Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Archivio per novembre, 2012

Arcigay Rainbow al XIV Congresso Nazionale… e il nuovo Statuto Arcigay.

558930_4824864509668_2047140053_n30946_4825152676872_800173197_n432354_4824856629471_617825862_n485027_4824905190685_728144359_n390233_4824860749574_1559111703_nI nostri Stefano e Claudia hanno partecipato come delegati Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli a224125_4824863909653_310229183_nl XIV Congresso Nazionale Arcigay svoltosi a Ferrara.
Auguri di buon lavoro al nuovo Presidente eletto, Flavio Romani e a tutto il nuovo Direttivo Nazionale.

Duranta il Congresso è stato anche approvato il nuovo Statuto nazionale di Arcigay che pubblichiamo di seguito:

XVI congresso arcigay – Statuto approvato

Foto di Claudia Crolla.

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XIV Congresso Nazionale Arcigay – Ferrara 23, 24, 25 novembre 2012.

arcigaygruppo-dirigente_600x600_100KB-150x99Si è chiusa nel pomeriggio a Ferrara, la tre giorni del XIV Congresso Nazionale Arcigay dal titolo “Diritti oltre la crisi”. L’assemblea ha eletto Flavio Romani, 45 anni di Rovigo e presidente del comitato Arcigay di Ferrara, al ruolo di presidente nazionale dell’associazione e Michele Breveglieri, 37 anni già presidente di Arcigay Verona, a segretario nazionale.

Gli eletti, rappresentanti della mozione “Uguaglianza e libertà. Una comunità per i diritti cambia il futuro”, si apprestano a inaugurare una nuova fase unitaria per l’associazione con un intenso lavoro sul campo per la conquista dell’“uguaglianza sul piano dei diritti, la lotta alla discriminazioni, la lotta e la prevenzione dell’omo-transfobia, e per la salute e lotta all’hiv e coming out”.

Romani dichiara: “Oggi più che mai Arcigay è necessaria a questo Paese. Tra i primi obiettivi, con l’approssimarsi delle elezioni, la sollecitazione diretta dei candidati perché le nostre rivendicazioni, prime fra tutte l’estensione della legge Mancino ai reati di omofobia e transfobia e una legge per il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso, entrino nell’agenda politica della nuova classe dirigente senza giri di parole o ambiguità. Ne abbiamo già subìte abbastanza”.

“Con la fine di questo Congresso – continua Romani – termina il confronto tra le due mozioni e sarà mia cura far sì che tutti i soci collaborino lealmente per una battaglia che riguarda non solo gay, lesbiche e trans ma tutti gli italiani. In questo momento in Arcigay non ci sono né vincitori né vinti: c’è una grande associazione che lotterà unita”.

Nel compito di coadiuvare Romani e Breveglieri alla guida della maggiore associazione lgbt italiana una segreteria nazionale voluta, come spiega Michele Breveglieri, “in un’ottica di collaborazione anche con coloro che non hanno sostenuto la mozione vincente e per valorizzazione le competenze all’interno dell’associazione con attenzione diretta alle priorità tematiche su cui lavoreremo”.

La nuova segreteria nazionale sarà così composta: Matteo Cavalieri, tesoriere, Valerio Barbini, uguaglianza, matrimonio civile e diritti, Marco Giusta, rapporti con i territori, Danilo Zanvit, sostenibilità, progetti e foundraising, Fabrizio Sorbara, coming out e giovani, Maura Chiulli, politiche di genere e cultura e Giorgio Del’Amico, servizi e sussidiarietà”. Breveglieri, per parte sua, si occuperò anche delle tematiche relative alla salute delle persone lgbt.

Il nuovo Collegio dei garanti risulta così composto: Damiano Fiorato, presidente, Stefano Bucaioni e Michele Covolan.

Quanto alle polemiche che hanno accompagnato l’avvio del Congresso, e all’assenza di alcuni comitati dell’associazione all’assise, Flavio Romani ci tiene a sottolineare che “la conflittualità, se sana, è parte integrante della vita democratica dell’associazione. Ora basta tensioni, è tempo di abbassare i toni e di concentrarci sui nostri obiettivi. Arcigay è un mezzo e non un fine, insieme si vince”.

Cambia, dopo il XIV Congresso Arcigay, la struttura dell’associazione, grazie alle modifiche approvate allo Statuto: “Con la riforma dello Statuto si abbandona la formula dei comitati e si torna ai circoli territoriali. C’è la volontà di guardare con maggior attenzione alla base, e di coinvolgere maggiormente nei processi decisionali chi lavora come volontario per l’associazione. La nuova Arcigay sarà meno verticistica e più attenta a quello che succede nei Comuni e nelle Province. La scommessa è quella di riaprire con decisione una fase di lotta politica senza quartiere per i diritti di tutti e tutte”, conclude il neo eletto presidente.

Il Congresso ci ha commemorato, con un lungo applauso, la Giornata contro la violenza alle donne.

Stefano Bolognini, ufficio stampa Arcigay.

Francesca Pardi e “Piccolo Uovo” alla Nuova Idea…

piccolo-uovo-di-altanuovoPresso la Libreria Nuova Idea di Viale Carlo Fassò, 26 a Borgosesia  ore 21:00

Arcigay Rainbow  presenta

Francesca Pardi, autrice del testo per l’infanzia vincitore del Premio Andersen 2011

“Piccolo Uovo” , con illustrazioni di Altan, Casa editorice Lo Stampatello.

“Piccolo Uovo”, una favola che narra il viaggio di un uovo che prima di nascere vuole conoscere le diverse tipologie di famiglie. Quanti ne esistono? In quale sarà meglio nascere? È un po’ perplesso all’inizio nel vedere tutte queste realtà così apparentemente differenti l’una dall’altra ma, pagina dopo pagina, capisce che c’è una cosa che le accomuna tutte: l’amore, la voglia di crescere insieme e di guardare nella stessa direzione, il calore, la protezione, il supporto. Piccolo uovo è un libro che insegna a superare le paure, le diffidenze e i pregiudizi di coloro che credono che esista un solo tipo di famiglia (chissà perchè poi pensano che sia la migliore….). E’ una fiaba allegra e struggente, un inno all’amore incondizionato e senza barriere. Un piccolo libro, edito da Lo Stampatello, semplice e gentile, una rappresentazione precisa e poetica delle tante possibili famiglie. Per aver trattato con intelligenza e passione civile un tema forte e urgente e per aver trovato le parole e le bellissime tavole di Altan (ideatore della Pimpa) per raccontarlo ai lettori più piccoli, Piccolo Uovo si è aggiudicato il premio Andersen “Miglior libro 0/6 anni”. Ma basta ora, lascio il resto alle parole della sua “mamma”, che ci racconterà di un altro suo libro. Volete sapere quale? Beh allora non vi resta che raggiungerci!!!

XIV International Transgender Day of Remembrance

383371_3087611993239_519097014_n‘Tis very true: my grief lies within, And these external manners of laments

Are merely shadows to the unseen grief That swells with silence in the tortured soul.

W. Shakespeare, Richard II, act 4, sc.1, 285-8.

Arcigay “Rainbow” Valsesia-Vercelli

partecipa al quattordicesimo “International Transgender Day of Remembrance” e dà il suo sostegno così come invita a sostenere tutte le associazioni e persone che lottano per il riconoscimento pubblico della dignità e dei diritti delle persone transessuali e transgender;

ribadisce con tutta la forza delle parole e degli atti dei suoi componenti il diritto intangibile delle persone transessuali e transgender a esprimere liberamente la propria autentica personalità in ogni luogo pubblico o privato senza essere per questo irrise, discriminate, marginalizzate, vessate, aggredite o uccise;

denuncia il numero sconvolgente di donne e uomini transessuali e transgender uccisi ogni anno in tutto il mondo, spesso in modo particolarmente brutale per cancellarne l’ umanità, e si oppone al tentativo dei mezzi di informazione e di parte della società di sminuire la dignità delle vittime;

pretende che si compia ogni sforzo per assicurare alla giustizia i colpevoli e chiede con sdegno per il ritardo accumulato rispetto a tutte le legislazioni europee che venga stabilita un’aggravante specifica che riguardi finalmente tutti i crimini motivati da odio;

riafferma il diritto delle persone transessuali a essere umanamente ricordate e compiante nella loro preziosa e irripetibile individualità e il diritto per chi le ha amate al riconoscimento e al rispetto del proprio lutto.

In questa giornata del ricordo Arcigay Rainbow si unisce quindi a tutt* coloro che vegliando piangono le vittime e ne conservano la memoria ed è particolarmente vicino a chi ha perso una persona cara a causa dell’odio e della violenza transfobica:

Sono Bruna e sono nata in Brasile,

sono stata accoltellata e finita a colpi di pistola

da due balordi che volevano rubarmi un cellulare

e per farmi pagare quello che sono

mi hanno lasciata morire sola, nella mia auto,

nel gelo della notte del 27 febbraio a Novara

e mi chiamate ancora con un nome che non è il mio….

Il Direttivo di Arcigay “Rainbow” Valsesia-Varcelli,
Borgosesia, 20 novembre 2012.

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