2967149-9788845276453Segnaliamo l’ultimo romanzo di Michael Cunningham,

La regina delle nevi,

pp. 288, € 18,00;
Bompiani editore, 2014.

Barrett Meeks, reduce dall’ennesima delusione amorosa, sta camminando per Central Park quando all’improvviso sente di dover guardare verso il cielo; lassù vede una luce pallida, evanescente, che sembra illuminare proprio lui con un’aura quasi divina. Barrett non crede nelle visioni – o in Dio – ma non può negare ciò a cui ha appena assistito. Allo stesso tempo, nel più modesto quartiere di Bushwick, a Brooklyn, Tyler, il fratello di Barrett, un musicista ancora in cerca del successo, sta tentando – con poca fortuna – di scrivere una canzone per la sua fidanzata Beth, da eseguire il giorno del loro prossimo matrimonio. Beth è molto malata e Tyler è deciso a scrivere una canzone che non sia solo una ballata romantica, ma una vera e propria espressione di eterno amore. Barrett, ossessionato dalla luce, si butta a capofitto nella religione. Tyler invece si convince sempre più che solo le droghe possono sbloccare la sua vena creativa. Beth da parte sua cerca di affrontare la vita con la forza e il coraggio che riesce a raccogliere. Come in Le Ore, Michael Cunningham coglie i personaggi di questo suo sesto romanzo nei momenti decisivi delle loro esistenze, momenti in cui si toccano la vita e la morte, il dolore e il piacere, il desiderio e l’abbandono. E con La regina delle nevi ci consegna una storia luminosa che arriva diritta al cuore del lettore e che lo accompagnerà per lungo tempo.

http://www.corriere.it/cultura/14_giugno_20/carrierismo-non-abita-piu-usa-0afab3a8-f85c-11e3-8b47-5fd177f63c37.shtml

http://cultura.panorama.it/libri/michael-cunningham-regina-delle-nevi

220px-Michael_Cunningham_JB_by_David_ShankboneMichael Cunningham nasce a Cincinnati e cresce in California. Ha studiato Letteratura inglese alla Stanford University (dove si laurea) e alla University of Iowa dove riceve il premio Michener Fellowship; viene premiato come Master of Fine Arts dall’Iowa Writers’ Workshop. Mentre studia nell’Iowa pubblica alcune storie brevi su “The Atlantic Monthly” e su “The Paris Review”. Nel 1993 riceve il Guggenheim Fellowship, nel 1998 il National Endowment for the Arts Fellowship e nel 1995 viene premiato con il Whiting Writers’ Award. Cunningham insegna al Fine Arts Work Center di Provincetown, nel Massachusetts, e al Brooklyn College. Dichiaratamente omosessuale, già militante di Act Up nella lotta contro l’Aids e attivista per i diritti LGBT, tale tematica è molto importante in tutte le sue opere.

Famoso per il romanzo Le ore (The Hours), premiato con il prestigioso premio Pulitzer per la narrativa e che gli ha permesso di ottenere una fama di livello mondiale, amplificata anche dal successo del film con Nicole Kidman, Meryl Streep e Julianne Moore, Cunningham è autore di altri romanzi tra cui: “Carne e sangue”, “Dove la terra finisce” e “Una casa alla fine del mondo” (da cui è stato tratto un altro film).

http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Cunningham

 

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