Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Archivio per aprile, 2014

Giornata contro l’Omo\transfobia: culto al Tempio Valdese di Torino – 17 maggio 2014.

DSC09593-300x225Segnaliamo un appuntamento della Chiesa Valdese di Torino,

in occasione della

Giornata Mondiale contro Omofobia e Transfobia

sabato 17 maggio 2014
alle ore 18:30

presso
il Tempio Valdese,

in Corso Principe Oddone, 7
Torino

La Chiesa valdese e la Chiesa battista di Via Passalacqua si incontrano per celebrare un culto in occasione della giornata in ricordo delle vittime dell’omofobia e della transfobia.

“Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi” (Romani 15, 7) unirà le veglie di preghiere e i culti domenicali in tutto il mondo.

http://www.torinovaldese.org/appuntamenti/app.php?id=899

http://bradipodiario.blog.tiscali.it/2013/12/29/alla-luce-della-parola-93/?doing_wp_cron

 

Segnalazione: Guardi \ Vanzan – “Che genere di Islam”.

untitledSegnaliamo il saggio di Jolanda Guardi e Anna Vanzan,

“Che genere di Islam. Omosessuali, queer e transessuali tra shari’a e nuove interpretazioni”,

pp. 208, € 12,00;
Ediesse Editore, 2012.

L’immagine che l’Occidente ha della cultura musulmana è quella, tra l’altro, di una cultura omofobica e avversa alle sfumature di genere. C’è chi ritiene che l’omosessualità, intesa come rapporto paritario, non sarebbe esistita nel mondo musulmano fino all’incontro con la modernità occidentale; chi predica invece che l’omosessualità sia sempre stata diffusa nelle società musulmane a causa della segregazione tra i sessi, rivelando il proprio insito razzismo perché la riduce al mero atto sessuale e a una forzata necessità. C’è chi considera «tutto ciò che altera l’ordine del mondo» un grave «disordine, fonte di male e, fondamentalmente, anarchia». Meglio allora la transessualità intesa come cambiamento di sesso che il travestitismo; meglio maschie barbe che il volto sbarbato; meglio imputare l’omosessualità alla «decadente» cultura occidentale, e rinnegare in tal modo la sua matrice autoctona. In realtà, la storia dell’omosessualità nelle società musulmane è complessa e articolata, e presenta sostanziali variazioni nel tempo e nelle realtà socio-geografiche e una vasta gamma di atteggiamenti tra i musulmani stessi.
Il presente libro offre una panoramica ampia ed esaustiva, spesso dissacrante e provocatoria, del rapporto omosessualità-islam. Partendo dall’analisi dei testi sacri musulmani (Corano e hadith), il volume affronta l’argomento con un’analisi condotta in prospettiva teorica, storico-sociale e letterario-artistica, con grande rigore linguistico nell’uso o nella traduzione di termini arabi e persiani. Ampio spazio è dato alla situazione attuale, soprattutto al dibattito che coinvolge milioni di musulmani che vogliono conciliare l’essere «diversi» con la propria fede.

http://www.ediesseonline.it/catalogo/sessismoerazzismo/che-genere-di-islam

http://affrica.org/che-genere-di-islam-omosessuali-queer-e-transessuali-tra-sharia-e-nuove-interpretazioni/

http://www.independnews.com/cultura-design-e-spettacolo/omosessulai-e-sharia-il-genere-di-islam-di-anna-vanzan-e-jolanda-guardi/

bouira5-e1373442413758Jolanda Guardi – Arabista, attualmente svolge attività di ricerca presso l’Universitat Rovira i Virgili di Tarragona (Spagna) con un progetto sulla letteratura algerina in lingua araba e presso l’Università degli Studi di Milano, dove coordina la sezione araba del progetto VocA per la creazione di un database terminologico sulle tematiche dell’EXPO 2015.
I suoi principali interessi di ricerca sono il rapporto tra intellettuali e potere, declinato anche nella variante di genere e la Critical Disocurse Analysis (CDA-F) applicata a testi in lingua araba.
È membro del comitato scientifico del SIMREF, Seminari Interdisciplinar de Metodologia de Recerca Feminista dell’Università di Tarragona; della rivista Komunikatjia i Kultura dell’Università di Belgrado e collabora con diverse riviste specialistiche internazionali. È autrice di numerose pubblicazioni anche in lingua araba.
Nel 2008 è stata insignita del Premio Internazionale Benhadūga per la traduzione dall’arabo; nel 2010 del Custodian of the Two Holy Mosquees King Abdullah International Prize for Translation e nel 2011 del titolo di Teologa Honoris Causa dal CTI, Coordinamento Teologhe Italiane.
Ha un blog che si occupa di quanto pubblicato sul mondo arabo musulmano:

http://www.letturearabe.altervista.org.

foto-0003b-2Anna Vanzan (1955) Iranista e islamologa, Ph.D. in Near Eastern Studies presso la New York University. Attualmente insegna Cultura araba all’Università Statale di Milano e Genere e Pensiero islamico al Master MIM Ca’ Foscari (Ve) e al Master on line EUMES. Si occupa soprattutto di tematiche di genere nel mondo islamico.
È socia fondatrice e redattrice della rivista africa&orienti e membra del comitato scientifico di riviste nazionali e internazionali tra cui Acta Turcica e il Journal of Shi’a and Islamic Studies. Fra gli ultimi articoli, “Naso e libertà. L’ossessione per la rinoplastica nell’Iran contemporaneo”, in Genesis, 1, X, 2011, pp. 99-110; la voce “Anticolonialismo. Tradite e traditrici”, in Femministe a parole, Essediesse, Roma, 2012, pp. 17-21; “Posht-e pardeh, Behind the painting: Women as art gallery managers in contemporary Iran”, in http://www.persiangendernetwork.org/; “The Women of Allah: a personal Journey through Islamic Feminisms”, in Alam-e niswan 19, 1, 2012, pp. 1-10. L’ultima monografia è Le donne di Allah, viaggio nei femminismi islamici (Bruno Mondadori, Milano, 2010).

http://www.annavanzan.com.

 

Arcigay aderisce alla campagna “1 ora d’amore”.

Pubblichiamo un comunicato di Arcigay Nazionale.

Bologna, 24 aprile 2014 – Arcigay ha aderito alla campagna “1 ora d’amore” (https://www.change.org/it/petizioni/educazione-sentimentale-nelle-scuole-1oradamore) a sostegno della proposta di legge per l’istituzione dell’educazione sentimentale nelle scuole. “Da oltre 10 anni – commenta il presidente di Arcigay, Flavio Romani – la nostra associazione mette in campo nelle scuole un’azione metodica e ostinata di educazione alla diversità e di formazione del personale docente e non docente sui temi della discriminazione, del bullismo e dell’educazione sessuale. Un’ora d’amore, cioè l’istituzione di un’ora di educazione sentimentale nelle scuole, non rappresenterebbe perciò soltanto il doveroso adempimento di una delle azioni previste dalla Convenzione di Istanbul, ma anche la messa a regime di uno sforzo che da molto tempo la rete delle associazioni produce, nella convinzione che sia nelle scuole il punto nevralgico in cui si riproduce una cultura degli stereotipi, quella che genera pregiudizi, perciò discriminazioni e atti d’odio. Dotare gli studenti e le studentesse degli strumenti per vivere serenamente e a pieno la propria primavera affettiva, fornire loro i luoghi e le occasioni per una discussione trasparente e sana sui propri sentimenti e sui propri desideri, non vuol dire solo scommettere concretamente sul futuro di quelle generazioni, ma anche sabotare quella cultura della doppia morale e dei retroscena in cui i minori diventano spesso vittime della furbizia degli adulti”.

Ufficio stampa Arcigay – Vincenzo Branà.

Segnalazioni: Walter Siti – “Exit Strategy”.

walter-siti-exit-strategy-rSegnaliamo l’ultimo romanzo di Walter Siti,

“Exit Strategy”,

pp. 224, € 18,00;
Rizzoli Editore, 2014.

“Come se ne esce?” è la domanda che risuona più spesso in questi anni. Non solo dalla crisi economica ma dalla paralisi politica e istituzionale, e anche da quella vocazione al consumo superfluo e al piacere pronto-cassa che dopo aver caratterizzato gli anni ruggenti del berlusconismo rischia ora di lasciare sul campo tanti smarriti e depressi. Ogni mutamento profondo presuppone una conversione e un rimescolamento nella gerarchia dei desideri. In questo romanzo che seziona i giorni come un diario, Siti affronta la questione partendo da un’esperienza personale: racconta la propria uscita da un’ossessione erotica che sembrava eterna, e la propria conversione a qualcosa che sembra rappresentare il suo contrario, dal cielo drogato dei corpi artificiali alla terra di un amore umano troppo umano. A fare da contrappunto ci sono i capitoli della berlusconiade: dal sole in tasca al mesto tramonto, dal tintinnio delle farfalline al cane Dudù. Ritratto spietato dell’immobile frenesia italiana e insieme sincera autoanalisi di un tentativo di liberazione (con un simbolico trasloco da Roma a Milano e un addio altrettanto simbolico al mondo dei reality), il libro non offre ricette miracolose ma suggerisce che una via d’uscita esiste, almeno nel privato, e che le ossessioni si possono, se non sconfiggere, almeno addomesticare. Exit strategy è un romanzo che vive la vita del protagonista e dell’autore permettendo a chi legge un percorso di analogia – chiudendo il cerchio della Trilogia autobiografica con un’ultima disperata tentazione: la serena, responsabile misura.

imagesOriginario di Modena, vive attualmente a Roma. Formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato nelle Università di Pisa, Cosenza, L’Aquila, e attualmente è in pensione. Ha pubblicato due volumi di critica letteraria, “Il realismo dell’avanguardia” (Einaudi, 1973) e “Il neorealismo nella poesia italiana” (Einaudi, 1980); ha pubblicato inoltre su varie riviste italiane e straniere («Nuovi argomenti», «Paragone», «Rivista di letteratura italiana» e altre) saggi su Montale, Penna, Pierpaolo Pasolini e sulla poesia italiana contemporanea. È il curatore delle opere complete di Pasolini per la collana editoriale “I Meridiani”, della Mondadori.
A partire dagli anni ’90 ha cominciato a pubblicare anche romanzi, in cui la visione della realtà sociale spesso si sublima, e viene filtrata, da storie d’amore omosessuale. Nel 2007 è stato finalista del premio letterario Premio Bergamo; nel 2009 ha vinto il premio letterario Dedalus.
Dal novembre del 2008 tiene sulla “Stampa” di Torino una rubrica di televisione intitolata “La finestra sul niente”.
Nel 2012 è nel cast del programma di Italia 1 La Scimmia come preside.
Nel 2013 vince il Premio Strega con il romanzo “Resistere non serve a niente” edito da Rizzoli.

http://it.wikipedia.org/wiki/Walter_Siti

http://ilmiolibro.kataweb.it/booknews_dettaglio_recensione.asp?id_contenuto=3751930

http://www.huffingtonpost.it/stefano-baldolini/un-selfie-scabroso-per-exit-strategy_b_5020273.html

Segnalazione: G&T – webserie. La seconda stagione…

UnknownSegnaliamo che la seconda stagione della  webserie “G&T” trasmessa da Gay.it, YouTube e Vimeo è tornata dal 28 marzo ogni venerdì…

Dopo il successo della prima stagione continuiamo a seguire i sentimenti e le dinamiche di due amici che scoprono e accettano  di amarsi.

La serie, ambientata a Torino, passa dai toni della commedia a momenti più riflessivi superando, grazie al pubblico più composito del web, le barriere che la tv generalista mantiene ancora nel parlare – poco e male – di omosssualità.

Le puntate già trasmesse sono disponibili sul sito:

http://www.getwebserie.com

https://www.facebook.com/GETwebserie

69° Anniversario della Liberazione – Varallo Sesia, 25 aprile 1945 \ 25 aprile 2014.

Simbolo ANPIArcigay “Rainbow” Valsesia ha ricevuto un invito che estendiamo volentieri a tutte le nostre lettrici e lettori e per il quale ringraziamo il Presidente dell’AMPI Varallo Valsesia, Bruno Rastelli.

CITTA’ DIVARALLO
Medaglia d’oro al Valor Militare,

25 aprile 1945
25 aprile 2014

69° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

“Argurdumsi da cui chi ghin più

Che par la pâs l’è sufrì, l’è stac turtürà

I vuria dighi a la giuvantù

Rifleté sù i valôr du cui dì

E sa’ncheui i vivi an legria an libertà”

Tratto da “Ricurdant quarantaquattro agn fa”
Al Pueta ad la Val Pino Cucciola – Partigiano

 

Di seguito il programma della manifestazione: 25-aprile-2014

Il Consiglio Comunale di Vercelli condanna l’omo\transfobia!

RAINBOW VALSESIA

Nella seduta di giovedì 10 aprile il Consiglio Comunale di Vercelli ha approvato un Ordine del Giorno presentato della minoranza che impegna l’Amministrazione a promuovere iniziative di lotta all’omo\transfobia attraverso delle attività educative nelle scuole e in città per giovani e meno giovani.

Arcigay “Rainbow” plaude l’iniziativa e vuole ringraziare per la sensibilità dimostrata la consigliera Manuela Naso che ha presentato il documento e le Consigliere e i Consiglieri che lo hanno votato;  vuole anche ringraziare il nostro Filippo che era presente in rappresentanza di tutte le attivistie e attivisti che si sono spese per ottenere questo importante risultato. Grazie!

Abbiano trovato molta sensibilità a riguardo delle tematiche Lgbt anche da parte di numerose liste civiche e politiche che si stanno costituendo sul territorio vercellese e biellese in vista delle prossime elezioni amministrative; soprattutto per molte di queste liste è già sicuro l’inserimento nei programmi elettorali di punti a favore della regolarizzazione delle coppie di fatto.

Il Direttivo di
Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli.

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