Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

3934Su suggerimento del nostro amico Marco Pustianaz, che ringraziamo molto, segnaliamo la traduzione dell’autobiografia di Audre Lorde

“Zami. Così riscrivo il mio nome. Una biomitografia”,

pp. 303, € 19,00;
ETS Edizioni, 2014.

Zami, una parola carriacou per donne che lavorano insieme come amiche e amanti.
Dai vividi ricordi dell’infanzia a Harlem alle lotte per i diritti civili agli incontri nei bar lesbo-gay degli anni Cinquanta, la prima vita della poeta e scrittrice afroamericana Audre Lorde (1934-1992) prende forma intrecciando racconti, sogni e storia con il sostrato mitico di culture afrocaraibiche. Il suo divenire complesso tra lingua e realtà mentre esplora criticamente i confini incerti, contestati e disciplinati tra genere, razza e sessualità, produce un manifesto per una politica dell’erotico di donne che si identificano con le donne. “Zami” si offre come un antefatto autobiografico degli interventi politici, dei saggi e delle poesie prodotti da Lorde durante il suo percorso di attivista guerriera “afro-caraibica-americana-lesbofemminista” negli anni Settanta e Ottanta.

http://www.edizioniets.it/scheda.asp?N=9788846738653

Audre_LordeAudrey Geraldine Lorde (1934-1992) Nata da una famiglia di origini caraibiche ad Harlem, New York durante il periodo della Grande Depressione, la sua infanzia e le successive esperienze di vita furono modellate non solo dal collasso dell’economia americana, ma anche da importanti eventi storici: la Seconda Guerra Mondiale e la nascita del Maccartismo negli Stati Uniti negli anni ’50. Frequentò le scuole parrocchiali di Harlem, si diplomò alla Hunter High School nel 1951 e s’iscrisse allo Hunter College quello stesso anno. A causa di un soggiorno in Messico e degli anni di stallo economico e finanziario, Lorde si laureò solo nel 1959 presso lo Hunter College e quello stesso anno iniziò il master in Amministrazione Libraria alla Columbia University, lavorando contemporaneamente, per finanziarsi gli studi. Una volta completati, trovò lavoro come bibliotecaria all’interno del sistema pubblico delle biblioteche della città di New York.Durante l’adolescenza fu apertamente lesbica, ma nel 1962 si sposò poi con Edwin Rollins dal quale ebbe due figli: Elizabeth e Jonathan. Dopo il divorzio da Rollins ricominciò a stringere relazioni sentimentali con altre donne, tra le quali Frances Clayton con la quale ebbe una relazione che durò ventanni, dal 1968 fino al 1988. Visse gli ultimi anni della sua vita sull’isola di St. Croix, nell’arcipelago delle Isole Vergini, in compagnia della scrittrice e accademica femminista Nera, Gloria I. Joseph.

http://it.wikipedia.org/wiki/Audre_Lorde

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