Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

0000758_200Segnaliamo la traduzione italiana di “How to be Gay” di David M. Halperin

“Essere Gay. Identità stereotipi, cultura.”

pp. 362, € 22,00;
FerrariSinibaldi Edizioni, 2013.

Dissacrante, ironico, a tratti duro e tagliente. Il libro di David Halperin “Essere gay – identità, stereotipi, cultura” è tutte queste cose insieme e molto altro ancora.
Nessuno metterebbe in dubbio che un ragazzo che dispone i mobili in un certo modo, che rotea gli occhi in maniera esagerata per mostrarsi incredulo, che ama la musica techno o i musical, che conosce tutti i film di Bette Davis, sia gay.
Ma se si affermasse che l’omosessualità maschile è una pratica culturale, l’espressione di una soggettività unica e, per la società “tradizionale”, un modo di relazionarsi del tutto “strano”, chiunque avrebbe certamente da ridire.
Una tale idea, si direbbe, è solo uno stereotipo ridicolmente semplicistico, politicamente irresponsabile e moralmente sospetto. Il mondo riconosce la cultura maschile gay come un dato di fatto, ma la nega come verità.
David Halperin, pioniere degli studi su LGBTQ (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali, Queer), osa suggerire che l’omosessualità è un modo specifico di “essere” che i gay devono apprendere gli uni dagli altri per raggiungere ciò che veramente sono.
Ispirato all’omonimo corso post-universitario che Halperin tiene presso l’Università del Michigan, corso che ha provocato grida di sdegno sia da parte della stampa tradizionale sia di quella gay,Essere gay ripercorre le differenze culturali degli uomini gay così come il significato sociale dell’omosessualità. Lungi dall’essere intimorito dagli stereotipi, Halperin conclude che la genialità della cultura gay risiede in alcune delle sue caratteristiche più disprezzate: l’estetismo, lo snobismo, il melodramma, l’adorazione per tutto ciò che è glamour, le caricature di donne e l’ossessione per la figura materna.
L’intuito, l’impertinenza e l’imperturbabile intelligenza critica mostrata dalla cultura gay, sostiene Halperin, hanno molto da offrire al mondo eterosessuale.
Tutto questo è solo da scoprire, ripulendosi da costrutti che il mondo eteronormativo ha prodotto e dietro cui gli stessi gay si sono dovuti nascondere per far fronte all’impossibilità di esprimere la propria soggettività.

halperin1-colorhttp://en.wikipedia.org/wiki/David_M._Halperin

http://www.nytimes.com/2012/08/08/books/how-to-be-gay-by-david-m-halperin.html?_r=1&

http://gayburg.blogspot.it/2013/09/essere-gay.html

http://www.informazione.it/c/A9936E67-08C5-4026-B29F-1FA0C21A2D6B/Essere-gay-di-David-Halperin-un-libro-con-i-tacchi-a-spillo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: