Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Archivio per gennaio, 2015

Memoria collettiva: resoconto della proiezione di Paragraph 175

NovarArcobaleno

Vorremmo iniziare ringraziando tutti coloro che hanno preso parte all’evento: non ci aspettavamo una simile partecipazione, anche da molto fuori città, ed è stato bellissimo vedervi così numerosi ed interessati ad un argomento che a noi sta molto, molto a cuore.

Lunedì sera, 26 gennaio, si è tenuta presso la sede di quartiere San Martino di Novara la proiezione del documentario Paragraph 175, organizzata da NovarArcobaleno e l’Istituto Storico della Resistenza di Novara “Piero Fornara” (ISRN).

L’evento, creato per il periodo di celebrazioni e commemorazioni del Giorno della Memoria, ha avuto come scopo quello di portare all’attenzione una particolare componente del dramma che è stato l’Olocausto, ovvero le persecuzioni e le deportazioni delle persone omosessuali nei lager durante il Terzo Reich.
Grazie al Paragrafo 175 del Codice Penale Tedesco, da cui il documentario prende il nome, che recita:

§ 175
(1) Ein Mann, der mit einem anderen…

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Appuntamento tesseramento a Vercelli: venerdì 6 febbraio 2015

RAINBOW VALSESIA

ATTENZIONE!!! CAUSA MALTEMPO QUESTO APPUNTAMENTO È STATO RINVIATO A FINE MESE; CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO…

Comunichiamo il secondo incontro per chi è interessato a tesserarsi o a rinnovare la sua tessera di ARCIGAY “RAINBOW” VALSESIA-VERCELLI: potrete venire a trovarci

Venerdì 6 febbraio 2015 dalle ore 20:30 alle ore 22:30

presso il Circolo dei Lavoratori di Porta Torino in Corso Marcello Prestinari, 193 a Vercelli.

Verranno anche a salutarci dal Comune di Vercelli i promotori\trici del “Registro Comunale delle Unioni Civili” di recente approvato, così chi è interessat* potra incontrarl* e chiedere direttamente informazioni.

Ci ritroveremo ancora a Borgosesia per le serate del tesseramento: quindi chi fosse interessato e non riuscisse a venire a questo incontro non si preoccupi… Vi aspettiamo numerosi!!!

XV Giorno della memoria delle vittime del nazifascismo

Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli partecipa al quindicesimo “Giorno della Memoria delle vittime del nazifascismo” e in occasione dell’anniversario dell’abbattimento dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz avvenuto il 27 gennaio 1945

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ricorda tutte le vittime della consapevole barbarie nazifascista, così come tutti coloro che le si opposero proteggendo e salvando a rischio della propria vita i perseguitati, dimostrando in questo modo che era ancora possibile non ignorare, non accettare, non collaborare a quell’infamia;

ricorda in particolare le quasi 100.000 persone omosessuali imprigionate tra il 1933 e il 1945 in base al paragrafo 175 del Codice Penale tedesco del 1871 che perseguiva ogni “… atto sessuale innaturale commesso fra persone di sesso maschile …”, paragrafo inasprito dal Nazismo nel giugno 1935 fino a sanzionare qualsiasi manifestazione di desiderio o affetto omosessuale;

ricorda le 15.000 di loro poi internate come triangoli rosa, che nei campi di concentramento nazisti morirono, furono sottoposti a orribili esperimenti medici per ristabilirne la “virilità” o vennero fatti oggetto di ogni sorta di vessazione perfino dagli altri internati;

ricorda che alla fine del conflitto mondiale tali perseguitati, considerati alla stregua di criminali comuni, passarono spesso direttamente ad una prigione “civile” e che anche in seguito la persecuzione penale dell’ omosessualità nella Repubblica Federale Tedesca non cessò, che le condanne fino al 1968 si contavano ogni anno a migliaia e che il paragrafo 175, dopo essere stato “attenuato” nel 1969 e 1973, fu definitivamente abrogato solo dopo la riunificazione, nel 1994;

ricorda infine che la stessa esistenza e il significato dell’esperienza dei perseguitati omosessuali venne rimossa per decenni dalle loro società d’appartenenza e le loro testimonianze vennero respinte e cancellate, continuando così su un altro piano l’opera di persecuzione e di annientamento nazifascista e generando una colpevole distorsione della memoria storica, dell’opinione pubblica e della vita civile, culturale e politica che solo di recente l’ attività dei movimenti omosessuali e una storiografia più avvertita tenta di rimediare.

Il Direttivo di
Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli
Borgosesia, 27 gennaio 2015

Recensione: Jean Le Bitoux – “Triangolo Rosa”

UnknownIn occasione del “Giorno della Memoria” delle vittime del Nazifascismo che si celebrerà domani, martedì 27 gennaio 2015 segnaliamo la ristampa del saggio di  Jean Le Bitoux,

“Triangolo rosa. La memoria rimossa delle persecuzioni omosessuali”,

pp. 266, € 18,00;
Manni Editori, 2013.

Berlino con i suoi celebri locali, meta dei gay di tutta Europa, con l’avvento del nazismo si scatena nell’odio contro gli omosessuali: i Tedeschi hanno bisogno di figli, futuri combattenti per la grandezza della Germania e della razza, e i gay diventano nemici da identificare ed eliminare. Inasprite le leggi, 100.000 omosessuali sono vittime di delazione, marchiati e perseguitati dalla polizia e dalle SS, più di 10.000 finiscono nei campi di concentramento, e le persecuzioni si estendono via via nei territori annessi dalla Germania. Finita la guerra, vittime, testimoni e storici tacciono. La deportazione omosessuale è rimossa dalla memoria collettiva, spesso le commemorazioni dei triangoli rosa sono osteggiate dalle altre categorie di deportati e non di rado continuano ad esistere per decenni leggi persecutorie e omofobe. In questo libro, pietra miliare del movimento LGBT in Francia e oramai anche in Italia, Jean Le Bitoux, utilizzando le fonti più varie, da testimonianze dirette a conversazioni e interventi di Sartre e Foucault, ci restituisce questa storia dimenticata e indaga le ragioni della rimozione, dell’oblio.
Introduzione di Giovanni Dall’Orto, prefazione di Nichi Vendola: “Per gli omosessuali si è trattato di una doppia violenza, di vittime senza peso specifico, senza status, senza memoria, fantasmi di uno sterminio che aveva replicato nei lager il copione millenario dell’omofobia.”

Jean-le-BitouxJean Le Bitoux (Bordeaux, 16 agosto 1948 – Parigi, 21 aprile 2010) è stato un giornalista e attivista per i diritti LGBT francese. Figura di spicco del Movimento di liberazione omosessuale francese, è stato tra i fondatori della rivista “Gai Pied”. Ha dedicato la vita alla lotta per il riconoscimento e dei diritti degli omosessuali e alla lotta dell’omofobia in Francia.
Molto legato agli argomenti storici, ha fatto una campagna attiva per il riconoscimento della deportazione omosessuale dai nazisti durante la Seconda Guerre Mondiale.

http://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Le_Bitoux

 

 

EMPOWERING LGT YOUNG PEOPLE AGAINST VIOLENCE A P2P MODEL; Conferenza a Torino, 11\12 febbraio 2015

peerlgt-logoSu indicazione di Marco Giusta di Arcigay “Ottavio Mai” Torino torniamo a segnalare un’importante conferenza internazionale che si terrà a Torino. La registrazione è aperta fino al 25 gennaio

EMPOWERING LGT YOUNG PEOPLE
AGAINST VIOLENCE
A P2P MODEL

February, 11 – 12, 2015
International and Interdisciplinary

Conference-Programme (1)

University of Turin
Department of Psychology

University College Dublin
School of Social Justice

University of Hertfordshire
School of Health and Social Work

University of Naples Federico II
Department of Humanistic Studies

Universidad Complutense de Madrid
Political Science and Sociology Faculty

OZARA Slovenija
Life Quality National Association

http://peerlgt.eu/

Segnalazione: Nicla Vassallo – “Il matrimonio omosessuale è contro natura. FALSO!”

$_12Segnaliamo il nuovo saggio di Vicla Vassallo,

“Il matrimonio omosessuale è contro natura. FALSO!”

pp. XXI-130, € 9,00;
Laterza Editore, 2015.

Contro natura o, meglio, matrimonio contro natura: è questo il primo scudo che si leva per opporsi all’introduzione del matrimonio omosessuale. Ma chi fa un’affermazione deve mostrarsi capace di giustificarla. «Così se qualcuno afferma ad esempio che c’è una potente lobby gay, contro natura, che sovverte la normalità e le/gli chiediamo “perché lo credi?”, ci aspettiamo che costei/costui sappia rispondere alla domanda su cos’è oggettivamente ragionevole intendere con ‘contro natura’, con ‘sovvertire’ e con ‘normalità’».

Che il matrimonio omosessuale sia contro natura è convinzione di troppi nel nostro paese. Attraverso le regole del buon ragionare filosofico, Nicla Vassallo smaschera, con provocazione e intelligenza, il pregiudizio, il calcolo e l’ignoranza che escludono il matrimonio same-sex. Una donna che ama una donna e un uomo che ama un uomo debbono potersi sposare, se desiderano, e non vi è argomentazione valida contro, sempre che l’eterosessualità non permanga un dogma: prendiamone coscienza.

«Contro natura: è uno degli scudi che si leva per opporsi all’introduzione del matrimonio omosessuale. Scudo errato per diverse ragioni. Inefficace da giocarsi sul campo di battaglia dei diritti, sempre che si rispettino le regole del buon ragionare. Efficace, invece, quando ci si lascia andare, senza intellettualità e conoscenza, a qualche frenesia. Per comprendere come e perché il “contro natura” rappresenti uno scudo, esaminerò prima luoghi comuni quali la sacralità del matrimonio, la diversità nonché complementarità tra femmina/donna e maschio/uomo, la finalizzazione del matrimonio alla procreazione, e poi affronterò il discorso sulla malattia mentale e la promiscuità sessuale, sulla bontà dell’eterosessualità e del matrimonio tradizionale.

Non ci vuole molto per comprendere che l’affermazione “il matrimonio omosessuale è contro natura” appartiene, oltre che ai luoghi comuni, ai pregiudizi, e il fatto che nel nostro paese pare che le cose non stiano diversamente dovrebbe generare in noi orrore sotto il profilo intellettuale, politico, sociale. Anche perché, chi, pubblicamente, privatamente o nascostamente, osteggia l’omosessualità e il matrimonio tra persone del medesimo sesso dà prova, non solo di irrazionalità, ma di vera e propria barbarie».

imagesNicla Vassallo (http://www.niclavassallo.net/), professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Genova, col suo pensiero e le sue ricerche ha rinnovato settori dell’epistemologia, della filosofia della scienza, della metafisica, dei gender studies, della storia della filosofia analitica. Tra le sue ultime pubblicazioni: Filosofie delle scienze (Torino 2003); Knowledge, Language and Interpretation (con M.C. Amoretti, Frankfurt 2008); Donna m’apparve (2009); Piccolo trattato di epistemologia (con M.C. Amoretti, 2010); Per sentito dire: conoscenza e testimonianza (2011); Frege on Thinking and Its Epistemic Significance (con P. Garavaso, 2014). Scrive di cultura e filosofia su quotidiani e riviste.

http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788858117255

 

 

Appuntamento tesseramento a Borgosesia: giovedì 22 gennaio 2015

RAINBOW VALSESIAComunichiamo il primo incontro per chi fosse interessato a tesserarsi o a rinnovare la sua tessera di ARCIGAY “RAINBOW” VALSESIA-VERCELLI: potrete venire a trovarci

Giovedì 22 gennaio 2015
dalle ore 21:00 alle ore 22:30

presso il saloncino BOTTA della CGIL
di Via Vittorio Veneto, 60 a Borgosesia.

Ci ritroveremo ancora a Vercelli e a Borgosesia per le serate del tesseramento: quindi chi fosse interessato e non riuscisse a venire a questo primo incontro non si preoccupi…

Vi aspettiamo numerosi!!!

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