la riconosce, la indaga e la costringe a uscire allo scoperto, attraverso lo smascheramento spietato dell’imperfetta menzogna coltivata per tutta una vita da personaggi della piccola, media e grande borghesia, ordinari incantatori che vorrebbero sottrarsi e restare misteriosi ma finiscono per venire centrifugati in questo potente caleidoscopio delle umane vanità, cui non sfugge nemmeno chi ne scrive per chiamarsene fuori. Ancora una volta lo scrittore ci coglie di sorpresa avventurandosi in zone fra le meno seriamente esplorate dei rapporti tra uomini e donne, come quella dell’omosessuale innamorato di alcune elette e dannate a non averlo e a non farsi avere, pena il perderlo e con lui perdere l’occasione politica e rivoluzionaria per eccellenza che manca alle donne, l’amore ad armi pari con un uomo: un’amicizia di disinteressata e leale passione. Testo drammatico senza averne né l’aria né gli artifici, a tratti insospettabilmente romantico fino alle lacrime, più spesso esilarante fino alla risata irrefrenabile…

UnknownAldo Busi è nato il 25 febbraio 1948 a Montichiari, dove ha mantenuto la residenza fiscale.

“…se qualcuno scrivesse le cose che io scrivo su di me, gli manderei un killer, altro che querele. A rileggerle ne sono rimasto inorridito, ma dovevo farlo. Non è che io sia spinto dal dovere, è che quando scrivo divento terzo al mondo, e anche a me stesso. Non ho limiti, se non il senso della letteratura, cioè della forma. Per questo non accetto censure… Infatti l’autobiografia non l’ho mica autorizzata”

http://archiviostorico.corriere.it/2015/marzo/18/Busi_sfida_morale_Con_stile_co_0_20150318_aeace1dc-cd3c-11e4-bbad-28fc4aaf2e1a.shtml

http://www.repubblica.it/cultura/2015/03/16/news/aldo_busi_vi_racconto_le_mie_donne_traditrici_-109609101/

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